Cass. pen., sez. III, sentenza 14/05/2015, n. 30862
CASS
Sentenza 14 maggio 2015

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

Il reato di false dichiarazioni sulla identità o sulle qualità personali proprie o altrui può configurarsi anche in presenza di dichiarazioni implicite, allorquando il possesso di determinate qualità personali costituisca il presupposto necessario ed indefettibile della dichiarazione espressa resa al pubblico ufficiale. (Nella fattispecie la S.C. ha escluso la configurabilità del reato, ritenendo che l'asseverazione innanzi al cancelliere della perizia estimatoria di un terreno non presupponesse necessariamente il possesso della qualità di ingegnere abilitato).

In tema di falsità documentali, ai fini dell'integrazione del delitto di falsità, materiale o ideologica, in atto pubblico, l'elemento soggettivo richiesto è il dolo generico, il quale, tuttavia, non può essere considerato in "re ipsa", in quanto deve essere rigorosamente provato, dovendosi escludere il reato quando risulti che il falso deriva da una semplice leggerezza ovvero da una negligenza dell'agente, poiché il sistema vigente non incrimina il falso documentale colposo.

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    Rassegna di giurisprudenza Elementi strutturali I delitti contro la fede pubblica, per la loro natura plurioffensiva, tutelano direttamente non solo l'interesse pubblico alla genuinità materiale e alla veridicità ideologica di determinati atti, ma anche quello dei soggetti privati sulla cui sfera giuridica l'atto sia destinato a incidere concretamente, con la conseguenza che essi, in tal caso, sono legittimati a costituirsi parte civile (Sez. 3, 2511/2015). In tema di falsità documentale commessa dal pubblico ufficiale, ai fini dell'individuazione di tale qualifica occorre, avere riguardo non tanto al rapporto di dipendenza tra il soggetto e la P.A., ma ai caratteri propri dell'attività …

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    Si sottopone all'attenzione dei lettori questa pronuncia del Giudice Monocratico del Tribunale di Napoli (Dott. Di Cataldo) che affronta il tema della configurabilità del reato previsto e punito dall'art. 483 c.p. Corte appello Napoli (GM Di Cataldo) sez. III, 07/03/2022, (ud. 25/02/2022, dep. 07/03/2022), n.1804. Svolgimento del processo Con decreto di citazione a giudizio (...) veniva tratta innanzi al Giudice Monocratico di Napoli per rispondere dei reati lei ascritti, così come indicati in rubrica. All'udienza del 26 ottobre 2020, proveniente da rinvio dal 27 aprile 2020 disposto per emergenza COVID, verificata la regolare instaurazione del rapporto processuale ed aperto il …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 14/05/2015, n. 30862
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 30862
Data del deposito : 14 maggio 2015

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