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Sentenza 2 dicembre 2024
Sentenza 2 dicembre 2024
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Velletri, sentenza 02/12/2024, n. 2485 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Velletri |
| Numero : | 2485 |
| Data del deposito : | 2 dicembre 2024 |
Testo completo
N. R.G. 2572/2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI VELLETRI
IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE
Volontaria Giurisdizione CIVILE
Il Tribunale, riunito in camera di consiglio e composto dai magistrati: dott. Marco Valecchi presidente dott. Prisca Picalarga giudice dott. Carlotta Bruno giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento di Volontaria Giurisdizione iscritto al n. r.g. 2572/2024 promosso da:
(C.F. , rappresentato e difeso dall'avv. Cinzia De Parte_1 C.F._1
Rossi
ADOTTANTE nei confronti di:
(C.F. ) Controparte_1 C.F._2
ADOTTANDA
E CON L'INTERVENTO DELL'UFFICIO DI PROCURA
OGGETTO: adozione di maggiorenne;
CONCLUSIONI: come rassegnate all'udienza del 27.11.2024.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso depositato il 8.7.2024, ha dedotto: (i) di voler adottare Parte_1 CP_1
, nata a [...] il [...] dall'unione di fatto tra la signora , nata a
[...] Parte_2
Goioere (Brasile) in data 18.11.1962 ed il signor , nato a [...] il [...] ed ivi Parte_3
residente in [...]; (ii) di aver conosciuto la signora nel settembre 1996 Pt_2
quando aveva pochi mesi di vita;
(iii) di essersi sposato, dopo un periodo di convivenza, CP_1 con la signora con l'intento di realizzare un progetto di vita comune e prendersi altresì cura Pt_2 dell'educazione e della crescita di in maniera seria e consapevole;
(iv) di aver risieduto CP_1 con la signora e l'adottanda in Curitiba (Brasile, paese di origine della fino al Pt_2 Pt_2
mese di settembre del 2013, epoca in cui decisero di fare ritorno in Italia trasferendo la loro residenza dapprima a Vasto, provincia di Chieti;
(v) di essersi trasferiti nel 2020 a Grottaferrata, in un immobile di proprietà del suddiviso in appartamenti indipendenti occupati a tutt'oggi rispettivamente Pt_1
CP_ dai signori e e dalla signora e il di lei figlio (di 7 anni); (vi) di aver Pt_1 Pt_2 Per_1
divorziato dalla signora in virtù di accordo concluso innanzi all'Ufficiale dello stato civile Pt_2
in data 26.5.2023 e confermato in data 30.6.2023; (vii) di aver partecipato con discrezione e amore incondizionato alla crescita e all'educazione di e di aver esercitato di fatto la CP_1 responsabilità genitoriale nei confronti dell'adottanda sin da quando la stessa aveva pochi mesi di vita.
All'udienza del 27.11.2024, sono comparsi l'adottante (il quale, evidentemente commosso, ha dichiarato: “Ho conosciuto che aveva sei mesi, è da allora che siamo sempre insieme, anche CP_1
quando si è sposta abitava a casa mia. è come mia figlia, ho sempre sentito che era mia figlia. ora abitiamo nella stessa casa, che è una villa, lei abita al piano sotto col figlio . Per_1 Per_1 sta sempre con noi quando lei lavora”) e l'adottanda (la quale, parimenti commossa, ha dichiarato:
“lui c'è sempre stato per me in ogni momento, per me è mio padre da sempre. Mio padre naturale
l'ho visto due volte, non ho rapporti con lui”), nonché la signora , madre Parte_2 dell'adottanda, la quale ha espresso il consenso all'adozione (“il padre naturale non ha mai fatto nulla;
il ricorrente ha sempre fatto da padre per lei, fin da quando aveva sei mesi. Non mi CP_1 oppongo alla adozione, anzi l'ho sempre voluta”).
Hanno, dunque, tutti prestato consenso alla adozione e la decisione è stata riservata al collegio.
È preliminare l'esame della sussistenza delle condizioni legittimanti l'adozione di maggiorenni, in relazione al requisito dell'età, che, ai sensi dell'art. 291 c.c., permette l'adozione “...alle persone
...che hanno compiuto gli anni trentacinque e che superano almeno di diciotto anni l'età di coloro che intendono adottare”.
