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Sentenza 20 novembre 2024
Sentenza 20 novembre 2024
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Torino, sentenza 20/11/2024, n. 5837 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Torino |
| Numero : | 5837 |
| Data del deposito : | 20 novembre 2024 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI TORINO
Nona Sezione Civile
in composizione collegiale nelle persone di:
Alessandra Aragno Presidente Silvia Carosio Giudice
Monica Mastrandrea Giudice rel./est.
nel procedimento iscritto al r.g n. 17600/2023 vertente tra:
nato a [...]ù) l'8.2.1968, CUI , elettivamente Parte_1 C.F._1 domiciliato presso lo studio dell'Avv. Maria Cristina Barbato che lo rappresenta e difende come da procura in atti
ricorrente
e
– Questura di Torino con l'Avvocatura dello Stato Controparte_1 resistente
avente ad oggetto: ricorso ex art. 281 undecies c.p.c. avverso diniego di rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale del Questore della Provincia di Torino del 17.5.2023 notificato il 22.9.2023.
sciogliendo la riserva che precede, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Con ricorso depositato in data 10.10.2023 il sig. nato a [...] Parte_1 (Perù) l'8.2.1968, ha impugnato il decreto del Questore di Torino datato 17.5.2023 e C.F._2 notificato il 22.9.2023 con cui la PA ha respinto l'istanza di rilascio di permesso di soggiorno per protezione speciale, chiedendo al Tribunale di riconoscere in proprio favore il diritto alla protezione speciale ai sensi degli artt. 32, co. 3, d.lgs. 25/2008 e art. 19, comma 1, T.U.I.
A sostegno della domanda il ricorrente ha richiamato il lungo periodo di permanenza in Italia, l'elevato grado di integrazione socio-lavorativa raggiunta, la presenza sul territorio italiano della sorella. Il Tribunale ha sospeso l'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato ed ha fissato l'udienza al 21.5.2024. Il si è costituito in data 15.5.2024 ed ha sostenuto l'insussistenza dei Controparte_1 presupposti per il riconoscimento in capo al ricorrente di un permesso per protezione speciale evidenziando: che dall'estratto contributo emerge come le attività svolte dal ricorrente non CP_2 abbiano una continuità nel tempo e che i proventi risultano insufficienti per il proprio mantenimento non potendosi dunque parlare di integrazione sotto questo punto di vista;
che la semplice presenza di una sorella non costituisce elemento tanto pregnante da far presumere una violazione della propria vita privata in caso di rimpatrio. All'udienza del 21.5.2024: nessuno è comparso per la PA costituita;
la difesa ha richiamato il deposito di nuovi documenti ed ha chiesto che l'udienza di discussione fosse fissata in forma scritta;
il Giudice relatore delegato per la trattazione del procedimento ha fissato l'udienza di discussione collegiale al 25.9.2024, ha assegnato ex art 275 bis c.p.c. termini al 5.9.2024 e 14.9.2024 ed ha sostituito l'udienza di discussione con il deposito di note scritte nel termine del 25.9.2024. Allo scadere di questo termine, la causa è stata rimessa alla decisione del Collegio. Quanto all'eccepita illegittimità dell'atto amministrativo per mancato preavviso di rigetto ai sensi dell'art. 10 bis l. 241/1990, si rileva che l'istituto in parola ha lo scopo di far conoscere alla PA procedente le ragioni fattuali e giuridiche dell'interessato che potrebbero contribuire a far assumere una diversa determinazione finale, derivante dal pieno esame di tutti gli interessi in gioco. Ad ogni modo, deve ritenersi la non annullabilità dell'atto finale in ipotesi di mancata notifica del preavviso di rigetto nei casi in cui il contenuto dell'atto amministrativo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato, sia perché vincolato, sia perché, sebbene scaturente da un'attività di natura discrezionale dell'amministrazione, esso risulti in concreto non modificabile (in questo senso Cass. ord. 10.6.2020, n. 11083). In definitiva, la norma di cui all'art. 10 bis in parola va letta in combinato disposto con l'art. 21 octies della medesima legge n. 241 del 1990, così come deve essere fatto per le altre norme in materia di partecipazione procedimentale, giungendosi ad una sua interpretazione non in senso formalistico, ma avendo riguardo all'effettivo pregiudizio che l'inosservanza dell'obbligo partecipativo abbia eventualmente causato alle ragioni del privato. Ne consegue doversi ritenere che il mancato preavviso di rigetto non determini l'illegittimità automatica del provvedimento finale, quando possa trovare applicazione l'art. 21 octies sopra citato, secondo cui il giudice non può annullare il provvedimento amministrativo per vizi formali quando questi non abbiano inciso sulla sostanziale legittimità del provvedimento, il cui contenuto non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato (sul punto: Cons. Stato 13.2.2020, n. 1144; 12.2.2020, 1081, 19.2.2019, n. 1156; 11.1.2019, n. 256). Dunque, la violazione della garanzia partecipativa di cui all'art. 10 bis assume rilevanza nelle sole ipotesi in cui la mancata partecipazione del privato al procedimento amministrativo gli abbia impedito di apportare utili elementi di valutazione da sottoporre alla valutazione della PA. Detta interpretazione è peraltro in linea con la circostanza per cui le garanzie procedimenti devono essere intese come poste a tutela dei concreti interessi, senza risolversi in inutili aggravi procedimentali secondo i principi di efficienza e speditezza del procedimento amministrativo.
Ciò posto in diritto, nella specie il provvedimento questorile di diniego non avrebbe potuto avere diverso contenuto decisorio alla luce del parere negativo al rilascio del richiesto titolo di soggiorno rilasciato dalla Commissione territoriale. Ne consegue, sotto questo profilo, la legittimità dell'atto amministrativo impugnato. Nel merito oggetto del giudizio è l'impugnazione del provvedimento del Questore di Torino che ha rigettato l'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale. Sul punto sono intervenute negli ultimi anni varie modifiche normative.
Innanzitutto, con il d.l. n. 113 del 2018 conv. dalla l. n. 132 del 2018, è stata rivista e modificata integralmente la disciplina della protezione umanitaria tipizzando precise fattispecie al fine di riconoscere al richiedente un permesso speciale per motivi diversi dalla protezione internazionale (al riguardo, in assenza, nel d.l. del 2018 n. 113, di una disciplina transitoria e in applicazione dell'art. 11 delle disp. preleggi c.c., si è ritenuto applicabile la normativa previgente alle domande proposte anteriormente all'entrata in vigore del citato decreto: in questo senso, Cass. n. 4890 del 2019; Cass. n. 7831 del 2019).
Successivamente, in data 22 ottobre 2020, è entrato in vigore il d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, che, per quanto qui di rilievo, nel confermare la scelta della tipizzazione rispetto alla fattispecie di protezione complementare c.d. “a catalogo aperto”, ha modificato nuovamente il testo dell'art. 5, comma 6, T.U.I., ripristinando il dovere del rispetto degli obblighi costituzionali e internazionali (originariamente espresso, ma poi eliminato dal d.l. n. 113 del 2018, conv. con modifiche nella l. n. 132 del 2018).
