Sentenza 23 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 2Q, sentenza 23/06/2025, n. 12429 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 12429 |
| Data del deposito : | 23 giugno 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 23/06/2025
N. 12429/2025 REG.PROV.COLL.
N. 05686/2019 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda Quater)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 5686 del 2019, proposto da Società del Travertino Romano S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dagli avvocati Andrea Guarino, Cecilia Martelli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Regione Lazio, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dagli avvocati Angela Mariani, Stefania Ricci, Elena Prezioso, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Città di Guidonia Montecelio, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Antonella Auciello, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per l'annullamento
previa sospensione - della nota della Regione Lazio - Direzione Regionale per le Politiche Abitative e la Pianificazione Territoriale, Paesistica ed Urbanistica – Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica – in data 18 febbraio 2019, prot. n. 129535 avente ad oggetto l'improcedibilità della domanda di autorizzazione paesaggistica e la conseguente archiviazione;
- della nota della Regione Lazio - Direzione Regionale per le Politiche Abitative e la Pianificazione Territoriale, Paesistica ed Urbanistica – Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica – in data 18 marzo 2019, prot. n. 211343, avente ad oggetto la riapertura del procedimento e assegnazione del termine di giorni 30 per produrre l'autorizzazione paesaggistica.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio della Regione Lazio e della Città di Guidonia Montecelio;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.;
Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 6 giugno 2025 il dott. Fabio Belfiori e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Con il ricorso all’esame sono stati gravati gli atti meglio indicati in epigrafe, relativi a una cava di travertino nel Comune di Guidonia Montecelio.
Sono proposti dieci motivi di ricorso.
Si sono costituiti per resistere la Regione Lazio e il Comune di Guidonia Montecelio.
L’istanza cautelare abbinata al ricorso è stata oggetto di rinuncia all’udienza in camera di consiglio dell’11 giugno 2019, mentre all’udienza pubblica dell’11 febbraio 2020 la causa, su richiesta di parte ricorrente, è stata cancellata dal ruolo delle cause di merito.
All’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato del 6 giugno 2025, il ricorso è passato in decisione.
Come da avviso dato in udienza ex art. 73 c. 3 cpa, il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
La nota avversata con il ricorso all’esame risulta, infatti, superata, quanto a contenuto dispositivo, dalla successiva nota Regione Lazio prot. n. 38995/17 del 13 giugno 2019 (gravata con autonomo ricorso NRG 9847/2019).
L’atto oggetto di questo giudizio non è, quindi, più lesivo per parte ricorrente e dal suo annullamento questa non conseguirebbe alcuna utilità, posto che l’atto successivamente adottato dalla Regione stabilisce, di nuovo, l’improcedibilità della domanda di autorizzazione paesaggistica avanzata da parte ricorrente, nell’ambio dell’istanza di rinnovo alla coltivazione della cava ridetta.
Il ricorso va, pertanto, dichiarato improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Vista la definizione in rito della controversia, le spese possono essere compensate.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Quater), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 6 giugno 2025 con l'intervento dei magistrati:
Vincenzo Blanda, Presidente
Silvia Piemonte, Primo Referendario
Fabio Belfiori, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Fabio Belfiori | Vincenzo Blanda |
IL SEGRETARIO