Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/12/1998, n. 7823
CASS
Sentenza 15 dicembre 1998

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L'esimente speciale di cui all'art. 384, comma primo, cod. pen. - secondo cui non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sè medesimo o un prossimo congiunto - non compete all'agente quando la situazione di pericolo sia stata da lui volontariamente causata. (Fattispecie in cui la Cassazione ha escluso i presupposti della scriminante nei confronti della madre, che aveva reso falsa testimonianza in procedimento a carico del figlio, dopo averlo denunciato per i reati di violenza e minaccia commessi in suo danno).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/12/1998, n. 7823
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 7823
    Data del deposito : 15 dicembre 1998

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