Cass. pen., sez. I, sentenza 10/09/2015, n. 37835
CASS
Sentenza 10 settembre 2015

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In tema di regime detentivo differenziato, la competenza unica nazionale del Tribunale di sorveglianza di Roma è limitata ai provvedimenti ministeriali di sottoposizione del detenuto al trattamento previsto dall'art. 41 bis della legge n. 354 del 1975, nonchè a quelli di proroga o revoca dello stesso, e, quindi, alla verifica della sussistenza dei presupposti legittimanti il suo mantenimento, mentre permane la competenza del magistrato di sorveglianza del luogo di detenzione, prevista in via generale dall'art. 677 cod.proc.pen., per le questioni riguardanti i profili applicativi delle singole restrizioni e la loro incidenza sui diritti soggettivi del detenuto. (In applicazione del principio, la Corte ha dichiarato la competenza del Magistrato di sorveglianza del luogo di detenzione, in relazione alla richiesta di fruire del prolungamento della durata del colloquio mensile con i familiari, proposta da persona ristretta in regime penitenziario differenziato).(Conformi non massimate n.37836/15, 37837/15, 37838/15, 37839/15,37840/15, 37841/15).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 10/09/2015, n. 37835
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 37835
    Data del deposito : 10 settembre 2015

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