Cass. civ., sez. III, sentenza 23/02/2021, n. 4863
CASS
Sentenza 23 febbraio 2021

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte di Cassazione, emessa in data 27 ottobre 2020, riguardante un ricorso presentato da due società contro una terza società. Le ricorrenti contestavano la decisione della Corte d'Appello di Brescia, che aveva dichiarato inefficace un atto di conferimento di ramo d'azienda, sostenendo che tale atto non fosse oggetto della domanda originaria e che la Corte avesse violato il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato.

Le ricorrenti sostenevano che l'atto in questione fosse un conferimento di beni e non un trasferimento di immobili, e che non sussistessero i requisiti per la revocatoria. La Corte, tuttavia, ha ritenuto infondati i motivi di ricorso, affermando che la qualificazione dell'atto come conferimento di ramo d'azienda fosse corretta e che l'azione revocatoria potesse essere proposta anche per singoli beni conferiti. Ha inoltre confermato la sussistenza dell'eventus damni e del consilium fraudis, evidenziando che il conferimento aveva reso più difficile la soddisfazione delle pretese creditorie.

In conclusione, la Corte ha rigettato il ricorso, confermando la decisione della Corte d'Appello e condannando le ricorrenti al pagamento delle spese legali.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. III, sentenza 23/02/2021, n. 4863
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4863
    Data del deposito : 23 febbraio 2021

    Testo completo