Corte d'Appello Milano, sentenza 30/05/2025, n. 448
CA
Sentenza 30 maggio 2025

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

La Corte d'Appello di Milano, Sezione Lavoro, ha emesso la sentenza n. 243/2025, confermando la decisione del Tribunale di Milano che aveva dichiarato nullo il licenziamento di una lavoratrice per superamento del periodo di comporto, ritenendolo discriminatorio. L'appellante, una cooperativa, contestava la sentenza di primo grado, sostenendo che la lavoratrice non avesse informato il datore di lavoro della sua disabilità e che le assenze per malattia non fossero correlate a tale condizione. La parte appellata, al contrario, chiedeva la conferma della sentenza, evidenziando la discriminazione subita.

Il giudice ha argomentato che la lavoratrice fosse effettivamente affetta da disabilità, come definita dalla direttiva 2000/78/CE, e che le assenze per malattia fossero collegate a tale condizione. La Corte ha sottolineato che il datore di lavoro aveva l'obbligo di adottare "accomodamenti ragionevoli" e che la discriminazione si verifica oggettivamente, indipendentemente dalle intenzioni del datore di lavoro. Inoltre, la Corte ha ritenuto insufficiente la richiesta di chiarimenti da parte della cooperativa, evidenziando che l'andamento anomalo delle assenze avrebbe dovuto indurre a un approfondimento della situazione della lavoratrice. Pertanto, l'appello è stato respinto, confermando la sentenza di primo grado e imponendo le spese legali all'appellante.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Milano, sentenza 30/05/2025, n. 448
    Giurisdizione : Corte d'Appello Milano
    Numero : 448
    Data del deposito : 30 maggio 2025

    Testo completo