Corte d'Appello Roma, sentenza 14/02/2025, n. 1024
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Sentenza 14 febbraio 2025

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La Corte d'Appello di Roma, presieduta dalla dott.ssa Antonella Izzo, ha emesso una sentenza in data 14 febbraio 2025, riguardante un appello contro un'ordinanza del Tribunale di Roma. Le parti in causa erano una società appellante, che richiedeva la condanna della controparte al rimborso di somme indebitamente pagate a titolo di addizionali sulle accise di energia elettrica, e la società appellata, che eccepiva l'incompetenza territoriale e contestava la fondatezza della domanda. La questione centrale riguardava la legittimità della rivalsa da parte del fornitore di energia, in relazione a una normativa nazionale ritenuta contraria al diritto dell'Unione Europea.

Il giudice ha accolto l'appello, riformando l'ordinanza di primo grado. Ha argomentato che, sebbene la normativa nazionale fosse stata disapplicata in primo grado, il principio di effettività del diritto europeo non consentiva di riconoscere effetti diretti orizzontali delle direttive nei rapporti tra privati. Pertanto, la domanda di rimborso della somma versata non poteva essere accolta, in quanto il consumatore finale non poteva pretendere la restituzione dal fornitore per effetto della contrarietà della normativa interna alla direttiva 2008/118/CE. Le spese del doppio grado sono state compensate, riconoscendo la novità della questione giuridica.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 14/02/2025, n. 1024
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 1024
    Data del deposito : 14 febbraio 2025

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