Infine, sempre per quanto di rilievo in questa sede, con d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023, è stata nuovamente modificata la formulazione (anche) dei commi 1.1. e 1.2. dell'art. 19, T.U.I., ma con norma transitoria è stata prevista l'applicabilità della normativa abrogata alle domande di riconoscimento della protezione speciale presentate in data anteriore all'entrata in vigore del predetto decreto-legge, ossia all'11.3.2023. Al caso di specie, si applica la normativa previgente all'entrata in vigore della modifica di cui al d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023. Ciò posto, l'art. 19 T.U.I. nella formulazione di cui alle modifiche apportate con d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, prevede, tra l'altro, al comma 1.1. che: “non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, a meno che esso non sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale ovvero di ordine e sicurezza pubblica nonché di protezione della salute (…). Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine”. Il successivo comma 1.2. della norma in esame (sempre come modificato dal d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020) stabilisce che: “nelle ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1., la Commissione territoriale trasmette gli atti al Questore per il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale. Nel caso in cui sia presentata una domanda di rilascio di un permesso di soggiorno, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, il Questore, previo parere della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, rilascia un permesso di soggiorno per protezione speciale”. Ciò premesso, si legge nella Relazione illustrativa al d.l. del 2020 che “l'intervento normativo risponde all'esigenza di dar seguito alle osservazioni formulate dalla Presidenza della Repubblica in sede di emanazione del decreto-legge n. 113/2018” e di promulgazione della legge di conversione n. 77/2019, recante “Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica”. Tali raccomandazioni, chiaramente connesse alla modifica all'epoca apportata all'articolo 5, comma 6 del TUI, si preoccupavano di precisare che restano “fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato, pur se non espressamente richiamati nel testo normativo, e, in particolare, quanto direttamente disposto dall'art. 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall'Italia”. In definitiva, tale richiamo assicura e garantisce una forma di protezione idonea ad abbracciare tutte le ipotesi di lesione rilevante dei diritti inviolabili della persona umana che, pur non rientrando nei rigidi canoni della protezione internazionale, siano tuttavia idonee a condizionare pesantemente, in senso negativo, la vita dell'individuo e le sue aspettative e prerogative individuali. Come sottolineato dalla Corte di Cassazione, “la nuova protezione speciale si presenta, prima facie, caratterizzata da un compasso di ampiezza almeno corrispondente a quello della protezione umanitaria previgente all'entrata in vigore del D. L. n. 113 del 2018, convertito con modificazioni nella Legge n. 132 del 2018, nell'interpretazione che di detta forma di protezione è fornita dal consolidato orientamento di questa Corte (Cass. Sez. 1, Sentenza n. 4455 del 23/02/2018, Rv. 647298;
Cass. Sez. U, Sentenza n. 29459 del 13/11/2019, Rv. 656062-02; Cass. Sez. 1, Ordinanza n. 17130 del 14/08/2020, Rv. 658471; Cass. Sez. 1, Ordinanza n. 1104 del 20/01/2020, Rv. 656791)” (Cass. 3705/2021). La disposizione trova immediata applicazione anche ai procedimenti in corso in virtù dell'inequivoco tenore letterale della disposizione transitoria dell'art. 15 secondo il quale “le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), e) ed f) si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto avanti alle commissioni territoriali, al questore e alle sezioni specializzate dei tribunali, con esclusione dell'ipotesi prevista dall'articolo 384, secondo comma, del codice di procedura civile”. La recente sentenza delle Sezioni Unite (n. 24413/21) ha definitivamente sancito la retroattività della nuova formulazione dell'art. 19 alle cause pendenti. Con riferimento quindi alla protezione speciale garantita dalle previsioni dell'art. 19, comma 1.1., T.U.I. nella formulazione seguente al d.l. del 2020, l'autorità giudiziaria, nel caso di sussistenza di fondati motivi di ritenere che la persona richiedente rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi costituzionali e sovranazionali, deve tenere conto dell'esistenza, nello Stato di provenienza, di violazioni sistematiche e gravi dei diritti umani e, in ogni caso, è chiamata a condurre una valutazione delle condizioni di vita privata e familiare del richiedente protezione, tenendo conto della natura ed effettività dei vincoli familiari, dell'effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali e sociali con il Paese d'origine, al fine di stabilire se il suo respingimento determinerebbe una violazione di tali diritti. Rispetto al Perù, Paese d'origine del ricorrente, si riporta quanto di seguito. Il 28 luglio 2021 ha assunto la carica di Presidente e di capo del Governo del Perù
[...]
Le elezioni avevano segnato la fine di un periodo di instabilità politica, apertosi Parte_2 dopo che, a novembre 2020, il Congresso del Perù aveva votato per rimuovere il presidente
[...]
a seguito di accuse di corruzione. La mossa aveva portato a massicce proteste guidate da Per_1 giovani peruviani, accolte da una violenta risposta della polizia.1 La Commissione Interamericana per i Diritti dell'Uomo aveva altresì espresso preoccupazione per tali atti di repressione.2 Il 7 dicembre 2022, , allora presidente in carica del Perù, si è rivolto alla nazione Parte_2 poche ore prima di affrontare un terzo voto del Congresso per estrometterlo dall'incarico per 'incapacità morale permanente', che è motivo di impeachment ai sensi della costituzione del Paese. Nel suo discorso, ha annunciato l'immediato scioglimento del Congresso e la creazione di Pt_2 un 'Governo di eccezione' con poteri governativi stabiliti per decreto fino a nuove elezioni legislative. La mossa, definita 'autogolpe' (auto colpo di Stato), è stata condannata con veemenza da tutta la comunità politica, compresi i membri del gabinetto di , nonché dalle forze di sicurezza. Pt_2
è stato arrestato e messo sotto accusa subito dopo. La vicepresidente ha preso Pt_2 Persona_2 il suo posto.3
La rimozione di , sebbene causata dalla sua stessa presa forzata di potere, ha suscitato Pt_2 un furore a livello nazionale. Fatta eccezione per una breve pausa intorno al periodo di Natale, da allora le proteste e la violenza sono divampate in tutto il Paese.4 Le manifestazioni seguite all'autogolpe non hanno una leadership chiara né una serie unanime di rimostranze. Tuttavia, si sono coalizzate intorno ad alcune richieste fondamentali: le dimissioni di e, per parte dei Per_2 manifestanti, il rilascio di dal carcere;
elezioni generali immediate;
la chiusura del Congresso Pt_2 e la creazione di un'assemblea per la stesura di una nuova Costituzione, in sostituzione di quella promulgata durante il governo autoritario dell'ex Presidente nel 1993. Tra i Persona_3 manifestanti vi è stata una larga ed eterogenea partecipazione di studenti, insegnanti, agricoltori, sindacalisti e popolazioni indigene, nonché di gruppi come le frentes de defensa (fronti di difesa) e le rondas campesinas (pattuglie rurali), gruppi di autodifesa comunitaria emersi durante il conflitto armato peruviano degli anni Ottanta e Novanta.5 Mobilitazioni consistenti e durature sono emerse nelle aree meridionali del Perù - una regione con un'ampia popolazione indigena ed alti livelli di povertà - e nelle grandi città costiere come Callao e la capitale LI.6 Organizzazioni non governative come e continuano a monitorare le proteste e le Controparte_10 Controparte_11 potenziali violazioni dei diritti umani ivi commesse, incluse le uccisioni dei manifestanti da parte della polizia.7 Diversi Esperti designati dalle Nazioni Unite hanno fatto un appello urgente, esortando a terminare le proteste violente ed a rispettare i diritti umani.8
In seguito alle proteste, durante le quali secondo l'Ombudsman del Perù vi sono stati 48 decessi di manifestanti e di un poliziotto, 1301 persone ferite e centinaia arrestate,9 il Governo di ha Per_2 dichiarato lo stato di emergenza per un mese per la prima volta il 12 dicembre. A metà gennaio ha rinnovato la misura per altri 30 giorni a LI, nelle regioni meridionali di Cusco e Puno ed in diverse altre province. All'inizio di febbraio 2023, il governo ha prolungato lo stato di emergenza per 60 giorni in sette regioni meridionali.10 Non sono state tuttavia fissate nuove elezioni generali e né affrontate le richieste di riforma costituzionale.11
Le manifestazioni a livello nazionale per ottenere le elezioni generali e le dimissioni della presidente sono continuate per tutto il mese di febbraio 2023, sebbene in notevole Persona_2 4 ICG, Is There a Way Out of Strife?, 15 febbraio 2023, https://www.crisisgroup.org/latin-america- CP_7 caribbean/peru/is-there-way-out-of-perus-strife 5 IDMC – Internal Displacement Monitoring Centre (formerly Global IDP Project): Peru;
Displacement associated with
Conflict and Violence;
Figure Analysis – GRID 2020, April 2020 https://www.internal- displacement.org/sites/default/files/2020-
04/GRID%202020%20%E2%80%93%20Conflict%20Figure%20Analysis%20%E2%80%93%20PERU.pdf. 6 ICG, Is There a Way Out of Peru's Strife?, 15 febbraio 2023, https://www.crisisgroup.org/latin-america- caribbean/peru/is-there-way-out-of-perus-strife 7 AI, Peru: deploys crisis response team to investigate serious human rights violations, 30 gennaio Controparte_10 2023, https://www.amnesty.org/en/latest/news/2023/01/peru-amnesty-deploys-crisis-response-team/; HRW, Peru: Investigate Killings, Injuries During Protests, 22 dicembre 2022, https://www.hrw.org/news/2022/12/22/peru-investigate- killings-injuries-during-protests 8 OHCHR, Peru: UN experts call for end to violence during demonstrations, urge respect for human rights, 6 marzo 2023, https://www.ohchr.org/en/press-releases/2023/03/peru-un-experts-call-end-violence-during-demonstrations-urge- respect-human 9 Defensoria del Pueblo, Adjuntía para la Prevención de Conflictos Sociales y la Gobernabilidad, CRISIS POLÍTICA Y
PROTESTA SOCIAL, Reporte Diario, Día: 06 de marzo de 2023, https://www.defensoria.gob.pe/wp- content/uploads/2023/03/ReporteDiario632023_16.00horas.pdf 10 ICG, Is There a Way Out of Peru's Strife?, 15 febbraio 2023, https://www.crisisgroup.org/latin-america- caribbean/peru/is-there-way-out-of-perus-strife; “Los departamentos donde se impone la medida son el amazónico Madre de Dios, Cusco, Puno, , , todos en la región sur sureste del país”, DW, Per_4 Per_5 Persona_6 Perú declara emergencia por 60 días en siete regions, 6 febbraio 2023, https://www.dw.com/es/per%C3%BA-declara- emergencia-por-60-d%C3%ADas-en-siete-regiones/a-64618277. 11 OHCHR, Peru: UN experts call for end to violence during demonstrations, urge respect for human rights, 6 marzo
2023, https://www.ohchr.org/en/press-releases/2023/03/peru-un-experts-call-end-violence-during-demonstrations-urge- respect-human; UN News, 6 marzo 2023, Peru: UN experts call for end to violence during demonstrations, https://news.un.org/en/story/2023/03/1134172; IPS, I. M. Pousadela, , Peru's Democracy at a Crossroads, 2 CP_6 febbraio 2023, https://www.ipsnews.net/2023/02/perus-democracy- crossroads/? Email_1 diminuzione rispetto al mese di gennaio12. Il paese é rimasto immerso in una profonda crisi politica, il Congresso e la presidente non sono riusciti a raggiungere un accordo per indire elezioni Per_2 anticipate e ha rifiutato di dimettersi13. Per_2
Le turbolenze politiche si sono intensificate a metà del 2023 con una nuova ondata di manifestazioni e una terza , ovvero una convergenza di manifestanti provenienti da Parte_3 diverse regioni nella capitale. Sebbene per lo più pacifiche, AC ha registrato almeno sette manifestazioni violente nel mese di luglio 202314. A LI, la polizia ha utilizzato fucili per disperdere i manifestanti, provocando il ferimento di almeno 11 persone15. Il 28 luglio, la polizia si è scontrata nuovamente con i manifestanti, provocando il ferimento di almeno due civili, tra cui un giornalista che è poi stato arrestato16.
