Corte d'Appello Milano, sentenza 24/01/2025, n. 154
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Sentenza 24 gennaio 2025

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Il provvedimento in esame è una sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Milano, presieduta dal Dott. Alberto Massimo Vigorelli, con la Dott.ssa Francesca Mammone e la Dott.ssa Irene Lupo come consiglieri. Le parti in causa sono un Comune e un'impresa appaltatrice, in un contesto di controversia relativa a un contratto d'appalto per lavori di ampliamento e razionalizzazione di una struttura scolastica. L'appellante ha richiesto la riforma della sentenza di primo grado, sostenendo l'infondatezza delle domande dell'appellato e il riconoscimento di un grave inadempimento da parte del Comune, mentre l'appellata ha chiesto l'inammissibilità dell'appello e la conferma della sentenza.

La Corte ha accolto parzialmente l'appello, riformando la sentenza di primo grado in merito all'importo dovuto per le lavorazioni successive al terzo stato di avanzamento lavori (SAL), riducendolo a € 190.219,58. Il giudice ha argomentato che l'inadempimento dell'appaltatore non era giustificato, poiché il Comune non aveva tempestivamente approvato la perizia di variante necessaria per la prosecuzione dei lavori, violando così i propri obblighi contrattuali. La Corte ha inoltre confermato la legittimità delle riserve avanzate dall'impresa, ritenendole dovute e non eccedenti il limite del 20% dell'importo contrattuale. Infine, ha condannato il Comune al pagamento delle spese legali, evidenziando la soccombenza dell'ente pubblico.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Milano, sentenza 24/01/2025, n. 154
    Giurisdizione : Corte d'Appello Milano
    Numero : 154
    Data del deposito : 24 gennaio 2025

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