Sentenza 15 novembre 1994
Massime • 5
La differenza tra le ipotesi delittuose previste dagli artt. 318 e 319 c.p. si ravvisa nel fatto che, nel primo caso, attraverso il collegamento con il privato, determinato dal "pactum sceleris", si realizza da parte del pubblico ufficiale una violazione del principio di correttezza e, in qualche modo, del dovere di imparzialità, senza tuttavia che la parzialità si trasferisca nell'atto, che resta, perciò, l'unico possibile per attuare interessi esclusivamente pubblici; mentre, nel secondo caso, la parzialità si rivela nell'atto, segnandolo di connotazioni privatistiche e rendendolo, pertanto, illecito e contrario ai doveri di ufficio, in quanto reso nell'interesse del privato.
In tema di falso documentale l'elemento che caratterizza l'atto pubblico deve essere ravvisato essenzialmente nell'appartenenza del fatto attestato alla sfera di attività direttamente compiuta dal pubblico ufficiale o caduta sotto la sua immediata percezione, per cui, dovendosi ritenere atto pubblico ogni scritto di natura documentale redatto dal pubblico ufficiale per uno scopo inerente alle sue funzioni, rientrano nella tutela prevista dalla norma non solo gli atti destinati a spiegare efficacia nei confronti dei terzi, ma anche gli atti meramente interni, formati dal pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni, al fine di documentare fatti inerenti alla attività da lui svolta ed alla regolarità delle operazioni amministrative, cui è addetto.
In tema di falsità documentale, deve escludersi che una scrittura privata o un altro documento "ab origine" non costituente atto pubblico possa essere considerato tale in virtù del solo suo collegamento funzionale ad un atto amministrativo, per effetto dell'inserimento di esso nella relativa pratica dell'"iter" conseguenziale occorrente per il provvedimento finale. A meno che il documento ricevendo un contenuto aggiuntivo in virtù di successive integrazioni di fonte pubblicistica, per tale successiva parte che abbia autonomia funzionale, non divenga atto pubblico, restando così assoggettato alla disciplina di cui all'art. 476 cod. pen..
In tema di giudizio immediato, il dovere di mettere a disposizione del giudice per le indagini preliminari l'intero fascicolo processuale non consente al Pubblico Ministero selezioni di sorta; ma la tardiva trasmissione della documentazione dell'attività d'indagine non costituisce causa di nullità del decreto di giudizio immediato ne' si risolve in un evento limitativo o impeditivo dell'esercizio del diritto di difesa dell'imputato. Sotto il primo profilo si rileva, il principio della tassatività della nullità e l'applicabilità al decreto che dispone il giudizio immediato dell'art. 429, 1 e 2 comma e l'assenza di effetti dannosi per l'imputato. Sotto il secondo profilo che potrebbe far prospettare un'eventuale decadenza dal diritto di richiedere il giudizio abbreviato, l'imputato resta comunque tutelato dalla possibilità di richiedere la restituzione nel termine proprio al fine di instare per il giudizio abbreviato.
Non può essere considerato autonomo oggetto di falsità documentale la cosiddetta "pratica", intesa nel senso di nuova e distinta entità unificante una pluralità di atti in funzione di collegamento e come tale provvista di una sua efficacia dimostrativa autonoma, rispetto a quella dei distinti documenti, che concorrono a formarla.
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/11/1994, n. 5403 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 5403 |
| Data del deposito : | 15 novembre 1994 |
Testo completo
5403
REPUBBLICA ITALIANA Udienza pubblica del 15.11.14 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
☑I SEZIONE PENALE SENTENZA
N. 2016 Composta dagli Ill.mi Sigg.:
SE di Gennaro Presidente Dott.
Lungi Sansome Consigliere REGISTRO GENERALE 1. Dott.
Francesco Tri fome " nel. N. 31579 194 2.
Амфоміно А ения 3.
->>
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
UFFICIO COPIE Adalberto Albano, the 4.
Richiesta copia studio del SigAupeface ha pronunciato la seguente per diritti L. 8000 SENTENZA 2 MAG 1995 it sui ricors & proposti da LI Oscati, nato a [...] il IL CANCELLIERE
4.9.1930; MB NT, mato a Cassano d'Adda 16.4.1958;
VE TO, nato a [...] il [...]; OL NO, mato a Messina il 10-4 933; UA NO, nato a [...] 2000
CANCELLERIA Roma il 1947; TI AR, mato a Roma il 9.12.1949;
UFs LE, want a Roma 25.12.1949, Public bato, we to e MI il 3.2.1940.
-
avverso la sentenza della Corte di Appello di MI. AG965213 deliberata in data 9 febbraio 1994 a depositata il 31 миолго 1994 AG365217
Visti gli atti, la sentenza denunziata ed i ricorsi, AG365218
Udita in pubblica udienza la relazione fatta dal Consigliere
Mod. 82 A. Spinosi Roma AG965216
dot. F. Trifone;
ORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Ulto, per la parte civile,
7 UFFICIO COPIE
Richiesta Copp studio dil Sig. SOLELLORE
8000 per diritti L
Udito il Pubblico Ministero in persona del Sostituto Procuratore il
IL CANCELLIERE Generale dott. IAfranco Ciami che ha concluso per l'ammullamento senza invio della sen: tenza imfufuata mai confirnti di LI e di AR UA te, fer l'effetto estensive, ma infantidi VE, MB, UA
NN, Bon figh'se SS, limitatamente at telitto di falso materiale sh' emi all'art. 476 c. p. com. eliminatione della as
****
lativa pena. Rigetto nel resto des miensi de Romanglia e vi
Spratriti Mane di quelli degli altri imputati ad esserisme del RU, il cui m'inso deve essere dichiarato imammi's. sibile;
- Uditi i difensori presenti, i quali hanno concluse per l'accoglimento dei ricorsi avanzati dagl' imfin' tati da essi difesi;
значи -3-
Svolgimento del processo
□ Con sentenza del 10 settembre 1993 il tribunale di
MI dichimava OS LI, capo dell'ulticio. condono amministrativo del comune di MI,
TO VE, responsabile dell'unità tecnica del medesimo ufficio, NT MB, funzionario di delta mità alle difersdenze del VE, GI CO professionista di fiducia della propricta;
e NO
RU, amministratore unico della s.p.a. Russot' thotels, acquirente dalla sifre. Filli TT l'im: mobile di via lecchi m. 18 in MI, responsabili, in concorso, dei reati di cui agli artt. 319, 476 e
490 c.p., per avere i primi tre ricevuto dal OL, la intermediazione del RT, la somma di line Com
150.000.000 al fine di falsificare-mediante altera: zione, soppressione e sostituzione di altianginali- la pratica di condono edilizio relativa all'immo= bile suddetto, allo scopo di ottenere una illegittima concessione in sanatoria.
□ la alterazione della pratica, anche mediante la allegazione di perizia ginnata rappresentativa di ma
· situazione diversa da quella reale, minava a sana = ne, con cambio di destimatione d'uso a terziario.per successivi fro frammi di trasformazione dell'area. ad ultici direzionali e parchessi, unasuperficie -4-
M:ben maggione (ofte diecimila metri quadrati). spetto a quella esistente (the mila metri quadrati)
Talla data stabilita del 1°oltoke 1983 per la sanatoria degli abusi edilizi, di cui alla legge
47 del 1985. -
Per quanto immanzi il OL, dietro compenso. avera ottenuto la piena disfonibilità" del VE, che a sua volta aveva freso contatto con il Rom= caglia ed aveva distralto la pratica, Sia assequa: ta ad altri, al MB, il quale aveva attuato le conarte modalità" operative dell'illecita falsis ficazione.con la collaborazione del Corti, che a= veva curato la redazione consapevole di alti com= piacenti ed utili. pap
Tutti gli imputati ammeltevano l'addebito ad esclusione di OS LI, la cuiresponsabili=
·ta veniva falta discendere dalle specifiche e plu= rime chiamate di conneo degli altri computati.-
□ Con la medesima sentenza il tribunale di MI promunciava, albusi, condanna di OS LI ed TO VE, nelle qualità" gia" indicate, oli
LE LI, funzionario addetto all'ulti= cio tecnico condono alle difendenze del VE, di ER e AR UA, nella qualità" idi rappresentanti della proprietaria s.n.l. IN. GE.,
зирли -5-
acquirente dalla spa. Immobiliare Balcon l'immo: bile di via Mecenate u. 84 in MI, di SE
AD, professionista di fiducia dei predetti, di An' tomio MB, nella qualità pure già indicata, di
RT PU, auchivista fresso l'ufficio condom,
e di NT Rota, funzionario tecnico del consis glio di zona tre oli MI.
