Sentenza 27 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli Nord, sentenza 27/05/2025, n. 2390 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli Nord |
| Numero : | 2390 |
| Data del deposito : | 27 maggio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
In nome del popolo italiano
TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI NORD
IL TRIBUNALE DI NAPOLI NORD
Sezione Lavoro
in persona del giudice, dott. Marco Bottino lette le note di trattazione scritta ex art
127 ter cpc, sostitutive dell'udienza del 22.5.25, all'esito della camera di consiglio ha pronunciato la seguente sentenza nella causa civile iscritta al n. 906 del Ruolo Generale Affari Contenziosi
dell'anno 2025, vertente
TRA Parte 1 difeso dall' avv. Palumbo Francesco e Rega Michele
RICORRENTE
E
CP 1 in persona del legale rappresentante difeso come in atti
RESISTENTE
Per il ricorrente: Accertamento del diritto del ricorrente alla corresponsione dei ratei dell'indennità di accompagnamento
Per il resistente: dichiarare la cessazione della materia del contendere avendo 1 CP 1 accolto la domanda della ricorrente in data antecedente al giudizio.
RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE
Con ricorso depositato in data 23.1.25 la ricorrente indicata in epigrafe agiva nei confronti dell' CP_1 per il riconoscimento di quanto sopra riportato.
In data 20.3.25 parte ricorrente otteneva dall' CP_1 il pagamento della prestazione richiesta e all'odierna udienza chiedeva dichiararsi la cessazione della materia del contendere con attribuzione delle spese.
Va osservato che: affinchè il processo possa concludersi per cessazione della materia del contendere devono ricorrere congiuntamente i seguenti presupposti:
- l'evento generatore deve essere sopravvenuto alla proposizione della domanda giudiziale, altrimenti la medesima sarebbe improponibile ab origine per difetto di interesse all'azione; occorre, poi, che il fatto sopravvenuto abbia determinato l'integrale eliminazione della materia della lite;
- deve trattarsi di situazione riconosciuta ed ammessa da entrambe le parti, nel senso che il fatto di cessazione deve aver eliminato ogni posizione di contrasto e risultare pacifico in tutte le sue componenti, anche per quanto attiene alla rilevanza giuridica delle vicende sopraggiunte (Cass., 7.3.97, n. 2038; Cass., 22.1.97, n. 622; Cass., 7.5.95, n. 12614; Cass., 16.9.95,
n. 9781; Cass., 11.4.95, n. 4151); ritenuto che:
- effettivamente dalla documentazione prodotta è emerso che parte convenuta ha dato soddisfazione alla pretesa dedotta in ricorso il 20.3.25;
- atteso il pagamento dopo la notifica del ricorso giudiziario, le spese di lite vanno poste a carico dell'CP_1 e liquidato nella misura indicata in dispositivo.
PQM
Il Tribunale ordinario di Napoli Nord, in funzione di Giudice del lavoro, definitivamente pronunciando e disattesa ogni diversa istanza, eccezione o deduzione, così provvede:
- dichiara cessata la materia del contendere;
- Condanna l'CP_1 al pagamento delle spese di lite che liquida in € 1700,00, oltre rimborso forfetario, IVA e CPA, con attribuzione ai procuratori del ricorrente, anticipatari.
Aversa, 27.5.25
Il Giudice
Dott. Marco Bottino