Benché scaturite dall'autogolpe, le proteste in Perù hanno radici più profonde. A causa della grande disuguaglianza sociale che caratterizza il Paese, dove il potere è concentrato nelle mani di un'élite, la consistente minoranza rurale indigena, afflitta dal razzismo e dalla mancanza di opportunità economiche, ha sostenuto e ha visto il suo impeachment come un attacco alla Pt_2 comunità.17
Un report di del luglio 2024 fa luce sulle gravi violazioni dei diritti Controparte_10 umani commesse tra dicembre 2022 e marzo 2023 durante le proteste in cui hanno perso la vita cinquanta persone e un poliziotto e più di mille sono rimasti gravemente feriti. La ricerca di CP_10 che mira ad individuare la responsabilità degli alti comandanti militari e di polizia, sottolinea che al momento della pubblicazione del report nessun pubblico ufficiale risultava accusato penalmente per tali fatti, oltre a sottolineare il forte pregiudizio razzista delle tattiche repressive delle forze di sicurezza.18
Il 10 maggio 2024 , fratello della presidente , e il suo avvocato Persona_7 Persona_2 personale, Mateo Castañeda, sono stati arrestati con l'accusa di traffico di influenze illecite e criminalità organizzata19. è accusato di aver nominato rappresentanti del governo a livello Per_2 locale, dai quali avrebbe preteso denaro e sforzi per raccogliere firme per la registrazione del partito Ciudadanos por el L'avvocato di è stato invece accusato di ingerenza nello Per_8 Per_2 scioglimento di un'unità speciale di polizia che aveva condotto le indagini su , la Persona_7 notte prima del suo arresto21. Tali fatti sono avvenuti mentre la presidente è indagata dalla Per_2 procura generale per indebito arricchimento e per mancata dichiarazione di beni costosi, come richiesto ai pubblici ufficiali dalla legge peruviana22. ha negato qualsiasi illecito. Sebbene Per_2 la mozione di impeachment contro la presidente non abbia raccolto voti sufficienti al lo CP_14 scandalo ha in ogni caso contribuito alla continua instabilità politica del Perù, in cui si sono susseguiti cinque presidenti negli ultimi cinque anni, tutti rimossi a causa di scandali legati alla corruzione24.
Secondo il rapporto dell'Internal Displacement Monitoring Centre, in Perù persiste inoltre, seppur con un'intensità diminuita ed indebolita nel tempo, una lotta armata tra il governo del Paese e diversi gruppi armati, tra cui l' ( , il Controparte_15 Controparte_16 braccio armato del Partito ( ) e il Controparte_17 Controparte_18 Controparte_19 25 In seguito alla elezioni del 1980, organizzate per la prima volta dopo dodici anni dal
[...]
Governo militare del Perù, il ha lanciato una guerriglia contro il Governo. Nel Controparte_18
1982, il ha formato ufficialmente il suo braccio armato, l'Esercito della guerriglia Controparte_18 popolare, lo stesso anno in cui il ha lanciato la propria Controparte_19 guerriglia contro il Governo. Il conflitto, caratterizzato da atti di terrorismo, massacri e scontri violenti tra diversi gruppi armati, ha visto mutare nel tempo la propria portata: diminuita dopo il 2000, l'intensità è aumentata nel 2014 per poi diminuire nuovamente. È il secondo conflitto interno più lungo in America Latina dopo quello della Colombia. Nel 2017, 2018 e 2019 sono stati registrati diversi incidenti di sicurezza, tra cui agguati, combattimenti tra bande e attacchi alla polizia, ma non sono stati individuati nuovi sfollamenti tra la popolazione.26
Secondo un report di UNODC, in Perù, i membri rimasti del gruppo di ribelli di CP_18
, in alleanza con i trafficanti di droga, continuano a controllare le rotte strategiche del
[...] traffico di stupefacenti nel VRAEM. Tali gruppi si scontrano occasionalmente con le forze di sicurezza o portano a termine attacchi brutali alle comunità locali.27 Benché abbia Controparte_18 perso molto potere in seguito all'arresto del suo leader nel 1992, i membri rimangono attivi nella regione del VRAEM, tanto che il Governo lo ritiene attualmente un gruppo criminale dedito al narcotraffico.28 Nel 2019 vi sono stati diversi arresti di membri di alto profilo del Controparte_18 nella regione del VRAEM, nonostante un tentativo di ritorno al potere del movimento. Tuttavia, tali operazioni, altresì alla luce di presunti coinvolgimenti di forze dell'ordine nel traffico di droga, non paiono aver avuto effetto sui clan familiari che dominano il traffico di stupefacenti in Perù.29 La
Co 21 País, Detenidos el hermano y el abogado por presunto tráfico de influencias, 11 maggio 2024 Persona_10 https://elpais.com/america/2024-05-10/detenidos-el-hermano-y-el-abogado-de-dina-boluarte-por-presunto-trafico-de- influencias.html# Cont 22 3 claves para entender el "caso Rolex" por el que allanaron la casa de la presidenta de Perú, Dina UA, 1 aprile 2024 https://www.bbc.com/mundo/articles/crg35zrmnrlo Controparte_ 23 France24, Perú: rechazan mociones de destitución contra UA;
libertad a hermano de la presidenta,
17 maggio 2024 https://www.france24.com/es/am%C3%A9rica-latina/20240517-per%C3%BA-el-congreso-rechaza-
Email_2 24 AC, Regional Overview, Latin America and the Caribbean, Peru, May 2024, 10 giugno 2024 https://acleddata.com/2024/06/10/latin-america-and-the-caribbean-overview-may-2024/ 25 IDMC – Internal Displacement Monitoring Centre (formerly Global IDP Project): Peru;
Displacement associated with Conflict and Violence;
Figure Analysis – GRID 2020, April 2020 https://www.internal- displacement.org/sites/default/files/2020- 04/GRID%202020%20%E2%80%93%20Conflict%20Figure%20Analysis%20%E2%80%93%20PERU.pdf. 26 IDMC – Internal Displacement Monitoring Centre (formerly Global IDP Project): Peru;
Displacement associated with Conflict and Violence;
Figure Analysis – GRID 2020, aprile 2020, https://www.internal- displacement.org/sites/default/files/2020- 04/GRID%202020%20%E2%80%93%20Conflict%20Figure%20Analysis%20%E2%80%93%20PERU.pdf. 27 UNODC, Women in the cocaine supply chain, Cocaine Insights 3, marzo 2022, pp. 17-18, https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/cocaine/Cocaine_Insights3_2022.pdf 28 Perú: cómo es el Vraem, el "valle de la droga" en el que ocurrió la masacre de 16 personas atribuida a CP_4 Sendero Luminoso, 25 maggio 2021, https://www.bbc.com/mundo/noticias-america-latina-57240760 29 InSight Crime, Senior Police Linked to Family Drug Clans in Peru's VRAEM, 18 dicembre 2019, https://web.archive.org/web/20220123211925/https://insightcrime.org/news/brief/peru-family-clans-police-vraem/; strategia di pacificazione dell'area è ancora in corso e nel maggio 2021 si è verificato un attacco mortale contro alcuni civili nel VRAEM, da parte di guerriglieri narcotrafficanti del Sendero Luminoso.30 Secondo quanto riportato da InSight Crime, anche nel 2023 ci sono stati scontri tra le forze armate peruviane e una fazione del Sendero Luminoso, provocando la morte di oltre una dozzina di persone31. Seppure la lotta armata persiste, resulta gradualmente avere ridotto di intensità rispetto al passato.
