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Sentenza 4 dicembre 2024
Sentenza 4 dicembre 2024
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Torino, sentenza 04/12/2024, n. 6130 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Torino |
| Numero : | 6130 |
| Data del deposito : | 4 dicembre 2024 |
Testo completo
N. R.G. 1820/2024
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di TORINO Nona Sezione Civile
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
Andrea Natale Presidente rel.
Francesca Firrao Giudice Fabrizio Alessandria Giudice
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile di I Grado iscritta al N. R.G. 1820/2024 promossa da:
, nato a ER Agency, in [...], il [...] (CUI: 061EKBI), Parte_1 rappresentato e difeso dall'Avv. Mara Califano, presso il cui studio è elettivamente domiciliato;
PARTE ATTRICE
CONTRO
Controparte_1
PARTE CONVENUTA
Avente ad oggetto: impugnazione del provvedimento del Questore di Torino del 20.10.2023 notificato il 16.1.2024, di rigetto della domanda di rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale.
Conclusioni parte attrice: riconoscersi la protezione speciale ex art 19 TUI;
Parte convenuta non costituita e non comparsa in giudizio.
MOTIVI IN FATTO E IN DIRITTO
Svolgimento del processo
1 A seguito della richiesta presentata da in data 25.10.2022, volta a ottenere il rilascio del Pt_1
permesso di soggiorno per protezione speciale, il Questore di , con provvedimento prot. N. CP_1
1426/2023, reso in data 20.10.2023 e notificato il 16.1.2024 (cfr. doc. 1, ricorso introduttivo), ha denegato il rilascio del permesso, dichiarando inammissibile la domanda di protezione speciale.
L'istante ha impugnato il rigetto, ritenuto illegittimo.
Nel ricorso, la difesa ha evidenziato come sia cittadino pakistano e che, data la precaria Pt_1
situazione socio-politica in cui versa attualmente il Pakistan, il ricorrente è meritevole di protezione e del rilascio del permesso ex art. 19 co. 1 e 1.1. TUI.
Il Tribunale – dopo avere disposto la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato – ha fissato udienza davanti al Giudice relatore al 4.10.2024, udienza in cui la difesa ha rinunciato alla discussione orale ed al termine per le memorie ex art. 275 bis c.p.c. e il Giudice ha fissato udienza ex artt. 281 terdecies e 275 bis c.p.c. per la precisazione delle conclusioni, con termine per il deposito di note scritte al 8.11.2024.
Con nota scritta dell'8.10.2024, la difesa ha insistito nell'accoglimento del ricorso, richiamandosi alle argomentazioni in atti, sia relativamente al rischio in caso di rientro in Pakistan, stante la situazione di conflitto tra le forze militari governative e gli occupanti talebani che caratterizza il distretto del ER Agency, sia relativamente alla buona integrazione sul territorio di il Pt_1
quale ha conseguito la certificazione linguistica di livello A2 e ha reperito regolare attività lavorativa sin dal suo arrivo in Italia.
Parte convenuta non ha provveduto al deposito delle note in sostituzione dell'udienza.
Allo scadere del termine, il Giudice ha rimesso la causa al Collegio.
Sulla protezione speciale: normativa applicabile
Il ricorrente ha formulato domanda di riconoscimento della protezione speciale in suo favore.
Essendo intervenute in materia diverse modifiche normative, è necessario aprire una parentesi, onde individuare quale sia la normativa applicabile ratione temporis.
Innanzitutto, con il d.l. n. 113 del 2018 conv. dalla l. n. 132 del 2018, è stata rivista e modificata integralmente la disciplina della protezione umanitaria tipizzando precise fattispecie al fine di riconoscere al richiedente un permesso speciale per motivi diversi dalla protezione internazionale
(al riguardo, in assenza, nel d.l. del 2018 n. 113, di una disciplina transitoria e in applicazione dell'art. 11 delle disp. preleggi c.c., si è ritenuto applicabile la normativa previgente alle domande
2 proposte anteriormente all'entrata in vigore del citato decreto: in questo senso, Cass. n. 4890 del
2019; Cass. n. 7831 del 2019).
Successivamente, in data 22 ottobre 2020, è entrato in vigore il d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, che, per quanto qui di rilievo, nel confermare la scelta della tipizzazione rispetto alla fattispecie di protezione complementare c.d. “a catalogo aperto”, ha modificato nuovamente il testo dell'art. 5, comma 6, T.U.I., ripristinando il dovere del rispetto degli obblighi costituzionali e internazionali (originariamente espresso, ma poi eliminato dal d.l.
n. 113 del 2018, conv. con modifiche nella l. n. 132 del 2018).
Infine, sempre per quanto di rilievo in questa sede, con d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023, è stata nuovamente modificata la formulazione (anche) dei commi 1.1. e 1.2. dell'art. 19, T.U.I., ma con norma transitoria è stata prevista l'applicabilità della normativa abrogata alle domande di riconoscimento della protezione speciale presentate in data anteriore all'entrata in vigore del predetto decreto-legge, ossia all'11.3.2023.
Al caso di specie, dunque, essendo stata la domanda di rilascio di permesso di soggiorno presentata prima dell'11.3.2023, si applica la normativa previgente all'entrata in vigore della modifica di cui al d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023.
Ciò posto, l'art. 19 T.U.I. nella formulazione di cui alle modifiche apportate con d.l. n. 130 del
2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, prevede, tra l'altro, al comma 1.1 che “Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamento inumani o degradanti. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, a meno che esso non sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale ovvero di ordine e sicurezza pubblica. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese di origine.”
3 Ciò posto, va rammentato che l'art. 8 della Conv. Edu accorda specifica tutela del diritto alla vita privata;
la disposizione in esame – come interpretata dalla Corte Edu – impone di valorizzare i percorsi di inserimento lavorativo e sociale compiuti dal cittadino straniero sul territorio nazionale da cui sia possibile desumere che si è creato un sistema di relazioni che siano significative al punto da dare luogo ad un effettivo legame con il territorio medesimo. La nozione di 'vita privata' deve essere infatti intesa conformemente a quanto elaborato dalla giurisprudenza della Corte Europea (tra le ultime, Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, Sezione I, 14 febbraio
2019, n. 57433/15, NARJIS c. ITALIA) in riferimento all'art. 8 della Convenzione Europea dei
Diritti dell'Uomo, laddove in tale nozione vengono fatti rientrare tutti i rapporti sociali instaurati dagli interessati, ivi compresi quelli lavorativi, che anzi sono indici primari di inserimento sociale, nonché la rete di relazioni riconducibili alle comunità nelle quali gli stranieri soggiornanti sul territorio si trovano a vivere. Così come la nozione di 'vita privata', anche la nozione di 'vita familiare' deve essere interpretata conformemente a quanto elaborato dalla giurisprudenza della Corte Europea, la quale la definisce come il diritto di vivere insieme affinché i rapporti familiari possano svilupparsi normalmente, ribadendo in varie sentenze che, affinché questo diritto venga in rilievo, occorre che vi sia di fatto una reale esistenza di stretti legami personali costruiti dal ricorrente nel territorio nazionale (cfr. Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, Grande Camera, 24 gennaio 2017, ricorso n. 25358, Parte_2
), compresi legami familiari di fatto.
[...]
In tali casi, come recita il comma 1.2, aggiunto con il citato decreto-legge, il Questore rilascia un
Permesso di Soggiorno per protezione speciale.
Sulla protezione speciale: nel merito
La difesa ha posto a fondamento della domanda anche la situazione socio-politica-economica del
Pakistan. In relazione alla specifica situazione del Pakistan, si riporta quanto segue.
