Cass. civ., sez. II, sentenza 31/07/2023, n. 23209
CASS
Sentenza 31 luglio 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, II Sezione Civile, emessa il 24 maggio 2023 e pubblicata il 31 luglio 2023. Le parti in causa, da un lato, richiedevano la risoluzione di un contratto preliminare per inadempimento e il pagamento del doppio della caparra, mentre dall'altro lato si sosteneva l'inadempimento della controparte e si chiedeva il risarcimento dei danni. La Corte d'Appello di Venezia aveva confermato la sentenza di primo grado, che aveva dichiarato l'impossibilità di esecuzione del contratto e condannato i convenuti al pagamento del doppio della caparra.

La Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che la pronuncia di risoluzione per impossibilità sopravvenuta non potesse giustificare la condanna al pagamento del doppio della caparra, in quanto tale condanna presupponeva un inadempimento della parte che l'aveva ricevuta. La Corte ha argomentato che l'impossibilità sopravvenuta estingue l'obbligazione contrattuale senza attribuire responsabilità a nessuna delle parti, limitando gli obblighi restitutori a quanto già versato, senza ulteriori risarcimenti. Pertanto, la sentenza impugnata è stata cassata e il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello di Venezia per un nuovo esame.

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Massime1

La pronuncia di risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta dell'esecuzione, in quanto fondata su un fatto estraneo alla sfera di imputabilità dei contraenti, dà luogo ai soli obblighi restitutori derivanti dallo scioglimento del vincolo contrattuale, essendo le prestazioni rese divenute indebite, ma non consente di condannare il debitore al pagamento del doppio della caparra, atteso che questa costituisce una forma risarcitoria limitata nel "quantum" e correlata al diritto di recesso, il quale, in quanto strumento di risoluzione negoziale per giusta causa, presuppone l'inadempimento della controparte.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 31/07/2023, n. 23209
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 23209
Data del deposito : 31 luglio 2023

Testo completo