Sentenza 4 novembre 2002
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 04/11/2002, n. 15428 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 15428 |
| Data del deposito : | 4 novembre 2002 |
Testo completo
Aula 'B' REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI5428/02 Oggetto Lavoro Composta dagli Ill.mt Sigg.ri Magistrati: - Presidente Dott. Erminio RAVAGNANI R.G.N. 8849/00 Consigliere Cron.36017 BATTIMIELLO Dott. Bruno Dott. Florindo Consigliere Rep. MINICHIELLO Consigliere Ud. 10/07/02 Dott. Pasquale PICONE Rel. Consigliere Dott. Gabriella COLETTI ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: DI NZ UI, elettivamente domiciliato in ROMA presso la CANCELLERIA DELLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall'avvocato UI ALFONSO MARRA, giusta delega in atti;
- ricorrente
contro
MINISTERO DELL INTERNO, in persona del Ministro pro tempore, domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso 1'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che 10 rappresenta e difende ope legis;
controricorrente 2002 3424 avverso la sentenza n. 2336/99 del Tribunale di -1- NAPOLI, depositata il 17/06/99 R.G.N. 45532/95; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 10/07/02 dal Consigliere Dott. Gabriella COLETTI;
udito il P. M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Elisabetta Maria CESQUI che ha concluso per il rigetto del ricorso. -2- Svolgimento del processo Con la sentenza indicata in epigrafe il Tribunale di Napoli ha dichiarato inammissibile l'appello dell' odierno ricorrente contro la sentenza del Pretore della stessa sede, di rigetto della domanda rivolta ad ottenere il pagamento dell'indennità di accompagnamento nella stessa misura di quella goduta dai grandi invalidi di guerra. L'inammissibilità è stata pronunciata per mancanza di motivi specifici di impugnazione, in violazione dell'art. 434 c.p.c., con conseguente impossibilità di individuare le questioni oggetto del giudizio di appello, non riducibile a mera ripetizione di quello di primo grado. d La cassazione della sentenza è domandata dalla parte privata con ricorso affidato ad un unico motivo, illustrato con successiva memoria, al quale resiste il Ministero dell'interno con controricorso. Motivi della decisione Con l'unico motivo di ricorso, è denunciato l'errore che il Tribunale avrebbe commesso nel dichiarare inammissibile l'appello per mancanza di specificità dei motivi, sebbene non vi potessero essere incertezze sui limiti e sulla portata del pl chiesto riesame dal momento che impugnazione investiva tutte le questioni risolte negativamente dal giudice di primo grado. Il ricorso non può essere accolto. La giurisprudenza della Corte ha enunciato, in generale, il principio che l'atto d'appello, tanto nel rito ordinario, quanto nel rito del lavoro, introduce un procedimento d'impugnazione, nel quale i poteri cognitori del giudice, all'infuori delle questioni rilevabili d'ufficio, sono circoscritti dall'iniziativa della parte istante, spettando ad essa di attivarsi per la riforma delle decisioni sfavorevoli 3 contenute nella sentenza di primo grado. Pertanto, l'onere della specificazione dei motivi d'appello esige che la manifestazione volitiva dell'appellante, indirizzata ad ottenere la suddetta riforma, trovi un supporto argomentativo idoneo a contrastare la motivazione in proposito della sentenza impugnata, con la conseguenza che i motivi stessi devono essere più o meno articolati a seconda della maggiore o minore specificità, nel caso concreto, di quella motivazione. L'inosservanza di detto onere determina la nullità dell'atto di appello, quando nessun capo della sentenza del primo giudice sia censurato con sufficiente specificazione (Cassa., sez. un., 6 giugno 1987 n. 4991). 의 Più in particolare, è stato precisato che ai fini della validità dell'appello non è sufficiente che l'atto di gravame consenta di individuare le statuizioni concretamente impugnate ed i limiti dell'impugnazione, ma è altresì necessario, pur quando la sentenza di primo grado sia stata censurata nella sua interezza, che le ragioni sulle quali si fonda il gravame siano esposte con sufficiente grado di specificità, da correlare con la motivazione della sentenza impugnata, con la conseguenza che se, da un lato, il grado di specificità dei motivi non può essere stabilito in via generale ed assoluta, dall'altro lato, esso esige pur sempre che alle argomentazioni svolte nella sentenza impugnata vengano contrapposte quelle dell'appellante, volte ad incrinare il fondamento logico-giuridico delle prime (Cass., sez. un., 20 settembre 1993, n. 9628). Nel caso di specie, come si legge nello stesso ricorso che ne riporta in contenuto, l'atto di appello conteneva una critica per avere il Pretore rigettato la domanda sulla base di “mere formule negatorie lontane dal merito dei temi sottoposti al suo giudizio" e domandava la riforma totale della sentenza appellata. Si richiamavano gli aspetti di incostituzionalità delle norme applicabili se interpretate in senso 4 negativo alla tesi dell'assistito e ci si riportava all'articolata esposizione fatta in primo grado. Si deve ritenere, quindi, conforme al diritto la decisione di inammissibilità dell'appello per violazione dell'art. 434, comma primo, c.p.c. per essere l'atto privo dei requisiti minimi richiesti per essere qualificato quale impugnazione della sentenza di primo grado, in assenza di critiche specifiche alle argomentazioni (o alla mancanza di argomentazioni) del provvedimento appellato. Non si deve provvedere sulle spese del giudizio di cassazione, in applicazione del disposto dell'art.. 152 disp. att. cod. proc. civ. (nuovamente vigente a seguito di C. Cost. n. 134 del 1994).
P. Q. M.
La Corte rigetta il ricorso;
nulla per le spese. Così deciso in Roma, in data 10 luglio 2002 Il Presidente Il Consigliere estensore Лити Prov Власовнит IL CANCELATERE Depositate in Cancellera oggi, 2002 IL CANCELLERF 5