Sentenza 9 dicembre 2024
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Bologna, sentenza 09/12/2024, n. 2252 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Bologna |
| Numero : | 2252 |
| Data del deposito : | 9 dicembre 2024 |
Testo completo
REPUBBLIC A ITALIANA
In N ome del Popol o Itali ano
CORTE D'APPELLO DI BOLOGNA
Sezi one Pri ma Ci vil e
La Corte d'Appello di Bologna, riunita in Camera di Consiglio con la presenza dei Magist rati: dott. Gi us eppe de Rosa Presi dent e rel. dott. Antonell a All egra Consigli ere dott. Ros ario Lionel l o Ros sino Consigliere ha pronunciat o l a seguent e
SENTENZA nel procedim ent o n. R G 2813/2019 introdotto con atto di citazi one
20.12.2019
TRA
RI VA ([...]) rappresentata e difesa dall'avvocato
Fili ppo gennari del Foro di R imini ed ivi domi cili at a i n vi a XX
Sett embre n. 56
appell ante
CONT RO
CA NI ([...]) rappresent ato e difeso dall'avvocato VIana Linda Erica Appi del Foro di Ravenna e domiciliato presso lo studio dell'avvocato Angelo Pisarro in San Lazzaro di Savena vi a della t ecni ca n. 19 appell at o
E, CO NT RO
VI an NI ([...]) rappresent at a e difesa dall'avvocato Simona Bianchi del Foro di Ravenna con domicilio digit al e appell at a
Tri bunal e di R avenna
Conclusi oni part e appell ant e
Voglia l'Ecc. Ma Corte d 'Appello Adita, in riforma l'impugnata sent enza, di sattesa ogni di versa e contrari a eccezi one, deduzi one e produzione, i n t ot ale ri form a dell a sentenza n. 1049/ 2019 pronunci at a il
16.10.2019 e depos it at a il 17.10.2019, nelle parti sopra specificatamente impugnat e ed anal iticam ent e riport at e e che qui si hanno per integralm ent e t ras cri tte, per i motivi sopra esposti e che si hanno qui per integralm ent e tras cri tti: accertare e di chi arare la nullit à del la sent enza per omessa e/ o insuffi ci ent e e/o inadeguata m otivazione dell a stessa e/ o per motivazione meram ente apparent e nell a part e in cui il Giudi ce di P rim e Cure ha accolto l a dom anda di coll azione dell a somma di € 207387,00 deposit at a sul conto intestato al de cuius NI RA n. 06/ 01/06770 e dall a
Val li prelevata in qualit à di del egata i n dat a 28.03.2014 stant e l'avvenuta viol azione e falsa ed erronea appli cazione dell 'art. 132, comm a 1, n. 4 cpc;
accertare e di chi arare la viol azione e fal sa appli cazi one del precett o sancito dall'art. 177 c.c. nella parte della sentenza in cui con riferimento all a somm a di denaro deposit at a presso l 'Istituto di C redito B anca
Agricol a C omm erci al e di S. Marino i ntestat a a NI RA i l
Giudi ce afferm a che dett a s omm a debba essere ri condot ta per int ero al cespit e eredit ari o;
accertare e di chi arare la viol azione e fal sa appli cazi one del precett o sancito dall'art. 179 cod. civ. nella parte della sentenza in cui con riferim ent o all a som ma di danaro deposi tat a presso l 'istit uto di C redito
Banca Agri cola Com merci al e di S an Mari no il giudice afferm a che debba essere ri condotta per int ero al cespit e ereditario;
accertare e di chiarare l 'erroneità ed il vi zio di m otivazione dell a sent enza per erronea val utazi one del le risult anze i strut tori e con pag. 2/8 conseguent e vi olazi one degli artt . 115 e 116 c.p.c. ed erronea applicazione ed interpret azione di nom e di di ritt o e nell o speci fico dei precetti cont enuti negli artt .1854, 1298, 177 e 179 cod. civ. dell a sent enza nel la parte i n cui di chi ara superat a la presunzione di contitol arit à dell e s omme esist enti sul conto corrente acceso presso l'istit uto di C redito Banca Popol are dell'Emili a Rom agna e coint est ato ai coniugi M ZZ -VA, im put ando l 'int era somm a di € 55.000,00 all a massa eredit aria per intero e non nell a sol a mi sura del 50%; accertare e dichiarare il vi zio di m otivazi one e/o erroneit à del la sentenza per erronea valut azi one delle risult anze istruttori e nell a parte in cui il
Giudi ce accogli e l a domanda di col lazione dell a piena propri et à dell 'immobil e s ito i n R avenna, vi a Paolo Costa n. 35 ri chiam ando l e concl usioni e le val utazioni del CTU ed om ett endo di consi derare e ed argom ent are avverso l e cens ure soll evat e dal Consul ent e Tecni co di parte e dall a di fes a all e concl usioni espresse dal m edesim o, con vi olazione dei precetti di cui agli artt. 115 e 116 c.p.c., 177 c.c., artt. 769 c.c. 737 c.c; conseguentemente, accertare e dichiarare l'inesistenza di qualsiasi diritto di coll azione ex art. 737 c.c degli appel lati nei confronti della S ig. ra
Val li M arzi a;
infi ne, di chi arare lo scioglim ent o dell a comuni one eredit aria formatasi a seguito del decesso del Sig. M ZZ RA e procedere all a divi sione del l 'asse ereditario tra gli eredi con la formazione delle quote nel rispetto dell'art. 727 c.c. e ss;
con vitt oria dell e s pes e e compensi di avvocato, olt re ant icipazioni e spese generali per i l present e grado di giudi zio e di quell o di prim o grado
Conclusi oni part e appell ata Vi VI NI
Voglia l'Ecc.ma Corte d'Appello di Bologna, disattesa ogni contraria istanza, eccezi one e deduzi one, rigett are, in quanto inammissibi li e infondati, tut ti i mot ivi di appell o proposti da Val li Marzia, conferm ando pag. 3/8 la sentenza n. 1049/2019 resa dal Tri bunal e di R avenna in dat a 16 ottobre 2019 e deposit ata in dat a 17 ottobre 2019, oggi oggetto di gravam e, e t utt e l e st atui zioni i n essa contenute.
