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Sentenza 9 aprile 2025
Sentenza 9 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Roma, sentenza 09/04/2025, n. 2258 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Roma |
| Numero : | 2258 |
| Data del deposito : | 9 aprile 2025 |
Testo completo
N. R.G. 1570/2019
CORTE DI APPELLO DI ROMA
Sezione VI civile
R.G. 1570/2019
All'udienza collegiale del giorno 09/04/2025 ore 10:00
Presidente Dott. Antonio Perinelli Consigliere Relatore Dott. Raffaele Pasquale Luca Miele
Consigliere Dott. Luca Ponzillo
Chiamata la causa
Appellante/i
Parte_1
Avv. PANACCIONE RAFFAELE avv Cappetta in sost.
Parte_2
Avv. PANACCIONE RAFFAELE Con
Controparte_2
Avv. PANACCIONE RAFFAELE
Appellato/i
Controparte_3
Avv. MONACO RITA presente
Avv. MINOPRIO ELEONORA
Avv. BELMONTE VERONICA
RI OL
Avv. COLELLA ALBERTO avv PR in sost.
Avv. SPURIO LEONARDO
MAMMI' GIOVANNA
Avv. COLELLA ALBERTO
Avv. SPURIO LEONARDO
ALLIANZ SPA
Avv. ALBERICI FABIO avv Raso in sost.
pagina 1 di 18
Avv.
VENTRE VINCENZA
Avv.
La Corte invita le parti presenti a precisare le conclusioni ed alla discussione orale ex art 281 sexies cpc.
Le parti discutono riportandosi ai propri atti difensivi.
La Corte trattiene la causa in decisione.
IL PRESIDENTE
Antonio Perinelli
Maria Gabriella Sannino
Assistente giudiziario pagina 2 di 18
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE D'APPELLO DI ROMA
SEZIONE SESTA CIVILE
composta dai magistrati: dott. Antonio Perinelli - Presidente dott. Raffaele Miele - Consigliere relatore dott. Luca Ponzillo - Consigliere all'udienza del 09 aprile 2025 ha pronunciato ai sensi dell'art. 281- sexies c.p.c. la seguente
SENTENZA
definitiva nella causa civile in grado di appello iscritta al numero 1570/2019 del registro generale degli affari contenziosi, vertente
TRA
(C.F.: ), DELLA Parte_1 C.F._1 Parte_2
(C.F.: ) E (C.F.: ), C.F._2 Parte_3 C.F._3
rappresentati e difesi dall'avv. Raffaele Panaccione (C.F.: – PEC: C.F._4
ed elettivamente domiciliati c/o lo studio dello stesso sito in Email_1
San Giorgio a Liri, in via Rio di Coccio snc, giusta procura in atti
- APPELLANTI -
E
(P.I.: in persona del legale rappresentante pro tempore, Controparte_3 P.IVA_1
con sede in Roma, Via Sibari n.18, rappresentata e difesa dagli avv.ti Rita Monaco (C.F.:
pagina 3 di 18 – PEC: ), Eleonora Minoprio (C.F.: C.F._5 Email_2
– PEC: ) e Veronica Belmonte C.F._6 Email_3
(C.F.: – PEC: ) ed elettivamente C.F._7 Email_4
domiciliata presso il loro studio sito in Roma, in via Ugo De Carolis n.101, giusta procura in atti
- APPELLATA ED APPELLANTE INCIDENTALE –
E
RI OL (C.F.: ) e (C.F.: C.F._8 Parte_4
), rappresentati e difesi dall'avv. Alberto Colella (C.F.: – C.F._9 C.F._10
PEC: con studio in Velletri (RM), in V.le Roma n.83 ed elettivamente Email_5 domiciliati in Roma, in Viale Europa n. 86 presso lo studio dell'Avv. Leonardo Spurio giusta procura in atti
- APPELLATI -
E
e VENTRE VINCENZA Controparte_4
- CONTUMACI -
E
ALLIANZ S.P.A. (P. IVA ), in persona del Funzionario/Procuratore dr. P.IVA_2 [...]