Quanto esposto non consente di ritenere che il ricorrente in caso di rimpatrio possa essere sottoposto a tortura o a trattamenti inumani o degradanti, né che nello Stato di provenienza del ricorrente vi siano violazioni sistematiche e gravi dei diritti umani ai sensi e per gli effetti dell'art. 19 T.U.I.
Quanto ai profili di integrazione socio-lavorativa, nella specie, il ricorrente ha allegato la seguente documentazione a dimostrazione della sua integrazione in Italia: ultimo contratto di lavoro e copia delle buste paga del 2023 e del 2022 (doc. 3); contratto di lavoro del 2021 e relativa comunicazione di assunzione (doc. 4); contratto di lavoro del 2020 con relativa comunicazione ed alcune buste paga (doc. 5); dichiarazioni sostitutive della certificazione unica per gli anni 2023, 2022
e 2021 (doc. 6); dichiarazioni di rogito degli immobili di corso Giulio Cesare n. 124 e di via Fossata
n. 22 (doc. 7); dichiarazione di ospitalità e copia della richiesta di cambio residenza (doc. 8); busta paga aprile 2024 (doc. 1 allegato a deposito del 20.5.2024); diploma di licenza conclusiva del primo ciclo d'istruzione (doc. 1 allegato alla nota conclusionale depositata il 4.9.24); contratto di assunzione con decorrenza dal 23.04.2024, comunicazione di variazione a tempo indeterminato e busta paga di luglio 2024 (doc. 4 allegati alla nota conclusionale depositata il 4.9.24); busta paga di dicembre 2023 e certificato di iscrizione al Centro per l'impiego di Torino (dicembre 2023). Per gli indicati indici del percorso di integrazione che egli sta cercando di compiere nel territorio nazionale, valorizzando i parametri normativi di cui sopra espressi all'art. 19 TUI, si ritengono ricorrere seri motivi idonei a giustificare il rilascio di un permesso di soggiorno onde consentire al ricorrente un congruo periodo di stabilità al fine di completare il proprio sviluppo individuale e sociale, sottolineandosi come il ricorrente abbia compiuto sinceri sforzi per cogliere e sfruttare tutte le opportunità che il sistema di accoglienza ha messo a sua disposizione nella prospettiva della sua integrazione nel nostro Paese. Ed invero, procedendo alla valutazione comparativa tra la situazione di integrazione che il richiedente ha in Italia e quella che egli ha vissuto prima della partenza ed in cui si troverebbe a vivere in caso di rientro, risulta un'effettiva ed incolmabile sproporzione tra i due contesti di vita nel godimento dei diritti fondamentali che costituiscono presupposto indispensabile di una vita dignitosa (sul punto v.: Cass. sez. un. 24413/2021; Cass.7396/2021; Cass. 16369/22; Cass.
26089/22).
Quanto alle spese di lite, le stesse devono essere compensate in ragione della circostanza per cui il ricorrente ha prodotto idonea documentazione attestante il suo percorso di integrazione socio- lavorativa in Italia a riprova della fondatezza della domanda solo in fase giudiziale.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, respinta ogni contraria istanza:
InSight Crime, to 23 settembre 2019, Parte_5 Pt_6 https://web.archive.org/web/20220123030303/https://insightcrime.org/news/analysis/shining-path-return-power-peru/).
In seguito, secondo un report pubblicato dal Ministero della Difesa peruviano, nel 2021, le forze dell'ordine hanno portato avanti azioni volte al consolidamento della pace nel VRAEM e contro i narcoterroristi (Memoria de Gestión (Noviembre 2020 - Julio 2021), 21 luglio 2021, p. 27 – 28, https://cdn.www.gob.pe/uploads/document/file/2027725/MemoriaMindef.pdf.pdf?v=1626911342. 30 ICRC, Peru: The ICRC's efforts to help victims of violence in the VRAEM, 26 maggio 2021, https://www.icrc.org/en/document/peru-icrcs-efforts-help-victims-violence-vraem. 31 InSight Crime, Sendero Luminoso se lanza a la ofensiva en Perú, de nuevo, 21 marzo 2023 https://es.insightcrime.org/noticias/sendero-luminoso-ofensiva-peru/ - accoglie la domanda e riconosce in capo al ricorrente nato Parte_1 a LI (Perù) l'8.2.1968, CUI il diritto al permesso di soggiorno per protezione speciale C.F._1 ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 5 e 19 TUI nella versione come modificata dal d.lgs. 130 del 2020 e per l'effetto trasmette gli atti al Questore per il rilascio del detto documento;
- spese compensate.
Manda alla Cancelleria di notificare al ricorrente il presente decreto e di darne comunicazione alla Commissione Territoriale nonché al Pubblico Ministero presso il Tribunale di Torino.
Torino, 7.10.2024
Il Giudice estensore Il Presidente Monica Mastrandrea Alessandra Aragno 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 CIA, World Factbook: Peru, ultimo aggiornamento 1 marzo 2023, https://www.cia.gov/the-world- factbook/countries/peru/#government; finally declared winner of Peru's presidential Controparte_3 Parte_2 election, 19 luglio 2021, https://www.washingtonpost.com/world/2021/07/19/castillo-wins-peru-election/; CP_4
declared president-elect of Peru, 20 luglio 2021, https://www.bbc.com/news/world-latin-america- Parte_2 57897402; Freedom House, Freedom in the World 2021 – Peru, 03 marzo 2021, https://www.ecoi.net/en/document/2046534.html 2 IACHR – Inter-American Commission on Human Rights, Annual Report 2020 - Chapter IV.A: Human Rights
Development in the Region, 2021 https://www.oas.org/en/iachr/docs/annual/2020/Chapters/IA2020cap.4A-en.pdf 3 ICG, Is There a Way Out of Peru's Strife?, 15 febbraio 2023, https://www.crisisgroup.org/latin-america- caribbean/peru/is-there-way-out-of-perus-strife; IPS, , , at a 2 Controparte_5 CP_6 Controparte_7 CP_8 febbraio 2023, https://www.ipsnews.net/2023/02/perus-democracy- Cont crossroads/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=perus-democracy-crossroads; , ¿Quién es
[...]
, la nueva presidenta de Perú?, 7 dicembre 2022, https://cnnespanol.cnn.com/2022/12/07/quien-dina-boluarte- Per_2 nueva-presidenta-peru-orix/. 12 AC, Regional Overview Latin America & the Caribbean February 2023, 3 marzo 2023 https://acleddata.com/2023/03/03/regional-overview-latin-america-the-caribbean-february-2023/ 13 AC, Regional Overview Latin America & the Caribbean February 2023, 3 marzo 2023 https://acleddata.com/2023/03/03/regional-overview-latin-america-the-caribbean-february-2023/ 14 AC, Regional Overview - Latin America & the Caribbean, July 2023, 4 agosto 2023 https://acleddata.com/2023/08/04/regional-overview-latin-america-the-caribbean-july-2023/ 15 Infobae, Se registraron 11 heridos durante Tercera Toma de LI, según Ministerio de Salud, 20 luglio 2023 https://www.infobae.com/peru/2023/07/20/tercera-toma-de-lima-se-registran-11-heridos-durante-protesta-alerto- ministerio-de-salud/ 16 AC, Regional Overview - Latin America & the Caribbean, July 2023, 4 agosto 2023 https://acleddata.com/2023/08/04/regional-overview-latin-america-the-caribbean-july-2023/ 17 ICG, Is There a Way Out of Strife?, 15 febbraio 2023, https://www.crisisgroup.org/latin-america- CP_7 Cont caribbean/peru/is-there-way-out-of-perus-strife; actual crisis política del Perú, 19 dicembre Controparte_13 Cont 2022, https://alc-noticias.net/es/2022/12/19/el-factor-indigena-en-la-actual-crisis-politica-del-peru/; , "La llegada de
Castillo empoderó a un sur olvidado en Perú que no tiene un medio institucional para expresarse", 1 febbraio 2023, https://www.bbc.com/mundo/noticias-america-latina-64476918 18 Who called the shots? Chain of command responsibility for killings and injuries in proests in Controparte_10 Peru [AMR 46/8249/2024], July 2024 https://www.ecoi.net/en/file/local/2112562/AMR4682492024ENGLISH.pdf 19 AC, Regional Overview, Latin America and the Caribbean, Peru, May 2024, 10 giugno 2024 https://acleddata.com/2024/06/10/latin-america-and-the-caribbean-overview-may-2024/ Pe 20 detiene al hermano de la presidenta de Perú por supuesto tráfico de influencias, 10 maggio 2024 Parte_4 https://efe.com/mundo/2024-05-10/la-policia-detiene-al-hermano-de-la-presidenta-de-peru-dina-boluarte-por-supuesto- trafico-de-influencias/
Nona Sezione Civile
in composizione collegiale nelle persone di:
Alessandra Aragno Presidente Silvia Carosio Giudice
Monica Mastrandrea Giudice rel./est.
