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Sentenza 2 aprile 2025
Sentenza 2 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Parma, sentenza 02/04/2025, n. 34 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Parma |
| Numero : | 34 |
| Data del deposito : | 2 aprile 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
____
IL TRIBUNALE DI PARMA
riunito in Camera di Consiglio nelle persone dei Magistrati: dott. Antonella Ioffredi Presidente dott. Marco Vittoria Giudice dott. Enrico Vernizzi Giudice rel. nel giudizio n. 175/2024 reg. P.U. per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale promosso da
( , in persona del legale Parte_1 P.IVA_1
rappresentante pro tempore nell'interesse di Controparte_1
( ) con il patrocinio dell'avv. VINCENZO FEDELE P.IVA_2
( ) elettivamente domiciliata in (87027) Paola (CS) C.F._1
alla Piazza del Popolo n. 5, presso lo studio del difensore;
RICORRENTE nei confronti di
) Controparte_2 P.IVA_3
con sede legale in (43019) Soragna (PR) alla Via Maestra 16 , Fraz. Carzeto;
RESISTENTE ha pronunciato la seguente
SENTENZA
1 oggetto: apertura della liquidazione giudiziale.
letto il ricorso proposto per l'apertura della liquidazione giudiziale di
[...]
Controparte_2
osservato che non risulta pendente un procedimento di accesso a uno strumento di regolazione della crisi e dell'insolvenza; sentito il difensore della ricorrente all'udienza fissata ex art. 41 CCII e verificata la regolare instaurazione del contraddittorio: notifica a
[...]
presso la Casa Controparte_2
Comunale di Soragna in data 19 dicembre 2024; notifica ex art 1401 c.p.c. al socio illimitatamente responsabile Parte_2
perfezionatasi in data 24 dicembre 2024 al momento del ricevimento del raccomandata informativa;
notifica al socio illimitatamente responsabile in data 19 dicembre 2024 perfezionatasi in data 30 CP_2
dicembre 2024, decorsi dieci giorni dalla spedizione della raccomandata informativa ( 20 dicembre 2024); esaminata la documentazione allegata e le informazioni acquisite ex art. 42
CCII;
considerato che
questo Tribunale è competente ai sensi dell'art. 27 co. 2 e ss. CCII poiché la debitrice ha il centro dei propri interessi principali nel circondario di Parma;
rilevato che la ricorrente a supporto della propria legittimazione ex art 37
CCII ha prodotto certificazione redatta a ministero Notaio
[...]
in data 28 novembre 2024 attestante l'esistenza del credito Per_1
alla base della domanda;
valutato che la debitrice è soggetta alle disposizioni sulla liquidazione giudiziale, ai sensi dell'art. 121 CCII, in quanto imprenditore esercente, tra l'altro, attività di “gestione di esercizio pubblici per la somministrazione di bevande” ; rilevato che ai fini dell'apertura della liquidazione giudiziale di un imprenditore commerciale devono sussistere contemporaneamente le seguenti condizioni:
- ammontare dei debiti scaduti e non pagati superiore ad € 30.000,00 ex art. 49 co. 5 CCII;
- mancata dimostrazione del possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. 2 co. 1 lett. d) CCII;
- sussistenza dello stato di insolvenza;
rilevato che dagli atti acquisiti nel corso dell'istruttoria non è emerso il possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. 2 co. 1 lett. d) CCII ed è riscontrabile che l'impresa ha un indebitamento superiore alla soglia di cui all'art. 49 co. 5 CCII;
osservato che lo stato di insolvenza è definito dall'art. 2 co. 1 lett. b) CCII come “lo stato del debitore che si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni”, dando così continuità alla definizione elaborata dalla giurisprudenza nel vigore della precedente legge fallimentare che lo ravvisava “quando l'imprenditore non è in grado di adempiere regolarmente, tempestivamente e con mezzi normali alle proprie obbligazioni, per essere venute meno le condizioni di liquidità e di credito nelle quali deve trovarsi un'impresa commerciale, anche se l'attivo superi eventualmente il passivo e non esistano conclamati inadempimenti esteriormente apprezzabili” (cfr. ex multis Cass. n. 7252/2014); ritenuto che sussistano i presupposti e le condizioni per l'apertura della liquidazione giudiziale, in considerazione della grave situazione di dissesto in cui versa la debitrice, evincibile nel caso concreto: a) dagli
3 inadempimenti denunciati in atti;
b) dall'esistenza di debiti erariali per euro
54.667,94 (v. informativa Agenzia delle Entrate Riscossione del 10 dicembre 2024 ); c) dall'irreperibilità dell'impresa resistente presso la sede risultante da visura CCIAA in atti;
considerato che
essendo la società debitrice una società in nome collettivo, la sentenza che dichiara l'apertura della liquidazione giudiziale della società produce anche l'apertura della liquidazione giudiziale del socio illimitatamente responsabile a norma del disposto dell'art. 256 CCII;
ritenuto di indicare come curatore il dott. , Persona_2
professionista in possesso dei requisiti di cui agli artt. 356 e ss. CCII;
P.Q.M.