con sede in Trieste, Largo Ugo Irneri n.1, rappresentata e difesa dall'avv. Fabio Alberici CP_5
( – PEC: ) ed elettivamente domiciliata C.F._11 Email_6
presso il suo studio, sito in Roma, Via delle Fornaci n.38, giusta procura in atti
- APPELLATA -
RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE
§ 1 - Con atto di citazione notificato in data 5/03/2019, , Parte_1 Parte_2
e hanno proposto appello avverso la sentenza definitiva pronunciata dal
[...] Parte_3
Tribunale di Latina n. 2181/2018, pubblicata in data 10/09/2018, resa nel giudizio di primo grado R.G.
n. 300333/2010, promosso dagli odierni appellanti unitamente a PR OL, Parte_4
VE NZ e nei confronti della e, successivamente Controparte_4 Controparte_3 all'autorizzazione ottenuta dal giudice, nei confronti della terza chiamata NZ s.p.a..
pagina 4 di 18 § 2 - I fatti di causa sono esposti nella sentenza impugnata, come qui di seguito viene riportato:
“Con atto di citazione ritualmente notificato gli attori convenivano in giudizio la Controparte_3
affinché venisse condannata ad eseguire, a sue spese, le opere necessarie a scongiurare il rischio di infiltrazioni provenienti dalla porzione di fabbricato di proprietà solitaria, nonché al risarcimento dei danni causati dalle dedotte infiltrazioni, quantificati in euro 24.869,10 in favore di PR OL e euro 18.211,43 in favore di e VE NZ, euro 16.605,60 Parte_4 Controparte_4 in favore di , euro 15.991,20 in favore di e Parte_1 Parte_2 Parte_3
. A tal fine deducevano che in data 7.12.2008 gli attori VE e trovavano la
[...] CP_4 propria abitazione sita al piano terreno dell'immobile in Terracina, viale Priamo, ubicato nel residence “Lido Enea”, allagata per la presenza di infiltrazioni provenienti dall'unità immobiliare del piano superiore di proprietà dell' nonché una profusione di acqua sulla facciata Controparte_3 dell'immobile, in corrispondenza dei cancelli pedonali, proveniente dal balcone dell'immobile di proprietà dell'odierna convenuta. Allertati, sopraggiungevano anche gli attori PR e i Pt_4
quali constatavano la presenza di infiltrazioni nella propria abitazione, provenienti dal soffitto, che avevano allagato l'immobile e le suppellettili ivi allocate. Nei giorni seguenti sopraggiungevano anche gli attori e e che constatavano la presenza di danni da Parte_1 Pt_2 Parte_3
infiltrazione anche nelle proprie unità immobiliare. Chiedevano, pertanto, il risarcimento dei danni ex art. 2051 c.c., riportandosi alle conclusioni dell'espletata atp n. r.g. 915/2009. Si costituiva in giudizio la contestando le avverse pretese, eccependo la responsabilità degli attori Controparte_3
PR e per aver ostruito il canale di scolo della pluviale. Chiedeva in via riconvenzionale Pt_4
la condanna degli attori PR e er i danni occorsi al proprio immobile, ascrivibile alla Pt_4
mancata manutenzione della pluviale il cui scolo termina nel giardino di loro proprietà esclusiva, quantificati in euro 40.960,00. In caso di condanna chiedeva di essere manlevata dalla CP_6
(oggi NZ S.p.A.) per i danni cagionati a terzi, in virtù di polizza n. 054561667.
Chiamata in causa, la NZ S.p.A. (già si costituiva in giudizio eccependo, CP_6 preliminarmente, la prescrizione del diritto dell'assicurato, essendo decorso l'anno senza atti interruttivi. Rilevava inoltre, l'estraneità della domanda di manleva rispetto all'oggetto del giudizio, nonché l'inoperatività della polizza in ordine al fatto contestato. Prodotta documentazione, acquisito il fascicolo relativo all'atp n.r.g. 915/2009, intercorso tra gli odierni attori e la parte convenuta, espletata ctu, la causa, sulle conclusioni in epigrafe, all'udienza del 15.5.2018, veniva riservata in decisione, con rinuncia delle parti ai termini per il deposito delle comparse conclusionali, essendo già depositate in atti in precedenza”.
pagina 5 di 18 § 3 - L'adito Tribunale con detta sentenza ha così deciso: “accerta la responsabilità concorrente degli attori e della convenuta nella causazione dei danni e, per l'effetto; condanna
PR OL, , VE NZ, , Parte_4 Controparte_4 Parte_1
e in persona del legale rapp.te p.t. ad Parte_2 Parte_3 Controparte_3 eseguire gli interventi per l'eliminazione delle cause infiltrative analiticamente indicati a pag. 7 dell'elaborato peritale depositato dal consulente tecnico d'ufficio in data 11.6.2014, richiamati in motivazione e qui da intendersi integralmente trascritti;
condanna PR OL,
[...]
