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Sentenza 23 giugno 2025
Sentenza 23 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Catania, sentenza 23/06/2025, n. 569 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Catania |
| Numero : | 569 |
| Data del deposito : | 23 giugno 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE DI APPELLO DI CATANIA
SEZIONE LAVORO
Composta dai Magistrati:
Dott.ssa Elvira Maltese Presidente
Dott.ssa Maria Rosaria Carlà Consigliere
Dott.ssa Caterina Musumeci Consigliere rel.
Ha emesso la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n. 1080/2022 R.G. promossa
DA
), rappresentato e difeso dall'avv. Parte_1 C.F._1
Enrico Nicolò Buscemi;
Appellante
CONTRO
Controparte_1
( ), in persona EL
[...] P.IVA_1
legale rappresentante pro tempore;
Appellato contumace
1
CONCLUSIONI DELLE PARTI: come in atti
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso depositato in data 19.04.2021 dinanzi al Tribunale di Catania, Parte_1
, premesso di essere dipendente a tempo indeterminato ELl
[...] Parte_2
– a seguito di procedura di stabilizzazione EL personale precario ex art. 20,
[...]
comma 1, EL D. Lgs. n. 75/2017 – con inquadramento nel profilo professionale di
“istruttore direttivo – categoria C1” ai sensi EL C.C.R.L. per il quadriennio giuridico
2002/2005 e per il triennio 2016/2018, incardinato presso il Dipartimento dei Rifiuti e ELle Acque ELl'Assessorato Regionale ELl'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, deduceva di aver svolto, fin dal marzo 2008, mansioni riconducibili alla categoria D, superiori rispetto a quelle proprie EL suo inquadramento contrattuale.
In particolare, il ricorrente domandava l'accertamento EL diritto al riconoscimento ELle differenze retributive – sia con riferimento al trattamento economico fondamentale sia a quello accessorio – spettanti per la categoria D, nonché, in subordine, l'accertamento EL diritto alla corresponsione ELla retribuzione prevista per le posizioni organizzative, ai sensi degli artt. 27 e ss. EL C.C.R.L. 2002/2005 e ELl'art. 19 EL C.C.R.L. 2016/2018, in relazione all'incarico di responsabile di impianto diga. Chiedeva, altresì, il riconoscimento EL diritto a percepire l'indennità di reperibilità per tutti i giorni ELl'anno, h24, con conseguente condanna ELl'Amministrazione al pagamento ELle relative somme.
Istruita la causa mediante escussione dei testi di parte ricorrente, il Tribunale, con sentenza n. 1973/22 EL 24.05.2023, rigettava il ricorso e le domande proposte dall'odierno appellante, compensando le spese di lite.
Il primo giudice preliminarmente rilevava il difetto di legittimazione passiva ELl nel merito, Parte_3
richiamava la disciplina di cui all'art. 52 EL D. Lgs. n. 165/2001 e ribadiva il principio secondo cui l'espletamento di fatto di mansioni superiori non comporta il diritto all'inquadramento nella qualifica corrispondente, ma solo – ricorrendone i presupposti
2 – al riconoscimento ELle differenze retributive connesse alle mansioni effettivamente svolte.
Riteneva che nel caso di specie, sulla base ELla documentazione in atti e ELle risultanze istruttorie, le mansioni effettivamente espletate dal ricorrente non si discostassero in modo significativo da quelle tipiche ELla categoria C, né potevano ritenersi riconducibili – in modo prevalente e continuativo – alla categoria D. Ne conseguiva il rigetto ELla relativa domanda volta all'accertamento EL diritto alle differenze retributive per lo svolgimento di mansioni superiori.
Analogamente riteneva non provato che l'incarico di responsabile ELl'impianto diga potesse qualificarsi come posizione organizzativa ai sensi degli artt. 27 e ss. EL CCRL
2002/2005 e 19 e ss. EL CCRL 2016/2018, con conseguente esclusione EL diritto alla retribuzione di posizione e di risultato.
Infine, quanto alla richiesta di corresponsione ELl'indennità di reperibilità h24 per tutti i giorni ELl'anno, il Tribunale rilevava che la reperibilità EL ricorrente, pur essendo stata svolta di fatto in maniera continuativa – come confermato anche dalle prove testimoniali – non risultava sorretta da un obbligo contrattuale formale, apparendo piuttosto come frutto di una prassi spontanea, priva di un'espressa previsione normativa o contrattuale vincolante. In assenza di un incarico formale di reperibilità conforme alle previsioni EL C.C.R.L., non riteneva sussistente il diritto alla relativa indennità.
Avverso la citata sentenza, con atto EL 25.7.2023, proponeva appello Parte_1
.
[...]
L'Assessorato ELl'Energia e dei Servizi di pubblica utilità ELla Regione Siciliana, sebbene regolarmente convenuto in giudizio, rimaneva contumace.
La causa è stata posta in decisione all'udienza EL 22 maggio 2025, fissata ai sensi ELl'art. 127 ter c.p.c., compiuti i termini assegnati alle parti per il deposito di note telematiche.
MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Con un unico e articolato motivo, l'appellante impugna la sentenza per avere disatteso
– anche a causa di una valutazione incompleta EL materiale probatorio documentale e
3 ELle risultanze istruttorie – la corretta qualificazione ELle mansioni svolte dallo stesso, riconducibili alla superiore categoria “D”.
In particolare, rileva che il primo giudice ha erroneamente ritenuto che le mansioni svolte da esso appellante nel ruolo di Responsabile/Preposto Impianto Diga/Adduttore, pur in assenza di un formale inquadramento contrattuale di tale figura da parte ELla
Regione Siciliana, non integrassero le caratteristiche proprie ELla categoria “D”, né che fosse stata data prova ELla prevalenza ELlo svolgimento di dette mansioni rispetto a quelle di categoria “C”.
Sostiene che la decisione si fonda su un palese travisamento sia dei dati documentali prodotti in giudizio – tra cui, in particolare, la nota n. 009604 EL 07.03.2018 e la nota n. 14176 EL 01.04.2019, non esaminate – sia ELle dichiarazioni rese in sede testimoniale, tutte convergenti nel confermare l'effettivo esercizio da parte di esso appellante di un ruolo connotato da elevata responsabilità, complessità tecnico- organizzativa e coordinamento gerarchico-funzionale, caratteristiche tipiche ELla categoria D. Evidenzia che il nei suddetti Controparte_2
documenti, ha espressamente riconosciuto la particolare ELicatezza e rilevanza strategica ELle funzioni svolte dal Responsabile di Impianto, che si articolano in compiti di coordinamento EL personale, gestione operativa degli impianti, monitoraggio e controllo ELla sicurezza ELle dighe, oltre che rappresentanza istituzionale ELl'Amministrazione nei rapporti con enti esterni, forze ELl'ordine, consorzi irrigui e soggetti terzi.
