Cass. civ., sez. III, sentenza 14/03/2006, n. 5445
CASS
Sentenza 14 marzo 2006

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime4

È inammissibile l'impugnazione nei confronti di minore d'età divenuto nel corso precedente del giudizio maggiorenne, proposta, benchè l'evento non sia stato dichiarato né notificato, con atto non a quest'ultimo personalmente notificato bensì ai suoi genitori nella qualità di esercenti la potestà, laddove non sanata (con efficacia retroattiva e con riferimento a tutti gli atti processuali già compiuti) mediante costituzione in giudizio dell'interessato con inequivoca manifestazione di volontà in tal senso, atteso che lo stato di minorenne è per sua natura temporaneo ed il raggiungimento della maggiore età, costituendo un evento prevedibile nell'"an" e nel "quando", è sottratto a forme di pubblicità.

In materia di responsabilità civile da manutenzione di strade pubbliche statali, l'insidia o trabocchetto determinante pericolo occulto non è elemento costitutivo dell'illecito aquiliano ex art. 2043 cod. civ. sicché della prova della relativa sussistenza non può onerarsi il danneggiato, risultandone altrimenti, a fronte di un correlativo ingiustificato privilegio per la P.A., la posizione inammissibilmente aggravata, in contrasto con il principio cui risulta ispirato l'ordinamento di generale favore per colui che ha subito la lesione di una propria posizione giuridica soggettiva giuridicamente rilevante e tutelata a cagione della condotta dolosa o colposa altrui, che impone a chi questa mantenga di rimuovere o ristorare, laddove non riesca a prevenirlo, il danno inferto. A tale stregua l'insidia o trabocchetto può ritenersi assumere semmai rilievo nell'ambito della prova da parte della P.A. di avere, con lo sforzo diligente adeguato alla natura della cosa e alle circostanze del caso concreto, adottato tutte le misure idonee a prevenire che il bene demaniale presenti per l'utente una situazione di pericolo occulto ed arrechi danno, al fine di far valere la propria mancanza di colpa o, se del caso, il concorso di colpa del danneggiato (Nell'affermare il suindicato principio, con riferimento a strada provinciale la cui banchina, invasa per un tratto dalla ruota di un autocarro, aveva ceduto al peso con conseguente ribaltamento del veicolo e morte del conducente, la S.C. ha confermato la sentenza del giudice di merito che aveva fatto discendere dalla mancanza di adeguata segnalazione la sussistenza di un'insidia e la responsabilità della Provincia per l'incidente accaduto, rigettando la censura dell'amministrazione ricorrente la quale, contestando la configurabilità dei ravvisati obblighi di segnalazione a suo carico, deduceva poter essere nella fattispecie la propria responsabilità affermata solamente all'esito della prova, da fornirsi per converso da parte dei danneggiati -nella specie, la moglie ed i figli del defunto-, della esistenza nel caso di un'insidia o trabocchetto).

In materia di strade pubbliche, per assicurare la sicurezza degli utenti la P.A., quale proprietaria, ha l'obbligo di provvedere alla relativa manutenzione (art. 16 legge n. 2248 del 1865, all. F; art. 14 cod. strada; art. 28 legge n. 2248 del 1865, all. F; per i Comuni, art. 5 r.d. 15 novembre 1923, n. 2506 ) nonché di prevenire e, se del caso, segnalare qualsiasi situazione di pericolo o di insidia inerente non solo alla sede stradale ma anche alla zona non asfaltata sussistente ai limiti della medesima, posta a livello tra i margini della carreggiata e i limiti della sede stradale ("banchina"), tenuto conto che essa fa parte della struttura della strada, e che la relativa utilizzabilità, anche per sole manovre saltuarie di breve durata, comporta esigenze di sicurezza e prevenzione analoghe a quelle che valgono per la carreggiata, in quanto anch'essa, in assenza di specifica segnalazione contraria, benché non pavimentata per la sua apparenza esteriore suscita negli utenti affidamento di consistenza e sicura transitabilità, sicché non deve presentare insidie o trabocchetti, la cui sussistenza comporta pertanto la responsabilità della P.A. per i danni che ai medesimi ne siano derivati.