visti ed applicati gli artt. 49 e 121 CCII,
DICHIARA
l'apertura della liquidazione giudiziale di Controparte_2
( ) con sede legale in (43019)
[...] P.IVA_3
Soragna (PR) alla Via Maestra 16 , Fraz. Carzeto in persona dei legali rappresentanti ) e CP_2 C.F._2
) nonché Parte_2 C.F._3
dei soci personalmente: 1) CP_2
( ) nato a [...] il [...] e 2) C.F._2
( ) nata a Pt_2 Parte_2 C.F._3
NUORO (NU) il 03/06/1972;
NOMINA
Giudice Delegato il dott. Enrico Vernizzi;
NOMINA
Curatore la dott.ssa ( ) con Persona_2 CodiceFiscale_4
studio in 43121 PARMA, VIA NAZARIO SAURO 7 professionista in possesso dei requisiti di cui agli artt. 356 e ss. CCII
ORDINA
4 al debitore di depositare entro tre giorni i bilanci e le scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'articolo 2215-bis del codice civile, i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché
l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'articolo 39 CCII;
STABILISCE che l'adunanza, in cui si procederà all'esame dello stato passivo, abbia luogo davanti al Giudice Delegato, nella residenza del Tribunale, il giorno
16 luglio 2025 ore 11.00;
ASSEGNA ai creditori ed ai terzi, che vantano diritti reali o personali su cose in possesso del debitore, il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per la presentazione delle domande di insinuazione, con le modalità di cui all'art. 201 CCII;
AUTORIZZA
Il Curatore, con le modalità di cui agli articoli 155-quater, 155-quinquies e
155-sexies delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice;
ORDINA
5 che il curatore proceda, secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, all'apposizione dei sigilli sui beni mobili che si trovino presso la sede principale dell'impresa nonché su tutti gli altri beni dei falliti, ovunque essi si trovino, a norma dell'art. 193 CCII e che provveda, quindi, alla redazione dell'inventario secondo quanto stabilito dall'art. 195 CCII;
ORDINA che la presente sentenza venga comunicata e pubblicata ai sensi dell'art. 45
CCII.
Parma, 2 aprile 2025
Il Giudice rel. Il Presidente
Enrico Vernizzi Antonella Ioffredi
6 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 “la notifica ai sensi dell'art. 140 c.p.c. si perfeziona per il destinatario dal momento del ricevimento della raccomandata informativa o comunque decorsi dieci giorni dalla sua spedizione” (Cass. 6089/2020);
2
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
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IL TRIBUNALE DI PARMA
riunito in Camera di Consiglio nelle persone dei Magistrati: dott. Antonella Ioffredi Presidente dott. Marco Vittoria Giudice dott. Enrico Vernizzi Giudice rel. nel giudizio n. 175/2024 reg. P.U. per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale promosso da
( , in persona del legale Parte_1 P.IVA_1
rappresentante pro tempore nell'interesse di Controparte_1
( ) con il patrocinio dell'avv. VINCENZO FEDELE P.IVA_2
( ) elettivamente domiciliata in (87027) Paola (CS) C.F._1
alla Piazza del Popolo n. 5, presso lo studio del difensore;
RICORRENTE nei confronti di
) Controparte_2 P.IVA_3
con sede legale in (43019) Soragna (PR) alla Via Maestra 16 , Fraz. Carzeto;
RESISTENTE ha pronunciato la seguente
SENTENZA
1 oggetto: apertura della liquidazione giudiziale.
letto il ricorso proposto per l'apertura della liquidazione giudiziale di
[...]
Controparte_2
osservato che non risulta pendente un procedimento di accesso a uno strumento di regolazione della crisi e dell'insolvenza; sentito il difensore della ricorrente all'udienza fissata ex art. 41 CCII e verificata la regolare instaurazione del contraddittorio: notifica a
[...]
presso la Casa Controparte_2
Comunale di Soragna in data 19 dicembre 2024; notifica ex art 1401 c.p.c. al socio illimitatamente responsabile Parte_2
perfezionatasi in data 24 dicembre 2024 al momento del ricevimento del raccomandata informativa;
notifica al socio illimitatamente responsabile in data 19 dicembre 2024 perfezionatasi in data 30 CP_2
dicembre 2024, decorsi dieci giorni dalla spedizione della raccomandata informativa ( 20 dicembre 2024); esaminata la documentazione allegata e le informazioni acquisite ex art. 42
CCII;
considerato che
questo Tribunale è competente ai sensi dell'art. 27 co. 2 e ss. CCII poiché la debitrice ha il centro dei propri interessi principali nel circondario di Parma;
rilevato che la ricorrente a supporto della propria legittimazione ex art 37
CCII ha prodotto certificazione redatta a ministero Notaio
[...]