Nel caso all'esame risulta che tale limite è ampiamente rispettato, considerato che Parte_1
è nato il [...] mentre è nata il [...]. Controparte_1
Pienamente realizzato risulta, poi, il requisito di cui all'art. 296 c.c., essendo stato acquisito il consenso all'adozione dell'adottante e dell'adottando ed, infine, è stato espresso anche l'assenso richiesto dall'art. 297 c.c. da parte della madre dell'adottanda. Quanto al padre dell'adottanda, PT
, a cui è stato ritualmente notificato il ricorso, si osserva che lo stesso non si è costituito né è
[...] comparso in udienza. Si evidenzia, inoltre, che l'adottante è di stato civile libero, in quanto divorziato, e non ha discendenti. L'adottanda è legalmente separata (in virtù del decreto di omologa del Tribunale di Velletri del 11.5.2023) dal coniuge Controparte_2
Il ricorso è fondato e merita accoglimento.
L'evoluzione normativa dell'istituto dell'adozione c.d. ordinaria e l'applicazione che tale sistema ha ricevuto ha ben evidenziato infatti come “...l'adozione di maggiorenni nella prassi viene utilizzata per consentire il raggiungimento di funzioni nuove, come quella di convalidare l'unità familiare attraverso la formalizzazione di un rapporto di accoglienza già sperimentato e concretamente vissuto
...” (vedi Cass. n. 2426/2006).
Considerato che sussistono i presupposti di legge per le ragioni sopra esposte e che il P.M. non ha espresso parere contrario, può farsi luogo all'adozione.
P.Q.M.
Il Tribunale definitivamente pronunciando,
DICHIARA
l'adozione a norma dell'art. 313 c.c., di , nata a [...], in data [...] CP_1 CP_1
(C.F. ), da parte di nato a [...] in data [...] C.F._2 Parte_1
(C.F. ; C.F._1 dispone che l'adottata assuma il cognome anteponendolo al proprio;
Pt_1
manda alla Cancelleria per i conseguenti adempimenti e per le previste comunicazioni, di cui all'art. 314 c.c.
Velletri, così deciso nella Camera di Consiglio del 29/11/2024.
Il giudice estensore Il presidente
Carlotta Bruno Marco Valecchi
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI VELLETRI
IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE
Volontaria Giurisdizione CIVILE
Il Tribunale, riunito in camera di consiglio e composto dai magistrati: dott. Marco Valecchi presidente dott. Prisca Picalarga giudice dott. Carlotta Bruno giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento di Volontaria Giurisdizione iscritto al n. r.g. 2572/2024 promosso da:
(C.F. , rappresentato e difeso dall'avv. Cinzia De Parte_1 C.F._1
Rossi
ADOTTANTE nei confronti di:
(C.F. ) Controparte_1 C.F._2
ADOTTANDA
E CON L'INTERVENTO DELL'UFFICIO DI PROCURA
OGGETTO: adozione di maggiorenne;
CONCLUSIONI: come rassegnate all'udienza del 27.11.2024.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso depositato il 8.7.2024, ha dedotto: (i) di voler adottare Parte_1 CP_1
, nata a [...] il [...] dall'unione di fatto tra la signora , nata a
[...] Parte_2
Goioere (Brasile) in data 18.11.1962 ed il signor , nato a [...] il [...] ed ivi Parte_3
residente in [...]; (ii) di aver conosciuto la signora nel settembre 1996 Pt_2
quando aveva pochi mesi di vita;
(iii) di essersi sposato, dopo un periodo di convivenza, CP_1 con la signora con l'intento di realizzare un progetto di vita comune e prendersi altresì cura Pt_2 dell'educazione e della crescita di in maniera seria e consapevole;
(iv) di aver risieduto CP_1 con la signora e l'adottanda in Curitiba (Brasile, paese di origine della fino al Pt_2 Pt_2
mese di settembre del 2013, epoca in cui decisero di fare ritorno in Italia trasferendo la loro residenza dapprima a Vasto, provincia di Chieti;
(v) di essersi trasferiti nel 2020 a Grottaferrata, in un immobile di proprietà del suddiviso in appartamenti indipendenti occupati a tutt'oggi rispettivamente Pt_1
CP_ dai signori e e dalla signora e il di lei figlio (di 7 anni); (vi) di aver Pt_1 Pt_2 Per_1
divorziato dalla signora in virtù di accordo concluso innanzi all'Ufficiale dello stato civile Pt_2
in data 26.5.2023 e confermato in data 30.6.2023; (vii) di aver partecipato con discrezione e amore incondizionato alla crescita e all'educazione di e di aver esercitato di fatto la CP_1 responsabilità genitoriale nei confronti dell'adottanda sin da quando la stessa aveva pochi mesi di vita.
