Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/01/2012, n. 11732
CASS
Sentenza 27 gennaio 2012

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Massime2

In tema di desistenza dal delitto, benché la volontarietà non possa essere intesa come spontaneità, la decisione di interrompere l'azione criminosa non deve risultare necessitata.

È legittimo il diniego delle attenuanti generiche motivato con la esplicita valorizzazione negativa dell'ammissione di colpevolezza laddove quest'ultima sia stata dettata non da effettiva resipiscenza ma da intento utilitaristico.

Commentario1

  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 20 novembre 2020

    RITENUTO IN FATTO 1. Il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Nola, con la sentenza emessa in data 21 giugno 2018 all'esito del giudizio abbreviato, aveva riconosciuto la responsabilità degli imputati per i fatti loro ascritti e, avvinti i detti reati sotto il vincolo della continuazione, aveva condannato il P. alla pena di anni cinque, mesi uno e giorni dieci ed euro 2800 di multa, il R. alla pena di anni sette e mesi quattro di reclusione ed euro 7.000 di multa, oltre le sanzioni accessorie e la confisca disposte nei confronti di entrambi. 1.1. La Corte di appello di Napoli, con la sentenza indicata in epigrafe, preso atto della rinunzia ai motivi di ricorso svolti in tema …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/01/2012, n. 11732
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11732
Data del deposito : 27 gennaio 2012

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