, , VE NZ, , Pt_4 Controparte_4 Parte_1 Parte_2
e in persona del legale rapp.te p.t., in solido tra loro, nella Parte_3 Controparte_3 misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, al pagamento della somma di € 25.795,73 in favore di PR OL e in solido tra loro, di € 18.890,00 in favore di Parte_4
e VE NZ, in solido tra loro, di € 17.224,34 in favore di Controparte_4 Parte_1
, di € 16.587,06 in favore di e , in solido tra loro;
[...] Parte_2 Parte_3
in parziale accoglimento della domanda riconvenzionale condanna PR OL,
[...]
, , VE NZ, , Pt_4 Controparte_4 Parte_1 Parte_2
e in persona del legale rapp.te p.t., in solido tra loro, nella Parte_3 Controparte_3 misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, al pagamento della somma di € 17.752,89 in favore della in persona del legale rapp.te p.t.; rigetta la domanda di garanzia Controparte_3
proposta dalla in persona del legale rapp.te p.t. nei confronti della NZ Controparte_3
S.p.A., in persona del legale rapp.te p.t.; compensa integralmente tra gli attori PR OL,
, VE NZ, , Parte_4 Controparte_4 Parte_1 Parte_2
e la convenuta in persona del legale rapp.te p.t. le spese di Parte_3 Controparte_3
lite del presente giudizio e del giudizio di atp;
condanna in persona del legale Controparte_3
rapp.te p.t. alla refusione delle spese di lite in favore della NZ S.p.A. che si liquidano in euro
3.000,00 per compensi, oltre spese generali al 15%, Iva e Cpa se dovute, come per legge;
ripartisce definitivamente le spese di ctu nella misura di 1/2 ciascuno, tra gli attori PR OL,
[...]
, , VE NZ, , Pt_4 Controparte_4 Parte_1 Parte_2
in solido tra loro da un lato e la dall'altro”. Parte_3 Controparte_3
§ 4 - Con l'atto di appello , e Parte_1 Parte_2 Parte_3 hanno chiesto di accogliersi le seguenti conclusioni: “Voglia l'Ill.ma Corte d'Appello di Roma, disattesa ogni contraria istanza, eccezione e deduzione, così provvedere: in parziale riforma della sentenza n. 2181/2018 emessa dal Tribunale di Latina accogliere il presente atto di appello e per pagina 6 di 18 l'effetto, assolvere , e dalla Parte_1 Parte_2 Parte_3
condanna al risarcimento dei danni in favore degli altri attori in prime cure (PR OL,
[...]
, , VE NZ) e della assolvere Pt_4 Controparte_4 Controparte_3 Parte_1
, e dalla condanna al pagamento, pro quota, in
[...] Parte_2 Controparte_7
favore della della somma di euro 17.752,89 a titolo di risarcimento dei danni;
Controparte_3
confermare per il resto la sentenza gravata;
condannare parte appellata (ad eccezione NZ S.p.A.) al pagamento delle spese, anche quelle di c.t.u. e delle competenze di entrambi i gradi di giudizio, oltre rimborso spese generali 15%, accessori fiscali e previdenziali come per legge”.
