Provvedimento: […] In particolare, deduceva di aver pignorato il conto corrente presso Intesa San Paolo in virtù di una serie di cartelle e avvisi di addebito regolarmente notificati alla debitrice esecutata, per un importo pari ad € 46.082,32, e che la banca terza pignorata, nel rendere la propria dichiarazione, aveva rilevato che, al netto degli importi non pignorabili in quanto aventi natura di emolumenti lavorativi, il conto presentava un saldo pignorabile di € 10.632,77 e che, comunque, a mente dell'art. 1854 c.c., i cointestatari del conto sono considerati, nei confronti della banca, creditori in solido dei saldi del conto, ragione per la quale l'intero importo avrebbe potuto essere oggetto di assegnazione, a prescindere dalla provenienza delle rimesse.
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