in data 28 novembre 2024 attestante l'esistenza del credito Per_1
alla base della domanda;
valutato che la debitrice è soggetta alle disposizioni sulla liquidazione giudiziale, ai sensi dell'art. 121 CCII, in quanto imprenditore esercente, tra l'altro, attività di “gestione di esercizio pubblici per la somministrazione di bevande” ; rilevato che ai fini dell'apertura della liquidazione giudiziale di un imprenditore commerciale devono sussistere contemporaneamente le seguenti condizioni:
- ammontare dei debiti scaduti e non pagati superiore ad € 30.000,00 ex art. 49 co. 5 CCII;
- mancata dimostrazione del possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. 2 co. 1 lett. d) CCII;
- sussistenza dello stato di insolvenza;
rilevato che dagli atti acquisiti nel corso dell'istruttoria non è emerso il possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. 2 co. 1 lett. d) CCII ed è riscontrabile che l'impresa ha un indebitamento superiore alla soglia di cui all'art. 49 co. 5 CCII;
osservato che lo stato di insolvenza è definito dall'art. 2 co. 1 lett. b) CCII come “lo stato del debitore che si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni”, dando così continuità alla definizione elaborata dalla giurisprudenza nel vigore della precedente legge fallimentare che lo ravvisava “quando l'imprenditore non è in grado di adempiere regolarmente, tempestivamente e con mezzi normali alle proprie obbligazioni, per essere venute meno le condizioni di liquidità e di credito nelle quali deve trovarsi un'impresa commerciale, anche se l'attivo superi eventualmente il passivo e non esistano conclamati inadempimenti esteriormente apprezzabili” (cfr. ex multis Cass. n. 7252/2014); ritenuto che sussistano i presupposti e le condizioni per l'apertura della liquidazione giudiziale, in considerazione della grave situazione di dissesto in cui versa la debitrice, evincibile nel caso concreto: a) dagli
3 inadempimenti denunciati in atti;
b) dall'esistenza di debiti erariali per euro
54.667,94 (v. informativa Agenzia delle Entrate Riscossione del 10 dicembre 2024 ); c) dall'irreperibilità dell'impresa resistente presso la sede risultante da visura CCIAA in atti;
considerato che
essendo la società debitrice una società in nome collettivo, la sentenza che dichiara l'apertura della liquidazione giudiziale della società produce anche l'apertura della liquidazione giudiziale del socio illimitatamente responsabile a norma del disposto dell'art. 256 CCII;
ritenuto di indicare come curatore il dott. , Persona_2
professionista in possesso dei requisiti di cui agli artt. 356 e ss. CCII;
P.Q.M.
visti ed applicati gli artt. 49 e 121 CCII,
DICHIARA
l'apertura della liquidazione giudiziale di Controparte_2
( ) con sede legale in (43019)
[...] P.IVA_3
Soragna (PR) alla Via Maestra 16 , Fraz. Carzeto in persona dei legali rappresentanti ) e CP_2 C.F._2
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dei soci personalmente: 1) CP_2
( ) nato a [...] il [...] e 2) C.F._2
( ) nata a Pt_2 Parte_2 C.F._3
NUORO (NU) il 03/06/1972;
NOMINA
Giudice Delegato il dott. Enrico Vernizzi;
NOMINA
Curatore la dott.ssa ( ) con Persona_2 CodiceFiscale_4
studio in 43121 PARMA, VIA NAZARIO SAURO 7 professionista in possesso dei requisiti di cui agli artt. 356 e ss. CCII
ORDINA
4 al debitore di depositare entro tre giorni i bilanci e le scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'articolo 2215-bis del codice civile, i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché
l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'articolo 39 CCII;
STABILISCE che l'adunanza, in cui si procederà all'esame dello stato passivo, abbia luogo davanti al Giudice Delegato, nella residenza del Tribunale, il giorno
16 luglio 2025 ore 11.00;
ASSEGNA ai creditori ed ai terzi, che vantano diritti reali o personali su cose in possesso del debitore, il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per la presentazione delle domande di insinuazione, con le modalità di cui all'art. 201 CCII;
AUTORIZZA
Il Curatore, con le modalità di cui agli articoli 155-quater, 155-quinquies e
155-sexies delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice;
ORDINA
5 che il curatore proceda, secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, all'apposizione dei sigilli sui beni mobili che si trovino presso la sede principale dell'impresa nonché su tutti gli altri beni dei falliti, ovunque essi si trovino, a norma dell'art. 193 CCII e che provveda, quindi, alla redazione dell'inventario secondo quanto stabilito dall'art. 195 CCII;
ORDINA che la presente sentenza venga comunicata e pubblicata ai sensi dell'art. 45
CCII.
Parma, 2 aprile 2025
Il Giudice rel. Il Presidente
Enrico Vernizzi Antonella Ioffredi
6 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 “la notifica ai sensi dell'art. 140 c.p.c. si perfeziona per il destinatario dal momento del ricevimento della raccomandata informativa o comunque decorsi dieci giorni dalla sua spedizione” (Cass. 6089/2020);
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