TAR Salerno, sez. II, sentenza 22/01/2026, n. 145
TAR
Sentenza 22 gennaio 2026

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  • Accolto
    Eccesso di potere per difetto del presupposto

    Il procedimento di sanatoria era ancora in itinere, pertanto il presupposto su cui si basava la dichiarazione di inefficacia della CILA veniva meno. L'amministrazione avrebbe dovuto attendere l'esito del procedimento di sanatoria prima di pronunciarsi sulla CILA.

  • Rigettato
    Tardività dell'impugnazione

    Il ricorso avverso l'ordinanza di demolizione è irricevibile per tardività, come già dichiarato in una precedente sentenza del TAR.

  • Rigettato
    Carenza di attualità dell'interesse

    La presentazione dell'istanza di sanatoria rende inefficace l'ordinanza di demolizione ai fini dell'emissione di ulteriori provvedimenti sanzionatori, e l'interesse all'impugnazione dell'atto ingiuntivo era venuto meno al momento della proposizione del ricorso.

  • Accolto
    Silenzio-inadempimento sulla domanda di sanatoria e autorizzazione paesaggistica

    Il termine per la formazione del silenzio-rigetto decorre solo dall'adozione del parere da parte della Soprintendenza. Il Comune non ha trasmesso gli atti alla Soprintendenza, configurandosi un silenzio-inadempimento.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Salerno, sez. II, sentenza 22/01/2026, n. 145
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Salerno
    Numero : 145
    Data del deposito : 22 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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