Cass. civ., sez. II, sentenza 10/05/2023, n. 12656
CASS
Sentenza 10 maggio 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Seconda Sezione Civile, emessa il 27 aprile 2023. Le parti in causa erano una ricorrente, che chiedeva la cassazione di sentenze precedenti, e la curatela del fallimento di una società, che si opponeva. La ricorrente sosteneva che il giudicato di una sentenza precedente impedisse la divisione di un appartamento, mentre la curatela richiedeva lo scioglimento della comunione su tale bene, evidenziando che la divisione era ammissibile nonostante il rigetto di una domanda precedente riguardante altri beni. La Corte ha accolto il primo motivo del ricorso, affermando che il divieto del ne bis in idem non si applica quando la prima pronuncia è di mero rito e non di merito. Ha quindi ritenuto che la divisione dell'appartamento fosse ammissibile, in quanto non era stata accertata la sua abusività. Tuttavia, ha disatteso le richieste della ricorrente di estendere la divisione ad altri beni, confermando l'incommerciabilità di questi ultimi. La Corte ha infine rigettato il ricorso, condannando la ricorrente al pagamento delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 10/05/2023, n. 12656
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12656
    Data del deposito : 10 maggio 2023

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