Corte d'Appello Reggio Calabria, sentenza 28/03/2025, n. 180
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Sentenza 28 marzo 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria, Sezione Lavoro, presieduta dalla Dott.ssa Marialuisa Crucitti. Le parti in causa sono un dipendente, appellante, e un ente pubblico, appellato contumace. L'appellante ha contestato la decisione di primo grado che aveva rigettato la sua richiesta di riconoscimento del diritto ai buoni pasto per i turni di lavoro superiori alle sei ore, sostenendo che il regolamento aziendale fosse inadeguato rispetto alla normativa vigente. In particolare, l'appellante ha evidenziato che il regolamento richiedeva un minimo di sette ore di lavoro per accedere ai buoni pasto, contrariamente a quanto previsto dal CCNL e dal D.Lgs. 66/2003.

La Corte d'Appello ha accolto l'appello, ritenendo che il diritto ai buoni pasto fosse legato esclusivamente al superamento delle sei ore lavorative, indipendentemente dalla tipologia di turno. Ha argomentato che la normativa e la giurisprudenza prevalente confermano che il diritto alla pausa e, di conseguenza, al buono pasto, spetta a tutti i lavoratori che effettuano turni superiori alle sei ore. La Corte ha quindi condannato l'ente al pagamento di 3.418 euro per i buoni pasto non erogati, riformando parzialmente la sentenza di primo grado e stabilendo che il regolamento aziendale non poteva limitare i diritti previsti dalla contrattazione collettiva.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Reggio Calabria, sentenza 28/03/2025, n. 180
    Giurisdizione : Corte d'Appello Reggio Calabria
    Numero : 180
    Data del deposito : 28 marzo 2025

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