§ 5 - L'appellata costituitasi con comparsa di risposta depositata Controparte_3
l'11/03/2019, ha resistito al gravame e spiegato appello incidentale, rassegnando le seguenti conclusioni “Piaccia all'Ecc. ma Corte di Appello di Roma, respinta ogni contraria istanza, rigettare l'appello come proposto dai RI , e Parte_1 Parte_2 Parte_3
e, conseguentemente, condannarli al pagamento delle spese legali del presente grado;
in
[...] ogni caso, accogliere l'appello incidentale ed, in riforma parziale della sentenza n. 2181/2018, dichiarare la NZ s.p.a. tenuta a manlevare la per quanto condannata a Controparte_3
pagare ai RI PR e , e Pt_4 Parte_1 Parte_2 Parte_3
e VE, con ogni conseguenza di legge anche in ordine alla restituzione di
[...] CP_4 tutti gli importi medio tempore corrisposti ivi compresa la somma di € 6.177,25, già versata ai RI
OL PR e accertata l'omessa pronuncia del Giudice di primo grado in Parte_4
merito alla domanda di risarcimento dei propri danni svolta dalla nei confronti Controparte_3 di NZ, condannare quest'ultima al pagamento della somma € 17.752,89; in accoglimento dell'appello incidentale, condannare la NZ s.p.a. al pagamento delle spese di lite del giudizio di primo grado in favore della Con vittoria di spese e compensi di entrambi i gradi Controparte_3
di giudizio.
§ 6 - Gli appellati PR OL e costituitisi con comparsa di risposta Parte_4 depositata in data 30/07/2019, hanno resistito all'impugnazione chiedendo di accogliere le seguenti conclusioni: “In via preliminare: dichiarare inammissibile/improcedibile l'appello proposto dai
Sigg.ri , e;
nel merito: rigettare il Parte_1 Parte_2 Parte_3
gravame in quanto infondato in fatto ed in diritto. Condannare gli appellanti al risarcimento del danno da lite temeraria nella misura ritenuta di giustizia o secondo equità per le ragioni tutte innanzi esposte.
Con vittoria di spese e compensi professionali di giudizio da distrarsi a favore del sottoscritto procuratore che si dichiara antistatario.
§ 7 - L'appellata NZ s.p.a., costituitasi con comparsa di risposta depositata in data pagina 7 di 18 26/05/2020, ha resistito all'impugnazione chiedendo di accogliere le seguenti conclusioni: “Voglia
l'Ecc.ma Corte di Appello adita, contrariis reiectis, nel merito rigettare integralmente l'appello proposto dai Sig.ri , e , avverso la Parte_1 Parte_2 Parte_3
sentenza n. 2181/2018, emessa nel giudizio avente R. G. n. 300333/2010 dal G. U. Dr.ssa Laura
Gigante della Sez. II del Tribunale Civile di Latina in data 09.09.2018, pubblicata il successivo
10.09.2018, perché infondato sia in fatto che in diritto e condannare l'appellante al pagamento delle spese, competenze ed onorari del secondo grado di giudizio. Sempre nel merito rigettare l'appello incidentale autonomo proposto dalla avverso il capo della sentenza n. Controparte_3
2181/2018 (emessa nel giudizio avente R. G. n. 300333/2010 dal G. U. Dr.ssa Laura Gigante della Sez.
II del Tribunale Civile di Latina in data 09.09.2018, pubblicata il successivo 10.09.2018) nella parte in cui il Giudice di Prime Cure ha rigettato la domanda di garanzia e manleva proposta dalla Appellante in via incidentale nei confronti della NZ S.p.A., perché tardivo per violazione dell'art. 327 C.p.C., inammissibile ex art. 348 c.p.c., infondato sia in fatto che in diritto e condannare l'appellante in via incidentale al pagamento delle spese, competenze ed onorari del secondo grado di giudizio”.
§ 8 - Con ordinanza del 25.09.2019 è stata dichiarata la contumacia di VE NZ e
. Controparte_4
§ 9 - All'odierna udienza i difensori delle parti hanno precisato le conclusioni, riportandosi ai rispettivi scritti ed hanno discusso oralmente la causa.
§ 10 - In via preliminare, la Corte disattende le eccezioni di inammissibilità / improcedibilità dell'appello principale sollevate dagli appellati PR OL e Parte_4
Invero, qualificando tale censura quale eccezione di improcedibilità ai sensi dell'art. 342 c.p.c. I
e II comma, deve evidenziarsi che l'atto di appello proposto da , Parte_1 Parte_2
e si compone sia dell'indicazione delle parti della sentenza che si
[...] Parte_3
intendono censurare, sia delle motivate critiche a tale decisione e, pertanto, consente lo svolgimento di adeguate difese da parte degli appellati.
