Cass. civ., sez. II, sentenza 13/03/2023, n. 7267
CASS
Sentenza 13 marzo 2023

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di garanzia per difformità e vizi nell'appalto, una volta che l'opera sia stata accettata senza riserve dal committente, anche "per facta concludentia", spetta a quest'ultimo, che ne ha la disponibilità fisica e giuridica, dimostrare l'esistenza dei vizi e delle conseguenze dannose lamentate e, qualora essi risultino provati, si presume la colpa dell'appaltatore, al quale spetta, in base alle regole generali sulla responsabilità del debitore, non solo dimostrare di avere adoperato la diligenza e la perizia tecnica dovute, ma anche il fatto specifico, a lui non imputabile, che abbia causato il difetto.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 13/03/2023, n. 7267
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 7267
    Data del deposito : 13 marzo 2023

    Testo completo