Sentenza 23 giugno 1967
Massime • 3
Qualora la buona fede, richiesta ai fini dell'usucapione decennale, consista nell'ignoranza di un secondo testamento in virtu del quale il proprio dante causa, erede apparente del de cuius, venga a trovarsi privo del potere di disporre, nessuna negligenza e, quindi, nessuna colpa grave circa la suddetta ignoranza puo imputarsi in via presuntiva all'avente causa per il solo fatto d'essere anch'egli coerede del de cuius. Il fatto d'essere erede o coerede, invero, non conferisce di per se solo, possibilita di cognizioni in ordine alla volonta del testatore maggiori o diverse da quelle che potrebbe avere un qualsiasi terzo estraneo alla successione.*
Il titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprieta, necessario perche l'acquirente di un immobile a non domino possa invocare a suo favore l'usucapione decennale ai sensi dell'art. 1159 cod. civ., deve consistere in un atto traslativo a titolo particolare. L'erede, pertanto, non puo acquisire la proprieta di un bene immobile ereditario, lasciato dal de cuius in legato a un terzo, in virtu dell'usucapione decennale, qualora come titolo deduca la devoluzione ereditaria (che ha carattere universale e non particolare) ovvero il successivo atto di divisione dei beni ereditari,che ha carattere meramente dichiarativo. L'usucapione decennale ben puo essere, invece, invocata dall'erede nei confronti di chiunque (e, quindi, anche nei confronti del legatario) nel caso che egli abbia acquistato l'immobile, oggetto di legato a favore di un terzo, in virtu di un atto di trasferimento a titolo particolare (-nella specie mediante donazione-), posto in essere da un coerede che abbia disposto del bene senza averne il potere. Fatta eccezione per l'ipotesi sopraconsiderata (-deduzione di un titolo di acquisto costituito da un atto traslativo a titolo particolare-), il coerede, per acquisire la proprieta di un bene comune, puo giovarsi solamente dell'usucapione ventennale, ove dimostri di aver posseduto il cespite ereditario animo domini non per la quota ideale o concreta di cui e titolare, ma per l'intero. ( Conf. 2100-60).*
La sospensione dei termini della prescrizione per lo stato di guerra a norma dei decreti 3 gennaio 1944, n 1 e 24 dicembre 1944, n 392, e applicabile anche all'usucapione, sia ventennale sia decennale. L'applicazione della sospensione puo avvenire anche d'ufficio e in ogni stato e grado del giudizio e, quindi, per la prima volta in Cassazione. ( Conf 322740; 2222'64; 3021'63).*
Commentari • 2
- 1. Sentenza Cassazione Civile n. 40041 del 14https://www.laleggepertutti.it/
Cassazione civile sez. VI, 14/12/2021, (ud. 26/11/2021, dep. 14/12/2021), n.40041 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Presidente – Dott. TEDESCO Giuseppe – rel. Consigliere – Dott. SCARPA Antonio – Consigliere – Dott. BESSO MARCHEIS Chiara – Consigliere – Dott. OLIVA Stefano – Consigliere – ha pronunciato la seguente: ORDINANZA sul ricorso 5241-2021 proposto da: B.A., B.F., rappresentati e difesi dall'avvocato VINCENZO FIORILLO; – ricorrenti – contro S.L., S.G., S.A., D.L., D.M.G., rappresentati e difesi dall'avvocato LUIGI SENATORE; D.L., D.M.G., rappresentati e difesi dall'avvocato …
Leggi di più… - 2. Donazione di cosa altrui, divieto, sussistenza, usucapione, ammissibilitàAccesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 14 luglio 2009
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. II, sentenza 23/06/1967, n. 1532 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 1532 |
| Data del deposito : | 23 giugno 1967 |
Testo completo
Il titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprieta, necessario perche l'acquirente di un immobile a non domino possa invocare a suo favore l'usucapione decennale ai sensi dell'art. 1159 cod. civ., deve consistere in un atto traslativo a titolo particolare. L'erede, pertanto, non puo acquisire la proprieta di un bene immobile ereditario, lasciato dal de cuius in legato a un terzo, in virtu dell'usucapione decennale, qualora come titolo deduca la devoluzione ereditaria (che ha carattere universale e non particolare) ovvero il successivo atto di divisione dei beni ereditari,che ha carattere meramente dichiarativo. L'usucapione decennale ben puo essere, invece, invocata dall'erede nei confronti di chiunque (e, quindi, anche nei confronti del legatario) nel caso che egli abbia acquistato l'immobile, oggetto di legato a favore di un terzo, in virtu di un atto di trasferimento a titolo particolare (-nella specie mediante donazione-), posto in essere da un coerede che abbia disposto del bene senza averne il potere. Fatta eccezione per l'ipotesi sopraconsiderata (-deduzione di un titolo di acquisto costituito da un atto traslativo a titolo particolare-), il coerede, per acquisire la proprieta di un bene comune, puo giovarsi solamente dell'usucapione ventennale, ove dimostri di aver posseduto il cespite ereditario animo domini non per la quota ideale o concreta di cui e titolare, ma per l'intero. ( Conf. 2100-60).*