Con vittori a di spes e, compensi ed accessori di l egge.
Conclusi oni part e appell ata L uca NI dichiarare i nam missi bili e/o infondati t utti i moti vi di appel lo proposti da VA M arzia avvers o l a sent enza n. 1049/2019 pronunci ata il
16.10.2019, pubbl icat a il 17.10.2019, emessa dal Tribunale di R avenna nell a caus a n. 544/2016 rgnr, di cui si chi ede l 'int egral e conferm a;
con vitt oria di spes e, compensi ed accessori di l egge
Svolgi mento del pr ocess o
Con sent enza n. 1049/2019 del 16.10.2019 il Tribunal e di R avenna premesso che “Maz z oni Vi VI e NI CA conveni vano in giudi zio innanzi all'intestato Tribunale la madre VA Marzia, adducendo che in data 5.04.14 era deceduto NI RA, padre e marito delle parti , e che gli st ess i er ano divenuti pertanto eredi del de cuius in comuni one tra loro cias cuno per la quota indivisa di 1/ 3. Aff ermavano gli attori che il patri monio er edit ari o in bas e alla denuncia di successione era costit uito da al cuni i mmobil i (4 immobili adibiti a civile abitazione e 2 terreni) e da somme di danaro depositat e in cont o corrent e. Adducevano peraltro gli attor i che nella massa eredit aria dovessero essere fatt i ri ent rare anche al cune s omme di danaro prel evat e da VA Marzia al cuni gi orni prima del decesso del marito (€ 207.387,31 depositati su c /c intestato esclusivamente a NI RA ed € 55.000,00 depositati su c/c coi ntestat o ai coni ugi ma r iferibili in via esclusi va a NI RA) nonché l'immobile sito in Ravenna via Paolo Costa n. 35 formalmente intestato a VA Marzia ma f rutto di donazione indiretta da part e del marit o). Chi edevano pert anto gli att ori di addi veni re alla divisi one in natura dell'intera massa ereditaria, previa collazione dell'immobile di via Paolo Costa n. 35 intestato formalmente a VA Marzia”, che vi era pag. 4/8 prova dell a condot ta arbit rari a dell a convenut a che aveva prel evato le somme indicate dai conti, che la domanda di collazione dell'immobile descritto pure era fondat a in quanto la CTU di sposta nel corso del giudi zio aveva accertat o, fra l'alt ro, che il bene era stat o acquist ato con denaro propri o del de cuius, di chi arava l o sci oglim ent o dell a com unione ereditaria esistente fra le parti, assegnava i beni presenti (“i l CTU t enuto conto del compl essi vo val or e patri moni al e della massa eredit aria, delle spese sostenut e, del le s omme gi à ricevute dai coeredi e del le predett e coll azioni per i mput azione ha qui ndi provvedut o a det erminare l e tre quote di spettanza delle parti (NI VIan € 302.517,05, NI
CA € 314.158,46 e VA Marzia € 172.824,50”) e condannava la convenut a a versare i dovuti conguagl i ed al pagam ent o del le spese di lite.
Con atto di cit azi one 18.12.2019 Marzi a VA impugnava l a decisione chi edendone l a ri forma.
Ritual mente cit ati si costituivano CA NI e Vi vi an NI chiedendo il rigetto dell'impugnazione.
La causa veni va t ratt enut a in deci sione sull e concl usioni delle parti all'udienza del 10.9.2024
Moti vi della deci sione
L'appello non è fondato e va respinto.
Giova ricordare che l a dom anda formulat a avanti al Tri bunal e dagli attuali convenuti riguardava solo l'accertamento dell'appartenenze alla com unione eredit ari a dell e somm e di denaro i ndi cate e l a natura di donazione indirett a, con conseguente obbli go di coll azione, dell'immobile pure indicato.
