Cass. pen., sez. IV, sentenza 27/01/2005, n. 27355
CASS
Sentenza 27 gennaio 2005

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Sussiste violazione del principio di corrispondenza tra accusa e sentenza quando tra il fatto descritto e quello accertato non si rinviene un nucleo comune identificato dalla condotta e si manifesta, pertanto, un rapporto di incompatibilità ed eterogeneità che si risolve in un vero e proprio stravolgimento dei termini dell'accusa a fronte dei quali l'imputato è impossibilitato a difendersi (la Corte ha escluso la violazione nel caso in cui i giudici di appello, pur rilevando l'insussistenza della cooperazione colposa, abbiano ritenuto, tuttavia, sussistente l'ipotesi di concorso di cause indipendenti, poiché i termini dell'accusa - la condotta, il nesso di causalità e l'evento - sono rimasti immutati, e in relazione ad essi l'imputato ha avuto la possibilità di difendersi).

Commentari2

  • 1Messaggi sul cellullare, PG non può accedere perchè corrispondenza (Cass. 25549/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 3 luglio 2024

    In tema di mezzi di prova, i messaggi di posta elettronica, i messaggi WhatsApp e gli SMS conservati nella memoria di un dispositivo elettronico conservano la natura di corrispondenza anche dopo la ricezione da parte del destinatario, almeno fino a quando, per il decorso del tempo o per altra causa, essi non abbiano perso ogni carattere di attualità, in rapporto all'interesse alla sua riservatezza, trasformandosi in un mero documento "storico", sicché -fino a quel momento- la loro acquisizione deve avvenire secondo le forme previste dall'art. 254 cod. proc. pen. per il sequestro della corrispondenza. L'art. 254 cod. proc. pen., in ossequio alle garanzie apprestate dall'art. 15 della …

     Leggi di più…

  • 2La Corte costituzionale sulla rimessione in termini per l’istanza di oblazione nel caso di riqualificazione giuridica officiosa.
    Ottavia Murro · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 22 settembre 2020

    Per consultare la sentenza, clicca su Corte Costituzionale n. 192-2020 Sommario: 1. La questione di costituzionalità dell'art. 141 co. 4 bis disp. att. c.p.p. e la decisione della Consulta; 2. Potere di riqualificazione, diritto di difesa e accesso ai riti alternativi; 3. Alcune questioni operative: tempestività dell'istanza di oblazione; onere di riproposizione; forma del provvedimento giudiziale di rimessione in termini. La questione di costituzionalità dell'art. 141 co. 4 bis disp. att. c.p.p. e la decisione della Consulta. Con la sentenza in epigrafe, la Corte costituzionale si pronuncia sullo spinoso rapporto tra mutamento dell'imputazione e accesso ai riti alternativi, in …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 27/01/2005, n. 27355
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 27355
Data del deposito : 27 gennaio 2005

Testo completo