Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/03/2006, n. 20399
CASS
Sentenza 22 marzo 2006

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Il reato di abuso d'ufficio (art. 323 cod. pen.), ha natura plurioffensiva, considerato che è idoneo a ledere, oltre all'interesse pubblico al buon andamento e alla trasparenza della P.A., anche il concorrente interesse del privato a non essere turbato nei propri diritti costituzionalmente garantiti dal comportamento illegittimo ed ingiusto del pubblico ufficiale. Ne consegue che, in tal caso, il privato danneggiato riveste la qualità di persona offesa e che l'omesso avviso della richiesta di archiviazione, qualora abbia chiesto di esserne informata, viola il diritto al contraddittorio.

Commentari2

  • 1Il diritto di accesso agli atti e ai documenti della pubblica amministrazione tra profili di trasparenza amministrativa e diritto di difesa
    Michele Di Salvo · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

  • 2Art. 328 - Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione (1)
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Bene giuridico tutelato dalla norma e individuazione della parte offesa Il reato di cui all'art. 328 è compreso tra quelli commessi dai pubblici ufficiali contro la p.a. ed il bene giuridico tutelato, non è la «salvaguardia dell'organizzazione amministrativa» in quanto tale, bensì il buon andamento e la trasparenza dell'attività amministrativa (tutela dei valori-fine della legalità, probità, efficienza ed imparzialità) che devono caratterizzare l'attività della p.a., quando essa viene in contatto con i cittadini, mentre i privati non sono soggetti passivi bensì eventualmente danneggiati. In tale ottica, si deve escludere che il Codacons nella veste di ente …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/03/2006, n. 20399
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20399
Data del deposito : 22 marzo 2006

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