Ritiene che la sentenza appare altresì illogica laddove ha ricondotto tali attività alla categoria C, sulla base di una valutazione astratta e generica, che ha ignorato la plurispecializzazione richiesta, la complessità dei processi decisionali, nonché la responsabilità diretta per la sicurezza e il buon funzionamento di impianti critici, elementi che la stessa amministrazione resistente ha in più occasioni sottolineato essere assimilabili – anche sul piano assicurativo – a quelli propri dei dirigenti.
Evidenzia che la motivazione EL primo giudice risulta altresì carente nella seconda fase EL procedimento logico-giuridico, ossia quella ELla qualificazione giuridica ELle
4 mansioni, avendo trascurato che il complesso ELle attività svolte, tutte ampiamente documentate, rientra a pieno titolo nella declaratoria ELla categoria D, che contempla funzioni di tipo tecnico-gestionale, responsabilità di risultato, competenze plurispecialistiche e relazioni istituzionali dirette.
Nel passaggio alla terza fase, ovvero quella EL raffronto tra le mansioni in concreto svolte e i profili contrattuali di riferimento, rileva che il giudice ha commesso un ulteriore errore metodologico, frammentando l'analisi su singole attività anziché valutare unitariamente il ruolo professionale complessivamente ricoperto;
precisa che un simile approccio ha impedito di cogliere l'effettiva natura direttiva e funzionalmente sovraordinata EL ruolo esercitato, che deve necessariamente essere valutato nella sua globalità.
Quanto, infine, alla prevalenza ELle mansioni superiori, osserva come la tesi EL primo giudice, che ha escluso la prevalenza quantitativa ELle mansioni di categoria D, non sia condivisibile;
evidenzia che esso appellante ha rivendicato il riconoscimento di un profilo professionale unitario (Responsabile di Impianto), non ancora formalmente recepito nel sistema contrattuale, ma documentalmente accertato come effettivamente svolto. Deduce che la valutazione EL giudice avrebbe pertanto dovuto concentrarsi sulla natura complessiva EL ruolo esercitato, e non su un'anacronistica distinzione fra mansioni superiori e inferiori in termini meramente quantitativi.
Richiama, a sostegno di tale tesi, la giurisprudenza formatasi presso i Tribunali di
Trapani e Agrigento, che in fattispecie analoghe ha riconosciuto la piena ascrivibilità EL ruolo di Responsabile di Impianto alla categoria D.
2. L'appello è fondato e va accolto nei termini di seguito precisati.
3. Preliminarmente va dato atto che nessuna impugnazione ha riguardato i capi ELla sentenza che hanno rigettato la domanda proposta dal , volta al riconoscimento Pt_1
ELla posizione organizzativa in relazione all'incarico di responsabile di impianto diga, ex art. 27 e ss. EL CCRL 2002-2005 e 19 e ss. EL CCRL 2016-2018, con conseguente diritto a conseguire la relativa retribuzione di posizione e di risultato, nonché la
5 domanda volta a conseguire la indennità di reperibilità, sicché gli stessi capi devono ritenersi passati in cosa giudicata.
Parimenti deve ritenersi passata in giudicato la statuizione relativa al difetto di legittimazione passiva ELl' Parte_3
, in difetto di impugnazione.
[...]
4. Da tanto consegue che il presente giudizio concerne il capo ELla sentenza che ha rigettato la domanda proposta volta ad “a) accertare, ritenere e dichiarare che il ricorrente ha svolto dal 11.03.2008 ed a tutt'oggi mansioni superiori di cui alla categoria D (funzionario direttivo) di cui alla classificazione EL personale regionale EL Comparto ex CCRL 2002-2005 e, oggi, ex CCRL 2016-2018; b) per l'effetto, dichiarare che lo stesso ha diritto a percepire le relative differenze retributive tra il trattamento economico fondamentale ed accessorio previsto il profilo professionale di funzionario direttivo categoria D e quanto invece percepito in relazione al profilo professionale di formale inquadramento di istruttore direttivo categoria C, e condannare pertanto, in solido, le intimate Amministrazioni al pagamento ELle relative differenze retributive con le dovute maggiorazioni di legge”.
4.1 Va premesso che nel ricorso introduttivo EL giudizio di primo grado Parte_1
ha allegato di aver ricevuto i seguenti incarichi: “a) dal marzo 2008 al marzo
[...]
2014 quello di Responsabile ELl'impianto ELla;
b) dal 27.06.2013 al Parte_4
19.03.2014 quello di Responsabile ELl'impianto di SA TE BA
(Paternò/CT); c) dal 29.11.2013 al 19.03.2014 quello di Sostituto Responsabile ELl'impianto ELla Diga Sciaguana;
d) dal 19.03.2014 ed a tutt'oggi, quello di Sostituto
Responsabile ELl'impianto di SA TE BA;
dal 29-09.2015 ad oggi quello di
Responsabile ELl' TE BA;
ha precisato che le funzioni EL Parte_5 Parte_6
Preposto/Responsabile di un impianto diga e/o di Preposto/Responsabile EL suo adduttore non rientrano nelle mansioni proprie ELla qualifica di “istruttore direttivo - ctg. C1”, bensì nella categoria “D”.