La provincia di ER KH (KP) si trova nel nord del Pakistan e confina con l'Afghanistan ad ovest, con l' e il ad est e nord-est e con la CP_2 Controparte_3
provincia del Punjab a sud-est. Il capoluogo di provincia è AR. La regione tribale semi- autonoma nel Pakistan nord-occidentale, composta da sette agenzie tribali (distretti) e sei regioni
4 Con di frontiera, denominata ex FATA (Federally Administered Tribal Areas), è stata fusa con il
31 maggio 2018.1
Secondo ICG tra i dieci conflitti cui prestare attenzione nel 2023 risulta il Pakistan e in particolare il 2 Persona_1
Nella regione, sono attivi diversi gruppi armati e terroristici. Controparte_5
(TTP), noto gruppo dei talebani pakistani, per via degli attacchi compiuti, viene classificato come il più letale tra tutti i gruppi militanti pakistani. Formatosi all'indomani degli attacchi dell'11 settembre e dell'intervento americano in Afghanistan, ha come obiettivi l'applicazione della Sharia'h, eseguire il "jihad difensivo" contro l'esercito pakistano, reagire con forza se le operazioni militari non vengono interrotte nel distretto di Swat di ER KH (KP) e nell'agenzia del AZ settentrionale delle FATA, l'abolizione di tutti i posti di blocco militari nell'area FATA, il rilascio di Dalla sua rinascita dopo il Parte_3 Per_2
2021, il TTP ha concentrato i suoi attacchi sul personale delle forze dell'ordine e di sicurezza nella 3 Il Pakistan sostiene che il comando centrale del TTP ha sede in Persona_1
Afghanistan, e il ritmo degli attacchi effettuati del gruppo in Pakistan è aumentato subito dopo che i talebani afgani hanno preso la capitale Kabul nell'agosto 2021. Il Pakistan ha chiesto ai talebani afghani di sfrattare gli insorti pakistani o di contenere i loro movimenti, ma i talebani afghani hanno invece insistito affinché negoziasse un accordo di pace con il TTP, CP_6
offrendosi di mediare. I leader civili e militari del Pakistan, così come molti analisti della sicurezza pakistani, ritengono che il dialogo che ne è seguito abbia solo incoraggiato ulteriormente gli insorti. Nel novembre 2022 i colloqui sono falliti.4
L'assemblea provinciale ed il governo della provincia risultano sotto il controllo del partito
Pakistan (PTI), che controlla anche l'assemblea ed il governo nazionale.5 CP_7
Quanto al Islamic State-Khorasan Province (ISKP),6 il nucleo originario dell'ISKP in
Afghanistan comprendeva molti ex militanti talebani pakistani. Scontenti della loro leadership,
5 spesso per controversie relative alla successione, questi combattenti, nonostante fossero per lo più deobandi, si sono uniti al gruppo salafita. L'ISKP compete per l'influenza e reclutamento con il specialmente nelle province di e Balochistan, lungo i Persona_3 Persona_1 confini con l'Afghanistan. L' ha rivendicato attacchi settari in entrambi i Paesi, Pakistan e CP_9
Afghansitan. Secondo quanto riferito, anche il gruppo salafita sta facendo breccia nelle ex aree tribali di amministrazione federale, FATA, fuse nella nel 20187. L' ha Persona_1 CP_9
rivendicato la responsabilità del più grande e brutale attacco di tipo settario nella storia del Paese,
l'attentato del marzo 2022 a AR contro una moschea sciita, in cui sono stati uccisi almeno
67 persone e ferite oltre 190.8 ISKP, rispetto al TTP, ha preso di mira i civili delle minoranze religiose della provincia, compresi i sikh.9
Lo Stato Islamico-Provincia di / Stato del Pakistan (IS-KP/IS- Per_4 Persona_5
PP) ha preso di mira il partito politico (JUI-F) da alcuni anni a causa Controparte_10
CP_1 delle differenze ideologiche tra le due e della stretta vicinanza della con i talebani afghani e
Con il TTP. Secondo il database SATP, la provincia del ha registrato almeno 12 attacchi mirati alla JUI-F, con 72 vittime, dal 29 ottobre 2019. Di questi, otto (incluso l'attacco del 30 luglio
2023, che ha ucciso 64 persone e ferito altre 100) sono stati segnalati solo a JA. Tutti questi attacchi sono stati perpetrati da assalitori non identificati, ma sono stati rivendicati dall' .10 CP_9
Un rapporto del Dipartimento degli Affari Interni e Tribali della provincia del 22 novembre 2023, ha osservato che la JUI-F era tra i partiti politici principali più vulnerabili agli attacchi terroristici Contr nella KP, mentre il ML-N) e l'AW ( Controparte_12 CP_13
erano i successivi nella lista. I leader politici, che gestivano anche imprese, erano minacciati dai gruppi militanti per estorcere loro ingenti somme di denaro. Il rapporto ha anche osservato che vi erano "minacce significative per il Pakistan TE (PTI) a causa della sua posizione anti-establishment. Queste minacce provengono dal Tehreek-i-Taliban Pakistan e da altri gruppi
6 militanti, che desiderano sfruttare questa opportunità per pressare e diffamare il governo attuale."11 ll governo del Pakistan ha escluso qualsiasi negoziato con il TTP. Il 13 ottobre 2023, il Primo
Ministro provvisorio Anwaar-ul-Haq Kakar ha affermato che lo Stato del Pakistan è abbastanza potente da combattere il TTP anche per i prossimi 100 anni. "Non abbiamo intenzione di parlare con il TTP," ha detto, aggiungendo che la sovranità dello Stato sarà stabilita ad ogni costo.12
Secondo il SATP, con il TTP e i suoi gruppi affiliati, così come l' che guadagnano CP_17
forza, è improbabile che la minaccia del terrorismo nella provincia possa essere controllata nel Con prossimo futuro.13 Secondo il CRSS, la provincia del e la provincia del Balochistan sono stati i principali centri di violenza, rappresentando oltre il 90% di tutte le vittime e l'84% degli attacchi
(compresi gli episodi di terrorismo e le operazioni delle forze di sicurezza) registrati durante tutto il 2023.14
Secondo la Pak (PIPS), dei 262 attacchi Controparte_18 Controparte_19
terroristici totali avvenuti nel Paese nel 2022, 169, ovvero oltre il 64%, si sono concentrati nella provincia di 15 La frequenza degli incidenti terroristici nella provincia è Persona_1
aumentata del 52% rispetto al 2021 ed anche il numero delle vittime di tali attacchi è aumentato del 74%. Ciò può essere ulteriormente spiegato dal fatto che circa due terzi degli attacchi totali segnalati dal Pakistan nel 2022 si sono concentrati nel solo 16 Oltre a Persona_1
perpetrare attentati suicidi, i militanti si sono affidati maggiormente a sparatorie dirette o a colpi di arma da fuoco durante gli attacchi nel KP, tattica utilizzata in 104 attacchi. Hanno inoltre effettuato 22 esplosioni di ordigni esplosivi improvvisati (IED), 24 esplosioni di bombe a mano, sette attacchi con armi da fuoco e bombe, un attacco con razzi e un rapimento.17
7 Nel 2022 la zona di AR, in particolare, è risultata interessata da diversi attacchi.18 Secondo
ACLED19 nell'area di AR tra il 01 gennaio del 2021 al 27 gennaio del 2023 vi sono stati 93 eventi violenti (19 eventi rivolta, 20 eventi Esplosione/violenza remota, 14 eventi di violenza contro i civili, 40 eventi battaglia) che hanno causato un totale di 143 vittime, le dinamiche di sicurezza dell'area di AR risultano essere influenzate dall'egemonia dei talebani in
Afghanistan. Il 30 gennaio 2023, alcuni talebani hanno portato a termine un attacco suicida a una moschea di AR. L'attacco, uno dei più sanguinosi in Pakistan da anni, ha causato 100 morti e moltissimi feriti. Tra i 300 ei 400 agenti di polizia si trovavano nella zona in quel momento.20
Con Quanto alle altre province del il PIPS ha contato 11 attacchi terroristici nel distretto di
JA, con 18 morti e 8 feriti nel 202221, 9 di questi attribuiti all' .22 Il CRSS riferisce che CP_9
le operazioni di sicurezza hanno causato 101 morti a JA nel 2022. Il terrorismo ha causato 83 morti nel distretto nel 2022.23 Secondo il Center for Research and Security Studies (CRSS), il distretto di JA ha avuto il più alto numero di morti a causa del terrorismo e delle operazioni antiterroristiche in KP nel 2022.24
Il PIPS ha, inoltre, registrato 14 attacchi terroristici nel distretto di con 13 morti e 11 Per_1
feriti nel 2022.25 Secondo il PIPS, il personale delle forze di sicurezza, un anziano tribale e un operatore sanitario sono stati gli obiettivi degli attacchi dei militanti nel distretto di nel Per_1
2022.26 Dei 14 attacchi terroristici registrati dal PIPS nel distretto di 9 sono stati attacchi Per_1
a membri delle forze di sicurezza, di solito eseguiti dal TTP o dai NI locali.27 Nel settembre
2022, The Express Tribune ha riferito del deterioramento della situazione dell'ordine pubblico nel 18 SATP, AR (ER KH): Timeline (Terrorist Activities) -2023, consultato il 18 settembre 2023, CP_2 https://www.satp.org/terrorist-activity/pakistan-khyberpakhtunkhwa-khyberpakhtunkhwa-peshawar-jan-2023;
AR bombing: At least seven dead in Pakistan school attack, 27 ottobre 2020,
[...] https://www.bbc.com/news/world-asia-54701753; The Jamestown Foundation, , Islamic State Khorasan CP_21 Province's AR Seminary Attack and War Against Afghan Taliban Terrorism Monitor Volume: 18 Per_6 Issue: 21, 20 Novembre 2020, https://jamestown.org/program/islamic-state-khorasan-provinces-peshawar-seminary- attack-and-war-against-afghan-taliban-hanafis/ 19 ACLED, Dashboard from 01/01/2021 al 27/01/23; disponibile al: https://acleddata.com/dashboard/#/dashboard 20 CNN, https://edition.cnn.com/2023/01/31/asia/pakistan-peshawar-mosque-blast-tuesday-intl-hnk/index.html 21 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 6 January 2023, url, p. 35 22 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 6 January 2023, url, p. 77 23 CRSS, Annual Security Report 2022, February 2023, url, p. 32 24 CRSS, Annual Security Report 2022, February 2023, url, p. 32 25 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 6 January 2023, url, p. 35 26 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 6 January 2023, url, p. 103 27 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 6 January 2023, url, pp. 119-124
8 distretto di Il giornale cita "notizie diffuse" di uomini armati che pattugliano alcune zone Per_1
di dopo il tramonto.28 Per_1
Nel distretto tribale di Mohmand si è verificato un attacco terroristico nel 2022, con il ferimento di una persona.29 La stessa fonte riporta che il 15 giugno 2022, un civile è stato ferito durante un attacco da parte di militanti sconosciuti a Mohmand.30 Infine, il PIPS ritiene che l' sia attivo CP_9
nel distretto di Mohmand.31
Dai dati del PIPS, nel distretto tribale di Orakzai si sono verificati due attacchi terroristici nel
2022, che hanno causato sei vittime (tre morti, tre feriti).32 Il 2 luglio 2022, tre membri dei
Frontier Corps sono stati feriti in un attacco dei NI locali nel distretto di Orakzai, riferisce il
PIPS.33 Secondo ICG, la popolazione sciita del distretto tribale di Orakzai è un possibile bersaglio dell'ISKP.34
Nel distretto di Kurram il PIPS ha contato 3 attacchi terroristici, con 4 morti e 3 feriti nel 2022.
Secondo la stessa fonte, nel 2022 si sono verificati 4 attacchi o scontri transfrontalieri al confine tra Pakistan e Afghanistan nel Kurram. Inoltre, nel giugno 2022, sono stati segnalati due attacchi settari. A causa della consistente popolazione sciita nel distretto di Kurram, i funzionari dell'antiterrorismo e dell'intelligence monitorano la crescente minaccia dell'ISKP nel distretto.35
Nel 2022 nel distretto tribale di North AZ secondo il PIPS, si sono verificati 30 "attacchi terroristici", che hanno causato 64 morti e 68 feriti.36 Secondo il PIPS, la maggior parte di questi attacchi ha preso di mira la forze di sicurezza ed è stata perpetrata dal TTP o, in misura minore, dai NI locali.37 Il PIPS riporta inoltre 24 attacchi delle forze di sicurezza contro i terroristi e gli insorti in North AZ, che hanno causato 85 morti e 17 feriti.38 Gli attacchi transfrontalieri dall'Afghanistan sono stati cinque nel North AZ nel 2022, causando 11 morti e 5 feriti.39 Il PIPS ha riferito di un incidente nel North AZ nel 2022 che ha preso esplicitamente di mira i civili: il 13 agosto 2022, tre civili sono stati uccisi e cinque feriti dai
9 NI locali.40 Nel gennaio 2023, il Guardian ha riferito che la presenza dei talebani in
AZ è tornata a farsi sentire pesantemente. Gli abitanti del luogo parlano di un afflusso di combattenti del TTP dall'Afghanistan e dichiarano che i principali checkpoint di sicurezza in
AZ sono controllati dai militanti del TTP durante la notte.41 Secondo la Fondazione
Jamestown, la mancanza di controllo governativo nel North AZ e meridionale fornisce al
TTP un ampio spazio per organizzare e lanciare operazioni. 42
Il PIPS riporta 12 attacchi terroristici nel distretto tribale del South AZ nel 2022, che hanno causato 20 morti e 6 feriti.43 Nel distretto sono stati segnalati dieci attacchi terroristici contro la forze di sicurezza nel 2022, otto dei quali sono stati attribuiti al TTP, uno all' .44 CP_9
Nel distretto non sono stati segnalati attacchi suicidi45 o attacchi diretti a civili.46
Con Nel 2023 secondo i dati di ACLED47 nella provincia del (incluse le ex FATA) si sono verificati 852 eventi legati alla sicurezza che hanno causato 1346 vittime. In particolare: 418 battaglie;
103 rivolte;
149 esplosioni/violenza remota;
182 episodi di violenza contro i civili.