-
□ A carico dei primi sei imputati il tribunale rico: mosceva la sussistenza del reato di cui agli oult.
319, 476 e 490 cifp. per avere i fratelli UA elo AD conn's posto ed il LI, il VE ed il LI ricevuto la somma di duecento mis lioni di line al fine di falsificare la pratica di cons domo relativa all'edificio di via Mecenate 1.84, me= diante alterazione, soppressione e sostituzione di alti originali, onde ottenere una illegittima.com= cessione in sanatoria.
-
Ia MB e PU venivano gindicati colpevoli dettપ delitto di cui afli mult. 322,476 e 490 c.p. per avere sollecitato dalla foro frietà dell'immobile la somma di duecento milioni di live e l'inforto del decimo degli oneri di mbanizzazione risparmiati, al firme. oli alterare la pratica.e di soffrimere anche gli al' legati riguardanti precedente concessione in sanato= ria del 15 marzo 1985.
- -6-
- La responsabilità del Rota veniva affermata per il a reato di cui all'art. 319 c.p., per avere lo stesso n²= cevuto la somma di dieci milioni di line per indurre il tecnico del consiglio di zona 3 del comune di
MI ad astenersi dal compiere il controllo dei lavori eseguiti nel cantiere di via Mecenate m.84.- aRikeneva il tribunale che per la realizzazione del:
-
l'interesse dei fratelli UA ad estendere il com done alla destimatione ad uso uffici dell'intero sta= bile, occonneva alterare la relativa pratica, in essa inseremolo disegni comprendenti due piani dell'edi=" ficio non oggetto del precedente crudono con elimi: mazione degli alti riguardanti la destinazione del primo piano a laboratorio, e per fare ciò il OM bo aveva michiesto la somma di duecentocinquanta
'milioni di line e la decima parte, questions and the end viole re con il PU, del risparmio che me sarebbe deni= vato su quanto dovuto per overi di urbanizzazione.
Per ottenere il medesimo risultato, tuttavia, gli Squa triti, con un minore esborso, avevanoavevano prefer to av= volersi dell'architetto AO, che all'ulticio conclomo del comune vantava "amicizie" e che olteneva, all'uopo, la disponibilità del LI.
-
□ del complessivs importo di duecento milions di live,
。
com'sposto dai fratelli UA, lo AD thalteneva zurm -7-
la somma di venti milioni di line, avendo, intanto, eigh frovveduto ad alterare le schede catastali ed a redi= gere disequi e perizie ginnate occumenti;
mentre la restante somma era divisa tra il VE ed il Rom= caglia, cu destinatione anche di cinque milioni al MB ed al Puttill, la cui richiesta non era stata accolta, e di dieci milioni al Rota, il cui coinvolgimento ea indispensabile per evitare son: prese mei controlli
-
a Anche per delta vicenda tutti gli imputati ammet' tevano gli addebiti, ad esclusione di OS ON: glia e di NO e AR UA, per i quali della colpevolezza il tribunale faceva desi= laprova vare, the it LI, dalle chiamate in conneità"
e dalle is consider atenti sue disponibilità economiche, non altrimenti giustificate;
per gli altri due, dal precis puo lono interesse speculativo all'operazione (l'ima mobile era stato subito dopo venduto a prezzo naol' doppiato uisfetto all'acquisto) e dal fatto che era stato da essi elargito il compenso comultivo, di cui era traccia nell'annotazione sequestrata e nell'ad: debito in conto di quattordici assequi circolari dell'imm porto ciascuno di dieci milioni di line.
-
a Alla sentenza di primo grado interponevano appello tutti gli imputati, che il tribunale aveva anche con' -8-
dannato a misarcine al comune di MI, costitm': to parte civile, i danm patrimoniali, de liquid are in separato giudizio in difetto di elementi idonei alla immediata quantificazione.-
a la Corte di Appello di MI, on sentenza deliberata il 9 febbrai's 1994 e depositata il 31 marzo 1994, in parziale riforma della sentenza impugnata, riducera, per tutti gli appellanti, le pene inflitte in primo e com con condanna,Еланше grado e confermava nel resto, PUe RU, al pagamento delle spese al cheрел la parte civile. -
La corte territoriale, preliminarmente, rifettava le eccezioni, in nike, relative alla mullita" del de= creto di giudizio immediato 23 febbraio 1993 del G.I.P. del tribunale di MI;
alla dispecta miunione dei processi;
alla richiesta di esclusione della parte civile;
alla mullità del decreto di citazione a giudizio di IA ' BE e AR UA per la indeterminatezza del cape dis putazione.
-
□ Sulla eccezione di mullità del decreto di giudizio im= mediato, prospettata in base al mancato deposito della consulenza del P.M., che avrebbe impedito allian' putato di formulare tempestiva michiesta di ginolizio ab= breviato ex art. 458 c.p.p., osservava la corte che non the state invocata la violazione di alcuna norma furm -2-
(a sostegno dell'assunto e che andava individuato nell'istituto della restituzione nel termine lo strumento per ovviare alla dedotta impossibilità di fatto di conoscere il contenuto della relazione penitale, sulla sconta del:
l'autorevole avallo, che alla interpretatione data pro= veniva dalla sentenza n. 16 in data 3 febbraio 1994 della
Corte Costituzionale.
-
• Sull'altra eccezione di mullità del decreto dicitarione a giudizio, la corte rilevava che la questione non ein stata proposta entro il termine di decadenza, di cui al'
l'art. 491, 1° comma, c.p.p., sicché essa ea inammin's: sibile nella fase del Gravame, anche perché non me ifutesi di mancata connelazione tra ha misultata una imputatione contestata e sentenza, ex art. 522 c.p.f.,
-l'appello. questione questa neppure prospettata com an riferi=A Circa il merito della vicenda frocessuale, com mento allo stabile di via Cerchim. 18, premesso che l'edificio alla data del 1° ottobre 1983 era adibito industriale ad altivitate che la istanza di condono avanzata in data 28 marzo 1986 dalla s.p.a. Filli Bouletti m=
Quandava 2.565,84 metri quashati destinati ad atti= rità industriali e 576 metri quadhati ad altre atti= vita, la carte milanese accentava che la concessione edilizia in sanatoria, rilasciata in data 17.діндно 1971 a favore della s.p.a. Russolthotels conсомів мишено -10-
671, aveva conolomato una superficie ad uso industria- le di metri quadhati 1.764, 79 ed un'area ad uso uffici di 8.838, 22 metri quadrati, perm totale di
10.603,01 metri quadrati. He conseguimento del sud ' ere stato possibile, ag=delto più utile risultato finale giungeva la wate milanese, in viatu della eliminazion me dalla pratica, giá depositata in comune, della do= cumentazione avente ad offetto la descrizione dei lavori, la ferizia fimata 18.2.1986 de tecnico della società
Elli TT a le fotografie delle opere compinte moucher della successiva inserzione, nella pratica medesima, di nuovi documenti, dai quali emergeva che l'immo: bile era destinato ad ultici a far tempo de epoca anteriore al 1° ottobre 1983. bei fatti accertati mella nicostruzione del givalice di menito tutti gli imputa: ti, ad eccezione del LI, non avevano conte=
stats sussistenza.