4.2 Ai fini ELla individuazione dei compiti demandati ai “Responsabili d'impianto”, rileva la nota prot. n. 26454 EL 1.06.2011, EL Servizio 3 Gestione Infrastrutture per le
6 acque EL Dipartimento ELl'acqua e dei rifiuti ELl'Assessorato Parte_3 CP_1
e dei Servizi di pubblica utilità, avente ad oggetto “Conferma conferimento incarico di responsabile d'impianto”, indirizzata anche all'odierno appellante in relazione alla
“ ”; nella stessa si legge: “…Al fine di formalizzare i ruoli già in atto assunti Parte_4
dai funzionari in indirizzo si conferma l'incarico di responsabile degli impianti di cui in indirizzo, inoltre si specificano e si rappresentano le principali competenze ed attività connesse al ruolo assunto: - la pianificazione ELla gestione EL personale presente in diga, quale: guardiani ed operai in genere e personale esterno di ditte specializzate;
- la programmazione ed esecuzione ELle misure ed i controlli di cui al Foglio di
Condizioni per l'Esercizio e la Manutenzione;
- la partecipazione alla redazione dei bollettini mensili;
- la partecipazione alla rielaborazione dei dati, alla redazione ELle tabelle e grafici necessari alla redazione ELla relazione di asseverazione da parte ELl'Ing. Responsabile ELla Diga;
- l'elaborazione dei dati e redazione degli elaborati di sintesi EL bilancio idrico EL Serbatoio (afflussi, erogazioni, evaporazioni, perdite, etc.); - la collaborazione con il dirigente ELl'Unità Organizzativa e con l'ingegnere responsabile in merito alla programmazione ELle manutenzioni Ordinarie e
Straordinarie; - la responsabilità ELl'esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria;
- rappresentare il Gestore in caso di assenza EL Dirigente EL Servizio o ELl'Unità
Operativa in occasione ELle visite di Vigilanza ELl'Ufficio Tecnico per le Dighe;
- vigilanza ELl'applicazione ELla normativa sulla sicurezza e salute sul lavoro;
- la collaborazione con l'Ingegnere responsabile nella gestione ELla Diga ed opere annesse, per il corretto esercizio e manutenzione ELle opere e degli impianti anche nel rispetto EL Foglio di Condizioni per l'Esercizio e la Manutenzione ELla diga;
- la verifica ELla corretta erogazione alle utenze nel rispetto dei quantitativi assentiti dal
Servizio Regolazione ELle Acque”.
Rileva, altresì, la successiva nota prot. n. 24055 EL 28.05.2015, avente ad oggetto
“Proposta di riconoscimento ELla figura di Responsabile Impianto (Preposto) ELle dighe e degli adduttori gestiti dal Servizio 3, con attribuzione ELle relative indennità e EL salario accessorio”, nella quale, dopo avere premesso che le anzidette mansioni ivi
7 riportate sono svolte “da diversi anni”, è stato precisato che i responsabili impianto ELle dighe e adduttori svolgono le ulteriori attività di: “…- Coordinamento ELl'esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria eseguiti dal personale interno;
- Incarico osservazioni idropluviometriche ELla stazione di misura ubicata presso la diga, data in consegna a noi con nota firmata dal Dirigente EL Servizio 2 EL Dipartimento;
[…]
- Responsabili ELle autovetture di servizio assegnate agli impianti di competenza;
ciò comporta una responsabilità sull'utilizzo ELl'autovettura da parte di tutto il personale in servizio h24 presso gli impianti e la rendicontazione mensile dei km percorsi e dei consumi di carburante;
- incaricati ELla gestione e ELla successiva rendicontazione dei buoni carburante da utilizzare per i gruppi elettrogeni, i mezzi agricoli o le varie attrezzature da utilizzare per la manutenzione degli impianti;
- incaricati ELla gestione totale ELle presenze sul sistema Arki-web di tutto il personale presente in diga ovvero verifica ELla reale effettuazione dei turni preventivi, verifica ELle indennità dei turnisti, caricamento sul sistema di tutte le richieste di congedi, permessi, timbrature omesse, riposi turnisti, etc. EL personale turnista in servizio presso l'impianto di competenza;
- alcuni preposti eseguono in piena autonomia i rilievi topografici degli impianti di loro competenza, mentre altri collaborano con la squadra dei topografi EL
Servizio 3 - rappresentano il Dipartimento sul territorio con i terzi (forestale, forze ELl'ordine, confinanti con gli invasi, fruitori ELla risorsa idrica Amap, consorzi irrigui, cittadini comuni, allevatori, ecc.) e da questi vengono contattati anche oltre l'orario di lavoro;
- rappresentano il Dipartimento e curano il procedimento nelle visite in diga di associazioni, gruppi, università e quant'altro; - si occupano ELle forniture e dei servizi sostituendosi, in alcuni casi, al consegnatario, al cassiere ed al responsabile ELl'autoparco; - incaricati con nota prot. n. 2889 EL 25.01.2011, a firma congiunta EL dirigente EL Servizio 3° e EL dirigente ELl'Area Affari Generali, ELla custodia e EL mantenimento ELla dotazione dei beni presenti negli impianti”.
Rilevano, infine, la nota prot. n. 14176 ELl'1.4.2019 e la “…copia ELla proposta e nota da indirizzare ai soggetti EL Tavolo Tecnico ex art. 16 EL nuovo C.C.R.L. che ingloba la stessa” ivi allegata, in cui sono ribadite ed elencate le mansioni svolte dal
8 “…Responsabile Impianto (Preposto) ovvero il referente sul luogo per la gestione ELle opere e EL personale in Servizio” quale “…figura fondamentale ed indispensabile nella gestione ELle Dighe, Traverse ed Adduttori, nonché EL corretto funzionamento operativo…” (cfr. documentazione di parte ricorrente, cit.).
4.3 Va, altresì, evidenziato che, in esito alla prova testimoniale, il giudice di prime cure ha ritenuto provato che il ricorrente fosse chiamato a: “sovrintendere all'esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria ELl'opera; a fornire un contributo di tipo preparatorio/istruttorio per la redazione dei bollettini mensili da parte ELl'Ingegnere
Responsabile curando la raccolta, l'elaborazione e l'analisi dei dati;
a predisporre … le tabelle e i grafici necessari alla redazione ELla relazione di asseverazione da parte ELl'Ingegnere Responsabile ELla Diga;
all'assistenza materiale ai rilievi topografici
…; alla … rappresentanza EL Dipartimento Acqua e Rifiuti nel caso di visite e sopralluoghi”; che lo stesso svolgesse “attività di coordinamento ELl'esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria eseguiti dal personale interno”; compiti di
“rappresentanza EL Gestore in caso di assenza EL Dirigente EL Servizio o ELl'Unità
Operativa in occasione elle visite di Vigilanza ELl'Ufficio Tecnico per le Dighe” e
“rappresentanza EL Dipartimento Acqua e rifiuti sul territorio con i terzi (forestali, forze ELl'ordine, confinanti con gli invasi…)”.