Secondo il PICSS, la provincia del (KP/KPK)(incluse le EX FATA) si è Persona_1
delineata come l'area maggiormente colpita, con gruppi militanti responsabili di 423 attacchi, che hanno provocato 621 decessi e 980 feriti. In particolare, il KP (escluse le EX FATA) ha registrato
237 attacchi, con un bilancio di 336 vittime e 591 feriti, mentre nella zona delle Ex Aree Tribali
Amministrate Federalmente (EX FATA), ora integrate nella KP come distretti, si segnalano 186
Con attacchi. In sintesi, l'area della e le insieme hanno rappresentato rispettivamente il CP_22
37% e il 29% del totale degli attacchi perpetrati in Pakistan.48 L'aumento della violenza nella provincia è stato causato dalla fine del cessate il fuoco tra il TTP e il governo a novembre 2022. I funzionari governativi sostengono che la presa di potere dei NI in Afghanistan ha rafforzato il gruppo.49
10 Nel corso del 2023, la situazione della sicurezza nelle EX FATA ha registrato un grave peggioramento, con un marcato incremento degli attacchi perpetrati dai militanti. Quest'area ha registrato 186 attacchi che hanno causato la morte di 295 persone e il ferimento di 362 persone. A titolo di confronto, nel 2022 le hanno registrato 116 attacchi militanti, con un bilancio CP_22
di 179 morti e 138 feriti. Nel 2021, sono stati segnalati 103 attacchi militanti nella regione, con
117 decessi e 103 feriti. Paragonando i dati del 2023 con quelli del 2022, si evidenzia un aumento significativo del 60% negli attacchi, un incremento del 65% nelle vittime e una notevole salita del
162% nel numero di feriti.50
Nel 2023, mentre il distretto di JA ha registrato il maggior numero di morti e feriti, la violenza è persistita a livelli significativi nel Nord AZ, nel ER e nel Sud
AZ. Nel Nord AZ, si sono verificati 64 attacchi da parte dei militanti con un bilancio di 86 vittime e 94 feriti.51 Il ha visto 48 attacchi militanti, che hanno causato 55 Per_1
morti e 62 feriti, mentre nel Sud AZ sono stati registrati 22 attacchi da parte dei militanti, provocando 44 morti e 38 feriti. L'incidenza della violenza in queste aree indica la persistenza delle sfide alla sicurezza.52
In particolare, nelle EX- FATA si è registrato un numero maggiore di attacchi suicidi nel 2023 rispetto all'anno precedente. Ci sono stati in totale 13 attacchi suicidi, di cui sette nel Nord
AZ, quattro nel e due nel distretto tribale di JA. Questi attacchi hanno Per_1
coinvolto diversi gruppi militanti, tra cui l' , il TTP, il gruppo e il CP_9 Controparte_23
. Inoltre, è ricomparso nella valle di Tirah e nell'area di Controparte_24 CP_25
Bara del distretto di Mentre il distretto tribale di Kurram ha visto solo nove attacchi di Per_1
militanti, la regione è rimasta coinvolta in conflitti settari, con due tribù di sette diverse che si sono scontrate violentemente. Ciò evidenzia la natura complessa delle sfide alla sicurezza, che comprendono non solo gli attacchi dei militanti ma anche le tensioni settarie che contribuiscono all'instabilità generale di queste aree.53
11 Nel 2023 si è registrata una significativa escalation di attacchi/assalti di guerriglieri nelle ex
FATA. La zona delle ha infatti subito 70 assalti di militanti rispetto ai 44 dell'anno CP_22
precedente.54
Parimenti, si è osservato un notevole aumento degli attacchi con ordigni esplosivi improvvisati
(IED), saliti da 22 incidenti nel 2022 a 43 nel 2023. Inoltre, anche gli episodi di omicidi mirati hanno registrato una significativa crescita, passando da 29 nel 2022 a 42 nel 2023.55
Questi attacchi mirati non hanno riguardato solamente le forze di sicurezza, ma hanno preso di mira anche gli anziani delle tribù e altre figure eminenti della regione. L'incremento di queste diverse tipologie di attacchi evidenzia la complessità e l'aggravarsi delle sfide alla sicurezza nelle ex FATA. Il fatto che siano stati presi di mira individui di rilievo all'interno della comunità suggerisce un'intenzione deliberata da parte dei gruppi militanti di minare la stabilità, diffondere paura ed esercitare influenza sulla popolazione locale.56
Nelle EX FATA, si è osservato un notevole aumento delle operazioni delle forze di sicurezza, con 94 operazioni di rilievo.
Nel 2023, la situazione della sicurezza nella provincia di ER KH (KP), escludendo le ex FATA, ha registrato un ulteriore deterioramento, con un significativo aumento degli attacchi militanti. La provincia ha registrato 237 attacchi di militanti, che hanno causato 336 morti e 591 feriti. A titolo di confronto, nel 2022 sono stati registrati 128 attacchi militanti nella
KP, con un bilancio di 204 morti e 313 feriti, mentre nel 2021 sono stati segnalati 58 attacchi militanti con 62 morti e 58 feriti. Il 2023 ha visto un aumento dell'85% negli attacchi militanti, un incremento del 65% nelle vittime e un aumento dell'89% nei feriti rispetto all'anno precedente.57
Il miglioramento della situazione di sicurezza nella KP dopo l'Operazione Zarb-e-Azb nel Nord
AZ nel 2014 e le successive operazioni ER-I, II e III nel 2015 è perdurato fino al
2021. Tuttavia, sono emerse sfide in concomitanza con l'offensiva dei Taliban afghani oltreconfine e la loro successiva assunzione del controllo del governo a Kabul. La tendenza
12 crescente della violenza osservata nel 2022 e nel 2023 solleva preoccupazioni, suggerendo una forte possibilità di escalation della violenza nella provincia nelle prossime settimane e mesi. 58
Oltre alla capitale provinciale AR, dove sono stati segnalati 45 attacchi di militanti e sono state uccise 123 persone, mentre altre 260 sono rimaste ferite, la violenza nel
[...]
(escluse le EX FATA) si è concentrata prevalentemente nei distretti del sud. Questi Persona_1
Per_1 Per_1 includono i distretti di , e , dove si è verificato quasi il Per_11 Per_10 Persona_12
65% degli attacchi totali nella provincia. Dei 237 attacchi riportati nella provincia del KP, 154 attacchi di militanti sono stati documentati in questi distretti del sud, a dimostrazione delle significative sfide alla sicurezza che queste aree devono affrontare.59
Il (escluse le EX FATA) ha registrato una significativa escalation delle Persona_1
attività militanti nel 2023, caratterizzata da un notevole aumento degli attacchi suicidi, degli attacchi dei guerriglieri, degli omicidi mirati e di varie altre forme di violenza. Nel corso dell'anno sono stati segnalati 10 attacchi suicidi, in netto aumento rispetto ai due episodi registrati nel 2022. Inoltre, gli attacchi della guerriglia, classificati come assalti dei militanti, sono passati da 44 nel 2022 a 108 nel 2023, con il 74% concentrato nei distretti del sud, che hanno preso di mira principalmente stazioni di polizia e posti di blocco. La provincia è stata testimone di 51 episodi di uccisioni mirate, in aumento rispetto ai 45 riportati nell'anno precedente. Le vittime sono state soprattutto poliziotti, oltre ad altre personalità di spicco, anziani tribali e leader religiosi. I casi di attacchi basati su ordigni esplosivi improvvisati (IED) sono aumentati da 11 nel
2022 a 30 nel 2023, indicando una maggiore minaccia rappresentata dagli ordigni esplosivi. Si è registrato anche un leggero aumento degli attacchi con granate, passati da 22 nel 2022 a 25 incidenti nel 2023.60 Oltre a queste sfide di sicurezza, sono stati segnalati 10 episodi di sequestro, che hanno causato vittime e ostaggi. Si nota che potrebbero esserci casi non segnalati a causa della paura di danni alle persone sequestrate. I reports hanno anche indicato una tendenza crescente all'estorsione nei confronti di imprenditori influenti e figure di spicco, suggerendo che i gruppi militanti abbiano continuato a finanziare le loro campagne violente attraverso tali attività
13 illecite. Inoltre, sono emerse notizie di gruppi militanti che chiedono denaro per la protezione alle aziende, in particolare a quelle che operano nei distretti del sud.
Secondo il PIPS, il (incluse le EX FATA) ha registrato il numero più Persona_1
elevato di attacchi terroristici in Pakistan nel 2023, con 174 attacchi che hanno causato 422 vittime e 782 feriti, rappresentando circa il 57% di tutti gli attacchi nazionali. Sebbene il numero di attacchi sia aumentato solo del 3% rispetto all'anno precedente, le vittime sono cresciute del
43% e i feriti del 99%, indicando un'escalation nella gravità degli attacchi. La maggior parte dell'attività terroristica si è concentrata nei distretti del sud del KP (inclusi il North e South
Per_1 AZ, Per_10 Per_12
and nella capitale AR e nel vicino distretto di con l'82% degli
[...] Per_11 Per_1
attacchi totali localizzati in queste aree. JA è stata identificata come un altro focus di
Per_ violenza, principalmente a opera dell' , con 10 attacchi registrati. Complessivamente, gli attacchi sono avvenuti in 22 distretti del KP, con il 75% che ha preso di mira il personale delle forze di sicurezza, principalmente esercito e polizia.61
Secondo il SATP, la provincia del KP (incluse le EX FATA) ha registrato un totale di 929 vittime
(193 civili, 329 membri delle forze armate e 407 terroristi) in 310 episodi di uccisioni nel 2023, contro le 527 vittime (119 civili, 173 membri delle forze armate e 235 terroristi) in 184 incidenti di questo tipo nel 2022, registrando un aumento del 76,28% delle vittime complessive. Il numero complessivo di vittime, su base annua, è in continuo aumento dal 2020, quando le vittime sono passate da 130 (30 civili, 69 membri del personale delle forze armate e 31 terroristi) nel 2019 a
216 (61 civili, 57 membri del personale delle forze armate e 98 terroristi) nel 2020 e a 301 (72 civili, 108 membri del personale delle forze armate e 121 terroristi) nel 2021. I decessi complessivi nel 2023 sono i più alti in un anno dal 2013. La stessa fonte indica che il totale degli incidenti legati al terrorismo è passato da 225 nel 2022 a 470 nel 2023, il massimo dal 2013, quando si sono verificati 504 incidenti di questo tipo.62
Con Secondo il database del SATP, dei 38 distretti del 22 hanno registrato violenze legate al terrorismo, il distretto più violento nel 2023 è stato il Nord AZ, con 151 vittime, seguito
14 da AR (122 vittime), (109 vittime) e Sud AZ (107 vittime).63 Persona_16
Anche nel 2022, il distretto del Nord AZ ha registrato 177 vittime, seguito da AR
(87), (60) e (43). Per_10 Persona_16
Nel primo trimestre del 2024, in tutto il Pakistan si sono registrate 432 vittime legate alla violenza e 370 feriti tra civili, personale di sicurezza e militanti, a seguito di ben 245 incidenti legati ad attacchi terroristici e operazioni antiterrorismo. Le province di e Persona_1
Balochistan hanno registrato la maggior parte degli attacchi e delle vittime, con il KP che ha registrato il 51% di tutte le vittime durante il periodo considerato.64
Secondo i dati di ACLED65, dall'1 gennaio 2024 al 29 marzo 2024 sono stati riportati 200 eventi Con legati alla sicurezza che hanno causato 273 vittime nella provincia del (incluse le ). CP_22
In particolare: 96 battaglie;
6 rivolte violente;
34 esplosioni/ episodi di violenza remota;
64 episodi di violenza contro i civili.