-
Con riferimento alla pratica edilizia dell'immobile alla via Mecenate m. 84 it pinotice di menito accetta=
va quanto segue:
a) in data 1° aprile 1986 la s.p.a. OR, all'epoca proprietaria dello stabile, presentava domanda di com= cessione in sanatoria per il condono, quali opere abu= sive, dell'intro secondo piano, per una sisuperficie dis hinata of 2396,78 metri quashati (presumibilmente fum -11-
destinata a locali tecnici prividi permanenza di persone), e del terzo piano, per una superficie di 831,70 metri quadrati con destinazione mense;
- (6) in precedenza, in data 9 marzo 1986, la medesima s.p.a.
Balcon aveva indicato la consistenza dell'intero im =
mobile in 5514 metri quadrati, di cui 2757 adibiti ad attività industriale e 2757 a servizi amministra tivi, ed aveva oltenn to concessione edilizia a farria= le sanatoria u. 137 del 15 marzo 1985 avente ad offelto creazione di un piano seminternato ad uso autorimessa e servizi tecnologici imementi l'attività esistente, forma: nione di un cavedio interpiano, creazione di un piano solto copertura piana destinato ad impianti tecnologici vani, formazione di unora soletta al piano copertua e volumi tecnici, modifiche interne di piani rialzato
"e primo, modifiche di facciata a sanatoria, demoli=
·zione e ricostruzione del piano abusivo oltre il piano di copertura;
il tutto come la frecisazione che le opere fabbricato industriale esistente;
riguardavano un
-
(c) ancora in data 3 novembre 1986 la s.p.e. Balcon, mella istanza ai Vigili del Fuoco per ottenerne mulla-osta provvisorio on fini della prevenzione incendi, evidencia va, nei disegni dei van fiani dell'edificis, la destic mazione di esso ad attività complessivamente indu: striale;
- -12-
(d) il 5 dicembre 1990 reniva prodotta da RO
UA per conto della s... IN.GE., intanto suben'
-
trata nella proprietà" dell'immobile di via Mecemate
m. 84 - mnova perizia, redalta dall'arch. Felici, mella quale, traume il fiamo seminternato, che continuava a figmane coane destinato a parcheggio privato e servi= zi, tutti gli altri piani dello stabile erano dichiarati come destinati ad uffici;
-
e) ad evitare che le precedenti risultanze cinca la destis marione industriale del fabbricato potessero megativamen' te incidere sulla reale sussistenza della diversa desti= marione attestata dalla perizia Felici, la documentazione age alti della pratica del condono in contrasto com la unova dichiarata destinazione comflessiva del bene veniva sottratta alla pratica medesima, sicché it overe poteva redigere relazione conclusiva mella VE quale si dava alto che il cordomo per i due fiam;
secnolo ongimania richiesta, era a completamento d" un "inter stabile ad uffici", come da alto a firma duePismo 11.12.1990, e la successiva Sua
concessione edilizia in sanatoria, ai sensi della leffe sul condone, rilasciata con il numero 281 in data
26 febbraio 1991 alla s.
1.C. IN. GE., risultare overc ad offetto "ampliamento dell'edificio esistente per la formazione di uffici posti ai piani secondlo e terzo"
Zum -13-
a In base alle circostanze suolette, il ginolice di men's to riteneva connette la configmazione dei fatti me 228 ipotesi contestate, in quanto, allo scopo di ottenere la destinazione dell'immobile, ubicato in zona industria le, ad uso ufficio nella sua interezza e nella consa pevolezza che detto fine non era raffinusibile sulla scorta della originania istanza d'condono della s.p.a.
Balcon, gli imputati, mediante inserzione nella fra=
·tica di unovi disegni in sostituzione di quelli esistenti e con la soltnazione di altri alti discordanti e, percios compromettenti, avevano creato i presupposti di fatto, perché in seguito non fosse possibile la ricostruzione storico-urbanistica della praticae ci si dovesse, quindi, attenere agli atti, ai disegni ed alla feriria fimata, at' testanti la destinatione ad uso ufficio di tutto l'edificio. -
o the particolare, in conte territoriale, disattendendo gl specifici motivi di gravame, riconosceva al LI la qualità di pubblico ufficiale in relazione alla ats tinta svolta di formazione e manifestacions di volouţă
'dell' ente pubblico mediante potení autoritativie centin ficativi;
dichiarava infondata la doglianza circa la on fis smabilità del mens Grave delitto ex art. 318 c.ff., fer= ché il rilascio della concessione per l'immobile ti та Месьмаће foteva considerarsi alto do: M.84
kuto; in relazione ai delitti di falso osservava che -14- una volta inseriti anche gli atti predisposti de privati, matica destinata a sfocione in unprovvedi= in mua imento amministrativo, ace mistaro la qualità di documenti pubblic in ragione del loro collegamento funzionale con esso;
individuava mella costituita parte civile comune di MI il soggetto legittimato a reclamare i danni morali e patrimoniali couse: quenti alle illecite condolte crimonose;
megava l'altennante di cui all'art. 62 m.6 c.p. e l'attes muante di cui all'art. 323 bis c.fp. per difetto delle condizioni legge;
confermava per il LI la esclu sione delle attenuanti generiche, che manteneva per:
i fratelli UA nella estensione già riconosciuta dal tribunale.
-
• La sentenza è passata in gindicato per IO RT, US AD et NT Rota.
aНаимоproposto manso per cassazions LE
LI, NT MB, RT PU, SE stiano RU, TO VE, OS LI,
NO e AR UA
-
• LE LI denuncia la mullità della sentenza per omessa ed illogica motivazione e fer enonce applicazione dell'art. 319 c.f., piuttosto che dell'art. 318 c.p., come da motivo comune ad alter mcomenti.
-
зили -15-
□ NT MB deduce la emonea applicanio= me della legge penale, in relazione alla valutazione del reato più grave in base al quale è stata deterż minata la peux del reato continuato e in relazio= me al danno patrimoniale patrimoniale su= в мам
bito dalla costituita parte civile, per aven if pindice dimento tenuto reato più grave la comunione M msfelto al fulso ed emesso condanna generica ai danni in rapporto a richiesta non specifica della parte civile, quanto al titolo di essi. -
a RT PU, nei cui confronti è intervennta revoca della costituzione di parte civile ex art. 82 c.fo.p., lamenta la mancata concessione dell' attenuante | di' cui all'art. 62 m.6 c.p. in rapporto al versamento al comune di MI delle spese of' costituzione d' parte civile e della somma di line dieci milioni, indicate come congrua.
