Cass. pen., SS.UU., sentenza 22/02/2007, n. 21832
CASS
Sentenza 22 febbraio 2007

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

L'acquirente di modiche quantità di sostanza stupefacente, nei cui confronti non siano emersi elementi indizianti di uso non personale, deve essere sentito nel corso delle indagini preliminari come persona informata dei fatti, essendo irrilevante, a tal fine, che egli possa essere soggetto a sanzione amministrativa per l'uso personale: ne consegue la utilizzabilità delle dichiarazioni rese in tale veste.

È configurabile il delitto di favoreggiamento nei confronti dell'acquirente di modiche quantità di sostanza stupefacente per uso personale che, sentito come persona informata dei fatti, si rifiuti di fornire alla P.G. informazioni sulle persone da cui ha ricevuto la droga, ferma restando, in tale ipotesi, l'applicabilità dell'esimente prevista dall'art. 384, comma primo, cod. pen. se, in concreto, le informazioni richieste possano determinare un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell'onore, che consiste anche nell'applicazione delle misure previste dall'art. 75 d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309. (Nella specie, la Corte ha escluso che in concreto sussistessero i presupposti di applicazione dell'esimente, posto che non poteva verificarsi un danno per l'onore, avendo già al momento dei fatti l'imputato riportato due condanne, di cui una specifica, e posto che, quanto al grave nocumento per la libertà, non risultava fornita alcuna allegazione specifica da parte del ricorrente circa il pericolo di una grave compromissione della normale situazione esistenziale e lavorativa a seguito dell'applicazione delle misure previste dall'art. 75 del citato d.P.R.).

Commentari7

Mostra tutto (7)
  • 1L’art. 40 cpv c.p. e la sua compatibilità con alcune figure criminose
    https://www.iusinitinere.it/

    L'articolo 40 del codice penale al 2 comma detta la particolare disciplina dei reati omissivi c.d. impropri, per cui “non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo” . L'utilizzo del termine “equivale”, presente nel dettato normativo, non ha valenza causale difatti la voluntas legis è chiara, equiparare la condotta omissiva a quella commissiva, (si parla a tal proposito di “clausola di equivalenza”). Detta disposizione, di carattere estensivo, ha “aperto le porte” a nuove fattispecie commissive, concentrate sul mancato impedimento dell'evento dannoso, generando come necessaria conseguenza problemi di incompatibilità con i principi costituzionali, …

     Leggi di più…

  • 2Stupefacenti: l'acquirente di modiche quantità deve essere sentito nel corso delle indagini preliminari come persona informata dei fatti
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 3Versamento parziale assegno di separazione: non è sempre reato (Cass. 11635/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 13 maggio 2018

  • 4Ritardo nell'assegno di mantenimento non è reato (Cass. 11635/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 18 marzo 2018

    Il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare non può ritenersi automaticamente integrato con l'inadempimento della corrispondente normativa civile e, ancorché la violazione possa conseguire anche al ritardo, il giudice penale deve valutarne in concreto la "gravità", ossia l'attitudine oggettiva ad integrare la condizione che la norma tende, appunto, ad evitare. Non può essere considerata sufficiente un'arbitraria affermazione del diritto alla autoriduzione dell'assegno, dovendo la parte in ogni caso rivolgersi al giudice civile per ottenere eventuali revisioni dell'importo: ma non c'è reato quando il ritardo è limitato, e l'inadempimento solo parziale, ovvero quando …

     Leggi di più…

  • 5Corruzione, promessa, sufficienza, sussistenzaAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 19 maggio 2010
Mostra tutto (7)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 22/02/2007, n. 21832
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21832
Data del deposito : 22 febbraio 2007

Testo completo