All'udienza del 27.11.2024, sono comparsi l'adottante (il quale, evidentemente commosso, ha dichiarato: “Ho conosciuto che aveva sei mesi, è da allora che siamo sempre insieme, anche CP_1
quando si è sposta abitava a casa mia. è come mia figlia, ho sempre sentito che era mia figlia. ora abitiamo nella stessa casa, che è una villa, lei abita al piano sotto col figlio . Per_1 Per_1 sta sempre con noi quando lei lavora”) e l'adottanda (la quale, parimenti commossa, ha dichiarato:
“lui c'è sempre stato per me in ogni momento, per me è mio padre da sempre. Mio padre naturale
l'ho visto due volte, non ho rapporti con lui”), nonché la signora , madre Parte_2 dell'adottanda, la quale ha espresso il consenso all'adozione (“il padre naturale non ha mai fatto nulla;
il ricorrente ha sempre fatto da padre per lei, fin da quando aveva sei mesi. Non mi CP_1 oppongo alla adozione, anzi l'ho sempre voluta”).
Hanno, dunque, tutti prestato consenso alla adozione e la decisione è stata riservata al collegio.
È preliminare l'esame della sussistenza delle condizioni legittimanti l'adozione di maggiorenni, in relazione al requisito dell'età, che, ai sensi dell'art. 291 c.c., permette l'adozione “...alle persone
...che hanno compiuto gli anni trentacinque e che superano almeno di diciotto anni l'età di coloro che intendono adottare”.
Nel caso all'esame risulta che tale limite è ampiamente rispettato, considerato che Parte_1
è nato il [...] mentre è nata il [...]. Controparte_1
Pienamente realizzato risulta, poi, il requisito di cui all'art. 296 c.c., essendo stato acquisito il consenso all'adozione dell'adottante e dell'adottando ed, infine, è stato espresso anche l'assenso richiesto dall'art. 297 c.c. da parte della madre dell'adottanda. Quanto al padre dell'adottanda, PT
, a cui è stato ritualmente notificato il ricorso, si osserva che lo stesso non si è costituito né è
[...] comparso in udienza. Si evidenzia, inoltre, che l'adottante è di stato civile libero, in quanto divorziato, e non ha discendenti. L'adottanda è legalmente separata (in virtù del decreto di omologa del Tribunale di Velletri del 11.5.2023) dal coniuge Controparte_2
Il ricorso è fondato e merita accoglimento.
L'evoluzione normativa dell'istituto dell'adozione c.d. ordinaria e l'applicazione che tale sistema ha ricevuto ha ben evidenziato infatti come “...l'adozione di maggiorenni nella prassi viene utilizzata per consentire il raggiungimento di funzioni nuove, come quella di convalidare l'unità familiare attraverso la formalizzazione di un rapporto di accoglienza già sperimentato e concretamente vissuto
...” (vedi Cass. n. 2426/2006).
Considerato che sussistono i presupposti di legge per le ragioni sopra esposte e che il P.M. non ha espresso parere contrario, può farsi luogo all'adozione.
P.Q.M.
Il Tribunale definitivamente pronunciando,
DICHIARA
l'adozione a norma dell'art. 313 c.c., di , nata a [...], in data [...] CP_1 CP_1
(C.F. ), da parte di nato a [...] in data [...] C.F._2 Parte_1
(C.F. ; C.F._1 dispone che l'adottata assuma il cognome anteponendolo al proprio;
Pt_1
manda alla Cancelleria per i conseguenti adempimenti e per le previste comunicazioni, di cui all'art. 314 c.c.
Velletri, così deciso nella Camera di Consiglio del 29/11/2024.
Il giudice estensore Il presidente
Carlotta Bruno Marco Valecchi