Sentenza breve 29 gennaio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5B, sentenza breve 29/01/2025, n. 1996 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 1996 |
| Data del deposito : | 29 gennaio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 01996/2025 REG.PROV.COLL.
N. 11214/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 74 e 117 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 11214 del 2024, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Veronica Saltalla', con domicilio eletto presso lo studio Veronica Saltallà in Roma, via Mario Musco, 42;
contro
Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per la dichiarazione dell’illegittimità
del silenzio serbato dal Ministero dell’Interno, in merito alla richiesta di cittadinanza -OMISSIS-presentata, in data 20.10.21
e per l’accertamento dell’obbligo di provvedere in relazione alla medesima richiesta, mediante l’adozione di un provvedimento espresso
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'Interno;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 gennaio 2025 la dott.ssa Floriana Rizzetto e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Considerato che:
con il ricorso il esame la parte ricorrente agisce in giudizio avverso il silenzio serbato dal Ministero dell’Interno sull'istanza di concessione della cittadinanza italiana presentata ai sensi dell’art. 9, comma 1, lett. f), della legge 5 febbraio 1992 n. 9 in data 20.10.21;
si è costituito in giudizio il Ministero dell’Interno rappresentando che l’istanza in parola è stata accolta con DPR del 27/11/2024, chiede pertanto la dichiarazione della cessazione della materia del contendere, con compensazione delle spese di lite;
alla Camera di Consiglio odierna la causa è stata trattenuta in decisione.
Ritenuto che:
l’intervenuta emanazione del provvedimento richiesto ha valenza satisfattiva dell’interesse fatto valere dal ricorrente e che pertanto va dichiarata la cessazione della materia del contendere;
Sussistono giusti motivi per disporre l’integrale compensazione delle spese di lite tra le parti tenuto conto del fatto che già prima della proposizione del ricorso il Ministero aveva già comunicato l’intervenuto accoglimento dell’istanza, e considerato, comunque, il modesto ritardo nella conclusione del procedimento (di appena due mesi), dovuto al gravoso carico di lavoro incombente sull’Amministrazione, costretta a fronteggiare il notorio fenomeno di “esplosione della domande” di cittadinanza, che il Ministero dell’Interno ha provveduto a fronteggiare apprestando misure organizzative ad hoc, concentrando sull’evasione di tali pratiche le limitate risorse umane disponibili, con cui devono essere fronteggiati anche altri compiti a tutela di beni fondamentali (garanzia dell’ordine pubblico e protezione delle persone più deboli dai crescenti episodi di criminalità), come già rilevato in numerosi precedenti analoghi (TAR Lazio, sez. V bis, n. 5802, 6117, 6122 e 6124 del 2022; cfr., Cons. Stato, sez. III, n. 5802 e 5972 del 2022 e seguenti).
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 gennaio 2025 con l'intervento dei magistrati:
Floriana Rizzetto, Presidente, Estensore
Enrico Mattei, Consigliere
Antonietta Giudice, Referendario
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| Floriana Rizzetto |
IL SEGRETARIO
In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati.