Sentenza 16 febbraio 1965
Massime • 2
L'eccezione,sia che venga desunta dal rapporto gia dedotto in giudizio dall'attore, sia che venga desunta da un altro rapporto giuridico, non puo avere che gli stessi limiti dell'Azione e, per quanto venga ad ampliare la materia logica della cognizione del giudice, non puo avere altro oggetto od altro effetto che il rigetto della domandà ove sorga contestazione intorno al rapporto su cui si fonda l'eccezione,lo stesso convenuto (o anche l'attore) puo domandare al giudice che la sua sentenza si estenda ad accertare, con efficacia di giudicato, il rapporto controverso. Tale domanda ha come effetto l'ampliamento anche dell'oggetto stesso del processo. ( Conf. 643/64).*
L'art. 29, comma terzo, del regolamento edilizio di Roma, non prescrive, genericamente, per le nuove costruzioni o le sopraelevazioni nei cortili a confine con altri fabbricati la distanza di metri otto da un qualsiasi edificio, sia pure destinato ad abitazione, ma soltanto dalle 'finestre di ambienti di abitazione', intendendo, cioe, riferirsi unicamente a quei locali in cui i componenti di un nucleo familiare dimorano continuamente svolgendovi gli Atti quotidiani della loro vita privata. ( nelle specie, trattandosi di locali, del tutto disimpegnati, dagli appartamenti abitati dalle singole famiglie dello stabile e adibiti esclusivamente a lavanderia,e stato ritenuto che non doveva essere osservata la maggiore distanza, prevista dal citato articolo, sibbene quella ordinaria stabilita dall'art. 907 cod. civ.).*
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. II, sentenza 16/02/1965, n. 237 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 237 |
| Data del deposito : | 16 febbraio 1965 |
Testo completo
L'eccezione,sia che venga desunta dal rapporto gia dedotto in giudizio dall'attore, sia che venga desunta da un altro rapporto giuridico, non puo avere che gli stessi limiti dell'Azione e, per quanto venga ad ampliare la materia logica della cognizione del giudice, non puo avere altro oggetto od altro effetto che il rigetto della domandà ove sorga contestazione intorno al rapporto su cui si fonda l'eccezione,lo stesso convenuto (o anche l'attore) puo domandare al giudice che la sua sentenza si estenda ad accertare, con efficacia di giudicato, il rapporto controverso. Tale domanda ha come effetto l'ampliamento anche dell'oggetto stesso del processo. ( Conf. 643/64).*