Al fine di individuare le ulteriori mansioni espletate dall'odierno appellante, appare utile richiamare le dichiarazioni rese di testi escussi;
in particolare, all'udienza EL
11.11.2021, il teste ha riferito: “ADR: non parente e disinteressato. Testimone_1
ADR: io lavoro alle dipendenze ELl'Assessorato ELla Energia e dei Servizi di Pubblica
Utilità; lavoro presso questo Assessorato dal 2010; prima EL 2010 ero alle dipendenze ELl'Agenzia Regionale Rifiuti e Acqua e, ancora prima, alle dipendenze EL
Commissario per l'emergenza rifiuti in . Si tratta EL medesimo ente che nel CP_1
tempo ha cambiato denominazione. Io sono Ingegnere Responsabile di Diga. Opero presso le dighe SA di TE BA sul fiume Simeto, Invaso Lentini e l'Adduttore che le collega. ADR: conosco il ricorrente in quanto siamo colleghi dal 2003. ADR: io sono ingegnere responsabile e mi occupo ELla sicurezza e ELl'esercizio ELle opere;
9 in sostanza sono tenuto ad attestare la sicurezza ELle opere e il regolare esercizio ELle stesse tramite dei bollettini mensili e ELle asseverazioni semestrali. ADR: il responsabile di diga invece è una diversa figura lavorativa che si occupa ELla gestione ELle opere;
in particolare ELla gestione EL personale addetto a tali opere sia interno che esterno, in caso di presenza di ditte esterne;
si occupa ELla manutenzione ELle opere, ELla tenuta degli inventari, si occupa dei rilievi strumentali, ELla gestione degli automezzi in dotazione;
è responsabile anche ELle attrezzature informatiche presenti nell'impianto e rappresenta il gestore durante le visite di vigilanza che effettua il
Ministero di riferimento. ADR: il responsabile ELle opere in sostanza rappresenta il gestore ELl'opera, mentre l'ingegnere responsabile ha una natura terza, di controllo.
ADR: attualmente il ricorrente è Sostituto responsabile ELla SA di TE BA sul fiume Simeto e poi è Responsabile ELl'Adduttore TE BA-Lentini che è l'opera che collega la SA sopra indicata all'invaso di ADR: sono al corrente EL Pt_6
ruolo ricoperto dal come sopra indicato in quanto abbiamo la medesima sede Pt_1
di lavoro che è la SA e poi perché io sono ingegnere responsabile ELle opere di cui il ricorrente si occupa. Sul capitolo a) EL ricorso: è vero che il ricorrente ha avuto il ruolo di responsabile ELla nel periodo indicato nel capitolo;
io in realtà Parte_4
non sono stato ingegnere responsabile di tale diga però ho svolto altre funzioni nell'ambito di tale diga avendo fatto dei sopralluoghi per la realizzazione di una rete di connessione dati che avevo già seguito per la Sicilia orientale;
io l'ho visto presso questa diga quando vi sono andato nel 2010, ma in ogni caso sono a conoscenza che il ricorrente fosse responsabile di tale diga in quanto, quali colleghi di lavoro, conosco le dighe di cui è stato responsabile;
confermo che il ricorrente nel periodo indicato nel Co ricorso è stato responsabile ELla SA TE BA e sono al corrente di ciò in quanto nel medesimo periodo e lo sono dal 2013 io ero e sono ancora ingegnere responsabile ELla SA di TE BA. Quanto alla Diga Sciaguana confermo che il ricorrente è stato responsabile ELla stessa nel periodo indicato nel capitolo;
io non sono stato ingegnere responsabile di tale diga, però collaborando io, quale ingegnere responsabile ELla SA TE BA, con il ricorrente, ho modo di ricordare che
10 egli è stato responsabile anche di tale diga. Ricordo che vi era stato un problema con il vecchio responsabile di tale dita (Sciaguana) che credo si sia dimesso sicché per un periodo di tempo il ricorrente ha svolto il ruolo di responsabile di tale diga fino a quando non hanno nominato un nuovo responsabile;
confermo, come già ho detto sopra, che il ricorrente a decorrere dal 19 marzo 2014 svolge il ruolo di sostituto responsabile ELla SA ponte BA;
confermo altresì, come già sopra ho detto, che il ricorrente svolge la funzione di responsabile fin dal settembre EL 2015 (e me ne ricordo perché si trattò di una nomina che ebbe riguardo ai preposti o responsabili impianto degli Adduttori) ELl'adduttore SA TE BA-Invaso di Lentini. ADR: in ordinaria amministrazione tra me, quale ingegnere responsabile ELla sicurezza ELl'opera, e il responsabile ELl'opera non vi è un rapporto di sovraordinazione gerarchica;
ciascuno ha compiti diversi che non si intersecano. Allorché sopravviene un problema di sicurezza ELle opere, io intervengo e dispongo quanto è necessario effettuare per ricondurre l'opera in sicurezza secondo il documento di protezione civile ELl'impianto. Sul capitolo b): confermo che il ricorrente, quale responsabile ELle opere sopra dette, svolge le mansioni di cui al punto a), quelle di cui al punto b), ma solo nella SA e non nell'Adduttore perché quest'ultimo non è sottoposto a controllo ministeriale. Ogni opera che gestiamo ha due documenti che sono il Foglio condizioni esercizio e manutenzione e il Documento di protezione civile;
l'adduttore non prevede questi due documenti e quindi non vengono realizzate le attività di misura e controllo che vi sono contenute. Praticamente ci sono alcuni strumenti negli impianti che regolarmente vanno letti e vanno fatti dei rilievi topografici per monitorare il comportamento ELl'opera. Confermo che il ricorrente ha svolto le mansioni di cui [al] punto c) ma solo nella SA e non nell'Adduttore e la sua partecipazione consiste nel rilievo strumentale di tutti i dati che riporta su un report di cui poi io mi avvalgo per la redazione EL bollettino mensile e per la redazione ELla asseverazione semestrale;
quelle di cui al punto d) e in proposito preciso che i dati forniti dallo strumento utilizzato vanno estrapolati e validati e di ciò si occupa il ricorrente allorché deve trasfonderli nel report di cui sopra ho parlato;
preciso poi che non partecipa
11 materialmente alla redazione dei grafici;
quelle di cui al punto e), ma limitatamente alla;
quelle di cui al punto f); quelle di cui al punto g) e preciso che il Parte_4
ricorrente programma e soprassiede ai lavori di manutenzione ordinaria ELle opere;
quelle di cui al punto h) in caso di assenza EL dirigente EL servizio o ELl'unità operativa in occasione ELle visite di vigilanza;
quelle di cui al punto i), trattandosi di incarico che è ordinariamente attribuito ai responsabili ELle opere;
quelle di cui al punto l); quelle di cui al punto m); quelle di cui al punto n) con la precisazione che si tratta di un compito EL responsabile ELl'impianto ma che non è previsto nell'
Adduttore; quelle di cui al punto o); quelle di cui al punto p) con la precisazione che vi
è una modulistica nella quale vengono registrati tutti gli spostamenti con mezzi, la finalità degli stessi, gli orari, i km percorsi e i rifornimenti di carburante effettuati;
questi report il ricorrente consegna a Palermo all'ufficio che si occupa EL pagamento ELle spese di carburante;
quelle di cui al punto q) con la precisazione che trattasi di una operatività similare a quella prevista per l'utilizzo ELle autovetture o altre mezzi di spostamento;
quelle di cui al punto r) con la precisazione che il ricorrente si occupa di caricare tutti i dati che riguardano il personale, dati che poi vengono validati dai dirigenti;
quelle di cui al punto s) ma con la precisazione che il ricorrente assiste i topografi quando vengono ad effettuare i rilievi, si tratta di una assistenza materiale al rilievo, mentre i topografi costituiscono una squadra separata;
quelle di cui al punto t) essendo il responsabile impianto il riferimento ELlo stesso nei rapporti con enti terzi.