La specificità dei motivi di appello esige che alle argomentazioni svolte nella sentenza impugnata vengano contrapposte quelle dell'appellante, volte ad incrinare il fondamento logico giuridico delle prime, ragion per cui alla parte volitiva deve sempre accompagnarsi una parte argomentativa che confuti e contrasti le ragioni addotte dal primo giudice. A tal fine non è sufficiente che l'individuazione delle censure sia consentita anche indirettamente dal complesso delle argomentazioni svolte a sostegno dei motivi di appello, dovendosi considerare integrato in sufficiente grado l'onere di specificità dei motivi di impugnazione, pur valutato in correlazione con il tenore della motivazione della sentenza impugnata, quando alle argomentazioni in essa esposte siano contrapposte quelle dell'appellante in guisa tale da inficiarne il fondamento logico giuridico, come nel caso in cui lo svolgimento dei motivi sia compiuto in termini incompatibili con la complessiva argomentazione della sentenza, restando in tal caso superfluo l'esame dei singoli passaggi argomentativi (Nell'affermare il suindicato principio in tema di risarcimento di danni da circolazione di autoveicoli, la S.C. ha rigettato il ricorso avverso la declaratoria d'inammissibilità dell'appello dalla corte di merito pronunziata in presenza di motivo d'impugnazione formulato contestando <<i criteri e le modalità attraverso cui il giudice di primo grado è pervenuto alla determinazione e quantificazione dei danni risarcibili . sia per quanto attiene ai danni patrimoniali e a quelli di merito>> ).

Commentari13

Mostra tutto (13)
  • 1Caduta sul marciapiedi: chi è responsabile?
    Angelo Greco · https://www.laleggepertutti.it/ · 17 gennaio 2025

  • 2Neve dal tetto del condominio: chi è responsabile dei danni?
    Angelo Greco · https://www.laleggepertutti.it/ · 20 dicembre 2024

  • 3I termini per impugnare l’ordinanza conclusiva del rito sommario di cognizione: l’interpretazione restrittiva e sistematica dell’art. 702Accesso limitato
    Paolalicci · https://www.judicium.it/ · 19 gennaio 2023

  • 4Incidente provocato da insidia stradale: chi risponde del danno?
    Redazione Giuridica · https://www.brocardi.it/ · 3 marzo 2021

    La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11096/2020, ha avuto modo di pronunciarsi in materia di danno da insidia stradale, precisando sia in che termini si possa considerare responsabile l'ente gestore della strada, sia su chi ricada l'onere della prova. La questione sottoposta al vaglio degli Ermellini era nata in seguito alla domanda proposta da una coppia di genitori, contro la Provincia di Perugia, al fine di ottenere la sua condanna al risarcimento dei danni subiti dal figlio minorenne, il quale, mentre era a bordo del proprio ciclomotore, era caduto a causa di una voragine presente sulla strada che stava percorrendo. Di fronte al rigetto della domanda …

     Leggi di più…

  • 5Insidia stradale: la custodia cui è tenuta la P.A. titolare del bene si estende anche alle sue pertinenze, compresa, la banchina
    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 11 ottobre 2017

    Cass. civ. Sez. III, Sent., 10-01-2017, n. 260 Con sentenza n. 260 del 10.01.2017, la III Sezione della Corte di Cassazione è intervenuta sul tema della responsabilità dei Comuni per le cosiddette insidie stradali. Nel caso in questione, l'aspetto interessante della pronuncia non attiene tanto ai contorni giuridici entro i quali la Corte ha ritenuto di sussumere la fattispecie concreta in esame (art. 2051 c.c.), quanto piuttosto ai profili del fatto storico. La Cassazione ha ribaltato l'esito del giudizio di secondo grado sulla base di alcune considerazioni che possono così riassumersi: 1) la custodia cui è tenuto l'ente titolare del bene non si limita alla sola carreggiata, ma si …

     Leggi di più…
Mostra tutto (13)
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 14/03/2006, n. 5445
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5445
Data del deposito : 14 marzo 2006

Testo completo