Cass. pen., sez. V, sentenza 26/06/1997, n. 8346
CASS
Sentenza 26 giugno 1997

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In materia di valutazione delle circostanze aggravanti o attenuanti (art. 118 cod.pen.), la premeditazione (che attiene all'intensità del dolo sotto il profilo del perdurare nel tempo, all'interno del soggetto, di una risoluzione criminosa irrevocabile) può essere estesa al coimputato - che non abbia partecipato all'originaria deliberazione volitiva - solo qualora costui ne abbia acquisito piena consapevolezza precedentemente al suo contributo all'evento ed a tale distanza di tempo da consentire che la maturazione del proposito criminoso prevalga sui motivi inibitori.

In materia di lotta alla criminalità organizzata, l'area operativa dell'aggravante prevista dall'art. 7 del D.Lgs. 13.5.1991 n. 152 convertito nella Legge 12.7.1991 n. 203, riguarda gli estranei all'associazione di stampo mafioso, salvo il caso limite del sodale che consumi un delitto non rientrante nel programma associativo avvalendosi delle condizioni previste dall'art. 416 bis comma terzo cod. pen..

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 26/06/1997, n. 8346
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 8346
    Data del deposito : 26 giugno 1997

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