nel procedimento iscritto al r.g n. 17600/2023 vertente tra:
nato a [...]ù) l'8.2.1968, CUI , elettivamente Parte_1 C.F._1 domiciliato presso lo studio dell'Avv. Maria Cristina Barbato che lo rappresenta e difende come da procura in atti
ricorrente
e
– Questura di Torino con l'Avvocatura dello Stato Controparte_1 resistente
avente ad oggetto: ricorso ex art. 281 undecies c.p.c. avverso diniego di rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale del Questore della Provincia di Torino del 17.5.2023 notificato il 22.9.2023.
sciogliendo la riserva che precede, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Con ricorso depositato in data 10.10.2023 il sig. nato a [...] Parte_1 (Perù) l'8.2.1968, ha impugnato il decreto del Questore di Torino datato 17.5.2023 e C.F._2 notificato il 22.9.2023 con cui la PA ha respinto l'istanza di rilascio di permesso di soggiorno per protezione speciale, chiedendo al Tribunale di riconoscere in proprio favore il diritto alla protezione speciale ai sensi degli artt. 32, co. 3, d.lgs. 25/2008 e art. 19, comma 1, T.U.I.
A sostegno della domanda il ricorrente ha richiamato il lungo periodo di permanenza in Italia, l'elevato grado di integrazione socio-lavorativa raggiunta, la presenza sul territorio italiano della sorella. Il Tribunale ha sospeso l'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato ed ha fissato l'udienza al 21.5.2024. Il si è costituito in data 15.5.2024 ed ha sostenuto l'insussistenza dei Controparte_1 presupposti per il riconoscimento in capo al ricorrente di un permesso per protezione speciale evidenziando: che dall'estratto contributo emerge come le attività svolte dal ricorrente non CP_2 abbiano una continuità nel tempo e che i proventi risultano insufficienti per il proprio mantenimento non potendosi dunque parlare di integrazione sotto questo punto di vista;
che la semplice presenza di una sorella non costituisce elemento tanto pregnante da far presumere una violazione della propria vita privata in caso di rimpatrio. All'udienza del 21.5.2024: nessuno è comparso per la PA costituita;
la difesa ha richiamato il deposito di nuovi documenti ed ha chiesto che l'udienza di discussione fosse fissata in forma scritta;
il Giudice relatore delegato per la trattazione del procedimento ha fissato l'udienza di discussione collegiale al 25.9.2024, ha assegnato ex art 275 bis c.p.c. termini al 5.9.2024 e 14.9.2024 ed ha sostituito l'udienza di discussione con il deposito di note scritte nel termine del 25.9.2024. Allo scadere di questo termine, la causa è stata rimessa alla decisione del Collegio. Quanto all'eccepita illegittimità dell'atto amministrativo per mancato preavviso di rigetto ai sensi dell'art. 10 bis l. 241/1990, si rileva che l'istituto in parola ha lo scopo di far conoscere alla PA procedente le ragioni fattuali e giuridiche dell'interessato che potrebbero contribuire a far assumere una diversa determinazione finale, derivante dal pieno esame di tutti gli interessi in gioco. Ad ogni modo, deve ritenersi la non annullabilità dell'atto finale in ipotesi di mancata notifica del preavviso di rigetto nei casi in cui il contenuto dell'atto amministrativo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato, sia perché vincolato, sia perché, sebbene scaturente da un'attività di natura discrezionale dell'amministrazione, esso risulti in concreto non modificabile (in questo senso Cass. ord. 10.6.2020, n. 11083). In definitiva, la norma di cui all'art. 10 bis in parola va letta in combinato disposto con l'art. 21 octies della medesima legge n. 241 del 1990, così come deve essere fatto per le altre norme in materia di partecipazione procedimentale, giungendosi ad una sua interpretazione non in senso formalistico, ma avendo riguardo all'effettivo pregiudizio che l'inosservanza dell'obbligo partecipativo abbia eventualmente causato alle ragioni del privato. Ne consegue doversi ritenere che il mancato preavviso di rigetto non determini l'illegittimità automatica del provvedimento finale, quando possa trovare applicazione l'art. 21 octies sopra citato, secondo cui il giudice non può annullare il provvedimento amministrativo per vizi formali quando questi non abbiano inciso sulla sostanziale legittimità del provvedimento, il cui contenuto non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato (sul punto: Cons. Stato 13.2.2020, n. 1144; 12.2.2020, 1081, 19.2.2019, n. 1156; 11.1.2019, n. 256). Dunque, la violazione della garanzia partecipativa di cui all'art. 10 bis assume rilevanza nelle sole ipotesi in cui la mancata partecipazione del privato al procedimento amministrativo gli abbia impedito di apportare utili elementi di valutazione da sottoporre alla valutazione della PA. Detta interpretazione è peraltro in linea con la circostanza per cui le garanzie procedimenti devono essere intese come poste a tutela dei concreti interessi, senza risolversi in inutili aggravi procedimentali secondo i principi di efficienza e speditezza del procedimento amministrativo.
Ciò posto in diritto, nella specie il provvedimento questorile di diniego non avrebbe potuto avere diverso contenuto decisorio alla luce del parere negativo al rilascio del richiesto titolo di soggiorno rilasciato dalla Commissione territoriale. Ne consegue, sotto questo profilo, la legittimità dell'atto amministrativo impugnato. Nel merito oggetto del giudizio è l'impugnazione del provvedimento del Questore di Torino che ha rigettato l'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale. Sul punto sono intervenute negli ultimi anni varie modifiche normative.
Innanzitutto, con il d.l. n. 113 del 2018 conv. dalla l. n. 132 del 2018, è stata rivista e modificata integralmente la disciplina della protezione umanitaria tipizzando precise fattispecie al fine di riconoscere al richiedente un permesso speciale per motivi diversi dalla protezione internazionale (al riguardo, in assenza, nel d.l. del 2018 n. 113, di una disciplina transitoria e in applicazione dell'art. 11 delle disp. preleggi c.c., si è ritenuto applicabile la normativa previgente alle domande proposte anteriormente all'entrata in vigore del citato decreto: in questo senso, Cass. n. 4890 del 2019; Cass. n. 7831 del 2019).
Successivamente, in data 22 ottobre 2020, è entrato in vigore il d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, che, per quanto qui di rilievo, nel confermare la scelta della tipizzazione rispetto alla fattispecie di protezione complementare c.d. “a catalogo aperto”, ha modificato nuovamente il testo dell'art. 5, comma 6, T.U.I., ripristinando il dovere del rispetto degli obblighi costituzionali e internazionali (originariamente espresso, ma poi eliminato dal d.l. n. 113 del 2018, conv. con modifiche nella l. n. 132 del 2018).
