Cass. civ., sez. II, sentenza 28/12/2023, n. 36295
CASS
Sentenza 28 dicembre 2023

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Seconda Sezione Civile, pubblicata il 28 dicembre 2023. Le parti in causa erano un professionista e un committente, con il primo che richiedeva il pagamento delle competenze professionali per lavori di ristrutturazione, mentre il secondo eccepiva l'inadempimento del professionista per errori nella documentazione e nella progettazione. Il committente sosteneva che il professionista avesse indicato un immobile diverso e non avesse verificato la regolarità urbanistica, mentre il professionista negava di aver ricevuto documentazione errata.

La Corte d'Appello aveva accolto l'eccezione di inadempimento del committente, ritenendo che il professionista non avesse diligentemente controllato la documentazione. Tuttavia, la Cassazione ha accolto il ricorso del professionista, evidenziando che la Corte d'Appello non aveva valutato adeguatamente l'equilibrio sinallagmatico tra le prestazioni e non aveva considerato se l'eccezione di inadempimento fosse stata sollevata in buona fede. La Cassazione ha quindi cassato la sentenza impugnata, rinviando alla Corte d'Appello per una nuova valutazione, sottolineando l'importanza di considerare la proporzionalità tra i rispettivi inadempimenti e la buona fede delle parti.

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Massime2

In tema di eccezione di inadempimento, per stabilire se essa sia stata sollevata in buona fede, il giudice di merito deve verificare se la condotta della parte inadempiente abbia influito sull'equilibrio sinallagmatico del contratto, avuto riguardo all'interesse della controparte, valutando la proporzionalità tra i rispettivi inadempimenti non in rapporto alla rappresentazione soggettiva delle parti, bensì in relazione alla situazione oggettiva.

In tema di eccezione di inadempimento, nell'indagine volta ad accertare la sussistenza del requisito della buona fede, assume importanza non secondaria che la giustificazione del rifiuto ad adempiere sia stato reso noto alla controparte solo in occasione del giudizio da quest'ultima instaurato e non durante lo svolgimento dei tentativi compiuti per ottenere la spontanea esecuzione del contratto.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 28/12/2023, n. 36295
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 36295
Data del deposito : 28 dicembre 2023

Testo completo