Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 26/02/2025, n. 1660
CS
Rigetto
Sentenza 26 febbraio 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza del Consiglio di Stato, Sezione Settima, pubblicata il 26 febbraio 2025, che respinge l'appello di un'aspirante giudice onorario minorile avverso la decisione del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio. L'appellante contestava l'esclusione dalla nomina a causa di una condanna penale definitiva del coniuge e di legami familiari con soggetti di rilevanza penale, ritenendo che tali elementi non potessero influenzare il giudizio sulla sua condotta. Le parti, in particolare l'amministrazione, sostenevano che il requisito della "condotta incensurabile" fosse stato correttamente applicato, evidenziando come la moralità e l'integrità del candidato debbano essere valutate anche in relazione ai legami familiari.

Il giudice ha argomentato che la condotta incensurabile implica una valutazione complessiva della moralità del candidato, tenendo conto delle relazioni sociali e familiari, e ha confermato che l'amministrazione ha il potere discrezionale di escludere candidati che possano compromettere la credibilità delle funzioni giurisdizionali. La sentenza ha sottolineato che la scelta di un coniuge con precedenti penali significativi non può essere considerata neutra e può giustificare l'esclusione dall'incarico, in quanto rappresenta un potenziale rischio per l'integrità dell'ufficio. Pertanto, l'appello è stato respinto, confermando la legittimità della decisione amministrativa.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 26/02/2025, n. 1660
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1660
    Data del deposito : 26 febbraio 2025
    Fonte ufficiale :

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