Infine, sempre per quanto di rilievo in questa sede, con d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023, è stata nuovamente modificata la formulazione (anche) dei commi 1.1. e 1.2. dell'art. 19, T.U.I., ma con norma transitoria è stata prevista l'applicabilità della normativa abrogata alle domande di riconoscimento della protezione speciale presentate in data anteriore all'entrata in vigore del predetto decreto-legge, ossia all'11.3.2023. Al caso di specie, si applica la normativa previgente all'entrata in vigore della modifica di cui al d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023. Ciò posto, l'art. 19 T.U.I. nella formulazione di cui alle modifiche apportate con d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, prevede, tra l'altro, al comma 1.1. che: “non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, a meno che esso non sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale ovvero di ordine e sicurezza pubblica nonché di protezione della salute (…). Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine”. Il successivo comma 1.2. della norma in esame (sempre come modificato dal d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020) stabilisce che: “nelle ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1., la Commissione territoriale trasmette gli atti al Questore per il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale. Nel caso in cui sia presentata una domanda di rilascio di un permesso di soggiorno, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, il Questore, previo parere della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, rilascia un permesso di soggiorno per protezione speciale”. Ciò premesso, si legge nella Relazione illustrativa al d.l. del 2020 che “l'intervento normativo risponde all'esigenza di dar seguito alle osservazioni formulate dalla Presidenza della Repubblica in sede di emanazione del decreto-legge n. 113/2018” e di promulgazione della legge di conversione n. 77/2019, recante “Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica”. Tali raccomandazioni, chiaramente connesse alla modifica all'epoca apportata all'articolo 5, comma 6 del TUI, si preoccupavano di precisare che restano “fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato, pur se non espressamente richiamati nel testo normativo, e, in particolare, quanto direttamente disposto dall'art. 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall'Italia”. In definitiva, tale richiamo assicura e garantisce una forma di protezione idonea ad abbracciare tutte le ipotesi di lesione rilevante dei diritti inviolabili della persona umana che, pur non rientrando nei rigidi canoni della protezione internazionale, siano tuttavia idonee a condizionare pesantemente, in senso negativo, la vita dell'individuo e le sue aspettative e prerogative individuali. Come sottolineato dalla Corte di Cassazione, “la nuova protezione speciale si presenta, prima facie, caratterizzata da un compasso di ampiezza almeno corrispondente a quello della protezione umanitaria previgente all'entrata in vigore del D. L. n. 113 del 2018, convertito con modificazioni nella Legge n. 132 del 2018, nell'interpretazione che di detta forma di protezione è fornita dal consolidato orientamento di questa Corte (Cass. Sez. 1, Sentenza n. 4455 del 23/02/2018, Rv. 647298;
Cass. Sez. U, Sentenza n. 29459 del 13/11/2019, Rv. 656062-02; Cass. Sez. 1, Ordinanza n. 17130 del 14/08/2020, Rv. 658471; Cass. Sez. 1, Ordinanza n. 1104 del 20/01/2020, Rv. 656791)” (Cass. 3705/2021). La disposizione trova immediata applicazione anche ai procedimenti in corso in virtù dell'inequivoco tenore letterale della disposizione transitoria dell'art. 15 secondo il quale “le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), e) ed f) si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto avanti alle commissioni territoriali, al questore e alle sezioni specializzate dei tribunali, con esclusione dell'ipotesi prevista dall'articolo 384, secondo comma, del codice di procedura civile”. La recente sentenza delle Sezioni Unite (n. 24413/21) ha definitivamente sancito la retroattività della nuova formulazione dell'art. 19 alle cause pendenti. Con riferimento quindi alla protezione speciale garantita dalle previsioni dell'art. 19, comma 1.1., T.U.I. nella formulazione seguente al d.l. del 2020, l'autorità giudiziaria, nel caso di sussistenza di fondati motivi di ritenere che la persona richiedente rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi costituzionali e sovranazionali, deve tenere conto dell'esistenza, nello Stato di provenienza, di violazioni sistematiche e gravi dei diritti umani e, in ogni caso, è chiamata a condurre una valutazione delle condizioni di vita privata e familiare del richiedente protezione, tenendo conto della natura ed effettività dei vincoli familiari, dell'effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali e sociali con il Paese d'origine, al fine di stabilire se il suo respingimento determinerebbe una violazione di tali diritti. Rispetto al Perù, Paese d'origine del ricorrente, si riporta quanto di seguito. Il 28 luglio 2021 ha assunto la carica di Presidente e di capo del Governo del Perù
[...]
Le elezioni avevano segnato la fine di un periodo di instabilità politica, apertosi Parte_2 dopo che, a novembre 2020, il Congresso del Perù aveva votato per rimuovere il presidente
[...]
a seguito di accuse di corruzione. La mossa aveva portato a massicce proteste guidate da Per_1 giovani peruviani, accolte da una violenta risposta della polizia.1 La Commissione Interamericana per i Diritti dell'Uomo aveva altresì espresso preoccupazione per tali atti di repressione.2 Il 7 dicembre 2022, , allora presidente in carica del Perù, si è rivolto alla nazione Parte_2 poche ore prima di affrontare un terzo voto del Congresso per estrometterlo dall'incarico per 'incapacità morale permanente', che è motivo di impeachment ai sensi della costituzione del Paese. Nel suo discorso, ha annunciato l'immediato scioglimento del Congresso e la creazione di Pt_2 un 'Governo di eccezione' con poteri governativi stabiliti per decreto fino a nuove elezioni legislative. La mossa, definita 'autogolpe' (auto colpo di Stato), è stata condannata con veemenza da tutta la comunità politica, compresi i membri del gabinetto di , nonché dalle forze di sicurezza. Pt_2
è stato arrestato e messo sotto accusa subito dopo. La vicepresidente ha preso Pt_2 Persona_2 il suo posto.3
La rimozione di , sebbene causata dalla sua stessa presa forzata di potere, ha suscitato Pt_2 un furore a livello nazionale. Fatta eccezione per una breve pausa intorno al periodo di Natale, da allora le proteste e la violenza sono divampate in tutto il Paese.4 Le manifestazioni seguite all'autogolpe non hanno una leadership chiara né una serie unanime di rimostranze. Tuttavia, si sono coalizzate intorno ad alcune richieste fondamentali: le dimissioni di e, per parte dei Per_2 manifestanti, il rilascio di dal carcere;
elezioni generali immediate;
la chiusura del Congresso Pt_2 e la creazione di un'assemblea per la stesura di una nuova Costituzione, in sostituzione di quella promulgata durante il governo autoritario dell'ex Presidente nel 1993. Tra i Persona_3 manifestanti vi è stata una larga ed eterogenea partecipazione di studenti, insegnanti, agricoltori, sindacalisti e popolazioni indigene, nonché di gruppi come le frentes de defensa (fronti di difesa) e le rondas campesinas (pattuglie rurali), gruppi di autodifesa comunitaria emersi durante il conflitto armato peruviano degli anni Ottanta e Novanta.5 Mobilitazioni consistenti e durature sono emerse nelle aree meridionali del Perù - una regione con un'ampia popolazione indigena ed alti livelli di povertà - e nelle grandi città costiere come Callao e la capitale LI.6 Organizzazioni non governative come e continuano a monitorare le proteste e le Controparte_10 Controparte_11 potenziali violazioni dei diritti umani ivi commesse, incluse le uccisioni dei manifestanti da parte della polizia.7 Diversi Esperti designati dalle Nazioni Unite hanno fatto un appello urgente, esortando a terminare le proteste violente ed a rispettare i diritti umani.8
In seguito alle proteste, durante le quali secondo l'Ombudsman del Perù vi sono stati 48 decessi di manifestanti e di un poliziotto, 1301 persone ferite e centinaia arrestate,9 il Governo di ha Per_2 dichiarato lo stato di emergenza per un mese per la prima volta il 12 dicembre. A metà gennaio ha rinnovato la misura per altri 30 giorni a LI, nelle regioni meridionali di Cusco e Puno ed in diverse altre province. All'inizio di febbraio 2023, il governo ha prolungato lo stato di emergenza per 60 giorni in sette regioni meridionali.10 Non sono state tuttavia fissate nuove elezioni generali e né affrontate le richieste di riforma costituzionale.11
Le manifestazioni a livello nazionale per ottenere le elezioni generali e le dimissioni della presidente sono continuate per tutto il mese di febbraio 2023, sebbene in notevole Persona_2 4 ICG, Is There a Way Out of Strife?, 15 febbraio 2023, https://www.crisisgroup.org/latin-america- CP_7 caribbean/peru/is-there-way-out-of-perus-strife 5 IDMC – Internal Displacement Monitoring Centre (formerly Global IDP Project): Peru;
Displacement associated with
Conflict and Violence;
Figure Analysis – GRID 2020, April 2020 https://www.internal- displacement.org/sites/default/files/2020-
04/GRID%202020%20%E2%80%93%20Conflict%20Figure%20Analysis%20%E2%80%93%20PERU.pdf. 6 ICG, Is There a Way Out of Peru's Strife?, 15 febbraio 2023, https://www.crisisgroup.org/latin-america- caribbean/peru/is-there-way-out-of-perus-strife 7 AI, Peru: deploys crisis response team to investigate serious human rights violations, 30 gennaio Controparte_10 2023, https://www.amnesty.org/en/latest/news/2023/01/peru-amnesty-deploys-crisis-response-team/; HRW, Peru: Investigate Killings, Injuries During Protests, 22 dicembre 2022, https://www.hrw.org/news/2022/12/22/peru-investigate- killings-injuries-during-protests 8 OHCHR, Peru: UN experts call for end to violence during demonstrations, urge respect for human rights, 6 marzo 2023, https://www.ohchr.org/en/press-releases/2023/03/peru-un-experts-call-end-violence-during-demonstrations-urge- respect-human 9 Defensoria del Pueblo, Adjuntía para la Prevención de Conflictos Sociales y la Gobernabilidad, CRISIS POLÍTICA Y
PROTESTA SOCIAL, Reporte Diario, Día: 06 de marzo de 2023, https://www.defensoria.gob.pe/wp- content/uploads/2023/03/ReporteDiario632023_16.00horas.pdf 10 ICG, Is There a Way Out of Peru's Strife?, 15 febbraio 2023, https://www.crisisgroup.org/latin-america- caribbean/peru/is-there-way-out-of-perus-strife; “Los departamentos donde se impone la medida son el amazónico Madre de Dios, Cusco, Puno, , , todos en la región sur sureste del país”, DW, Per_4 Per_5 Persona_6 Perú declara emergencia por 60 días en siete regions, 6 febbraio 2023, https://www.dw.com/es/per%C3%BA-declara- emergencia-por-60-d%C3%ADas-en-siete-regiones/a-64618277. 11 OHCHR, Peru: UN experts call for end to violence during demonstrations, urge respect for human rights, 6 marzo
2023, https://www.ohchr.org/en/press-releases/2023/03/peru-un-experts-call-end-violence-during-demonstrations-urge- respect-human; UN News, 6 marzo 2023, Peru: UN experts call for end to violence during demonstrations, https://news.un.org/en/story/2023/03/1134172; IPS, I. M. Pousadela, , Peru's Democracy at a Crossroads, 2 CP_6 febbraio 2023, https://www.ipsnews.net/2023/02/perus-democracy- crossroads/? Email_1 diminuzione rispetto al mese di gennaio12. Il paese é rimasto immerso in una profonda crisi politica, il Congresso e la presidente non sono riusciti a raggiungere un accordo per indire elezioni Per_2 anticipate e ha rifiutato di dimettersi13. Per_2
Le turbolenze politiche si sono intensificate a metà del 2023 con una nuova ondata di manifestazioni e una terza , ovvero una convergenza di manifestanti provenienti da Parte_3 diverse regioni nella capitale. Sebbene per lo più pacifiche, AC ha registrato almeno sette manifestazioni violente nel mese di luglio 202314. A LI, la polizia ha utilizzato fucili per disperdere i manifestanti, provocando il ferimento di almeno 11 persone15. Il 28 luglio, la polizia si è scontrata nuovamente con i manifestanti, provocando il ferimento di almeno due civili, tra cui un giornalista che è poi stato arrestato16.