Il database del SATP riporta che dall' inizio dell'anno in KP (incluse le EX FATA) si sono verificati 166 (dati fino al 4 aprile 2024) incidenti legati al terrorismo.66
Con Nel primo trimestre del 2024, il SATP67 riporta numerosi eventi verificatisi in (incluse le EX
FATA), che hanno causato la morte di civili nei distretti di North e South AZ, JA,
Kurram, Per_1
Nell'ultimo decennio, le persone nel KP hanno affrontato il terrorismo e una situazione di scarsa sicurezza che ha provocato danni alle infrastrutture e ai mercati, scarsa produzione di cibo e bestiame e scarso consumo di cibo.68 Alla luce dell'escalation degli attacchi da parte del TTP nel
KP, il Governo pakistano ha avviato negoziati con il gruppo terroristico, con il risultato di acuire la violenza terroristica da parte dell' , che ha visto tali aperture come un segno di debolezza CP_9
15 da un risorgente TTP, che opera con il supporto implicito dei talebani afghani.69 Secondo le fonti,
l'approccio del Governo di lavorare con alcuni jihadisti, in particolare i talebani afghani, ma di respingerne altri, vale a dire i gruppi internazionali e ISIS, si è rivelato fallimentare.70 CP_26
Per la popolazione civile le campagne per sradicare i NI pakistani (TTP) dal
[...]
decise dal governo a inizio aprile 2023 ("operazioni globali a tutto campo”) Per_1
comportano dei rischi. Le passate azioni di contro insurrezione hanno portato allo sfollamento di centinaia di migliaia di persone, allontanando i residenti e alimentando il reclutamento dei militanti. Le donne nei campi per sfollati interni sono state private anche delle scarse strutture sanitarie e di altro tipo disponibili nell'area, mentre le costrizioni sociali hanno impedito loro di ottenere l'assistenza governativa. 71
Le fonti internazionali sopraccitate confermano dunque che attualmente nel KP vi sia una situazione di violenza generalizzata in costante peggioramento. In tale quadro di insicurezza, si rileva l'incapacità del Governo di far fronte alla situazione di conflitto, come evidenziato nelle fonti precedentemente riportate.
Pertanto, ritiene il Collegio che nel caso in esame sussistano i presupposti per il rilascio del permesso per Protezione speciale richiesti dalla norma così come novellata dal DL 130/2020 e, quindi, la domanda deve essere accolta. In caso di rimpatrio, infatti, il ricorrente sarebbe ricondotto in un territorio in cui si registrano violazioni sistematiche e gravi di diritti .
Inoltre, in caso di rimpatrio, si violerebbe il diritto del ricorrente al rispetto della propria vita privata.
Al riguardo si osserva che il ricorrente – in Italia dal 2021 – ha conseguito un buon livello di integrazione sul territorio italiano: egli parla in modo adeguato la lingua italiana (come dimostrato in udienza e come attestato dal fatto che egli ha conseguito l'attestazione di competenza linguistica livello A2 e si è iscritto alla scuola media); egli ha conseguito autonomia abitativa (avendo preso un alloggio in locazione, condividendolo con amici); ha costantemente esercitato attività lavorativa (cfr. contratti di lavoro, buste paga, modelli CU in atti). Inoltre egli
16 Per_1 in (da cui si è allontanato anni orsono) non ha più legami sociali significativi (se non l'unica parente rimasta in vita, l'anziana madre, peraltro dipendente dalle rimesse del ricorrente).
Tenuto conto che non sono state allegate, né risultano in atti, ragioni ostative di sicurezza nazionale ovvero di ordine e sicurezza pubblica e valorizzando i parametri normativi di cui sopra, si ritengono dunque ricorrere seri motivi idonei a giustificare il rilascio di un permesso di soggiorno, onde assicurare la dovuta tutela alla vita privata del ricorrente.
Infine – e pur non essendo richiesto dalla disciplina applicabile ratione temporis un giudizio di comparazione con le condizioni esistenti nel paese d'origine (Sez.
1 - Ordinanza n. 9080 del
31/03/2023, Rv. 667477 - 01) – occorre considerare che il mancato riconoscimento del diritto alla protezione speciale interromperebbe il percorso di integrazione sociale in atto e comporterebbe – per il ricorrente – la rinuncia al percorso di integrazione già proficuamente sperimentato con rimpatrio in un Paese di origine dal quale si è allontanato da anni e in cui minori sono le possibilità di accesso e garanzia al godimento di diritti fondamentali che costituiscono presupposto indispensabile di una vita dignitosa, considerando anche l'impegno e la fatica impiegata da per costruirsi una rete relazionale e sociale in Italia. Pt_1
Una valutazione complessiva della situazione del richiedente – che tenga doverosamente conto della durata della permanenza in Italia, dell'inserimento lavorativo, della conoscenza della lingua italiana e che tenga altresì doverosamente conto degli effetti che avrebbe un rimpatrio del ricorrente in Pakistan – porta a ritenere che il mancato riconoscimento del diritto al permesso di soggiorno per protezione speciale rischierebbe di compromettere il diritto alla vita privata e familiare protetto dall'art. 8 della Conv. Edu. nei termini sopra rappresentati.
Sulle spese di lite.
Non vi è luogo a provvedere in merito alle spese processuali,, trovando applicazione il principio di diritto per cui “qualora la parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato sia vittoriosa in una controversia civile proposta contro un'amministrazione statale, l'onorario e le spese spettanti al difensore vanno liquidati ai sensi dell'art. 82 d.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, ovvero con istanza rivolta al giudice del procedimento, non potendo riferirsi a tale ipotesi l'art. 133 del medesimo
d.P.R. n. 115 del 2002, a norma del quale la condanna alle spese della parte soccombente non ammessa al patrocinio va disposta in favore dello Stato” (Cassazione civile, sez. II, 29/10/2012,
17 n. 18583; conforme Cassazione civile, sez. VI , 29/11/2018, n. 30876; negli stessi termini, da ultimo, Cass., Sez. I civile, 22/03/2023 , n. 8160).
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, respinta ogni contraria istanza:
Accoglie la domanda in ordine alla sussistenza dei requisiti di cui agli artt. 5 co. 6, 19 D.Lgs.
286/1998 e per l'effetto trasmette gli atti al Questore per il rilascio in favore di Parte_1
, nato a ER Agency, in [...], il [...] (CUI: del permesso di
[...] C.F._1
soggiorno per protezione speciale di durata biennale convertibile in permesso per motivi di lavoro, secondo la previsione dell'art. 19 TUI nella versione di cui al D.lgs. 130/2020 vigente prima dell'entrata in vigore del D.L. n. 20/2023;
Nulla in punto spese;
Manda alla Cancelleria per le comunicazioni di competenza.
Così deciso nella Camera di Consiglio dell'11.11.2024
Il Presidente est.
