Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/12/2010, n. 45525
CASS
Sentenza 20 dicembre 2010

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Massime2

In tema di mandato d'arresto europeo cd. "processuale", non compete all'autorità giudiziaria italiana verificare la sussistenza delle esigenze cautelari previste dall'art. 274 cod. proc. pen. per l'adozione del provvedimento cautelare "interno" da parte dell'autorità giudiziaria estera, rilevando unicamente il fatto che il mandato d'arresto europeo sia una decisione giudiziaria emessa al fine dell'esercizio di azioni giudiziarie in materia penale.

In tema di mandato d'arresto europeo, ai fini della condizione della doppia punibilità prevista dall'art. 7 della legge n. 69/2005, non rileva la perseguibilità a querela secondo l'ordinamento italiano, dovendosi avere riguardo unicamente alla qualificazione del fatto come reato in entrambi gli ordinamenti, né assume rilievo la punibilità in concreto del reato nello Stato di emissione, trattandosi di una valutazione riservata all'autorità giudiziaria richiedente, all'esito del processo. (Fattispecie relativa ad una richiesta di consegna avanzata dall'autorità giudiziaria ungherese per il reato di appropriazione indebita).

Commentari4

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    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 febbraio 2022

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/12/2010, n. 45525
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 45525
Data del deposito : 20 dicembre 2010

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