Con riferimento al punto u) devo precisare che negli impianti non vi è un responsabile ELl'autoparco e il responsabile è lo stesso responsabile ELl'impianto; ogni impianto possiede almeno un mezzo, poi ve ne sono che ne posseggono anche più. Confermo anche le mansioni di cui al punto v) svolgendo il ricorrente anche il ruolo di consegnatario locale su ciascuno degli impianti sopra indicati. Sul capitolo c): confermo la reperibilità EL ricorrente 24 ore su 24 e confermo altresì che vi sono state occasioni in cui è stato necessario che lo stesso si trattenesse in impianto oltre il suo orario o che sia stato tenuto a recarvisi fuori dall'orario di servizio. Si tratta di una situazione che mi è comune;
anche io sono reperibile sia pure per altri motivi. Il
12 ricorrente è reperibile per una questione gestionale, mentre io lo sono per una questione di sicurezza. Allorchè si verifica un guasto in impianto il responsabile ELlo stesso si trattiene sino alla risoluzione EL guasto;
se manca il guardiano il responsabile resta in impianto fino a che non venga sostituito con altro guardiano;
gli impianti hanno obbligo di presenza EL personale di guardia o di personale tecnico 24 ore su 24. Si tratta di vicende che si verificano ordinariamente quella di un guasto o quella ELla mancanza di personale di guardia. Su domanda ELl'avvocato Turano: il ricorrente ha un telefono di servizio che tiene sempre acceso. Per quanto mi riguarda, quale ingegnere responsabile ELla sicurezza, io ho l'obbligo di tenerlo sempre acceso;
quanto al ricorrente non ricordo se lo stesso ne abbia l'obbligo ma senz'altro lo tiene acceso perché deve farlo per motivi pratici perché, anche quando si trova fuori dall'impianto, se si verifica un problema, bisogna trovarlo. Su domanda ELl'avvocato
Turano: io ho un giudizio in corso contro la Regione Siciliana per differenze retributive e mansioni superiori e per il riconoscimento di una posizione organizzativa correlata allo svolgimento ELle funzioni di ingegnere responsabile …”.
Alla stessa udienza il teste ha riferito: “ADR: sono il fratello EL Testimone_2
ricorrente e non ho interesse nella causa. ADR: sono dipendente ELl'Assessorato
e dei servizi di pubblica utilità e lo sono dal 2003, allorché ho cominciato CP_1
a lavorare presso il Commissario per l'emergenza rifiuti;
poi vi è stato il passaggio all'Agenzia acqua e rifiuti nel 2007 o 2008 e, dal 2010, l'ente di riferimento è
l'Assessorato sopra menzionato – Dipartimento regionale ELl'acqua e dei rifiuti. ADR: io sono responsabile impianto ELla SA TE BA e lo sono dal 2014 fino ad oggi. ADR: io e il ricorrente abbiamo la stessa sede di lavoro presso la SA TE
BA ma egli si occupa ELla gestione ELl'Adduttore. Sul capitolo a) EL ricorso: è vero che il ricorrente nel periodo indicato nel capitolo ha svolto le mansioni di responsabile ELla e tanto so perché io e mio fratello abbiamo iniziato Parte_4
insieme ad operare quali responsabili di diga, prima invece ci occupavamo di rifiuti. In particolare, mentre lui ha avuto assegnato il ruolo di responsabile ELla , io Parte_4
ho avuto assegnato quello di responsabile ELla diga Nicoletti;
confermo che il
13 ricorrente nel periodo indicato nel capitolo ha svolto il ruolo di responsabile ELla
SA TE BA prima che io ne divenissi responsabile;
confermo anche che nel periodo indicato nel capitolo il ricorrente è stato sostituto responsabile ELla diga
Sciaguana allorchè io, se non ricordo male, ne ero il responsabile;
confermo altresì che il ricorrente nel periodo indicato nel capitolo è divenuto sostituto responsabile ELla
SA TE BA;
confermo altresì che dal settembre EL 2015 il ricorrente è divenuto responsabile ELl'adduttore TE BA. Ricordo che nel 2015 anche se il mese di preciso non lo ricordo il dirigente ELl'U.O. UO4, , ha proposto il Per_1
ricorrente a responsabile ELl'Adduttore. ADR: il sostituto collabora e/o sostituisce il responsabile ELl'impianto; in sostanza svolge durante la sua giornata lavorativa le medesime attività EL responsabile sia che questi sia in servizio contemporaneamente sia che questi non sia in servizio. ADR: l'amministrazione individua un responsabile che rappresenta il gestore;
nei rapporti con i terzi il sostituto, se non c'è il responsabile, rappresenta con i detti terzi il gestore. Entrambi collaborano nella medesima attività.
