Sentenza 27 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Teramo, sentenza 27/03/2025, n. 215 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Teramo |
| Numero : | 215 |
| Data del deposito : | 27 marzo 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE DI TERAMO
Magistratura del Lavoro
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Giudice del Lavoro, Dr.Giuseppe Marcheggiani, nella causa iscritta al n°1336
/2023 R.G.
TRA
Parte_1
, in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa
[...] dall'Avv.COLETTI FLORENZO, come da procura in atti
E
, nato/a a CHIETI (CH) in data 05/04/1999, rappresentato/a e difeso/a Parte_2 dall'Avv.DI CARLO MARINA come da procura in atti ha pronunciato sentenza con il seguente
DISPOSITIVO
(art.127 ter c.p.c.)
Il Tribunale di Teramo, in composizione monocratica ed in funzione di Giudice del
Lavoro, definitivamente pronunciando, contrariis reiectis, così provvede:
• rigetta l'opposizione e, per l'effetto, conferma il decreto ingiuntivo opposto;
• rigetta la domanda ricovenzionale;
• dichiara l'esecutorietà del decreto ingiuntivo ai sensi dell'art.653 cod. proc. civ.;
• condanna l'opponente a rifondere alla parte opposta le spese del giudizio di opposizione, che liquida in complessivi €.500,00 oltre spese generali nella misura del 15% dell'importo dei predetti compensi difensivi, I.V.A. e C.A.P. di legge.
Così deciso in data di deposito telematico.
IL GIUDICE DEL LAVORO
Dr.Giuseppe Marcheggiani
1 di 4
Con ricorso ex art. 414 Cod.Proc.Civ. depositato in data 30/07/2023, regolarmente notificato, la Parte_1
, in persona del legale rappresentante, ha proposto opposizione
[...]
avverso il decreto ingiuntivo emesso nei suoi confronti dal Tribunale di Teramo, in funzione di giudice del lavoro, ad istanza di , in epigrafe Controparte_1
generalizzato/a, ed avente ad oggetto il pagamento di somma che si affermava dovuta a titolo di trattamento di fine rapporto) maturato nel corso del rapporto di lavoro prestato presso la suddetta ditta. A fondamento dell'opposizione ha eccepito che il/la dipendente si era dimesso/a con decorrenza dall'01.12.2021 senza osservare il termine di preavviso.
Eccepiva di conseguenza l'estinzione del credito fatto valere nel ricorso per ingiunzione per compensazione con quello relativo all'indennità di mancato preavviso dovuta al datore di lavoro in ragione del numero dei giorni di preavviso omesso, stante la previsione nel CCNL del relativo termine in giorni 45 di calendario e così concludeva:
“revocare il decreto opposto e nel merito, in accoglimento della spiegata domanda riconvenzionale, condannare la sig.ra al pagamento in favore della Controparte_1
medesima opponente delle somme dallo stesso dovute a titolo di indennità di mancato preavviso, al netto di eventuali conguagli”.
La parte opposta si è costituita in giudizio per resistere all'opposizione, di cui ha chiesto il rigetto, deducendo che le proprie dimissioni erano state sollecitate dal datore di lavoro
(al pari di quelle di molti degli altri lavoratori dipendenti dalla Cooperativa opponente), con la promessa di assunzione alle dipendenze di altra cooperativa (Anima s.r.l.) destinata a subentrare alla datrice stessa nello svolgimento dei servizi in appalto presso la struttura assistenziale (Villa sorriso), peraltro con la rappresentazione dell'assoluta necessità delle dimissioni stesse poer salvaguardare il posto di lavoro e per esigenze della ditta.
La parte opposta ha chiesto altresì la condanna dell'opponente al risarcimento dei danni per lite temeraria, assumendo la natura meramente dilatoria dell'opposizione proposta.