- NO RU denuncia la carenza di moti= vazione della sentenza, che - pur applicando mei suoi confronti la fena richiesta, in ordine alla quale il
P.M. aveva in frimo grado manifestato il suo dissenso, ribenuto ingiustificato ex art. 448, 1° comma, cipap. - non aveva preso in esame il sec olo motivo di gravame circa la confinità della misura della fend, quale da esso imputato indicata. рема, -16- TO VE lamenta la violazione dell'art. 62
16 c.p., per smesso masnoscimento a swofavore della attenuante di cui alla norma in conseguenza dell'at: teggiamento processuale della parte civile, che un avera mai formitoformi to element: реа la determinazione in where= to degli eventuali danni patiti omdle consentinue it risarcimento, nonché la violazione della legge civile le penale, quanto ai principi della domanda, del com = traddittorio e dell'onere della frova cinca la juetesa nisancitoria della parte civile, edl difetto di motivanione, per non avere il gindice d' merito considerato il van: taggio derivato al comune dal pagamento di somene non dovute per maggion' omen' e diritti relativi alle illegittime concessioni.
a OS LI deduce
1. ersonca applicatione della legge penale, in pellazione agli ult. 357, 358, 318-320 c.p., per avere il çimlice di menito, con motivazione manifestamente illogica, affermato la sua qualita di pubblico ufficiale, eun
invece di incaricato di pubblico suvinio, in rapporto allo svolgimento dla parte sua d' semplici mansion' d'ordi= me, secondo il livello lavorativo e la qualifica a lui altbuiti;
-
2. nomer applicazione della legge penale, poiché la mora incimimatrice doveva essere imlividuata, finlto's to
зили -17
che nell'art. 319 c.pp., in quella dell'art. 318 c.p., in quanto il suolomo era alto dovuto, mOM potendo la pubblica amministrazione rifiutare il rilascio della concession in sanatoria;
-
3. enonca applicazione della legge penale in relazione agli sult. 429, lett. c), c.p.p., per mullità del decreto
The disfore il pinalinio nella mancata enunciatione del falto circa i reati di folso, e 490-477 c. p., per illogi= cita manifesta della motivazione non sussistendo la falsificazione di alti pubblico;
14. enonca applicazione della leffe penale, in relatione alla legge n. 47 del 1985, e illogicita" della motina= zione, perché riferita & fatto travisato per enata rico: struzione;
-
5. violazione dell'art. 192, 3° 4° comma, c.fo.p., per avere il findice di menito fondato la affermazione della
Sua responsabilità sulle sole dichiarazioni dei coimpin ' tati chiamanti in conneità e senza la verifica dei col. riscontri esterni, MM potendoa rigumolo venire in silievo un col. riscontro circolare di accuse discordanti frammentarie ed incente di soffetti interessati me potendo essere utilizzati gli accertamenti patrimoniali di periodi precedenti ai fatti in contestazione e riferiti alla disponibilità di somme di danaro, di cui nom
è stata dimostrata la illecita frovenienza;
- -18-
16. omesse motivazione sul mancato riconoscimento del:
le attenuanti generiche, in violazione dell'art. 132 c.p.. -
□ NO e AR UA deducono i seguenti ८ o tivi comuni:
(a) violazione ad mmoned applicazione dell'art. 454,2° wen: ma, c.p.p. e conseguente violazione dell'art. 178 c.p.p. in ordine al dimiego di frocedere all'annullamento del decreto di giudizio immediato a causa del man: cato deposito della consulenza del P.M. et allo couse: quente rimessione in termini per la proposizione della nichiesta di giudizio abbreviato;
-
6) violazione degli alt. 429,2° comma, 456, 1° comma,
148,1° comma e 149 c.p.p. in relazio alla mullita
4 per indeterminatezza, del capo dh' imputazione;
-
c) erronea applicanisme dell'art. 319 c.p. per manife= sta imsussistenza dell'atto contrario ai doven' di ufficio
I in relazione alla nitenuta legittimità della concession me in sanatoria del 26 febbrain 1991; -
d) illogicità manifesta della motivazione com riguanolo
•alla contradditonieta" tra l'affermata legittimità della
Sanatomia m. 281 sel 1991 e la ritenuta illiceita" del rilascio della medesima;
-
e) emonea applicazione dell'art. 475 c.p., anche in relazione all'art. 490 c.p., per avere la corte di merito considerato che gli atti allegati dai privati ed insenti from -19- pratica pubblica assumono la qualità di alti in vuo pubblici in visti del collegaments funzionale ad essi una volta frotocollati ed inseriti in unimpresso, iter, sfociane in un provvedimento am ministra destinato a tive;
enome applicazione dell'art. 110 c.p. in relatio= me agli artt. 321, 476 e 490 stesso wobce nouchi man: cama di motivazione in relazione alla affermata
Folso; - responsabilità per i delitti d' communione e mancanza d' motivazione in ordine alla determi= ป майоль della рема; --
B) mancanza di motivazione circa la sussistenza del danno patrimentale e morale cagionato alla parte civile.
□ Alen udienza odierma il P.G. ha chiesto l'annulla mento senza rinvio della imfugunta sentenza-limmä tatamente al delitto di falso materiale di cui al' effetto estensive agli altrian'l'art. 476 c. fp. e cm putati in froforrbonon impugnanti- monché il m'a getto dei mensi nel resto, ad eccezione dell'impuguazione
The RU, di cui ha chiesto declaratoria di imam missira bilità".
-
* difenson sugli imputati fresenti in udienza han: no concluso per l'accoglimento dei ristettivi nicon' -20-
Motivi della decisione a Delle eccezioni in nito, proposte come motivi dei ncorsi, rileve, innanzitutto, questa Suprema Crite che è inammissibile la censma, formulata da OS LI, cinca la mullità del decurto di citazione a giudizio per violazione della norma sh' cui all'art. 429, 1° comma, lett. c), c.p.p., trattandosi di questio= poporta cu il gravame in appello e cheM MIM в
non può essere sollevata per la frima volta con ilмои рио marso casseziane,
a Analoga consideratione deve essere svolta quanto alla riproposizione, da parte de comment: UA, della eccezione di mullità" del deveto dicitariame a giudizio, per la indeterminatezza capo di impu= taniane, con specifico referimento allo squessa indita: nome tanto dei fretes: alt." pubblici, oggetto delle ille = cite loro attività, quanto del messo eziologico tra tesse ed il provvedimento di sanatoria rilasciato mul
1981. In froposito, la carte di menito ha gia" osser= vato come la questions,non proposta entre il tu= miare di decadenza dh' cm' all'art. 491, 1° commra, c.p.
p., risultava inammissibile nella fase di affello, onde la medesima sanzione travolge il motivo di micorso for cassazione, che la medesima eccezione fusfelta anche in questa sede sotto il profilo della
значи -21- ansamabilita" della mullita"; che, invece, non i tale, im virtu" della espressa disposizione dell'art. 181, 3° com: ma, c. p.p., che esfressamente la n'comprende Ena le mullità relative deducibili entro il termine previsto dall'art. 491, 1° comma, stesso cortice.
-
• Ancora in nito, i ricoanenti Squakriti hanno demumain'. to, secmolo quanto gia" prospettato in fase di appello, la violations a l'emoner afflicatione degli ault.
454, 2° comma, e 178 c.pipa, per non avere il tribuna= le proccdun to all' ammullamento del decreto di ginoli=
210 immediato a causa della mancata trasmissibue. of gindice per le indagim freliminari della consulenza del P.M. e ha fen omessa e conseguente rimessiame in termin fer la proposizione della richiesta di gina dia's abbreviato. Assumono, in profosito, i riconsenti che la necessita" di allegare alla richiesta di ginilizio immediato il fascicals the P.M., contemente la documen: tazione completa ed integrale di tutte le indagini esple= tate, è dlinetta a sodd's fare le due diverse esigenze. di controllo, da parte del G.I.P., circa l'ammissibiliba". del sito richiesto dall'accusa e di analisi temfestival, de parte dell'imputato, al fine di formulare richiesta di pindizio abbreviato. Con la conseguenza - precisame i medesimi niconzentin che, nella specie, avendo il
P.M. posto a disposizione del pinolice a delle parti -22-
The unsulenza in questione in un momento successis vo alla emissione dhe deneto of gindizio immediato e, comunque,ben oltre il termine of decadenza, dh' cm' al frimo comma dell'art. 458 c.fi.f., flr formula: me la michiesta di gindinio abbreviato, avrebbe domis to la cute di mento, in rapporto ad eccezione tembe: stivamente avanzata, ritenere la mullità della
"vocatio in indiciuma "mouche" ough" attie die dibat: timento successivi, per violazione del diritto di difesa, mon avenolo potuto essi esplicare for comfinta valu= tanione degli alti di indagine, ai fini di quanto di= spome il presletto art. 458, 1° comana, c.p.p.
