Cass. pen., sez. VI, sentenza 06/10/2015, n. 46797
CASS
Sentenza 6 ottobre 2015

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Massime1

In virtù della natura plurioffensiva del delitto di peculato, il privato danneggiato dalla condotta appropriativa del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio riveste la qualità di persona offesa dal reato, legittimata, in quanto tale, a proporre opposizione alla richiesta di archiviazione.

Commentario1

  • 1Peculato: anche il privato ha diritto all’avviso ex art. 408 c.p.p. se danneggiato dal reato.
    Badalamenti Domenico · https://www.diritto.it/ · 11 dicembre 2015

    Con la sentenza n. 46797 del 6 ottobre 2015, depositata il 25 novembre 2015, la VI sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio il decreto con cui il G.I.P. presso il Tribunale di Asti disponeva l'archiviazione di un procedimento penale per il reato di cui all'art. 314 c.p. senza il previo avviso – a cura del Pubblico Ministero – della richiesta di archiviazione ex art. 408 c.p.p., pur avendone il denunciante/querelante fatto espressa richiesta. La questione si incentra sulla configurabilità, in capo al soggetto privato, della posizione giuridica di persona offesa del reato di peculato; se cioè il reato di cui all'art. 314 c.p., come novellato dall'art. 1, legge 26 …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 06/10/2015, n. 46797
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 46797
Data del deposito : 6 ottobre 2015

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