Cass. pen., sez. V, sentenza 31/03/2015, n. 33265
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Sentenza 31 marzo 2015

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Ai fini della configurabilità della circostanza aggravante prevista dall'art. 615 bis, comma terzo, cod. pen., è necessario che la realizzazione dei reati previsti dal medesimo articolo - integrati dalle condotte di procurarsi, di rivelare e diffondere indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi in un luogo di privata dimora o nelle sue appartenenze - sia connessa con l'esercizio del potere o la violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio ovvero con l'esercizio della professione di investigatore privato, nel senso che le indicate qualità devono avere almeno agevolato la commissione del reato. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto correttamente esclusa dal giudice di merito l'aggravante, contestata con riferimento all'esercizio della professione di investigatore privato, evidenziando che l'attività compiuta dall'imputato, il quale si era limitato a fornire ed installare le apparecchiature utilizzate per la captazione, era da considerarsi come semplicemente prodromica rispetto all'uso di tali strumenti).

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  • 1Investigatore privato: ultime sentenze
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 28 novembre 2022

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 31/03/2015, n. 33265
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 33265
Data del deposito : 31 marzo 2015

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