-
o Osserva questa Suprema Corte che il motivo di'ian ' pugnazione è infomicato. -
Pun dovendosi rilatine - contrariamente a quanto si afferma mella sentenza imfufuata - che l'obbligo del P.M. di mettere a disposizione dlf findice per le indagion prelianimani l'intero fascicolo processua im suo possesso, secondo la previsione dell'art. 454, 20 comma, c.fo.p. del tutto analoga a quella dell'art. 1416, 2° comma, stesso codici, non consente selezioni di serta (argomento ricavabile da Pirte cost. 5 aprile
1991, m. 145, ed estensibile at secondlo comana del'
l'art. 454 la identità della "intio" di completa ровь
"discovery") e non esclude atti del tifo della -23
одинConsulenza in questione (della quale accomne in ogn' caso che sia stata disposta documentarione, almens on sensi dell" art. 373, 3° comma, c.pp.p., e olha cm' was alto di inotegime del P.M. a fina: Qualification lità cognitiva man può dubitansi), devesi, to Havie, escludere che la tardiva trasmissione della documen: tazione della attività d'indagine in questions pos' sa costituire causa di mullità del decreto di ginzi dízio immediato ovvero risolversi in evento limita: tive impeditivo del piens esercin's del similts d' o difesa dell'imputato.
• Sotto il primo aspetto, infatti, la ante team'toriale ha esaltamente posto in milievo come, in vintu del princípio della tassatività della mullità e della ap= plicabilità" al deacto che dispone if findinio ima! mediato delle disfosizioni dei primi due comun' del:
l'et. 429 c.p.p., massume mullità del tifo di quella conseguente alla denunciata ommissione è prevista dagli out. 429 € 456 c. p.p. ne - affinage ques to€ né pindice di legittimità - la eventuale rilevanza mega: tive, che, ai fini della emmissione del decreto di Pin: dini's immediato, avrebbe potuto avere la documen' кажеме моль offerta all'esame del pinchice, può wan portare effetti dannosi per l'imputato, che altrimenti non avrebbe visto adottato mei suoi infint: il de= -24-
-crets di findin's immediato exart. 455 c.p.p.
10 Questa Suprema Corte, infatti, ha gia'stabilito che la vera essenza del diritto di difesa consiste nella facolta di offorsi alla fromuncia di ogni provvedimento gimisdizionale, da cui possano scatumine effetti dannosi fer il soggetto, milk cu sfera gimidica il forvediamento
· stesso incide;
mentre messun pepindizio può derivare dalla sola emmissione del deveto di gindinio imme: diate, il quale costituisce alto di carattere endo fro cessuale, assolutamente frivo di consequence rilevanti
•fini dell'eventuale condanna (Case fen., sez. II, 11 ottobre 1991, m. 10261, ric. Pernice), anche per=
The il gindizi's immediato non impedisce che, nel conso on esso, si svolga quella indagine dibattimen: tale, che è estranea soltanto al giudizio abbrevia to (Cass. pen., sez. I, 26 maggio 1993, m. 5355, mc.
Ceraso, M. CED 194·220).
-
Is Solto il secondo profilo, per il quale la violazione a del digitto di difesa commessa alla n'kandata "disco= very" sarebbe consistita mella avvenuta decadenza ex mt. 458, 1° comma, c.p.p. dalla facoltà di instare per il gindinio abbreviato, è conforme a diritto la motivazione del gindice di menite, che ha navvisato bell'istituto della restituzione nel termine lo stavia imento per ovviare alla dedotta situazione.
- -25-
a la restituzione nel termine ex art. 175 cip.fo.com: prende, infatti, anche il termine di decedenza di sette giorni, stabilito per l'imputato che intende سلام chiedere il giudizio abbreviato, ai sensi dell'art. 458, ло салима, stesso слойса, рем сні, моль avenolo дві інші putati falto manso al suddetto istituto entro dieci giorni dalla conoscenza della completa attività di indagine compinta dal P.M., la eccezione deve es: sue rigettata.
a. Sempre in nito, infine, à infondato il motivo di mi caso degh' imfutati UA, relativo alla violazione dell'art. 603,1% comma, cipitiofer non avere la cate tenants toriale disposto l'acquisizione delle unove prove michieste e la massunnione di quelle svolte.-
a La rinnovazione ex out. 603 cipip. e rimessa all'affiez= camento del gindice di sec olo frado, che è tenuto a disponla soltanto se navvisa che essa può formine element: indispensabili alla decisione. Nella specie, la indisfer= sabilità della nuova fora è stata esclusa, in case: guenza delle super flmita" dell'accertamento michiesto, fronte di documentarione ufficiale di бедно стислама relativa alla ultimatione dei lavori, alle caratteristiche dell'edificio ed alla reale destinations d'uso dello sta:
bill.
a Nel menito, con il ferimus suo motivo di impugnazione, -26-
| OS LI rimofone a questo gindice di legitti= mita - sotto l'asfetto della emower applicazione delle morama di cin' agli ult. 357, 358,348 320 c.p. - la censura relativa alla ritenuta sua qualità di pub= blics ufficiale, in rapporto al nuolo rivestito all'im= termo dell' ufficio Condomo del comune di MI,
The nicomente sostiene che egli, all'efora dei fatti. per i quali è contestato it delitto di connuzione, mon pubblico ufficio, nicoprire un мои posseobendo мей poteri autoritativi, me poter certificativi, che potessero nichiamare mella pubblica funcione amamianistrativa ((art. 357, 2° camma, c.p.) le mansioni da lui svolte, quale pubblico impiegato, essendo le pratiche
Iche istamira soffette al controllo del diretto su periore, era a costmi mizarvata la funzione ammi: mistrativa mei contenuti di formazione della volontà" della pubblica amministrazione e di esercizio di poteri autoritativi e centificativi, ad esso ricommente resi=
•duando la qualifica ol' incaricato di pubblico servis
240. -
in te motivo non è fondato.
Auch mella limitata prospettiva, che il micamente offre dell'attività" da luni svolta, la qualifica di pubi blico ufficiale MAM può essugli megata, sulla santa di costanti e ti amesti di questo gindice di -27- legittimità, che, anche di recente (Cass.pen., sez. II,
20 maggio 1993, m. 5226, mc. Di Tommaso, M. CED 194:031), delta qualifica micmosce a colmiche contribuisce in modo univoco e determinante alla formazione ed alla manifestazione della volontà della pubblica ammini strazione, dovendosi fer take contributo intendere l'at' tivita” – anche istruktonia e preparatoria - che è ido: mea and imprimere impulso dominante all'iter" deliberativo accommente e, come tale, necessariamente offetto di una attività di controllo e di una indi: spensabile successiva fase di eventuale intefranisme, nell'ambito della progressione procedimentale di formazione del frowedtimento amministrativo de: finitivo. -
□ Nella specie, tuttavia, la conte di menito ha acces' tato come in ben più vasto contesto si svolgeva l'attività del miconnente, il quale era alla chines zione dell'unità operativa "amministrativa" del:
Ufficio condono del comune di MI (una delle due, in cui era stata altuata la suddivisione del;
l'ulticio nel suo commcomplesss), cui erano assegnatii compiti di manifestar all'esterno con lettere agli interessati la volontà dell'ente, mediante il controllo dell'ammontare e del versamento dell'oblazione e degli omeni di concessione;
Il in late delle certifica= -28-
nami richieste agli effetti dell'art. 46 della liffe m. 47 del 1985; mouche;
da parte del solo LI, del "visto" amministrativo di conformità su ogm' pratica trasmessa per l'ammissione alla concession me dell'alto autorizzativo del crdomo.
