Cass. civ., sez. III, sentenza 13/05/2024, n. 13151
CASS
Sentenza 13 maggio 2024

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Terza Sezione Civile, emessa il 20 marzo 2024 e pubblicata il 13 maggio 2024. Le parti in causa hanno presentato richieste contrastanti: i ricorrenti hanno chiesto la conferma della condanna al risarcimento dei danni per la mancata esecuzione di un obbligo di fare, mentre il controricorrente ha contestato la legittimità dell'ordinanza che consentiva ai ricorrenti di incamerare somme depositate, chiedendo la dichiarazione di nullità di tale provvedimento.

Il giudice ha accolto i motivi di ricorso dei condomini, ritenendo inammissibile la domanda riconvenzionale del controricorrente, poiché proposta tardivamente, oltre il termine perentorio di venti giorni previsto dall'art. 617 cod. proc. civ. La Corte ha argomentato che, sebbene fosse ammissibile la proposizione di domande riconvenzionali nel giudizio di opposizione agli atti esecutivi, tali domande devono essere presentate entro i termini stabiliti dalla legge. La sentenza ha quindi cassato la decisione del Tribunale di Ascoli Piceno, dichiarando l'inammissibilità della domanda riconvenzionale e compensando le spese di lite.

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Massime1

Nel giudizio di opposizione agli atti esecutivi la domanda riconvenzionale è ammissibile se il provvedimento del giudice dell'esecuzione incide contestualmente, oltre all'interesse dell'opponente, anche quello dell'opposto e a condizione che essa sia spiegata, a pena di decadenza, nel termine perentorio di cui all'art. 617 c.p.c., decorrente dal compimento o dalla conoscenza dell'atto esecutivo opposto, perché, in mancanza, si determina la sanatoria dell'atto stesso. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, in un giudizio di opposizione agli atti esecutivi, aveva dichiarato ammissibile la domanda riconvenzionale dell'opposto sebbene tardivamente introdotta soltanto nella fase di merito del giudizio di opposizione agli atti esecutivi e, dunque, quando era ormai ampiamente decorso il termine di venti giorni decorrente dalla conoscenza dell'ordinanza conclusiva del procedimento ex art. 612 c.p.c.).

Commentario1

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 13/05/2024, n. 13151
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13151
Data del deposito : 13 maggio 2024

Testo completo