In sostanza, quindi, si trattava di un'azione tesa alla ricostruzione della massa. Null'altro.
pag. 5/8 Rispetto a tale azione l'allora parte convenuta non ha opposto in via riconvenzi onal e al cuna eccezione, né al cuna dom anda t esa ad accert are propri e di versi di ritt i.
A front e di t al e perim etro cognit ivo il Tribunale ha svolt o un accertam ento dettagliato ed approfondi t o dei fatti all egati cui si può tranquillamente aderire con il che le censure mosse alla CTU dall'attuale appellante (“pertant o, sono giunti ad erronee valutazioni i n rel azione alle quali ci si ri mette ad una pi ù approfondita indagine ed analisi da part e dell'Ill .ma C orte D'Appell o Adi ta”, così anche in comparsa conclusionale dell'appellante, a pag. 11, nel riferirsi ai CC.TT.UU.) appai ono del tutt o generi che e, perci ò, i rri l evanti t enut o conto del com plet o contradditt orio t ecni co svolt o i n primo grado.
Ciò prem es so sono, poi, inammi s sibili , perché t ardive, l e questioni all egat e avanti a quest a Corte da Mari a Val li e cioè quell e rel ative al la propri et à di part e dell e som me perché appart enenti all a communio de resi duo, che s arebbe sorta all a m ort e del m arit o sul beni ogget to di com unione coni ugale, tra cui, appunto, le somm e di denaro prelevat e.
Dunque, il prelievo di euro 207.387 effettuato dall'appellante sul c/c intestato al m arito n. 06/ 01/06770 i l 28.03.14 pochi giorni prim a del decesso del de cui s e quel lo di euro 55.000,00 effettuato, sempre dall'appellante quale cointestataria del conto corrente 111270 in data
6.03.14 e 25.03.14 (sempre pochi giorni prim a del decesso del m arito), appai ono i llegittimi ed i ngiustificati . E, com unque, corrett am ent e vanno restitui ti al la m as sa secondo i conteggi del C TU, tenuto conto che nel prim o caso si t rattava di s omm e di tit olarit à esclusiva del de cuius, ment re nel s econdo di somm e personali del defunto anche se versat e nel conto coi ntest ato, come ancora una vol ta indi cato dall e verifiche del
Consul ente.
Appare difficile seguire sul terreno dell'impugnazione l'appellante, la quale t ralasci a com plet am ent e l a regol a di giudi zio che deve essere applicat a nel cas o (s omme arbit rariam ent e prelevate da RI VA com e pag. 6/8 del egat a ad operare sul c/c 06/01/06770 e, perciò, da rest ituire), così com e tral as ci a complet am ent e di considerare che l e valut azioni dei C TU sull a somm a di euro 55.000 non sono mere presunzioni o deduzi oni ast ratte, m a frutto di cal coli specifi ci e veri fi che docum ent ali .
RI VA avrebbe dovuto i n vi a ri convenzi onale afferm are e provare che vi era autori zzazione a prelevare la somma di euro 207.387 (cfr. pag.
6 della conclusionale degli appellati sulla “mancata contestazione” dell'appartenenza della somma al de cuius) e che l a som ma di euro
55.000 le appart eneva per m et à una volta superata l a presunzione di contitol arit à per effetto dell e veri fi che dei CC.TT.UU.
Tardi vo appare in appell o dedurre sull a communi o de resi duo, poi ché ciò non costit uis ce m era eccezione, m a eccezione in senso strett o da soll evare e provare tempest ivament e o, addirit tura, m at eria oggetto di dom anda ri convenzional e.
Egualm ent e va detto a proposit o dell a richiest a di coll azione dell'immobile sito in Ravenna per il quale i CC.TT.UU., sempre in sede di el aborazione del la docum entazi one contabil e, hanno accerto che risul tava acquist ato con denaro proprio del de cui us. Anche qui parte appell ante riti ene di pot ere cont est are le affermazioni dell a sent enza medi ant e un generico ri chi amo all a m ancanza da part e dl Gi udi ce di un esam e criti co ed aut onomo dell a Consul enza, senza indi care né come né perché i conteggi sarebbero stati errati ed errata l'affermazione contabile secondo cui il denaro utilizzato per l'acquisto del bene era del defunto marito dell'attrice.
Le spese s eguono l a soccom benza
p.q.m
.
La Corte d'Appello di Bologna, Sezione I^ Civile, pronunciando in via definit iva nell a caus a com e i ndi cat a in epigrafe, così provvede:
-ri getta l 'appello e, per l 'effet to, conferm a l a sent enza 16.10.2019
Tri bunal e di R avenna;
pag. 7/8 -condanna Mari a VA al pagam ent o del le spese del grado li quidat e per ci ascuno dei convenuti i n com plessivi euro 7.400 di cui euro 130 per spese olt re spes e generali ed accessori di legge;
-dà atto che sussi stono in capo all 'appell ante gli estremi per i l pagam ent o nel doppi o del contri but o unificato.
Bologna, lì 6 di cem bre 2024
Il P resident e est . dott. Gi useppe de Rosa
pag. 8/8