Se è presente il responsabile e vi è da rappresentare il gestore in una visita di vigilanza da parte EL Ministero è il responsabile che lo rappresenta. Sul capitolo b): confermo che il ricorrente, quale responsabile di impianto, ha svolto le attività di cui al punto a) nel senso che organizza il lavoro degli addetti all'impianto. Confermo che il ricorrente ha svolto le attività di cui al punto b), ma ciò non per l'Adduttore; tale impianto infatti non è oggetto EL Foglio di condizioni che è un documento che viene predisposto dal gestore e approvato dal Ministero competente e che descrive tutte le caratteristiche ELl'impianto, le osservazioni da effettuare, le misure da effettuare;
tale documento non
è previsto per l'Adduttore. Per gli impianti per cui opera il detto Foglio è il responsabile a curare che siano compiuti tutti gli adempimenti nello stesso previsti. Confermo anche quanto indicato nel punto c), ma solo per le dighe perché per gli adduttori non sono previsti Bollettini mensili. Confermo: le mansioni di cui al punto d), ma sempre con riferimento alle Dighe e non all'adduttore, visto che solo per le prime è prevista la relazione di asseverazione da parte ELl'ingegnere responsabile ELla sicurezza ELla diga che è figura diversa dal responsabile di diga;
le mansioni di cui al punto e), ma
14 sempre soltanto per le dighe;
sostanzialmente si fa il bilancio idrico, tenendo conto di quanta acqua entra e di quanta ne esce, e sulla base di specifici parametri;
le mansioni di cui al punto f), precisando che nel caso ELl'adduttore rispetto al quale non vi è la figura ELl'ingegnere responsabile, la collaborazione prevista dal capitolo è direttamente con il dirigente;
le mansioni di cui al punto g); le mansioni di cui al punto h), ma solo e sempre per le dighe perché gli adduttori non sono oggetto di visite di vigilanza;
le mansioni di cui al punto i); le mansioni di cui al punto l), ma sempre per le dighe;
le mansioni di cui al punto m), essendo tenuti a rispettare dei parametri specifici;
le mansioni di cui al punto n), limitatamente alla diga visto che nell'adduttore non vi sono stazioni idropluviometriche;
le mansioni di cui al punto o); le mansioni di cui al punto p), limitatamente alle dighe visto che l' TE BA non ha Parte_5
formalmente assegnato un mezzo, ma utilizza quelli ELla SA EL TE BA (che sono due) dei quali sono io responsabile;
le mansioni di cui al punto q), ma sempre per le dighe visto che per l'adduttore TE BA le manutenzioni sono svolte con le attrezzature ELla SA TE BA di cui sono io responsabile;
le mansioni di cui al punto r), anche se devo precisare che il personale ELl Parte_7
è lo stesso ELla AV TE BA e sono io ad occuparmi ELla gestione dei
[...]
dati riguardanti il personale sul programma indicato nel capitolo che è un programma di gestione ELle presenze oggi sostituito dal programma startweb;
in particolare per il personale ELla SA TE BA sono io ad occuparmi di gestire le presenze, mentre il ricorrente se ne occupava in relazione ad altre dighe. Materialmente il ruolo di responsabile ELl'Adduttore consiste nella gestione Parte_8
ELl'adduttore medesimo, quindi nella gestione ELle operazioni di manovra, manutenzione tramite sia personale interno che esterno, ispezioni, programmazione di lavori in generale e gestione EL personale in situ. Quanto alle mansioni di cui al punto s), devo precisare che il ricorrente si occupa per la SA di TE BA dei rilievi mensili previsti dal Foglio di condizioni;
si tratta di rilievi che egli svolge con gli estensimetri e con gli inclinometri. Non si occupa invece dei rilievi topografici, di cui si occupa invece una squadra specifica. Non ricordo se nella diga di VO era il
15 ricorrente ad occuparsi di rilievi topografici visto che vi era un periodo in cui non avevamo questa squadra di topografi. Confermo le mansioni di cui al punto t) e ciò anche per l'Adduttore. Confermo le mansioni di cui al punto u): in teoria dovrebbe esservi un consegnatario ma in concreto il consegnatario è una figura che opera a
Palermo, quindi in diga e anche nell'adduttore il responsabile cura tutto l'iter degli acquisti ELle forniture e dei lavori. Confermo lo svolgimento ELle mansioni di cui alla lettera v); sia io che il ricorrente siamo responsabili di tutti beni inventariati presso gli impianti di competenza, inventari che firmiamo quali responsabili di impianto. Sul capitolo c): solo da ultimo abbiamo ricevuto uno specifico ordine di servizio scritto alla cui stregua abbiamo l'obbligo di reperibilità per sei giorni mensili. Tuttavia sempre siamo stati di fatto reperibili, nel senso che siamo stati tenuti a recarci in diga durante le emergenze oppure anche in presenza di circostanze ordinarie come quando il personale presente debba assentarsi. Dal foglio di condizioni l'impianto deve essere presidiato h 24. Anche in caso di guasti è necessario che il responsabile sia presente sul posto e ciò vale anche per l'adduttore. ADR: abbiamo, sia io che il ricorrente, un telefono di servizio che non siamo obbligati a tenere acceso quando siamo fuori servizio, ma che teniamo acceso perché non possiamo abbandonare l'impianto se vi è un problema. Su domanda ELl'avvocato Turano: quali responsabili ELla sicurezza dei lavoratori siamo tenuti a distribuire i dispositivi di sicurezza, ma soprattutto a vigilare sul loro impiego da parte dei dipendenti. Non compiliamo i documenti previsti dalla normativa di tanto occupandosi il Servizio di prevenzione e protezione mediante un responsabile che è unico per tutto il dipartimento. Su domanda ELl'avvocato Buscemi: in caso di infortunio subìto da lavoratore che non abbia indossato i dispositivi di sicurezza in generale il responsabile di impianto è tenuto come per legge. Su domanda ELl'avvocato Buscemi: l' ha una lunghezza di Parte_9
23 km ed è costituito da due tubazioni aventi un diametro di 2,40 mt ciascuno. Nel percorso di 23 Km sono presenti diversi manufatti da gestire, ovvero tre torrini di sfiato, dei manufatti con ELle valvole per scaricare l'acqua e per chiudere le condotte in dei tratti intermedi, poi vi sono atAVmenti ferroviari e stradali che corrono al di sopra
16 ELle tubazioni. Su domanda ELl'avvocato Turano: ho un giudizio in corso avente medesimo oggetto di quello proposto dal ricorrente (differenze retributive e posizione organizzativa)”.
