Corte d'Appello Palermo, sentenza 02/05/2025, n. 498
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Sentenza 2 maggio 2025

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La Corte di Appello di Palermo, presieduta dalla dott.ssa Maria G. Di Marco, ha emesso la sentenza n. 504/2025, accogliendo l'appello di una cittadina contro la revoca del Reddito di Cittadinanza (RdC) da parte dell'INPS. L'appellante sosteneva di aver soddisfatto i requisiti di residenza continuativa in Italia per i due anni precedenti la domanda, contestando la decisione dell'INPS che si basava su una segnalazione del Comune di Castelvetrano riguardante la sua irreperibilità. L'INPS, dal canto suo, ha difeso la legittimità della revoca, evidenziando la complessità della procedura di riconoscimento del RdC e la necessità di verifiche anagrafiche.

Il giudice ha ritenuto che, nonostante le risultanze anagrafiche, le prove testimoniali e la relazione dei servizi sociali dimostrassero la permanenza effettiva della ricorrente in Italia. La Corte ha sottolineato che la sostanza deve prevalere sulla forma, riconoscendo il diritto dell'appellante al beneficio. Pertanto, la sentenza ha dichiarato illegittima la revoca del RdC e ha ordinato all'INPS di rimborsare le somme già erogate, condannando l'ente anche al pagamento delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Palermo, sentenza 02/05/2025, n. 498
    Giurisdizione : Corte d'Appello Palermo
    Numero : 498
    Data del deposito : 2 maggio 2025

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