Cass. civ., sez. I, sentenza 03/07/2014, n. 15256
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Sentenza 3 luglio 2014

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In tema di speciali elargizioni per le vittime del terrorismo ed i loro familiari, non può essere considerata condotta terroristica la "spedizione punitiva", pur violenta, premeditata e tesa a diffondere il panico in una comunità territoriale, al fine di condizionarne l'orientamento politico o, quanto meno, il voto in vista dell'imminente consultazione elettorale, ove non sia riconducibile ad un programma criminoso che preveda il ricorso sistematico all'uso della forza, non risultando una siffatta azione episodica rispondente ad un progetto volto al conseguimento di obbiettivi, comprensibili per gli avversari politici e le istituzioni, trascendenti la singola vicenda (Così statuendo, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva negato i suddetti benefici ad un cittadino del comune di Sezze Romano rimasto gravemente ferito, con conseguenze invalidanti permanenti, a seguito di scontri armati provocati da un gruppo di attivisti di destra durante i quali era stato ucciso anche un altro cittadino).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 03/07/2014, n. 15256
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 15256
    Data del deposito : 3 luglio 2014

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