Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/02/2009, n. 10654
CASS
Sentenza 20 febbraio 2009

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Massime1

L'esimente di cui all'art. 384, comma primo, cod. pen. - secondo cui non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé medesimo o un prossimo congiunto - non compete all'agente quando la situazione di pericolo sia stata da lui volontariamente causata. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso l'applicabilità della scriminante, poiché la testimone, che aveva reso reticenti dichiarazioni in dibattimento, aveva portando spontaneamente a conoscenza delle forze dell'ordine fatti delittuosi riguardanti il marito).

Commentari3

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/02/2009, n. 10654
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10654
Data del deposito : 20 febbraio 2009

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