La trattazione nel merito dell'appello esclude poi la fondatezza dell'eccezione di inammissibilità dell'appello, se intesa come sollevata ai sensi dell'art. 348 bis c.p.c..
§ 11 - L'appello principale si articola in un unico motivo con il quale la sentenza impugnata viene censurata relativamente alla “Violazione e falsa applicazione dell'art.112 c.p.c.”.
Si legge in proposito nella sentenza: “…in relazione agli attori PR e è stato Pt_4 accertato un danno di euro 24.869,10, agli attori e VE euro 18.211,43, all'attrice CP_4
16.605,60, agli attori e euro 17.491,69 alla Parte_1 Parte_1 Parte_3
convenuta euro 17.115,16 Non possono trovare accoglimento le ulteriori Controparte_3
pagina 8 di 18 richieste risarcitorie in quanto non provate e documentate dalle parti. In particolare, non è provata la domanda risarcitoria in relazione all'importo di euro 40.960,00 chiesto da parte convenuta, a fronte di danni accertati e quantificati dal consulente pari ad euro 17.115,16. Trattandosi di debito di valore, tali importi devono essere rivalutati all'attualità secondo gli indici ISTAT FOI a decorrere dalla data di deposito dell'elaborato peritale (11.6.2014) ed ammontano, dunque, all'attualità rispettivamente ad euro 25.416,22 per gli attori PR e euro 18.612,08 per gli attori e VE Pt_4 CP_4 euro 16.970,92, per l'attrice euro 16.343,01 per gli attori e Parte_1 Parte_1 euro 17.491,69 per la convenuta Occorre altresì riconoscere il Parte_3 Controparte_3
pregiudizio da lucro cessante legato al ritardato pagamento del risarcimento, danno, che in ossequio agli insegnamenti di cui alla sentenza delle Sezioni Unite n. 1712 del 1995, si ritiene di poter quantificare mediante il riconoscimento degli interessi al tasso legale annuo sulla somma originaria di anno in anno rivalutata, sino alla data di pubblicazione della presente sentenza.
Tali interessi ammontano, rispettivamente, ad euro 379,51 per gli attori PR e euro Pt_4
277,92 per gli attori e VE, euro 253,42 per l'attrice euro CP_4 Parte_1
244,05 per gli attori e euro 261,20 per la convenuta Parte_1 Parte_3 Controparte_3
Pertanto gli attori PR OL, , VE NZ, Parte_4 Controparte_4 [...]
, , nonché la convenuta Parte_1 Parte_2 Parte_3 Controparte_3
saranno tenuti in solido tra loro, in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno a
[...] pagare a titolo di risarcimento del danno l'importo ammontante ad euro 25.795,73 per gli attori
PR e euro 18.890,00 per gli attori e VE euro 17.224,34 per l'attrice Pt_4 CP_4
euro 16.587,06 per gli attori e euro 17.752,89 per la Parte_1 Parte_1 Parte_3
convenuta In particolare, ciascuno sarà tenuto, in proporzione alla propria Controparte_3
quota parte, in virtù della ripartizione delle spese comuni, a concorrere al risarcimento spettantegli in virtù dei danni subiti alle porzioni di immobile di proprietà esclusiva. Difatti la giurisprudenza ha stabilito che il condomino danneggiato riveste anche la qualità di danneggiante e, quindi, è tenuto a pagare sé stesso in proporzione ai propri millesimi.”
Sostiene parte appellante a fondamento del motivo che “Il principio della corrispondenza fra il chiesto ed il pronunciato, la cui violazione determina il vizio di ultrapetizione, implica il divieto, per il giudice, di attribuire alla parte un bene non richiesto o, comunque, di emettere una statuizione che non trovi corrispondenza nella domanda. Ritiene la scrivente difesa che tale principio sia stato violato dal primo giudice, dacché, interferendo nel potere dispositivo delle parti, ha alterato gli elementi obiettivi di identificazione dell'azione, attribuendo ad alcuni contendenti un bene non compreso, nemmeno implicitamente o virtualmente, nella domanda. Nello specifico: al capo c) del dispositivo, il Tribunale
pagina 9 di 18 ha condannato , e al risarcimento dei Parte_1 Parte_2 Parte_3
danni in favore degli altri attori (PR OL, , VE Parte_4 Controparte_4
NZ e , pur non avendo (gli altri attori in primo grado e la Controparte_3 Controparte_3
proposto alcuna domanda risarcitoria nei confronti degli appellanti;
[...]