Andrea Natale
18 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 EASO, Pakistan Security Situation, ottobre 2020, p. 75, https://coi.easo.europa.eu/administration/easo/PLib/10_2020_EASO_COI_Report_Pakistan_Security_situation.pdf 2 ICG, 10 Conflicts to Watch in 2023, Pakistan, https://www.crisisgroup.org/global/10-conflicts-watch-2023 3 SATP;
South Asian Terrorism Portal;
TTP, ; https://satp.org/terrorist- Controparte_5 profile/pakistan/tehreek-e-taliban-pakistan-ttp. 4 ICG;
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Terrorism Monitor Volume: 21 Issue: 2, 20 January 2023, url 43 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 6 January 2023, url, p.35 44 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 6 January 2023, url, p.119-124 45 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 6 January 2023, url, p.57 46 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 6 January 2023, url, p.125-126 47 ACLED Dashboard, Eventi in Pakistan- Provincia del KP dal 01/01/2023 al 31/12/2023, nd, https://acleddata.com/dashboard/#/dashboard 48 Pakistan Institute for Conflict and Security Studies, Pakistan's comprehensive National security Profile 2023, nd, https://www.picss.net/wp-content/uploads/2024/01/PICSS-Annual-Report-2023-Final-1.pdf , p3 49 TRT World, Explained: Pakistan's Taliban insurgency and the deadly cycle of violence, 31 gennaio 2023, url 50 Pakistan Institute for Conflict and Security Studies, Pakistan's comprehensive National security Profile 2023, nd, https://www.picss.net/wp-content/uploads/2024/01/PICSS-Annual-Report-2023-Final-1.pdf , p.27-29 51 Pakistan Institute for Conflict and Security Studies, Pakistan's comprehensive National security Profile 2023, nd, https://www.picss.net/wp-content/uploads/2024/01/PICSS-Annual-Report-2023-Final-1.pdf , p.27-29 52 Pakistan Institute for Conflict and Security Studies, Pakistan's comprehensive National security Profile 2023, nd, https://www.picss.net/wp-content/uploads/2024/01/PICSS-Annual-Report-2023-Final-1.pdf , p.27-29 53 Pakistan Institute for Conflict and Security Studies, Pakistan's comprehensive National security Profile 2023, nd, https://www.picss.net/wp-content/uploads/2024/01/PICSS-Annual-Report-2023-Final-1.pdf , p.27-29 54 Pakistan Institute for Conflict and Security Studies, Pakistan's comprehensive National security Profile 2023, nd, https://www.picss.net/wp-content/uploads/2024/01/PICSS-Annual-Report-2023-Final-1.pdf , p.27-29 55 Pakistan Institute for Conflict and Security Studies, Pakistan's comprehensive National security Profile 2023, nd, https://www.picss.net/wp-content/uploads/2024/01/PICSS-Annual-Report-2023-Final-1.pdf , p.27-29 56 Pakistan Institute for Conflict and Security Studies, Pakistan's comprehensive National security Profile 2023, nd, https://www.picss.net/wp-content/uploads/2024/01/PICSS-Annual-Report-2023-Final-1.pdf , p.27-29 57 Pakistan Institute for Conflict and Security Studies, Pakistan's comprehensive National security Profile 2023, nd, https://www.picss.net/wp-content/uploads/2024/01/PICSS-Annual-Report-2023-Final-1.pdf , p.29-32 58 Pakistan Institute for Conflict and Security Studies, Pakistan's comprehensive National security Profile 2023, nd, https://www.picss.net/wp-content/uploads/2024/01/PICSS-Annual-Report-2023-Final-1.pdf , p.29-32 59 Pakistan Institute for Conflict and Security Studies, Pakistan's comprehensive National security Profile 2023, nd, https://www.picss.net/wp-content/uploads/2024/01/PICSS-Annual-Report-2023-Final-1.pdf , p.29-32 60 Pakistan Institute for Conflict and Security Studies, Pakistan's comprehensive National security Profile 2023, nd, https://www.picss.net/wp-content/uploads/2024/01/PICSS-Annual-Report-2023-Final-1.pdf , p.29-32 61 Pak Institute for peace studies (PIPS), Pakistan Security Report, gennaio 2024, https://www.pakpips.com/web/wp- content/uploads/2024/01/Pakistan_Securtity_Report_2023.pdf , p. 17 62 South Asia Terrorism Portal, ER KH: Assessment- 2024, nd, https://www.satp.org/terrorism- assessment/pakistan-khyberpakhtunkhwa 63 South Asia Terrorism Portal, Assessment- 2024, nd, https://www.satp.org/terrorism- Persona_1 assessment/pakistan-khyberpakhtunkhwa 64 Center for research and security studies (CRSS), Balochistan and KP Dominate Violence Landscape in Pakistan's
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February, March, April 2024, 7 april 2024, https://www.satp.org/terrorist-activity/pakistan-khyberpakhtunkhwa 68 IPC Pakistan: Acute Food Insecurity Situation October 2021 - April 2022 and Projection for May - June 2022
( Persona_1 69 SATP, South Asian Terrorism Portal;
“ER Assessment- 2022”; 2022; disponibile al: Persona_1 https://www.satp.org/terrorism-assessment/pakistan-khyberpakhtunkhwa; 70 TIME, Why Pakistan Fails to Stop Jihadi Attacks, 1 agosto 2023, https://time.com/6300243/pakistan-bajaur- counterterrorism-failures/; Asia News, Pakistani Taliban escalate attacks in 12 febbraio 2022, Persona_1 https://www.asianews.it/news-en/Pakistani-Taliban-escalate-attacks-in-ER-KH-57240.html; FP,
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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di TORINO Nona Sezione Civile
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
Andrea Natale Presidente rel.
Francesca Firrao Giudice Fabrizio Alessandria Giudice
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile di I Grado iscritta al N. R.G. 1820/2024 promossa da:
, nato a ER Agency, in [...], il [...] (CUI: 061EKBI), Parte_1 rappresentato e difeso dall'Avv. Mara Califano, presso il cui studio è elettivamente domiciliato;
PARTE ATTRICE
CONTRO
Controparte_1
PARTE CONVENUTA
Avente ad oggetto: impugnazione del provvedimento del Questore di Torino del 20.10.2023 notificato il 16.1.2024, di rigetto della domanda di rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale.
Conclusioni parte attrice: riconoscersi la protezione speciale ex art 19 TUI;
Parte convenuta non costituita e non comparsa in giudizio.
MOTIVI IN FATTO E IN DIRITTO
Svolgimento del processo
1 A seguito della richiesta presentata da in data 25.10.2022, volta a ottenere il rilascio del Pt_1
permesso di soggiorno per protezione speciale, il Questore di , con provvedimento prot. N. CP_1
1426/2023, reso in data 20.10.2023 e notificato il 16.1.2024 (cfr. doc. 1, ricorso introduttivo), ha denegato il rilascio del permesso, dichiarando inammissibile la domanda di protezione speciale.
L'istante ha impugnato il rigetto, ritenuto illegittimo.
Nel ricorso, la difesa ha evidenziato come sia cittadino pakistano e che, data la precaria Pt_1
situazione socio-politica in cui versa attualmente il Pakistan, il ricorrente è meritevole di protezione e del rilascio del permesso ex art. 19 co. 1 e 1.1. TUI.
Il Tribunale – dopo avere disposto la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato – ha fissato udienza davanti al Giudice relatore al 4.10.2024, udienza in cui la difesa ha rinunciato alla discussione orale ed al termine per le memorie ex art. 275 bis c.p.c. e il Giudice ha fissato udienza ex artt. 281 terdecies e 275 bis c.p.c. per la precisazione delle conclusioni, con termine per il deposito di note scritte al 8.11.2024.
Con nota scritta dell'8.10.2024, la difesa ha insistito nell'accoglimento del ricorso, richiamandosi alle argomentazioni in atti, sia relativamente al rischio in caso di rientro in Pakistan, stante la situazione di conflitto tra le forze militari governative e gli occupanti talebani che caratterizza il distretto del ER Agency, sia relativamente alla buona integrazione sul territorio di il Pt_1
quale ha conseguito la certificazione linguistica di livello A2 e ha reperito regolare attività lavorativa sin dal suo arrivo in Italia.
Parte convenuta non ha provveduto al deposito delle note in sostituzione dell'udienza.
Allo scadere del termine, il Giudice ha rimesso la causa al Collegio.
Sulla protezione speciale: normativa applicabile
Il ricorrente ha formulato domanda di riconoscimento della protezione speciale in suo favore.
Essendo intervenute in materia diverse modifiche normative, è necessario aprire una parentesi, onde individuare quale sia la normativa applicabile ratione temporis.
Innanzitutto, con il d.l. n. 113 del 2018 conv. dalla l. n. 132 del 2018, è stata rivista e modificata integralmente la disciplina della protezione umanitaria tipizzando precise fattispecie al fine di riconoscere al richiedente un permesso speciale per motivi diversi dalla protezione internazionale
(al riguardo, in assenza, nel d.l. del 2018 n. 113, di una disciplina transitoria e in applicazione dell'art. 11 delle disp. preleggi c.c., si è ritenuto applicabile la normativa previgente alle domande
2 proposte anteriormente all'entrata in vigore del citato decreto: in questo senso, Cass. n. 4890 del
2019; Cass. n. 7831 del 2019).
Successivamente, in data 22 ottobre 2020, è entrato in vigore il d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, che, per quanto qui di rilievo, nel confermare la scelta della tipizzazione rispetto alla fattispecie di protezione complementare c.d. “a catalogo aperto”, ha modificato nuovamente il testo dell'art. 5, comma 6, T.U.I., ripristinando il dovere del rispetto degli obblighi costituzionali e internazionali (originariamente espresso, ma poi eliminato dal d.l.
n. 113 del 2018, conv. con modifiche nella l. n. 132 del 2018).
Infine, sempre per quanto di rilievo in questa sede, con d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023, è stata nuovamente modificata la formulazione (anche) dei commi 1.1. e 1.2. dell'art. 19, T.U.I., ma con norma transitoria è stata prevista l'applicabilità della normativa abrogata alle domande di riconoscimento della protezione speciale presentate in data anteriore all'entrata in vigore del predetto decreto-legge, ossia all'11.3.2023.
Al caso di specie, dunque, essendo stata la domanda di rilascio di permesso di soggiorno presentata prima dell'11.3.2023, si applica la normativa previgente all'entrata in vigore della modifica di cui al d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023.
Ciò posto, l'art. 19 T.U.I. nella formulazione di cui alle modifiche apportate con d.l. n. 130 del
2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, prevede, tra l'altro, al comma 1.1 che “Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamento inumani o degradanti. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, a meno che esso non sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale ovvero di ordine e sicurezza pubblica. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese di origine.”
3 Ciò posto, va rammentato che l'art. 8 della Conv. Edu accorda specifica tutela del diritto alla vita privata;
la disposizione in esame – come interpretata dalla Corte Edu – impone di valorizzare i percorsi di inserimento lavorativo e sociale compiuti dal cittadino straniero sul territorio nazionale da cui sia possibile desumere che si è creato un sistema di relazioni che siano significative al punto da dare luogo ad un effettivo legame con il territorio medesimo. La nozione di 'vita privata' deve essere infatti intesa conformemente a quanto elaborato dalla giurisprudenza della Corte Europea (tra le ultime, Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, Sezione I, 14 febbraio
2019, n. 57433/15, NARJIS c. ITALIA) in riferimento all'art. 8 della Convenzione Europea dei
Diritti dell'Uomo, laddove in tale nozione vengono fatti rientrare tutti i rapporti sociali instaurati dagli interessati, ivi compresi quelli lavorativi, che anzi sono indici primari di inserimento sociale, nonché la rete di relazioni riconducibili alle comunità nelle quali gli stranieri soggiornanti sul territorio si trovano a vivere. Così come la nozione di 'vita privata', anche la nozione di 'vita familiare' deve essere interpretata conformemente a quanto elaborato dalla giurisprudenza della Corte Europea, la quale la definisce come il diritto di vivere insieme affinché i rapporti familiari possano svilupparsi normalmente, ribadendo in varie sentenze che, affinché questo diritto venga in rilievo, occorre che vi sia di fatto una reale esistenza di stretti legami personali costruiti dal ricorrente nel territorio nazionale (cfr. Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, Grande Camera, 24 gennaio 2017, ricorso n. 25358, Parte_2
), compresi legami familiari di fatto.
[...]
In tali casi, come recita il comma 1.2, aggiunto con il citato decreto-legge, il Questore rilascia un
Permesso di Soggiorno per protezione speciale.
Sulla protezione speciale: nel merito
La difesa ha posto a fondamento della domanda anche la situazione socio-politica-economica del
Pakistan. In relazione alla specifica situazione del Pakistan, si riporta quanto segue.