Benché scaturite dall'autogolpe, le proteste in Perù hanno radici più profonde. A causa della grande disuguaglianza sociale che caratterizza il Paese, dove il potere è concentrato nelle mani di un'élite, la consistente minoranza rurale indigena, afflitta dal razzismo e dalla mancanza di opportunità economiche, ha sostenuto e ha visto il suo impeachment come un attacco alla Pt_2 comunità.17
Un report di del luglio 2024 fa luce sulle gravi violazioni dei diritti Controparte_10 umani commesse tra dicembre 2022 e marzo 2023 durante le proteste in cui hanno perso la vita cinquanta persone e un poliziotto e più di mille sono rimasti gravemente feriti. La ricerca di CP_10 che mira ad individuare la responsabilità degli alti comandanti militari e di polizia, sottolinea che al momento della pubblicazione del report nessun pubblico ufficiale risultava accusato penalmente per tali fatti, oltre a sottolineare il forte pregiudizio razzista delle tattiche repressive delle forze di sicurezza.18
Il 10 maggio 2024 , fratello della presidente , e il suo avvocato Persona_7 Persona_2 personale, Mateo Castañeda, sono stati arrestati con l'accusa di traffico di influenze illecite e criminalità organizzata19. è accusato di aver nominato rappresentanti del governo a livello Per_2 locale, dai quali avrebbe preteso denaro e sforzi per raccogliere firme per la registrazione del partito Ciudadanos por el L'avvocato di è stato invece accusato di ingerenza nello Per_8 Per_2 scioglimento di un'unità speciale di polizia che aveva condotto le indagini su , la Persona_7 notte prima del suo arresto21. Tali fatti sono avvenuti mentre la presidente è indagata dalla Per_2 procura generale per indebito arricchimento e per mancata dichiarazione di beni costosi, come richiesto ai pubblici ufficiali dalla legge peruviana22. ha negato qualsiasi illecito. Sebbene Per_2 la mozione di impeachment contro la presidente non abbia raccolto voti sufficienti al lo CP_14 scandalo ha in ogni caso contribuito alla continua instabilità politica del Perù, in cui si sono susseguiti cinque presidenti negli ultimi cinque anni, tutti rimossi a causa di scandali legati alla corruzione24.
Secondo il rapporto dell'Internal Displacement Monitoring Centre, in Perù persiste inoltre, seppur con un'intensità diminuita ed indebolita nel tempo, una lotta armata tra il governo del Paese e diversi gruppi armati, tra cui l' ( , il Controparte_15 Controparte_16 braccio armato del Partito ( ) e il Controparte_17 Controparte_18 Controparte_19 25 In seguito alla elezioni del 1980, organizzate per la prima volta dopo dodici anni dal
[...]
Governo militare del Perù, il ha lanciato una guerriglia contro il Governo. Nel Controparte_18
1982, il ha formato ufficialmente il suo braccio armato, l'Esercito della guerriglia Controparte_18 popolare, lo stesso anno in cui il ha lanciato la propria Controparte_19 guerriglia contro il Governo. Il conflitto, caratterizzato da atti di terrorismo, massacri e scontri violenti tra diversi gruppi armati, ha visto mutare nel tempo la propria portata: diminuita dopo il 2000, l'intensità è aumentata nel 2014 per poi diminuire nuovamente. È il secondo conflitto interno più lungo in America Latina dopo quello della Colombia. Nel 2017, 2018 e 2019 sono stati registrati diversi incidenti di sicurezza, tra cui agguati, combattimenti tra bande e attacchi alla polizia, ma non sono stati individuati nuovi sfollamenti tra la popolazione.26
Secondo un report di UNODC, in Perù, i membri rimasti del gruppo di ribelli di CP_18
, in alleanza con i trafficanti di droga, continuano a controllare le rotte strategiche del
[...] traffico di stupefacenti nel VRAEM. Tali gruppi si scontrano occasionalmente con le forze di sicurezza o portano a termine attacchi brutali alle comunità locali.27 Benché abbia Controparte_18 perso molto potere in seguito all'arresto del suo leader nel 1992, i membri rimangono attivi nella regione del VRAEM, tanto che il Governo lo ritiene attualmente un gruppo criminale dedito al narcotraffico.28 Nel 2019 vi sono stati diversi arresti di membri di alto profilo del Controparte_18 nella regione del VRAEM, nonostante un tentativo di ritorno al potere del movimento. Tuttavia, tali operazioni, altresì alla luce di presunti coinvolgimenti di forze dell'ordine nel traffico di droga, non paiono aver avuto effetto sui clan familiari che dominano il traffico di stupefacenti in Perù.29 La
Co 21 País, Detenidos el hermano y el abogado por presunto tráfico de influencias, 11 maggio 2024 Persona_10 https://elpais.com/america/2024-05-10/detenidos-el-hermano-y-el-abogado-de-dina-boluarte-por-presunto-trafico-de- influencias.html# Cont 22 3 claves para entender el "caso Rolex" por el que allanaron la casa de la presidenta de Perú, Dina UA, 1 aprile 2024 https://www.bbc.com/mundo/articles/crg35zrmnrlo Controparte_ 23 France24, Perú: rechazan mociones de destitución contra UA;
libertad a hermano de la presidenta,
17 maggio 2024 https://www.france24.com/es/am%C3%A9rica-latina/20240517-per%C3%BA-el-congreso-rechaza-
Email_2 24 AC, Regional Overview, Latin America and the Caribbean, Peru, May 2024, 10 giugno 2024 https://acleddata.com/2024/06/10/latin-america-and-the-caribbean-overview-may-2024/ 25 IDMC – Internal Displacement Monitoring Centre (formerly Global IDP Project): Peru;
Displacement associated with Conflict and Violence;
Figure Analysis – GRID 2020, April 2020 https://www.internal- displacement.org/sites/default/files/2020- 04/GRID%202020%20%E2%80%93%20Conflict%20Figure%20Analysis%20%E2%80%93%20PERU.pdf. 26 IDMC – Internal Displacement Monitoring Centre (formerly Global IDP Project): Peru;
Displacement associated with Conflict and Violence;
Figure Analysis – GRID 2020, aprile 2020, https://www.internal- displacement.org/sites/default/files/2020- 04/GRID%202020%20%E2%80%93%20Conflict%20Figure%20Analysis%20%E2%80%93%20PERU.pdf. 27 UNODC, Women in the cocaine supply chain, Cocaine Insights 3, marzo 2022, pp. 17-18, https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/cocaine/Cocaine_Insights3_2022.pdf 28 Perú: cómo es el Vraem, el "valle de la droga" en el que ocurrió la masacre de 16 personas atribuida a CP_4 Sendero Luminoso, 25 maggio 2021, https://www.bbc.com/mundo/noticias-america-latina-57240760 29 InSight Crime, Senior Police Linked to Family Drug Clans in Peru's VRAEM, 18 dicembre 2019, https://web.archive.org/web/20220123211925/https://insightcrime.org/news/brief/peru-family-clans-police-vraem/; strategia di pacificazione dell'area è ancora in corso e nel maggio 2021 si è verificato un attacco mortale contro alcuni civili nel VRAEM, da parte di guerriglieri narcotrafficanti del Sendero Luminoso.30 Secondo quanto riportato da InSight Crime, anche nel 2023 ci sono stati scontri tra le forze armate peruviane e una fazione del Sendero Luminoso, provocando la morte di oltre una dozzina di persone31. Seppure la lotta armata persiste, resulta gradualmente avere ridotto di intensità rispetto al passato.
