Cass. pen., sez. II, sentenza 31/01/2013, n. 10250
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Sentenza 31 gennaio 2013

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In tema di valutazione della prova, la confessione, pur soggetta, come tutte le prove orali, alla verifica di attendibilità, non subisce le limitazioni di cui all'art. 192, commi terzo e quarto, cod. proc. pen. e non necessita quindi di riscontri esterni. Ne consegue che, pur in presenza di un'unica fonte dichiarativa, possono subire epiloghi valutativi differenziati le narrazioni "contra se" rispetto a quelle "contra alios", così da rendere i risultati negativi eventualmente conseguiti per queste ultime non automaticamente trasferibili quanto alla valutazione delle prime.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 31/01/2013, n. 10250
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 10250
    Data del deposito : 31 gennaio 2013

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