Cass. civ., sez. III, ordinanza 26/07/2019, n. 20312
CASS
Ordinanza 26 luglio 2019

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La responsabilità ex art. 2051 c.c. dell'ente pubblico territoriale per il danno da esondazione di una tubazione di raccolta dell'acqua piovana situata in prossimità di un edificio, può essere esclusa ove sia accertata l'insanabile mancanza dello jus aedificandi della costruzione, potendo tale condotta avere un'efficacia causale esclusiva nella produzione del danno, qualora l'abuso risulti avere aggravato la posizione di garanzia assegnata alla pubblica amministrazione nella custodia dei propri beni.

Commentari2

  • 1Infortunistica stradale, danno da cose in custodia, art. 2051 c.c.: è responsabile l'Ente se il motociclista cade a causa di una grata non segnalata (Cass. 11060/24)
    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 19 giugno 2024

    Il danneggiato è solo tenuto a dare la prova che i danni subìti derivano dalla cosa, non anche dell'imprevedibilità e non evitabilità dell'insidia o del trabocchetto, né della condotta omissiva o commissiva del custode IL FATTO Tizio conveniva in giudizio la Città Metropolitana di Messina lamentando di aver perduto il controllo della motocicletta che guidava, a causa dello slittamento della stessa su una griglia di raccolta delle acque piovane, che assumeva essere non segnalata e posta perpendicolarmente sulla carreggiata. A seguito della caduta si procurava danni fisici per i quale chiedeva il risarcimento all'Ente. IL PRINCIPIO ENUNCIATO DALLA CORTE In materia di danni da cose in …

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  • 2La condotta del danneggiato eccezionalmente incauta può costituire caso fortuito?
    Maria Santina Panarella · https://www.studioclaudioscognamiglio.it/articoli/ · 9 gennaio 2024

    La Corte di Cassazione torna a pronunciarsi in tema di danno da cose in custodia e lo fa ribadendo che la condotta del danneggiato eccezionalmente incauta può integrare un'ipotesi di caso fortuito, idonea ad elidere il nesso causale tra cosa ed evento dannoso. La recente ordinanza (n. 35966 del 27 dicembre 2023) pubblicata negli ultimi giorni dell'anno appena concluso, se, da un lato, ha offerto un interessante approfondimento della questione, dall'altro ha confermato un principio che già aveva trovato applicazione nelle pronunce della Suprema Corte. Il caso affrontato prendeva le mosse dalla domanda avanzata dai familiari della vittima, deceduta, secondo la ricostruzione degli attori, a …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, ordinanza 26/07/2019, n. 20312
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20312
Data del deposito : 26 luglio 2019

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