Quanto esposto non consente di ritenere che il ricorrente in caso di rimpatrio possa essere sottoposto a tortura o a trattamenti inumani o degradanti, né che nello Stato di provenienza del ricorrente vi siano violazioni sistematiche e gravi dei diritti umani ai sensi e per gli effetti dell'art. 19 T.U.I.
Quanto ai profili di integrazione socio-lavorativa, nella specie, il ricorrente ha allegato la seguente documentazione a dimostrazione della sua integrazione in Italia: ultimo contratto di lavoro e copia delle buste paga del 2023 e del 2022 (doc. 3); contratto di lavoro del 2021 e relativa comunicazione di assunzione (doc. 4); contratto di lavoro del 2020 con relativa comunicazione ed alcune buste paga (doc. 5); dichiarazioni sostitutive della certificazione unica per gli anni 2023, 2022
e 2021 (doc. 6); dichiarazioni di rogito degli immobili di corso Giulio Cesare n. 124 e di via Fossata
n. 22 (doc. 7); dichiarazione di ospitalità e copia della richiesta di cambio residenza (doc. 8); busta paga aprile 2024 (doc. 1 allegato a deposito del 20.5.2024); diploma di licenza conclusiva del primo ciclo d'istruzione (doc. 1 allegato alla nota conclusionale depositata il 4.9.24); contratto di assunzione con decorrenza dal 23.04.2024, comunicazione di variazione a tempo indeterminato e busta paga di luglio 2024 (doc. 4 allegati alla nota conclusionale depositata il 4.9.24); busta paga di dicembre 2023 e certificato di iscrizione al Centro per l'impiego di Torino (dicembre 2023). Per gli indicati indici del percorso di integrazione che egli sta cercando di compiere nel territorio nazionale, valorizzando i parametri normativi di cui sopra espressi all'art. 19 TUI, si ritengono ricorrere seri motivi idonei a giustificare il rilascio di un permesso di soggiorno onde consentire al ricorrente un congruo periodo di stabilità al fine di completare il proprio sviluppo individuale e sociale, sottolineandosi come il ricorrente abbia compiuto sinceri sforzi per cogliere e sfruttare tutte le opportunità che il sistema di accoglienza ha messo a sua disposizione nella prospettiva della sua integrazione nel nostro Paese. Ed invero, procedendo alla valutazione comparativa tra la situazione di integrazione che il richiedente ha in Italia e quella che egli ha vissuto prima della partenza ed in cui si troverebbe a vivere in caso di rientro, risulta un'effettiva ed incolmabile sproporzione tra i due contesti di vita nel godimento dei diritti fondamentali che costituiscono presupposto indispensabile di una vita dignitosa (sul punto v.: Cass. sez. un. 24413/2021; Cass.7396/2021; Cass. 16369/22; Cass.
26089/22).
Quanto alle spese di lite, le stesse devono essere compensate in ragione della circostanza per cui il ricorrente ha prodotto idonea documentazione attestante il suo percorso di integrazione socio- lavorativa in Italia a riprova della fondatezza della domanda solo in fase giudiziale.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, respinta ogni contraria istanza:
InSight Crime, to 23 settembre 2019, Parte_5 Pt_6 https://web.archive.org/web/20220123030303/https://insightcrime.org/news/analysis/shining-path-return-power-peru/).
In seguito, secondo un report pubblicato dal Ministero della Difesa peruviano, nel 2021, le forze dell'ordine hanno portato avanti azioni volte al consolidamento della pace nel VRAEM e contro i narcoterroristi (Memoria de Gestión (Noviembre 2020 - Julio 2021), 21 luglio 2021, p. 27 – 28, https://cdn.www.gob.pe/uploads/document/file/2027725/MemoriaMindef.pdf.pdf?v=1626911342. 30 ICRC, Peru: The ICRC's efforts to help victims of violence in the VRAEM, 26 maggio 2021, https://www.icrc.org/en/document/peru-icrcs-efforts-help-victims-violence-vraem. 31 InSight Crime, Sendero Luminoso se lanza a la ofensiva en Perú, de nuevo, 21 marzo 2023 https://es.insightcrime.org/noticias/sendero-luminoso-ofensiva-peru/ - accoglie la domanda e riconosce in capo al ricorrente nato Parte_1 a LI (Perù) l'8.2.1968, CUI il diritto al permesso di soggiorno per protezione speciale C.F._1 ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 5 e 19 TUI nella versione come modificata dal d.lgs. 130 del 2020 e per l'effetto trasmette gli atti al Questore per il rilascio del detto documento;
- spese compensate.
Manda alla Cancelleria di notificare al ricorrente il presente decreto e di darne comunicazione alla Commissione Territoriale nonché al Pubblico Ministero presso il Tribunale di Torino.
Torino, 7.10.2024
Il Giudice estensore Il Presidente Monica Mastrandrea Alessandra Aragno 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 CIA, World Factbook: Peru, ultimo aggiornamento 1 marzo 2023, https://www.cia.gov/the-world- factbook/countries/peru/#government; finally declared winner of Peru's presidential Controparte_3 Parte_2 election, 19 luglio 2021, https://www.washingtonpost.com/world/2021/07/19/castillo-wins-peru-election/; CP_4
declared president-elect of Peru, 20 luglio 2021, https://www.bbc.com/news/world-latin-america- Parte_2 57897402; Freedom House, Freedom in the World 2021 – Peru, 03 marzo 2021, https://www.ecoi.net/en/document/2046534.html 2 IACHR – Inter-American Commission on Human Rights, Annual Report 2020 - Chapter IV.A: Human Rights
Development in the Region, 2021 https://www.oas.org/en/iachr/docs/annual/2020/Chapters/IA2020cap.4A-en.pdf 3 ICG, Is There a Way Out of Peru's Strife?, 15 febbraio 2023, https://www.crisisgroup.org/latin-america- caribbean/peru/is-there-way-out-of-perus-strife; IPS, , , at a 2 Controparte_5 CP_6 Controparte_7 CP_8 febbraio 2023, https://www.ipsnews.net/2023/02/perus-democracy- Cont crossroads/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=perus-democracy-crossroads; , ¿Quién es
[...]
, la nueva presidenta de Perú?, 7 dicembre 2022, https://cnnespanol.cnn.com/2022/12/07/quien-dina-boluarte- Per_2 nueva-presidenta-peru-orix/. 12 AC, Regional Overview Latin America & the Caribbean February 2023, 3 marzo 2023 https://acleddata.com/2023/03/03/regional-overview-latin-america-the-caribbean-february-2023/ 13 AC, Regional Overview Latin America & the Caribbean February 2023, 3 marzo 2023 https://acleddata.com/2023/03/03/regional-overview-latin-america-the-caribbean-february-2023/ 14 AC, Regional Overview - Latin America & the Caribbean, July 2023, 4 agosto 2023 https://acleddata.com/2023/08/04/regional-overview-latin-america-the-caribbean-july-2023/ 15 Infobae, Se registraron 11 heridos durante Tercera Toma de LI, según Ministerio de Salud, 20 luglio 2023 https://www.infobae.com/peru/2023/07/20/tercera-toma-de-lima-se-registran-11-heridos-durante-protesta-alerto- ministerio-de-salud/ 16 AC, Regional Overview - Latin America & the Caribbean, July 2023, 4 agosto 2023 https://acleddata.com/2023/08/04/regional-overview-latin-america-the-caribbean-july-2023/ 17 ICG, Is There a Way Out of Strife?, 15 febbraio 2023, https://www.crisisgroup.org/latin-america- CP_7 Cont caribbean/peru/is-there-way-out-of-perus-strife; actual crisis política del Perú, 19 dicembre Controparte_13 Cont 2022, https://alc-noticias.net/es/2022/12/19/el-factor-indigena-en-la-actual-crisis-politica-del-peru/; , "La llegada de
Castillo empoderó a un sur olvidado en Perú que no tiene un medio institucional para expresarse", 1 febbraio 2023, https://www.bbc.com/mundo/noticias-america-latina-64476918 18 Who called the shots? Chain of command responsibility for killings and injuries in proests in Controparte_10 Peru [AMR 46/8249/2024], July 2024 https://www.ecoi.net/en/file/local/2112562/AMR4682492024ENGLISH.pdf 19 AC, Regional Overview, Latin America and the Caribbean, Peru, May 2024, 10 giugno 2024 https://acleddata.com/2024/06/10/latin-america-and-the-caribbean-overview-may-2024/ Pe 20 detiene al hermano de la presidenta de Perú por supuesto tráfico de influencias, 10 maggio 2024 Parte_4 https://efe.com/mundo/2024-05-10/la-policia-detiene-al-hermano-de-la-presidenta-de-peru-dina-boluarte-por-supuesto- trafico-de-influencias/