La provincia di ER KH (KP) si trova nel nord del Pakistan e confina con l'Afghanistan ad ovest, con l' e il ad est e nord-est e con la CP_2 Controparte_3
provincia del Punjab a sud-est. Il capoluogo di provincia è AR. La regione tribale semi- autonoma nel Pakistan nord-occidentale, composta da sette agenzie tribali (distretti) e sei regioni
4 Con di frontiera, denominata ex FATA (Federally Administered Tribal Areas), è stata fusa con il
31 maggio 2018.1
Secondo ICG tra i dieci conflitti cui prestare attenzione nel 2023 risulta il Pakistan e in particolare il 2 Persona_1
Nella regione, sono attivi diversi gruppi armati e terroristici. Controparte_5
(TTP), noto gruppo dei talebani pakistani, per via degli attacchi compiuti, viene classificato come il più letale tra tutti i gruppi militanti pakistani. Formatosi all'indomani degli attacchi dell'11 settembre e dell'intervento americano in Afghanistan, ha come obiettivi l'applicazione della Sharia'h, eseguire il "jihad difensivo" contro l'esercito pakistano, reagire con forza se le operazioni militari non vengono interrotte nel distretto di Swat di ER KH (KP) e nell'agenzia del AZ settentrionale delle FATA, l'abolizione di tutti i posti di blocco militari nell'area FATA, il rilascio di Dalla sua rinascita dopo il Parte_3 Per_2
2021, il TTP ha concentrato i suoi attacchi sul personale delle forze dell'ordine e di sicurezza nella 3 Il Pakistan sostiene che il comando centrale del TTP ha sede in Persona_1
Afghanistan, e il ritmo degli attacchi effettuati del gruppo in Pakistan è aumentato subito dopo che i talebani afgani hanno preso la capitale Kabul nell'agosto 2021. Il Pakistan ha chiesto ai talebani afghani di sfrattare gli insorti pakistani o di contenere i loro movimenti, ma i talebani afghani hanno invece insistito affinché negoziasse un accordo di pace con il TTP, CP_6
offrendosi di mediare. I leader civili e militari del Pakistan, così come molti analisti della sicurezza pakistani, ritengono che il dialogo che ne è seguito abbia solo incoraggiato ulteriormente gli insorti. Nel novembre 2022 i colloqui sono falliti.4
L'assemblea provinciale ed il governo della provincia risultano sotto il controllo del partito
Pakistan (PTI), che controlla anche l'assemblea ed il governo nazionale.5 CP_7
Quanto al Islamic State-Khorasan Province (ISKP),6 il nucleo originario dell'ISKP in
Afghanistan comprendeva molti ex militanti talebani pakistani. Scontenti della loro leadership,
5 spesso per controversie relative alla successione, questi combattenti, nonostante fossero per lo più deobandi, si sono uniti al gruppo salafita. L'ISKP compete per l'influenza e reclutamento con il specialmente nelle province di e Balochistan, lungo i Persona_3 Persona_1 confini con l'Afghanistan. L' ha rivendicato attacchi settari in entrambi i Paesi, Pakistan e CP_9
Afghansitan. Secondo quanto riferito, anche il gruppo salafita sta facendo breccia nelle ex aree tribali di amministrazione federale, FATA, fuse nella nel 20187. L' ha Persona_1 CP_9
rivendicato la responsabilità del più grande e brutale attacco di tipo settario nella storia del Paese,
l'attentato del marzo 2022 a AR contro una moschea sciita, in cui sono stati uccisi almeno
67 persone e ferite oltre 190.8 ISKP, rispetto al TTP, ha preso di mira i civili delle minoranze religiose della provincia, compresi i sikh.9
Lo Stato Islamico-Provincia di / Stato del Pakistan (IS-KP/IS- Per_4 Persona_5
PP) ha preso di mira il partito politico (JUI-F) da alcuni anni a causa Controparte_10
CP_1 delle differenze ideologiche tra le due e della stretta vicinanza della con i talebani afghani e
Con il TTP. Secondo il database SATP, la provincia del ha registrato almeno 12 attacchi mirati alla JUI-F, con 72 vittime, dal 29 ottobre 2019. Di questi, otto (incluso l'attacco del 30 luglio
2023, che ha ucciso 64 persone e ferito altre 100) sono stati segnalati solo a JA. Tutti questi attacchi sono stati perpetrati da assalitori non identificati, ma sono stati rivendicati dall' .10 CP_9
Un rapporto del Dipartimento degli Affari Interni e Tribali della provincia del 22 novembre 2023, ha osservato che la JUI-F era tra i partiti politici principali più vulnerabili agli attacchi terroristici Contr nella KP, mentre il ML-N) e l'AW ( Controparte_12 CP_13
erano i successivi nella lista. I leader politici, che gestivano anche imprese, erano minacciati dai gruppi militanti per estorcere loro ingenti somme di denaro. Il rapporto ha anche osservato che vi erano "minacce significative per il Pakistan TE (PTI) a causa della sua posizione anti-establishment. Queste minacce provengono dal Tehreek-i-Taliban Pakistan e da altri gruppi
6 militanti, che desiderano sfruttare questa opportunità per pressare e diffamare il governo attuale."11 ll governo del Pakistan ha escluso qualsiasi negoziato con il TTP. Il 13 ottobre 2023, il Primo
Ministro provvisorio Anwaar-ul-Haq Kakar ha affermato che lo Stato del Pakistan è abbastanza potente da combattere il TTP anche per i prossimi 100 anni. "Non abbiamo intenzione di parlare con il TTP," ha detto, aggiungendo che la sovranità dello Stato sarà stabilita ad ogni costo.12
Secondo il SATP, con il TTP e i suoi gruppi affiliati, così come l' che guadagnano CP_17
forza, è improbabile che la minaccia del terrorismo nella provincia possa essere controllata nel Con prossimo futuro.13 Secondo il CRSS, la provincia del e la provincia del Balochistan sono stati i principali centri di violenza, rappresentando oltre il 90% di tutte le vittime e l'84% degli attacchi
(compresi gli episodi di terrorismo e le operazioni delle forze di sicurezza) registrati durante tutto il 2023.14
Secondo la Pak (PIPS), dei 262 attacchi Controparte_18 Controparte_19
terroristici totali avvenuti nel Paese nel 2022, 169, ovvero oltre il 64%, si sono concentrati nella provincia di 15 La frequenza degli incidenti terroristici nella provincia è Persona_1
aumentata del 52% rispetto al 2021 ed anche il numero delle vittime di tali attacchi è aumentato del 74%. Ciò può essere ulteriormente spiegato dal fatto che circa due terzi degli attacchi totali segnalati dal Pakistan nel 2022 si sono concentrati nel solo 16 Oltre a Persona_1
perpetrare attentati suicidi, i militanti si sono affidati maggiormente a sparatorie dirette o a colpi di arma da fuoco durante gli attacchi nel KP, tattica utilizzata in 104 attacchi. Hanno inoltre effettuato 22 esplosioni di ordigni esplosivi improvvisati (IED), 24 esplosioni di bombe a mano, sette attacchi con armi da fuoco e bombe, un attacco con razzi e un rapimento.17
7 Nel 2022 la zona di AR, in particolare, è risultata interessata da diversi attacchi.18 Secondo
ACLED19 nell'area di AR tra il 01 gennaio del 2021 al 27 gennaio del 2023 vi sono stati 93 eventi violenti (19 eventi rivolta, 20 eventi Esplosione/violenza remota, 14 eventi di violenza contro i civili, 40 eventi battaglia) che hanno causato un totale di 143 vittime, le dinamiche di sicurezza dell'area di AR risultano essere influenzate dall'egemonia dei talebani in
Afghanistan. Il 30 gennaio 2023, alcuni talebani hanno portato a termine un attacco suicida a una moschea di AR. L'attacco, uno dei più sanguinosi in Pakistan da anni, ha causato 100 morti e moltissimi feriti. Tra i 300 ei 400 agenti di polizia si trovavano nella zona in quel momento.20
Con Quanto alle altre province del il PIPS ha contato 11 attacchi terroristici nel distretto di
JA, con 18 morti e 8 feriti nel 202221, 9 di questi attribuiti all' .22 Il CRSS riferisce che CP_9
le operazioni di sicurezza hanno causato 101 morti a JA nel 2022. Il terrorismo ha causato 83 morti nel distretto nel 2022.23 Secondo il Center for Research and Security Studies (CRSS), il distretto di JA ha avuto il più alto numero di morti a causa del terrorismo e delle operazioni antiterroristiche in KP nel 2022.24
Il PIPS ha, inoltre, registrato 14 attacchi terroristici nel distretto di con 13 morti e 11 Per_1
feriti nel 2022.25 Secondo il PIPS, il personale delle forze di sicurezza, un anziano tribale e un operatore sanitario sono stati gli obiettivi degli attacchi dei militanti nel distretto di nel Per_1
2022.26 Dei 14 attacchi terroristici registrati dal PIPS nel distretto di 9 sono stati attacchi Per_1
a membri delle forze di sicurezza, di solito eseguiti dal TTP o dai NI locali.27 Nel settembre
2022, The Express Tribune ha riferito del deterioramento della situazione dell'ordine pubblico nel 18 SATP, AR (ER KH): Timeline (Terrorist Activities) -2023, consultato il 18 settembre 2023, CP_2 https://www.satp.org/terrorist-activity/pakistan-khyberpakhtunkhwa-khyberpakhtunkhwa-peshawar-jan-2023;
AR bombing: At least seven dead in Pakistan school attack, 27 ottobre 2020,
[...] https://www.bbc.com/news/world-asia-54701753; The Jamestown Foundation, , Islamic State Khorasan CP_21 Province's AR Seminary Attack and War Against Afghan Taliban Terrorism Monitor Volume: 18 Per_6 Issue: 21, 20 Novembre 2020, https://jamestown.org/program/islamic-state-khorasan-provinces-peshawar-seminary- attack-and-war-against-afghan-taliban-hanafis/ 19 ACLED, Dashboard from 01/01/2021 al 27/01/23; disponibile al: https://acleddata.com/dashboard/#/dashboard 20 CNN, https://edition.cnn.com/2023/01/31/asia/pakistan-peshawar-mosque-blast-tuesday-intl-hnk/index.html 21 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 6 January 2023, url, p. 35 22 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 6 January 2023, url, p. 77 23 CRSS, Annual Security Report 2022, February 2023, url, p. 32 24 CRSS, Annual Security Report 2022, February 2023, url, p. 32 25 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 6 January 2023, url, p. 35 26 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 6 January 2023, url, p. 103 27 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 6 January 2023, url, pp. 119-124
8 distretto di Il giornale cita "notizie diffuse" di uomini armati che pattugliano alcune zone Per_1
di dopo il tramonto.28 Per_1
Nel distretto tribale di Mohmand si è verificato un attacco terroristico nel 2022, con il ferimento di una persona.29 La stessa fonte riporta che il 15 giugno 2022, un civile è stato ferito durante un attacco da parte di militanti sconosciuti a Mohmand.30 Infine, il PIPS ritiene che l' sia attivo CP_9
nel distretto di Mohmand.31
Dai dati del PIPS, nel distretto tribale di Orakzai si sono verificati due attacchi terroristici nel
2022, che hanno causato sei vittime (tre morti, tre feriti).32 Il 2 luglio 2022, tre membri dei
Frontier Corps sono stati feriti in un attacco dei NI locali nel distretto di Orakzai, riferisce il
PIPS.33 Secondo ICG, la popolazione sciita del distretto tribale di Orakzai è un possibile bersaglio dell'ISKP.34
Nel distretto di Kurram il PIPS ha contato 3 attacchi terroristici, con 4 morti e 3 feriti nel 2022.