-
o te gintive di menito, pertanto, ha dato atto che il LI, nell'espletamento delle sue mansioni, lato, a formare ed a manifesta: comconneva, de nu. ne la volontà dell' ente pubblico e, dall'altis, ad esercitare la pubblica funzione mediante poteci auto= mitativi (michiesta di ulteriore doquementariome, lig ma danione dell'oblazione e degl'aven' di crcessione;
co₂ =
Gollo dei versamenti;
segnal ome per la procedura demolizione) e potem certificativi ex mt. 46 lg. di gem.47 the 1985. -
a tou base a tutto quanto innanzi, la attività" svolta
Ital ricommente, quale capo della unità amministra tiva dell' ultico Condome operante alle dinette dis fendenze dell'assessore comunale pro-tempore, lizza pienamente il concetto di funzione pubblica amministrativa, secondo i criteri previsti dall'art. 357 c.p. -
a Comune ai n'comenti LI, LI, NCo le IA BE Squatuiti è il motivo di menso, esso pune involgente questione discussa già in sede di -29- relativo alla emonca interpretazione Сакалие, della norma dell'art. 319 c.p., per non avere il gin' dire di mento ritenuto allo stabile di vie Mecena: te m. 84, che il rilascio della concessione in samato: nia, a seguito della domanda 1° aprile 1986 della s.p.a. Bolcon, era un "alto dovuto", onde la confi=
"Smabilita del reato meno grave di' cun' all'art.
3.18 c.p. -
To se motivo di impugnatione è decisamente infondato. - lo la differenza tra le ipotesi delittuose previste dagli alt. 318 319 c.p. si navvisa mal fatto che, nel primo so, altraverso il collegamento con il frivato, deter: minato dal "pactum sceleris", si realizza da parte del pubblico ufficiale una violazione del principio di Connettezza e, in qualche modo, del dovere di ima parzialità, senza tultaria che la parzialità si tras sferisca nell'alto, che resta, percio, l'unico possibile per attuare interessi esclusivamente pubblici;
mentre, nel secondo caso, la parzialità si rivela nell'alto, segnandolo di connotazioni frivatistiche e rendendolo, pertanto, illecito e contrario ai doven' di ufficio, in quanto reso nell' interesse del privato (Cass. Jen., sez.
II, 23 aprile 1990, M. 5843, nic. Zampini;
Cass. fen., sez.
II, 6 ottobre 1984, m. 8292, mc. Mazzone).-
□ Nella specie, il gindice di merito ha dato alto che -30-
per l'immobile in offetto il condoms, in moline alla destinatione del fabbricato ad uffici,MGM potera853 sene esteso all'intero edificio, secmolo quanto aveva
Cantonizzato il fromediamento concessivo effetto della comuzione,сольнайоме, лить poteva comprendere soltanto due piam di esso e che, nella consapevolezza di cis, gl' imputati avevamo operato attività di falsificatiome documentale, al fine di fare risultare una situa nome solo apparentemente compatibile con l'applica= bilità del condono al manufatto nella sua in: turezza.
• bi enseguenza ove anche si potesse ammettere the il provvedimento costituiva dovuto per la par= be relativa alla sanata consentita, per la residua sua sfera di operativitàesso scomfimava mella voluž ita illegittianita"; finalizzata al furato interesse.
• Infondato è anche il motivo di impugnatione con il quale OS LI denuncia la violacione
: dell'art. 192, 3° e 4° comma, sifp. fo., per avere il giudice di menito tratto la prova della sua responsabilità" dal: de sole dichiarazioni dei coimputati chiamanti in con'
•neità" senza la conferama di riscontri esterni, tali non potendosi nitenere il c.d. miscontro cincolare di accuse contrastanti e gli accertamenti patrimoniali riferiti and epoca precedente ai fatti contestati ed alla учили -31-
disponibilità di somme d' damano, delle quali non eia stata dimostrata la provenienza illecita. to Secmobo la pacifica gimisfandlenza di questo Sufremo
Collegio, la chiamata in conneità; per potere essere assunta sufficientecome dimostrazione di colpevolezza, idonca c fondan una frommucia di condanna, deve risultare attentibile ed il relativo finalin's deve essere sometto da confine motivazione in ordine alla gemminika;
alla sfontaneita"; al disinteresse, alla costanza ed alla lopica interna del racconto. La chiamata in conneita, inoltre,
Pia bisogno di miscombri esterni, la cuisfecie e ma= tma non samo suscettibili sh' un esatto e fredeteran's mato inquadramauto oggettivo, ma si identificano in qualsiasi elemento intrinsecamente idoneo, anche nella limitata sua rilevanza furbatoria, a confermare als parte del contenuto di una dichiarazione;
meno una accusatoria. Riscontri frocessualmente utilizzabili sono anche le ulteriori chiamate in conneità; le quali, frofrio perché inferibili a fonti diverse, si collocano sui livelli fro haitoni di qualsiasi altro elemento, isoned verificare. In verosimiglianza e la fondatezza di un'accusa. La sufficienza la idoneità di chiara:
to the conneo c.d. imeneciate some inbordinate, ciascuna, all'idones accertamento non soltanto della loro ina trinseca attendibilità, ma anche della coincidenza -32-
del loro contenuto e della loro autonomnia, che porti a Engare dubbi di recifiche influenze, concndatial: lineamenti accusatori, atteggiamenti infrontatia non commendevole interesse, situazioni di qualsivo: моль glia pesante condicionamento "ab extrinseco". He che non imflica, in fresenza di dichiarazioni accu: satonic rese da soffetti diversi, che la eventuale sus' sistenza di smagliature a discursie, six all'interno di esse quanto me confronto tra le stesse, faccia Ve=
min meno la loro sostanziale affidabilita:
-
a. bei principi di cm' immanzi la sentenza imfufuata ha
Palto connetta applicatione, dato che essa ha foulato l'affermazione della fluble in ebilita" del m'eon' nente sulla base della credifilita" intrinsexa e della altendibilita della chiamate in conneita"; the hamaro tnovate coinc e miscutio tra d'esse, senza chi delle mal e convergent dichiarazioni ac' cusatonic siano state silexate apprezzabili discrasie, le chiamate in a Al miscontro del cove appunto l'altro conneita;
if sindin pi elemento esterno dille midaging banca: patrimoine esqui lle Guardia di FinanzA, me e idones on of cin' of di's for ge bat. 192,3° com= ma, c.p.p. e che, se axesse compor e anche la foro = venienza delle somme dagli illeciti contestati, di зили -33-
questi avrebbe costituito addimittuna prova autos noma. -
a Sempre in tema di responsebilita"; i imammissibile e motivo o manso del LI, relativo al tra= visamento de fatto per emata sua ricostruzione, in enanto la imfufuazione costituisce censma in Palto in riguardo a motivazione logica e non viniata da interna contraddiltonieta? -
'a E' infondato, invece, il motivo di nienso dei ricon' nenti UA (san tanrialmente anche del Rancaglia), il quale denuncia la contraddittorieta della motiva= zione tra l'altermata legittimità della sanatoria m..
281/1991 e la Mitsunta illiceità del suo rilascio.
