Cass. civ., sez. I, sentenza 08/09/1999, n. 9523
CASS
Sentenza 8 settembre 1999

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In ipotesi di dolo incidente, il contraente il quale, assumendo che, in assenza dei raggiri sofferti avrebbe concluso il contratto a condizioni diverse e che l'altro contraente fu in mala fede, agisce contro costui chiedendo il risarcimento del danno, non deve esercitare anche l'azione di annullamento del contratto, in quanto la suddetta domanda risarcitoria ha come presupposto che i raggiri non abbiano avuto carattere determinante del consenso e che, pertanto, il contratto resti valido (nella specie la Suprema Corte ha cassato con rinvio la sentenza di merito, la quale, invece, aveva ritenuto che la domanda risarcitoria supponesse la proposizione della domanda di annullamento del contratto, che non era stata formulata).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 08/09/1999, n. 9523
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 9523
    Data del deposito : 8 settembre 1999

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