4.4 Va ancora rilevato che nella memoria di costituzione di primo grado ELl Controparte_3
unico soggetto dotato di legittimazione passiva, nessuna contestazione è stata
[...]
sollevata in ordine alle mansioni allegate dal ricorrente, avendo riguardato le uniche difese spiegate le domande relative al riconoscimento ELla posizione organizzativa e ELl'indennità di reperibilità.
5. Ai fini ELla decisione va richiamata la declaratoria contrattuale relativa alla qualifica rivestita dall'odierno appellante nonché quella relativa alla qualifica superiore richiesta.
Il contratto collettivo regionale di lavoro EL comparto non dirigenziale ELla regione siciliana e degli enti di cui all'art. 1 ELla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10
Quadriennio giuridico 2002-2005 prevede che alla categoria C appartengono: “… i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da: - approfondite conoscenze mono specialistiche (la base teorica di conoscenze è acquisibile con la scuola superiore) e un grado di esperienza pluriennale, con necessità di aggiornamento;
- contenuto di concetto con responsabilità di risultati relativi a specifici processi produttivi- amministrativi;
- media complessità dei problemi da affrontare basata su moELli esterni predefiniti e significativa ampiezza ELle soluzioni possibili;
- relazioni organizzative interne anche di natura negoziale ed anche con posizioni organizzative al di fuori ELle unità organizzative di appartenenza, relazioni esterne (con altre istituzioni) anche di tipo diretto. Relazioni con gli utenti di natura diretta, anche complesse, e negoziale. Esemplificazione dei profili: - lavoratore che, anche coordinando altri addetti, provvede alla gestione dei rapporti con tutte le tipologie di utenza relativamente all'unità di appartenenza;
- lavoratore che svolge attività istruttoria nel campo amministrativo, tecnico e contabile, curando nel rispetto ELle procedure e degli adempimenti di legge ed avvalendosi ELle conoscenze professionali tipiche EL profilo, la raccolta, l'elaborazione e l'analisi dei dati”.
17 Lo stesso CCNL prevede che appartengono alla Categoria D: “… i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da: - elevate conoscenze pluri specialistiche (la base teorica di conoscenze è acquisibile con la laurea breve o il diploma di laurea) ed un grado di esperienza pluriennale, con frequente necessità di aggiornamento;
- contenuto di tipo tecnico, gestionale o direttivo con responsabilità di risultati relativi ad importanti e diversi processi produttivi-amministrativi; - elevata complessità dei problemi da affrontare basata su moELli teorici non immediatamente utilizzabili ed elevata ampiezza ELle soluzioni possibili;
- relazioni organizzative interne di natura negoziale e complessa, gestite anche tra unità organizzative diverse da quella di appartenenza, relazioni esterne (con altre istituzioni) di tipo diretto anche con rappresentanza istituzionale. Relazioni con gli utenti di natura diretta, anche complesse, e negoziale. Esemplificazione dei profili: - lavoratore che espleta attività di ricerca, studio ed elaborazione di dati in funzione ELla programmazione economico finanziaria e ELla predisposizione degli atti per l'elaborazione dei diversi documenti contabili e finanziari;
- lavoratore che espleta compiti di alto contenuto specialistico professionale in attività di ricerca, acquisizione, elaborazione e illustrazione di dati e norme tecniche al fine ELla predisposizione di progetti inerenti la realizzazione e/o manutenzione di edifici, impianti, sistemi di prevenzione, ecc. - lavoratore che espleta attività di progettazione e gestione EL sistema informativo, ELle reti informatiche e ELle banche dati ELl'ente, di assistenza e consulenza specialistica agli utenti di applicazioni informatiche;
- lavoratore che espleta attività d'istruzione, predisposizione e redazione di atti e documenti riferiti all'attività amministrativa ELl'ente, comportanti un significativo grado di complessità, nonché attività di analisi, studio e ricerca con riferimento al settore di competenza”.
La superiore declaratoria contrattuale permette di enucleare gli elementi che caratterizzano il profilo professionale ELla categoria D, e segnatamente l'autonomia e la responsabilità dei risultati conseguiti relativi ad importanti e diversi processi produttivi-amministrativi; l'attività di istruzione, analisi, studio e redazione di atti
18 implicanti un significativo grado di complessità; le elevate conoscenze pluri- specialistiche.
6. Tanto premesso in fatto e in diritto, ai fini ELla decisione si richiamano ex art. 118 disp. att. c.p.c. le plurime sentenze di merito emesse in vicende analoghe a quella in esame (Corte di appello di Palermo, Sez. L, sentenza n. 351/2024; n. 356/2024; n.
178/2025; Corte Appello di Caltanissetta, Sez. L, sentenza n. 101/2024); in particolare, la sentenza n. 351/2024 ELla Corte di appello di Palermo, con argomentazioni pienamente riferibili anche alla fattispecie in esame e condivise da questo collegio, ha così motivato: “L'elencazione ELle mansioni attribuite ai responsabili (o preposti) ELl'impianto ELle dighe evidenzia, anzitutto, la necessità EL possesso di conoscenze plurispecialistiche, sia di tipo tecnico (es: la programmazione ed esecuzione ELle misure ed i controlli di cui al Foglio di Condizioni per l'Esercizio e la Manutenzione,
… la responsabilità ELl'esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria… la vigilanza ELl'applicazione ELla normativa sulla sicurezza e salute sul lavoro… la collaborazione con l'Ingegnere responsabile nella gestione ELla Diga ed opere annesse…, per il corretto esercizio e manutenzione ELle opere e degli impianti…. la partecipazione alla redazione dei bollettini mensili;
la partecipazione alla rielaborazione dei dati, alla redazione ELle tabelle e grafici necessari alla redazione ELla relazione di asseverazione da parte ELl'Ing. Responsabile ELla Diga;
- l'elaborazione dei dati e redazione degli elaborati di sintesi EL bilancio idrico EL Serbatoio) che contabile, gestionale e direttivo (es.: la pianificazione ELla gestione EL personale presente in diga…. Gestione e successiva rendicontazione dei buoni carburante da utilizzare per i gruppi elettrogeni, i mezzi agricoli o le varie attrezzature da utilizzare per la manutenzione degli impianti…. si occupano ELle forniture e dei servizi sostituendosi, in alcuni casi, al consegnatario, al cassiere ed al responsabile ELl'autoparco… incaricati ELla custodia e EL mantenimento ELla dotazione dei beni presenti negli impianti)”. Non pare, invero, seriamente dubitabile che il coacervo di tali mansioni presenti caratteri di notevole complessità avuto riguardo alla molteplicità degli aspetti