Secondo la stessa fonte, nel 2022 si sono verificati 4 attacchi o scontri transfrontalieri al confine tra Pakistan e Afghanistan nel Kurram. Inoltre, nel giugno 2022, sono stati segnalati due attacchi settari. A causa della consistente popolazione sciita nel distretto di Kurram, i funzionari dell'antiterrorismo e dell'intelligence monitorano la crescente minaccia dell'ISKP nel distretto.35
Nel 2022 nel distretto tribale di North AZ secondo il PIPS, si sono verificati 30 "attacchi terroristici", che hanno causato 64 morti e 68 feriti.36 Secondo il PIPS, la maggior parte di questi attacchi ha preso di mira la forze di sicurezza ed è stata perpetrata dal TTP o, in misura minore, dai NI locali.37 Il PIPS riporta inoltre 24 attacchi delle forze di sicurezza contro i terroristi e gli insorti in North AZ, che hanno causato 85 morti e 17 feriti.38 Gli attacchi transfrontalieri dall'Afghanistan sono stati cinque nel North AZ nel 2022, causando 11 morti e 5 feriti.39 Il PIPS ha riferito di un incidente nel North AZ nel 2022 che ha preso esplicitamente di mira i civili: il 13 agosto 2022, tre civili sono stati uccisi e cinque feriti dai
9 NI locali.40 Nel gennaio 2023, il Guardian ha riferito che la presenza dei talebani in
AZ è tornata a farsi sentire pesantemente. Gli abitanti del luogo parlano di un afflusso di combattenti del TTP dall'Afghanistan e dichiarano che i principali checkpoint di sicurezza in
AZ sono controllati dai militanti del TTP durante la notte.41 Secondo la Fondazione
Jamestown, la mancanza di controllo governativo nel North AZ e meridionale fornisce al
TTP un ampio spazio per organizzare e lanciare operazioni. 42
Il PIPS riporta 12 attacchi terroristici nel distretto tribale del South AZ nel 2022, che hanno causato 20 morti e 6 feriti.43 Nel distretto sono stati segnalati dieci attacchi terroristici contro la forze di sicurezza nel 2022, otto dei quali sono stati attribuiti al TTP, uno all' .44 CP_9
Nel distretto non sono stati segnalati attacchi suicidi45 o attacchi diretti a civili.46
Con Nel 2023 secondo i dati di ACLED47 nella provincia del (incluse le ex FATA) si sono verificati 852 eventi legati alla sicurezza che hanno causato 1346 vittime. In particolare: 418 battaglie;
103 rivolte;
149 esplosioni/violenza remota;
182 episodi di violenza contro i civili.
Secondo il PICSS, la provincia del (KP/KPK)(incluse le EX FATA) si è Persona_1
delineata come l'area maggiormente colpita, con gruppi militanti responsabili di 423 attacchi, che hanno provocato 621 decessi e 980 feriti. In particolare, il KP (escluse le EX FATA) ha registrato
237 attacchi, con un bilancio di 336 vittime e 591 feriti, mentre nella zona delle Ex Aree Tribali
Amministrate Federalmente (EX FATA), ora integrate nella KP come distretti, si segnalano 186
Con attacchi. In sintesi, l'area della e le insieme hanno rappresentato rispettivamente il CP_22
37% e il 29% del totale degli attacchi perpetrati in Pakistan.48 L'aumento della violenza nella provincia è stato causato dalla fine del cessate il fuoco tra il TTP e il governo a novembre 2022. I funzionari governativi sostengono che la presa di potere dei NI in Afghanistan ha rafforzato il gruppo.49
10 Nel corso del 2023, la situazione della sicurezza nelle EX FATA ha registrato un grave peggioramento, con un marcato incremento degli attacchi perpetrati dai militanti. Quest'area ha registrato 186 attacchi che hanno causato la morte di 295 persone e il ferimento di 362 persone. A titolo di confronto, nel 2022 le hanno registrato 116 attacchi militanti, con un bilancio CP_22
di 179 morti e 138 feriti. Nel 2021, sono stati segnalati 103 attacchi militanti nella regione, con
117 decessi e 103 feriti. Paragonando i dati del 2023 con quelli del 2022, si evidenzia un aumento significativo del 60% negli attacchi, un incremento del 65% nelle vittime e una notevole salita del
162% nel numero di feriti.50
Nel 2023, mentre il distretto di JA ha registrato il maggior numero di morti e feriti, la violenza è persistita a livelli significativi nel Nord AZ, nel ER e nel Sud
AZ. Nel Nord AZ, si sono verificati 64 attacchi da parte dei militanti con un bilancio di 86 vittime e 94 feriti.51 Il ha visto 48 attacchi militanti, che hanno causato 55 Per_1
morti e 62 feriti, mentre nel Sud AZ sono stati registrati 22 attacchi da parte dei militanti, provocando 44 morti e 38 feriti. L'incidenza della violenza in queste aree indica la persistenza delle sfide alla sicurezza.52
In particolare, nelle EX- FATA si è registrato un numero maggiore di attacchi suicidi nel 2023 rispetto all'anno precedente. Ci sono stati in totale 13 attacchi suicidi, di cui sette nel Nord
AZ, quattro nel e due nel distretto tribale di JA. Questi attacchi hanno Per_1
coinvolto diversi gruppi militanti, tra cui l' , il TTP, il gruppo e il CP_9 Controparte_23
. Inoltre, è ricomparso nella valle di Tirah e nell'area di Controparte_24 CP_25
Bara del distretto di Mentre il distretto tribale di Kurram ha visto solo nove attacchi di Per_1
militanti, la regione è rimasta coinvolta in conflitti settari, con due tribù di sette diverse che si sono scontrate violentemente. Ciò evidenzia la natura complessa delle sfide alla sicurezza, che comprendono non solo gli attacchi dei militanti ma anche le tensioni settarie che contribuiscono all'instabilità generale di queste aree.53
11 Nel 2023 si è registrata una significativa escalation di attacchi/assalti di guerriglieri nelle ex
FATA. La zona delle ha infatti subito 70 assalti di militanti rispetto ai 44 dell'anno CP_22
precedente.54
Parimenti, si è osservato un notevole aumento degli attacchi con ordigni esplosivi improvvisati
(IED), saliti da 22 incidenti nel 2022 a 43 nel 2023. Inoltre, anche gli episodi di omicidi mirati hanno registrato una significativa crescita, passando da 29 nel 2022 a 42 nel 2023.55
Questi attacchi mirati non hanno riguardato solamente le forze di sicurezza, ma hanno preso di mira anche gli anziani delle tribù e altre figure eminenti della regione. L'incremento di queste diverse tipologie di attacchi evidenzia la complessità e l'aggravarsi delle sfide alla sicurezza nelle ex FATA. Il fatto che siano stati presi di mira individui di rilievo all'interno della comunità suggerisce un'intenzione deliberata da parte dei gruppi militanti di minare la stabilità, diffondere paura ed esercitare influenza sulla popolazione locale.56
Nelle EX FATA, si è osservato un notevole aumento delle operazioni delle forze di sicurezza, con 94 operazioni di rilievo.
Nel 2023, la situazione della sicurezza nella provincia di ER KH (KP), escludendo le ex FATA, ha registrato un ulteriore deterioramento, con un significativo aumento degli attacchi militanti. La provincia ha registrato 237 attacchi di militanti, che hanno causato 336 morti e 591 feriti. A titolo di confronto, nel 2022 sono stati registrati 128 attacchi militanti nella
KP, con un bilancio di 204 morti e 313 feriti, mentre nel 2021 sono stati segnalati 58 attacchi militanti con 62 morti e 58 feriti. Il 2023 ha visto un aumento dell'85% negli attacchi militanti, un incremento del 65% nelle vittime e un aumento dell'89% nei feriti rispetto all'anno precedente.57
Il miglioramento della situazione di sicurezza nella KP dopo l'Operazione Zarb-e-Azb nel Nord
AZ nel 2014 e le successive operazioni ER-I, II e III nel 2015 è perdurato fino al
2021. Tuttavia, sono emerse sfide in concomitanza con l'offensiva dei Taliban afghani oltreconfine e la loro successiva assunzione del controllo del governo a Kabul. La tendenza
12 crescente della violenza osservata nel 2022 e nel 2023 solleva preoccupazioni, suggerendo una forte possibilità di escalation della violenza nella provincia nelle prossime settimane e mesi. 58
Oltre alla capitale provinciale AR, dove sono stati segnalati 45 attacchi di militanti e sono state uccise 123 persone, mentre altre 260 sono rimaste ferite, la violenza nel
[...]
(escluse le EX FATA) si è concentrata prevalentemente nei distretti del sud. Questi Persona_1
Per_1 Per_1 includono i distretti di , e , dove si è verificato quasi il Per_11 Per_10 Persona_12
65% degli attacchi totali nella provincia. Dei 237 attacchi riportati nella provincia del KP, 154 attacchi di militanti sono stati documentati in questi distretti del sud, a dimostrazione delle significative sfide alla sicurezza che queste aree devono affrontare.59
Il (escluse le EX FATA) ha registrato una significativa escalation delle Persona_1
attività militanti nel 2023, caratterizzata da un notevole aumento degli attacchi suicidi, degli attacchi dei guerriglieri, degli omicidi mirati e di varie altre forme di violenza. Nel corso dell'anno sono stati segnalati 10 attacchi suicidi, in netto aumento rispetto ai due episodi registrati nel 2022. Inoltre, gli attacchi della guerriglia, classificati come assalti dei militanti, sono passati da 44 nel 2022 a 108 nel 2023, con il 74% concentrato nei distretti del sud, che hanno preso di mira principalmente stazioni di polizia e posti di blocco. La provincia è stata testimone di 51 episodi di uccisioni mirate, in aumento rispetto ai 45 riportati nell'anno precedente. Le vittime sono state soprattutto poliziotti, oltre ad altre personalità di spicco, anziani tribali e leader religiosi. I casi di attacchi basati su ordigni esplosivi improvvisati (IED) sono aumentati da 11 nel
2022 a 30 nel 2023, indicando una maggiore minaccia rappresentata dagli ordigni esplosivi. Si è registrato anche un leggero aumento degli attacchi con granate, passati da 22 nel 2022 a 25 incidenti nel 2023.60 Oltre a queste sfide di sicurezza, sono stati segnalati 10 episodi di sequestro, che hanno causato vittime e ostaggi. Si nota che potrebbero esserci casi non segnalati a causa della paura di danni alle persone sequestrate. I reports hanno anche indicato una tendenza crescente all'estorsione nei confronti di imprenditori influenti e figure di spicco, suggerendo che i gruppi militanti abbiano continuato a finanziare le loro campagne violente attraverso tali attività
13 illecite. Inoltre, sono emerse notizie di gruppi militanti che chiedono denaro per la protezione alle aziende, in particolare a quelle che operano nei distretti del sud.