a la fresnute contraddittonieta", imvero, non sussiste se si considera, al di là della inilevante espressione (pag. 45 sentenza)
"legittimità" raggiunto se la s.f.an OR avesse (resentato domanda", la complessiva ricostruzione del fatto e la conseguente engomentanome svolta in
(15.41-44),Secun kecedenza dalla cate o mentio
'non aveva footu to nichiedere do cui la vecchia froßretà la sanatoria dei fiami rialzato e primo poiché alla data del 1° obtoke 1983 l'immobile risultava essers destinato ad attività industriale a la muova proprie: a velta sanatoria per cambio di destinatione d'uso neppure poteva teners, se non operando con i falsi contestati. - -34-
10 Manco AT lamenta la emanca afflicazione della ligge penale ed il vizio di motivazione, anca il mikenuto suo comwonso mei reati di comuzione e falso, in difetto di comdelta idonca at integrare lil concorso, sia per quanto altieme all'elemento ०१: gettivo, sia con riguardo all'elemento sopfectivo del reats. He ricomente, in proposito, assume che dopo
IC igh incontri com е си ЛИ мили si оссиро più della vicenda;
che il legame logico tra la friana fase della vicenda e quella successiva risulta afterma=
Ita dalla corte di maribo in base ad argomenti im= consistenti;
che il bonifico a favore del fratello per
Ila summa complessiva di live seicentocinquanta ani: lieni (dalla quale. IA BE UA aveva altim to
· l'importo di live duecentocinquanita milioni cusequa: to all'architetto AD) non costituiva anche "friv=
(vista" minata al counsafevole pagamento di prezzo di communione, ma semplice quanico finanziamento tra соллиноме, società del medesimo grupper is Anche delto motivo di inforfrazione n tenersi infondato, giacché-mella indicinisme bente interesse del comente a mutamento dello JestimationeE iam a mobile (intresse illogicament couve legame logico idoneo a raccordare im -35-
condotta la seconda fase della complessiva vicenda alla prima) - la messa a disposizione da parte di NC
UA della" fromista" per comompere : funnioman comunali costituisse ipotesi cesta di concorso mai reati, secondo la valutanone in tal senso che il più s dice di mento me ha tratto in fase di can'team" di' una rigida consequenzialità" logico-gimnidica, perves
'nendo, cosi, ad una micostruzione del fatto e tilla relativa responsabilità" in termini di certezza, suf= ficienti ad escludere ogni altra ragionevole solunda me. La giustificazione frosfettata in riconso, secondo cui il versamento del rilevante importo di line ser: centocinquanta milioni costituiva semplice generico finanziamento tra società del medesimo Gruppo non altrimenti indinizzato ad un fine specifico moto al ricomente, proprio per la infenna sua genericità evidenzia una fossibilità" quanto mai astratta e remota, che, in contrasto con ogni vero= simiglianza e in conseguenzeI in conseguenza di fattori ipotetici soltanto, potrebbe essereessene forta come frova indirekta oh was real diversa da quella che la sentenza ha ente micostumito in base agli implizi– fran, frecisi e concordanti-disponibili.
-
tema di trattamento sanzionatorio, sono infondati Imation di impugnanisme di OS LI, il quale -36-
·lamenta il vino di oqmessa motivazione since if man: cato riconoscimento delle attenuanti pemanche, e dei fratelli UA, che denunciano vizio analogo della sentenza euanto ai criteri di determinatione della fe=
a Quanto al mancato m'ermosnamento delle alternant.' generiche, la arte di munito ha tenuto cnto due fat: to che, a differenza degli altu' imputati, non ha navvi: sphile nella condotta die LI, contem foramca a o susseguente al neats, un particolare atte opinamento di resipiscenza di collaborazione quale sintomo rilevan:
Ite di una valutazione conitica del precedente suo com= portamento e di una sua cessata pericolosión sociale.
La considerazione dei suddetti elementi esaurisce in modo adeguato l'ibblige do motivanisme, poiché, a fronte lol dati puramente formali quali l'assenza of frece: denti fluak', la personalita" dighi imputati ed il com: portaments subato da essi nel processo costituiscono element sufficienti per denegare le alternanti ex out. 62 this c.p., quando da essi anty sia pessibile rica= vare sintomi apprezzabili di concreto navvedimento.
• Quanto ai criteri di determinazione della fena fer i niconnenti UA, premesso she in Wondümanio me or essa mientra nell'ampio fotere disc make vel ginitive dimento, la senzura di fondo aqui a da -37- phi imputati, circa la disparità" di trattamento risfelto alla statuizione in (sufosito adoltate per gli altri imputati, per un verso more tiene ento del fatto che il findlice on menito esclude la identità delle cmolotte pumibili per effetto o un diverso comfortemento from рильвів' cessuale;
per altro verso dimentica che questo Sufemo
Collegio ha sempre mitenuto che, nel caso di plura = lita d'imputati, il ginshice, mentre è tenuto a dare alto dei criteri cu impronta. il suo potere discreziona le, non è tenuto, invece, a frocedene ad un esame comparative tra le diverse posizioni degli imputati stes:
si, -
MOMa 1 m'commenti PU, VE e Squatrik!
Sono vedere accolto, siccome inammissibile, il motivo di mconso relative alla violazione dell'art. 62 m. 6
c.p., poichè trattasi, per il Rovene, di censura non avanzata già" in grado di appello;
per i fratelli diUA, si censura in falto e, comunque, penenice, giacche, nella valutazione del gindice di menito cinca l'assoluta insufficienza della sommeoffenta a com= cretare la integrale n'parazione del danno, anche in conseguenza degh' emon' d' calcolo contenuti nel conteggionalabonato e prodotto alla noienza dibatiz mental del 18 maggio 1993, gl' imputati зрей il vizio di valutazione della cite tenaito= w emo -38-
male exanto alla effectiva entità" one stanno ed al calcolo di2530,al fine di unintegrale mistors male del soffetto fregindicato, offerts, pe= patrimoniale
Inaltro, soltanto mil waso del giudizio;
per il Puttil: li, di analoga censura, avendo in corte di menito gin:
Idicato la somma com'sposta imidonea ad elimina:
," me "im to to" it pregiudizio ecmomico subito dal co:
л ишь он Мівано в моль potendos: engomentare di fusunzione di idoneità dell'offerta in base alla evreunta, nevoca della costituzione di parte civile mè per il fatto che non sia stata avanzata altra mis chiesta aggiuntiva di damme, dovendosi mibadine proposito, secondo orientamento gia espresso dal
Sindice di legittimità (Cassten., sez. II, 4 agosto 1990, ૧. im. 11149, nic. Puggian), thebe to internalità del user= cimento non può essere desunte dall'affermazione delle parti offese di essere state sooh's fatte, meno the mai, si aggiunge, quando detta affermazione si vuole
· implicitamente dedunne da complotte processinali
:extra processuali di segno equivoco & mignando.
- "Inammissibile è anche il motivo de pugnationeризнайоме di NT MB wine be conta identificatione, mell'ambito del reato continuato per il tale è ina tavenuta condanna, del delitto di falso. (come la più grave selle ipotesi criminose. La censura u'sulița avanz
84494 -30-
zate рел .. frimavolta in questa sede e minha co:: stituito oggetto di impugnatione in affello, in cui il MB itbe a denunciane vizio di motivatione solo
MAQAL imfrontata cinca la determinazione della pena,
a eniten di equità nel raffronto il trattamento misuvato agli altri iamputatio
-
sono i motivi ti imfraquanione che Infondati, infine, riflettono, solto forofili in parte diversificati, le stac tuizioni civili della sentenza impuquata e che de nunciano: 1) la mancanza di motivazione circa la sussistenza in concreto di danni patrimoniali e mas nali del comune di MI, ancorché in esso simiz conosce l'ente esponenziale cui farmo capo. gh' in' beressi diffusi della comunità locale commessi alla gestione ed al controllo in banístico del territorio
(riconso UA); 2) la mancata indicatione ad opera della costituita parte avile delle voci specifiche del danno subito (manso Colombes); 3) la mancata vaz entazione del vantaggio derivato al comune di MI sal pagamento d' samme non dovute fer mapgion' diritti relativi alle illegittime concessioni e telli quali la corte territoriale ha exluso la ripes tibilita a favore del frivato in vietu del divieto ex out. 2035 cod. civ.(miconso VE). - a te gindi di menita ha prominciato a favore del co= -40- :
mume of MI condanna generica ex aut. 539, 1° com: ma, c.p.p. ed ha indicato le ragioni di danno che, im napporto all'illecito penale, la costituita parte civile può porre a fondamento della suafondamento della sua pretesa misan laitonia quando, mella sede civile, voma in concerto quantificare in damano il suo diritto.