Ammessa ed assunta la prova per testi richiesta dalla parte opposta in ordine alle circostanze rappresentate in memoria difensiva, la causa è stata rinviata per la discussione e perviene in decisione a seguito di rinvio con disposizione della modalità di trattazione ex art.127 ter c.p.c.
2 di 4 A motivo dell'opposizione a decreto ingiuntivo la società ricorrente ha eccepito che il credito per il quale era stata emessa l'ingiunzione di pagamento era estinto per compensazione con il proprio maggiore controcredito nei confronti del/la dipendente, a titolo di indennità di mancato preavviso, producendo a sostegno dell'eccezione modulo di recesso dal rapporto di lavoro/comunicazione , attestante la decorrenza delle Pt_3
dimissioni rassegnate dal/la dipendente a partire dall'01.12.2021, senza il rispetto, cioè, del termine di preavviso stabilito nell'art.52 CCNL applicato al rapporto di lavoro, del pari prodotto in atti.
La parte opposta ha dedotto e provato che la controparte aveva rinunciato al rispetto di tale termine, sollecitandone le dimissioni con la promessa di assunzione alle dipendenze di altra società, destinata a subentrare nella gestione del servizio in appalto presso la struttura assistenziale già aggiudicatosi dalla
[...]
. Parte_1
L'esito della prova per testi è stato univoco nel confermare tale assunto, emergendo dalle risposte date dai soggetti sentiti come testimoni – pienamente attendibili in ragione della loro qualità di ex dipendenti anch'essi della
[...]
e destinatari come Parte_1
tali di identiche proposte da parte del datore di lavoro – che il legale rappresentante di detta società , in data 24 novembre 2021, aveva convocato la gran Parte_4
parte dei lavorati al fine di chiedere loro le dimissioni volontarie ed aveva consegnato ai lavoratori la promessa di assunzione alle dipendenze della Anima s.r.l., rappresentando l'assoluta necessità delle dimissioni per salvaguardare il posto di lavoro e per le esigenze della ditta.
Come si vede, dunque, le dimissioni sono state rese, sì, senza preavviso, per come è pacifico, ma in quanto sollecitate come tali dal datore di lavoro, che ne ha rappresentato il carattere di adempimento imprescindibile al fine di consentire la salvaguardia del posto di lavoro e per esigenze della ditta.
In tal situazione, dunque, si ravvisa quantomeno una rinuncia da parte del datore di lavoro al preavviso di dimissioni e quindi alla corresponsione dell'indennità sostitutiva di esso prevista nell'art.52 CCNL Cooperative sociali applicato al rapporto di lavoro.
Quanto alla domanda riconvenzionale, l'infondatezza del motivo di opposizione a decreto ingiuntivo rende ragione del rigetto della stessa;
una volta esclusa l'esistenza di
3 di 4 un credito del datore di lavoro a titolo di indennità di mancato preavviso, neppure è ipotizzabile che di tale credito residuasse una parte all'esito della compensazione, per tal motivo inoperante, con il credito fatto valere mediante il ricorso per ingiunzione.
In conclusione, deve confermarsi il decreto ingiuntivo opposto, emesso nei confronti della Parte_1
e deve pertanto dichiararsi l'esecutorietà del provvedimento ai sensi
[...] dell'art.653 cod. proc. civ.
Le spese di lite seguono la regola generale della soccombenza e si liquidano come da dispositivo, in misura ridotta rispetto al valore medio di tariffa, in considerazione del carattere di semplicità della questione dalla cui risoluzione dipende la decisione sia relativamente all'opposizione, sia relativamente alla domanda riconvenzionale.
Circa la domanda di risarcimento di danni ex art.96 c.p.c. proposta nella memoria difensiva, si rileva l'assenza di deduzione e prova dell'esistenza di pregiudizi arrecati dalla proposizione dell'opposizione quale condotta processuale dilatoria.
Questi i motivi del retroscritto dispositivo.
Così deciso in dat di deposito telematico.
IL GIUDICE DEL LAVORO
Dr.Giuseppe Marcheggiani
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