Secondo il PIPS, il (incluse le EX FATA) ha registrato il numero più Persona_1
elevato di attacchi terroristici in Pakistan nel 2023, con 174 attacchi che hanno causato 422 vittime e 782 feriti, rappresentando circa il 57% di tutti gli attacchi nazionali. Sebbene il numero di attacchi sia aumentato solo del 3% rispetto all'anno precedente, le vittime sono cresciute del
43% e i feriti del 99%, indicando un'escalation nella gravità degli attacchi. La maggior parte dell'attività terroristica si è concentrata nei distretti del sud del KP (inclusi il North e South
Per_1 AZ, Per_10 Per_12
and nella capitale AR e nel vicino distretto di con l'82% degli
[...] Per_11 Per_1
attacchi totali localizzati in queste aree. JA è stata identificata come un altro focus di
Per_ violenza, principalmente a opera dell' , con 10 attacchi registrati. Complessivamente, gli attacchi sono avvenuti in 22 distretti del KP, con il 75% che ha preso di mira il personale delle forze di sicurezza, principalmente esercito e polizia.61
Secondo il SATP, la provincia del KP (incluse le EX FATA) ha registrato un totale di 929 vittime
(193 civili, 329 membri delle forze armate e 407 terroristi) in 310 episodi di uccisioni nel 2023, contro le 527 vittime (119 civili, 173 membri delle forze armate e 235 terroristi) in 184 incidenti di questo tipo nel 2022, registrando un aumento del 76,28% delle vittime complessive. Il numero complessivo di vittime, su base annua, è in continuo aumento dal 2020, quando le vittime sono passate da 130 (30 civili, 69 membri del personale delle forze armate e 31 terroristi) nel 2019 a
216 (61 civili, 57 membri del personale delle forze armate e 98 terroristi) nel 2020 e a 301 (72 civili, 108 membri del personale delle forze armate e 121 terroristi) nel 2021. I decessi complessivi nel 2023 sono i più alti in un anno dal 2013. La stessa fonte indica che il totale degli incidenti legati al terrorismo è passato da 225 nel 2022 a 470 nel 2023, il massimo dal 2013, quando si sono verificati 504 incidenti di questo tipo.62
Con Secondo il database del SATP, dei 38 distretti del 22 hanno registrato violenze legate al terrorismo, il distretto più violento nel 2023 è stato il Nord AZ, con 151 vittime, seguito
14 da AR (122 vittime), (109 vittime) e Sud AZ (107 vittime).63 Persona_16
Anche nel 2022, il distretto del Nord AZ ha registrato 177 vittime, seguito da AR
(87), (60) e (43). Per_10 Persona_16
Nel primo trimestre del 2024, in tutto il Pakistan si sono registrate 432 vittime legate alla violenza e 370 feriti tra civili, personale di sicurezza e militanti, a seguito di ben 245 incidenti legati ad attacchi terroristici e operazioni antiterrorismo. Le province di e Persona_1
Balochistan hanno registrato la maggior parte degli attacchi e delle vittime, con il KP che ha registrato il 51% di tutte le vittime durante il periodo considerato.64
Secondo i dati di ACLED65, dall'1 gennaio 2024 al 29 marzo 2024 sono stati riportati 200 eventi Con legati alla sicurezza che hanno causato 273 vittime nella provincia del (incluse le ). CP_22
In particolare: 96 battaglie;
6 rivolte violente;
34 esplosioni/ episodi di violenza remota;
64 episodi di violenza contro i civili.
Il database del SATP riporta che dall' inizio dell'anno in KP (incluse le EX FATA) si sono verificati 166 (dati fino al 4 aprile 2024) incidenti legati al terrorismo.66
Con Nel primo trimestre del 2024, il SATP67 riporta numerosi eventi verificatisi in (incluse le EX
FATA), che hanno causato la morte di civili nei distretti di North e South AZ, JA,
Kurram, Per_1
Nell'ultimo decennio, le persone nel KP hanno affrontato il terrorismo e una situazione di scarsa sicurezza che ha provocato danni alle infrastrutture e ai mercati, scarsa produzione di cibo e bestiame e scarso consumo di cibo.68 Alla luce dell'escalation degli attacchi da parte del TTP nel
KP, il Governo pakistano ha avviato negoziati con il gruppo terroristico, con il risultato di acuire la violenza terroristica da parte dell' , che ha visto tali aperture come un segno di debolezza CP_9
15 da un risorgente TTP, che opera con il supporto implicito dei talebani afghani.69 Secondo le fonti,
l'approccio del Governo di lavorare con alcuni jihadisti, in particolare i talebani afghani, ma di respingerne altri, vale a dire i gruppi internazionali e ISIS, si è rivelato fallimentare.70 CP_26
Per la popolazione civile le campagne per sradicare i NI pakistani (TTP) dal
[...]
decise dal governo a inizio aprile 2023 ("operazioni globali a tutto campo”) Per_1
comportano dei rischi. Le passate azioni di contro insurrezione hanno portato allo sfollamento di centinaia di migliaia di persone, allontanando i residenti e alimentando il reclutamento dei militanti. Le donne nei campi per sfollati interni sono state private anche delle scarse strutture sanitarie e di altro tipo disponibili nell'area, mentre le costrizioni sociali hanno impedito loro di ottenere l'assistenza governativa. 71
Le fonti internazionali sopraccitate confermano dunque che attualmente nel KP vi sia una situazione di violenza generalizzata in costante peggioramento. In tale quadro di insicurezza, si rileva l'incapacità del Governo di far fronte alla situazione di conflitto, come evidenziato nelle fonti precedentemente riportate.
Pertanto, ritiene il Collegio che nel caso in esame sussistano i presupposti per il rilascio del permesso per Protezione speciale richiesti dalla norma così come novellata dal DL 130/2020 e, quindi, la domanda deve essere accolta. In caso di rimpatrio, infatti, il ricorrente sarebbe ricondotto in un territorio in cui si registrano violazioni sistematiche e gravi di diritti .
Inoltre, in caso di rimpatrio, si violerebbe il diritto del ricorrente al rispetto della propria vita privata.
Al riguardo si osserva che il ricorrente – in Italia dal 2021 – ha conseguito un buon livello di integrazione sul territorio italiano: egli parla in modo adeguato la lingua italiana (come dimostrato in udienza e come attestato dal fatto che egli ha conseguito l'attestazione di competenza linguistica livello A2 e si è iscritto alla scuola media); egli ha conseguito autonomia abitativa (avendo preso un alloggio in locazione, condividendolo con amici); ha costantemente esercitato attività lavorativa (cfr. contratti di lavoro, buste paga, modelli CU in atti). Inoltre egli
16 Per_1 in (da cui si è allontanato anni orsono) non ha più legami sociali significativi (se non l'unica parente rimasta in vita, l'anziana madre, peraltro dipendente dalle rimesse del ricorrente).
Tenuto conto che non sono state allegate, né risultano in atti, ragioni ostative di sicurezza nazionale ovvero di ordine e sicurezza pubblica e valorizzando i parametri normativi di cui sopra, si ritengono dunque ricorrere seri motivi idonei a giustificare il rilascio di un permesso di soggiorno, onde assicurare la dovuta tutela alla vita privata del ricorrente.
Infine – e pur non essendo richiesto dalla disciplina applicabile ratione temporis un giudizio di comparazione con le condizioni esistenti nel paese d'origine (Sez.
1 - Ordinanza n. 9080 del
31/03/2023, Rv. 667477 - 01) – occorre considerare che il mancato riconoscimento del diritto alla protezione speciale interromperebbe il percorso di integrazione sociale in atto e comporterebbe – per il ricorrente – la rinuncia al percorso di integrazione già proficuamente sperimentato con rimpatrio in un Paese di origine dal quale si è allontanato da anni e in cui minori sono le possibilità di accesso e garanzia al godimento di diritti fondamentali che costituiscono presupposto indispensabile di una vita dignitosa, considerando anche l'impegno e la fatica impiegata da per costruirsi una rete relazionale e sociale in Italia. Pt_1
Una valutazione complessiva della situazione del richiedente – che tenga doverosamente conto della durata della permanenza in Italia, dell'inserimento lavorativo, della conoscenza della lingua italiana e che tenga altresì doverosamente conto degli effetti che avrebbe un rimpatrio del ricorrente in Pakistan – porta a ritenere che il mancato riconoscimento del diritto al permesso di soggiorno per protezione speciale rischierebbe di compromettere il diritto alla vita privata e familiare protetto dall'art. 8 della Conv. Edu. nei termini sopra rappresentati.
Sulle spese di lite.
Non vi è luogo a provvedere in merito alle spese processuali,, trovando applicazione il principio di diritto per cui “qualora la parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato sia vittoriosa in una controversia civile proposta contro un'amministrazione statale, l'onorario e le spese spettanti al difensore vanno liquidati ai sensi dell'art. 82 d.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, ovvero con istanza rivolta al giudice del procedimento, non potendo riferirsi a tale ipotesi l'art. 133 del medesimo
d.P.R. n. 115 del 2002, a norma del quale la condanna alle spese della parte soccombente non ammessa al patrocinio va disposta in favore dello Stato” (Cassazione civile, sez. II, 29/10/2012,
17 n. 18583; conforme Cassazione civile, sez. VI , 29/11/2018, n. 30876; negli stessi termini, da ultimo, Cass., Sez. I civile, 22/03/2023 , n. 8160).
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, respinta ogni contraria istanza:
Accoglie la domanda in ordine alla sussistenza dei requisiti di cui agli artt. 5 co. 6, 19 D.Lgs.
286/1998 e per l'effetto trasmette gli atti al Questore per il rilascio in favore di Parte_1
, nato a ER Agency, in [...], il [...] (CUI: del permesso di
[...] C.F._1
soggiorno per protezione speciale di durata biennale convertibile in permesso per motivi di lavoro, secondo la previsione dell'art. 19 TUI nella versione di cui al D.lgs. 130/2020 vigente prima dell'entrata in vigore del D.L. n. 20/2023;
Nulla in punto spese;
Manda alla Cancelleria per le comunicazioni di competenza.
Così deciso nella Camera di Consiglio dell'11.11.2024
Il Presidente est.
Andrea Natale
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TTP, ; https://satp.org/terrorist- Controparte_5 profile/pakistan/tehreek-e-taliban-pakistan-ttp. 4 ICG;
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