- tecnici, gestionali ed amministrativi - connessi alle attività di controllo e monitoraggio
19 dei sistemi ELle dighe, finalizzati alla sicurezza degli impianti nel loro complesso ed al loro buon funzionamento, nonché all'ampiezza ELle scelte gestionali adottabili in relazione alla soluzione ELle singole problematiche, ampiezza “basata su moELli teorici non immediatamente utilizzabili” e caratterizzata da “elevata ampiezza ELle soluzioni possibili”; caratteristica, quest'ultima, desumibile dall'assenza di riferimenti a direttive o moELli di comportamento imposti da un superiore gerarchico e dalla conseguente concreta responsabilità rimessa al preposto in ordine a tutte le scelte organizzative e gestionali adottate in vista EL corretto funzionamento ELl'impianto; tale responsabilità supera il ristretto ambito di “risultati relativi a specifici processi produttivi amministrativi”, proprio ELle mansioni dei lavoratori di cat. C, per estendersi, invece, a “risultati relativi ad importanti e diversi processi produttivi- amministrativi”, quali sono certamente quelli attesi in relazione alla gestione di un diga nei suoi più diversi aspetti gestionali … Non mancano, inoltre, alle mansioni conferite ai preposti, anche compiti di rappresentanza [rappresentanza EL Dipartimento sul territorio con i terzi (forestale, forze ELl'ordine, confinanti con gli invasi, fruitori ELla risorsa idrica Amap, consorzi irrigui, cittadini comuni, allevatori, ecc.) … rappresentanza EL Dipartimento nelle visite in Diga di associazioni, gruppi, università
e quant'altro] anch'essi riferibili alla declaratoria contrattuale di cat. D [relazioni esterne (con altre istituzioni) di tipo diretto anche con rappresentanza istituzionale]. Lo svolgimento ELle superiori mansioni, sussumibili nella cat. D consente di ritenere, nella fattispecie, recessiva la circostanza ELla previsione, tra i compiti assegni ai preposti, anche di mansioni astrattamente riferibili al livello inferiore;
a tal proposito assume rilievo, infatti, la mansione maggiormente significativa sul piano professionale, purché non espletata in via sporadica od occasionale, indipendentemente da una contrapposizione meramente quantitativa ELle mansioni svolte (cfr Cass. n.
2969/2021): e non v'è dubbio che, nel caso di specie, i compiti di gestione e direzione ELl'impianto, oltre che ad essere svolti quotidianamente e richiedere maggiore attenzione e dedizione, rivestissero carattere di prevalenza qualitativa rispetto a quelli
20 di natura meramente istruttoria, incidendo pertanto in modo decisivo sulla complessiva caratterizzazione EL profilo professionale rivestito”.
6.1 Alla stregua ELle superiori considerazioni non può condividersi quanto ritenuto dal giudice di prime cure in ordine all'espletamento da parte EL di compiti Pt_1
riconducibili alla qualifica di appartenenza per il carattere mono specialistico ELle conoscenze necessarie e per la loro media complessità nonché per l'omogeneità dei processi decisionali e ELle relative responsabilità; è invero provato il carattere eterogeneo ELle conoscenze necessarie per l'espletamento ELl'incarico (che va dalla gestione EL personale alla gestione ELla manutenzione degli impianti), il carattere complesso dei problemi da affrontare e la disomogeneità dei processi decisionali da adottare, nonché ELle relative responsabilità; tanto con riguardo al periodo di svolgimento ELle mansioni indicate in ricorso, avuto riguardo ai complessi compiti di gestione, vigilanza e manutenzione dei relativi impianti (dighe, adduttori e traverse).
Deve concludersi, pertanto, che ha sufficientemente provato di avere Parte_1
svolto le mansioni relative all'inquadramento negoziale reclamato, con prevalenza e continuità ELle stesse su quelle appartenenti al proprio inferiore inquadramento, con conseguente accoglimento ELl'appello.
7. Per le ragioni che precedono, l'appello va accolto e in parziale riforma ELla sentenza impugnata, che per il resto si conferma, l'Assessorato appellato va condannato al pagamento in favore di ELle differenze retributive fra quanto Parte_1
corrisposto sulla base ELla qualifica rivestita e quanto avrebbe dovuto essere allo stesso riconosciuto in forza ELl'inquadramento nella categoria D EL citato CCRL, dal marzo
2008 e per tutta la durata degli incarichi descritti in ricorso (e non contestati in modo specifico), oltre accessori nella misura di cui all'art. 16, comma 6, ELla legge 30 dicembre 1991, n. 412, richiamato dall'art. 22 legge n. 724/94, dalla data di maturazione di ciascun credito al soddisfo.
8. Le spese processuali EL doppio grado, liquidate come in dispositivo, in relazione al valore ELla causa e all'attività difensiva svolta, seguono la soccombenza in ragione
21 ELla metà; la restante parte va compensata avuto riguardo al parziale accoglimento ELle domande proposte.
P.Q.M.
La Corte, definitivamente decidendo, accoglie l'appello e, in parziale riforma ELla sentenza impugnata, che per il resto conferma, dichiara che parte appellante ha espletato, nei termini di cui in parte motiva, mansioni riconducibili alla categoria D EL C.C.R.L. di settore;
condanna, per l'effetto, l'Assessorato Regionale ELl'Energia e dei Servizi di Pubblica
Utilità ELla Regione Siciliana al pagamento in favore di ELle Parte_1
differenze retributive tra il trattamento economico previsto per tale superiore inquadramento e quello ricevuto per il periodo in questione, oltre accessori nella misura di cui all'art. 16, comma 6, ELla legge 30 dicembre 1991, n. 412, richiamato dall'art. 22 legge n. 724/94 dalla data di maturazione di ciascun credito al soddisfo;
condanna l'Assessorato appellato al pagamento, in favore ELl'appellante e in ragione ELla metà, ELle spese processuali, che vengono liquidate, nell'intero, quanto al primo grado in € 5.000,00 e quanto al presente grado in € 5.400,00, oltre rimborso spese generali al 15%, IVA e CPA.
Così deciso in Catania, nella camera di consiglio ELla Sezione Lavoro, all'esito ELl'udienza EL 22 maggio 2025.
Il consigliere est. La Presidente
Dott.ssa Caterina Musumeci Dott.ssa Elvira Maltese
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