-
la te che sottrae h frommucia alle censure ad essam: volte donicomenti, poiché, secudo il costante onien- tamento di questo gindice di legittimità, onfini della ccisione d' condanna generica al risarcimento dei dan'
'mn', non è necessario che il danneggiato for misca la frova della effetiva sussistenza e del messo di causa: lità di essi con l'illecito commesso, essendo sultinients, soltanto, l'accertamento di un falts potencialmente frodutivo di conseguente dannose. La condanna glue= mica ex it. 539, 1° comana, cipi costituisce, infatti, me=
Iina declaratoria "iuris, ac esul accertamen' to relativo sia alla misura, sia alla esistenza mede: sima del danno, che è questom nessa al gindice
• della liquidatione in gindizio più il quale è possibilepán anche una conclusione nel senso d'escludere adh= ltura la esistenza stessa di un fregiudizio soncibi=
le.
Questa Suprema Corte "Sinolica, invece, fondato il motivo di ricorso, comume ad OS LI ed ai fratelli ju -41-
UA, relativa alla violazione della legge female ed al vizio di motivazione della sentenza impugnata quanto alla ipotizzata configmabilità del delitto di falso ex out. 476.c.p. nella considerazione che "gh". "
-una volta presentati ad-449 alti predisposti dai fivati pubblico utticio, potocolenti ed inseriti im una иц
matica destinata a sfociace i'm w frovvedimento amministrative - acquistano la qualità di atti pub: blici in ragione del loro collegamento funzionale com questo.".
a Come è stato rilevato nella illustrazione del moż
tive oli miconso, in via di princifio è da resfingere la conclusione secondlo la quale unauna scrittura fr= vato o altro documento "ab origine "mom costituente atto pubblico, tale, invece, debba essere cnsidera to in vinti del solo suo collegamento funzionale ad alto amministrativo, per effetto dell'inserimento di esso mella relativa fatica dell" "iter" conse=" quentiale occomente per il provvedimento finale.-
# Sempre in via di frincipio, inoltre, in tema di essere considerato sità" documentale, neppure può offerto del reato seemolo una mon condivisibile
-
nozione di documento identificabile nel ciniflesso degli atti costituenti unitaria istruzione di un frocook" mento amministrative, siccome sembra ipotizzane. -42-
I la litterale formularione dei capi di accusa - la c.d.
"pratica", intesa nel senso di nuove e distinta entita;
unapluralità di alti in funzione di calle:unificante
-gamento e cometale forvista di uma Sur effica= cia dimostrativa autonoma, rispetto a quella dei distinti documenti, che concomono aРоглиачва. -
o Inoltre, secmote quanto presto giudice di legittimità ha altre volte affermato, in tema di falso documenta= le l'elemento che caratterizza l'atto pubblico deve es: the navvisato essenzialmente nell'afferterenza del fatto attestate alla sfera di attività direttamente compinta dal pubblico ulțiciale o caduta sotto la sua imamediata theezione, per cui, olovendosi ritenere atto pubblico opni
Iscritto di matma documentale redatto dal pubblico ulti iciale per uno scopo imemente alle sue funziani, mientra= mo nellen tubula brevista dalla могла мои solo де atti destinati a spiegare efficacia mei confronti deiter= 121, ma anche gli alti manamente in formational pubblico ulticiale nell'eserciais selle founiain, al fine di documentare fatte inerenti alla attività” da vi svolka so alla ледовалова мель орелатами аша ministrative, cui è addetto.
-
nom assume" ipso ince" mature di alto Jufine, pubblico il documento formato dal portato in quanto insenito ім никpratica pubblica am ministrativa, приги -43-
quando il documento riceva un contenuto aggiuntive, in vintu di successive integrations da fonte pubblicić stica, mom dere escludensi che lo stess pertale successiva sua parte che abbia autonoma vita funzionale, ven' ga assoggettato alla disciplina normativa ex aut.
476 c.p.
□ Nel caso in esame, in rapporto alle accetate ipo= tesi di alterazione, soliflessione e sostituzione di alti originali inseriti nelle pratiche amanian'strative di comolano degli immobili di via Cecchi m. 18 edi via Mecemate M.M. 84 in MI, il gindice di menite ha ritenuto la sussistenza del delitto ex mut. 490
c.p., i'm relazione all'art. 476 stesso codice, in base al principio enonso che la natura di alto pubblico doveva altribuirsi ai medesimi fer il solo fato che di essi la disponibilità era passata all'ente pub: blico, che dalle cincostanze mei medesimum' document take, doveva stabiline circa la sussistenza delle cons dizioni di a missibilità del provvedimento autoriz= zativo mislmesto.
-
Occorreva, invece - mom essendo stata contestata la diversa ipotesi di reato di falsità" avente ad offecto it frovvedimento autorizzativo quale alto pubblico de= nivativo- stabiline per ciascun documento alterato, soffresse o sostituito. Ia natura pubblica o frivata -44-
dell'alto, secouplo a eniten immann'evidenziati, al fine di Qualificare your wascum infutato le cmolotta pumibile, secondo la diversa gravità del delitto ex out. 490.c.p.-
• A delta indagine dorna", pertanto, farsi luogo in muove
| giudizio, cu proccolera" altra rezione della medesima
Corte di Appello a seguito di ammullamento sul punto della imfugnata sentenza non soltanto fer incommenti, che hanno censuarto sulla questione accolta la decisione di appello, ma per d'effetto. estensivo, mai confronti di tutti gli altai nicommenti, trattandosi di motivo non esclusivamente personale ex art. 587 c.p.p...
□ L'effetto estensivo opera anche mei confronti di SE stiane RU, del cu manso il P.G. ha chiesto dichia= hansi la im man'ssibili trattandosi di sentenza ex aut. 444 cip.p., in cui la m in e, ancorché del
.c.2. penatipo sintetico di quella occorrente per patteggiata, non è carente. I la la sentenza impugnata, in accopliamento del amotivo di appello, mitenuto ingiustificato il dissenso del P.M., ha applicato al RU la pena indicata con la istanza di patteggiamento. La sentenza, pertanto pur fresentan' do caratteristiche di parsiale identità con pell.ex. art 444 cpp quanto alla parte dispositiva, costituis sce per la parte motivazionale, secrido affermazione дальги -45- gia” ol' questo finolice di legittimità (Cass. Jen., se². II, 12 aprile 1994, m. 1166, mc. Superbe, m. CED 197:319), non mur semplice ricezione dell'accordo delle parti, ma il risultato di un regolare pubblico contradditto= nio, identico a quello del mito ondimanio. He che im= pone la valutazione integrale di tutte le risultauze dibattimentali on fini del giudizio sulla intera "res indicanola" in tutti gli aspetti gimidicamente rilevan: ti e, di conseguenza, in tema di giudizio cinca la esat' to qualificatione del reato, consente, in situatione quale quella in offetto, di non ritenere preclusa la unova indagine in menito quale conseguenza della operatività sull'effetto estensivo e dato che in proposito non sussiste accordo implicitamente ammissivo della riferibilità della condotta di cui all'art. 490 cifo. ad un alto pubblico.
Nell'annullamento con rinvio anche per il RU resta assorbito il motivo di impinguazione cinca la confinita" della pena. P.T.M.
□ La Conte Suprema di Cassazione annulla la impuguata sentenza nei confronti di LI
OS, UA NO e UA AR nouchi, fer l'effetto estensive, mei confronti di Ro= vere, MB, LI, RU e. PU limita: -46- tamente ai delitti di falso e nimvia per unovo gin' I dizio ad altra sezione della linite d'Appello di MI.
Rigetta nel resto.
-
lo Così deciso in Roma alla pubblica udienza del Siamo 15 novembre 1994. Je PresidenteMe Presidently (doft. (Giuspone di Genmano)
Me Consigliere estensone
(dok. Francesco Trifone) Francesco M a
IL COLLABORATORE DI CANCELLERIA
Lidia Scalia C Seeei
Depositato in Cancelleria
oggi, 11 MAG 1995
|| Collaboratore di Cancelleria
Chcei
E
T
U
S
R
O
C