Cass. civ., sez. V trib., sentenza 21/11/2018, n. 30039
CASS
Sentenza 21 novembre 2018

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

L'avviso dell'amministrazione fiscale soddisfa l'obbligo della motivazione quando pone il contribuente nella condizione di conoscere esattamente la pretesa impositiva, individuata nel suo "petitum e nella causa petendi", attraverso una fedele e chiara ricostruzione degli elementi costitutivi dell'obbligazione tributaria, senza che l'atto possa esaurirsi nell'enunciazione di una imposizione fiscale di per sé, il cui fondamento sia soggetto a verifica processuale eventuale ex post. La motivazione deve, in effetti, dare conto del percorso procedimentale a sostegno della richiesta dell'amministrazione.

L'avviso di accertamento soddisfa l'obbligo di motivazione quando pone il contribuente nella condizione di conoscere esattamente la pretesa impositiva, individuata nel "petitum" e nella "causa petendi", mediante una fedele e chiara ricostruzione degli elementi costitutivi dell'obbligazione tributaria, anche quanto agli elementi di fatto ed istruttori posti a fondamento dell'atto impositivo, in ragione della necessaria trasparenza dell'attività della Pubblica Amministrazione, in vista di un immediato controllo della stessa.

Commentari5

  • 1Avviso di Accertamento TARI: Come Difendersi
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 27 agosto 2025

    Hai ricevuto un avviso di accertamento TARI e non sai come reagire? La TARI è la tassa sui rifiuti dovuta per il possesso o la detenzione di immobili. I Comuni, tramite i propri uffici tributi o concessionari della riscossione, emettono avvisi di accertamento quando ritengono che non sia stata presentata la dichiarazione, che vi siano errori nei dati comunicati o che non sia stato effettuato il pagamento. Sapere come difendersi è fondamentale per non pagare importi non dovuti. Quando arriva un avviso di accertamento TARI – In caso di omessa o tardiva dichiarazione TARI – Quando i metri quadrati dichiarati non corrispondono a quelli effettivi dell'immobile – Per mancati pagamenti delle …

     Leggi di più…

  • 2Motivazione per relationem e diritto di difesa del contribuente: analisi della S. Cass. n. 30039/2018
    Alessio Messina · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

    Con la sentenza n. 30039, pubblicata il 21 novembre 2018, la Corte di Cassazione ha fornito nuovi ed interessanti spunti interpretativi in materia di motivazione c.d. “per relationem” dell'avviso di accertamento, il cui obbligo – come noto – è normativamente previsto dall'art. 7, c. 1, dello Statuto dei diritti del Contribuente. La pronuncia in analisi giunge a conclusione di un contenzioso scaturente da un avviso di rettifica e liquidazione, in forza del quale l'Amministrazione finanziaria contestava, con specifico riguardo alla compravendita di un bene immobile, l'applicazione dell'aliquota IVA ridotta al 4% (prevista dalla Tabella A, parte II n. 21, allegata al d.P.R. n. 633 del …

     Leggi di più…

  • 3Contenzioso tributarioAccesso limitato
    https://www.altalex.com/

  • 4Sentenza Cassazione Civile n. 2039 del 25
    https://www.laleggepertutti.it/

    Cassazione civile sez. trib., 25/01/2022, (ud. 03/12/2021, dep. 25/01/2022), n.2039 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DE MASI Oronzo – Presidente – Dott. PAOLITTO Liberato – Consigliere – Dott. BALSAMO Milena – Consigliere – Dott. MONDINI Antonio – rel. Consigliere – Dott. MELE Maria Elena – Consigliere – ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso 24777/2018 proposto da: S.D.M.F., elettivamente domiciliato in Roma Viale Parioli 43 presso lo studio dell'avvocato D'ayala Valva Francesco che lo rappresenta e difende; – ricorrente – contro Agenzia Delle Entrate, in persona del Direttore pro tempore, elettivamente …

     Leggi di più…

  • 5La motivazione dell’avviso di liquidazione è requisito intrinseco dell’atto stesso e non è dunque ammessa la c.d. “motivazione postuma”
    Morri_Admin · https://www.osservatorio-giustiziatributaria.it/ · 14 febbraio 2022

    Abstract Con la sentenza n. 2039, depositata il 25 gennaio 2022, la Suprema Corte ha ribadito la necessità, ai fini della validità dell'avviso di liquidazione, del rispetto dell'obbligo di motivazione, in quanto funzionale a permettere al contribuente di esercitare correttamente il proprio diritto di difesa. L'atto impositivo non ha infatti natura di “provocatio ad opponendum” allo scopo di legittimare una “motivazione postuma” da parte dell'Ufficio. *** Il caso La sentenza in commento pone nuovamente all'attenzione il tema, molto attuale, relativo all'obbligo di motivazione, posto a carico dell'Amministrazione Finanziaria, nel processo di formazione di un atto di accertamento. È ormai …

     Leggi di più…
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. V trib., sentenza 21/11/2018, n. 30039
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 30039
Data del deposito : 21 novembre 2018
Fonte ufficiale :

Testo completo