-al capo d) del dispositivo, il Tribunale ha condannato, tra gli altri, , Parte_1 [...]
e al pagamento, pro quota, in favore della Parte_2 Controparte_7 Controparte_3
della somma di euro 17.752,89 a titolo di risarcimento dei danni, pur non avendo (la Controparte_3
introdotto, in via riconvenzionale, alcuna domanda risarcitoria nei confronti degli appellanti (cfr.
[...]
pag. 8 della comparsa depositata in prime cure, laddove ai punti sub lett. a e b è Controparte_3
chiesta la condanna dei soli comproprietari OL PR e al punto n. 2, in Parte_4 linea subordinata, è chiesto l'accertamento a carico dei comproprietari dell'obbligo di contribuire alle spese per la conservazione e mantenimento del pluviale, non anche il risarcimento del danno).”
Il motivo è fondato.
Ritiene il Collegio che nella sentenza impugnata possa ravvisarsi la violazione dell'art 112
c.p.c. oltre che dell'art. 99 c.p.c..
Come noto, il giudice è vincolato non solo ai fatti allegati e provati dalle parti ma anche alle domande da queste proposte.
Ne deriva che il giudice, pur potendo dare al rapporto controverso o ai fatti che siano stati allegati quali causa petendi dell'esperita azione, una qualificazione giuridica diversa da quella prospettata dalle parti senza violare l'art. 112 c.p.c. (cfr. Cass. Civ. Sez. II, n. 11298/2018) non può
d'ufficio estendere l'ambito oggettivo della domanda (petitum e causa petendi), né, tanto meno, quello soggettivo (personae), anche se si tratta di estenderla a soggetti che sono già parti del processo, tranne il caso della chiamata in causa del terzo ad opera del convenuto che abbia un rapporto sostanziale identico rispetto a quello invocato dall'attore (in quanto indicato dal convenuto come corresponsabile dell'evento dannoso), fattispecie che non ricorre nel caso concreto, avendo gli attori indicato come responsabile del danno patito esclusivamente la convenuta e quest'ultima indicato, come responsabili, invece, i soli attori PR e Pt_4
Dunque ha errato il Giudice di primo grado nel condannare gli appellanti Parte_1
, e - attori in primo grado - a risarcire gli ulteriori
[...] Parte_2 Parte_3
attori in primo grado PR OL, e VE NZ, così Parte_4 Controparte_4 estendendo l'ambito soggettivo della domanda attorea che vedeva quale unica convenuta la
[...]
così come ha errato nel condannare gli appellanti , CP_3 Parte_1 Parte_2
e a risarcire la atteso che la domanda
[...] Parte_3 Controparte_3
pagina 10 di 18 riconvenzionale risarcitoria era stata spiegata da quest'ultima nei soli confronti degli attori PR e così estendendo anche l'ambito soggettivo della domanda riconvenzionale. Pt_4
Alla luce delle suesposte considerazioni l'appello proposto da , Parte_1 [...]
e deve essere accolto, con conseguente riforma della sentenza Parte_2 Parte_3
impugnata nella parte in cui ha condannato gli appellanti a risarcire il danno agli altri attori PR
OL, e VE NZ, e alla convenuta Parte_4 Controparte_4 Controparte_3
[...]
Dall'accoglimento dell'impugnazione discende il rigetto della domanda di condanna degli appellanti al risarcimento del danno da lite temeraria formulata dagli appellati PR OL e
Parte_4
§ 12 - Passando all'esame dell'appello incidentale spiegato dalla devono Controparte_3
essere preliminarmente affrontate le eccezioni di inammissibilità formulate dalla appellata NZ
s.p.a..
L'eccezione sollevata ai sensi dell'art.348 bis c.p.c. è anche in questo caso superata dall'esame nel merito dell'impugnazione.
Il Collegio ritiene infondata anche l'ulteriore eccezione, relativa all'inammissibilità dell'appello incidentale per violazione dei termini di cui all'art. 327 c.p.c..
Si osserva, infatti, che, nel caso concreto, il termine finale per la proposizione dell'impugnazione sarebbe spirato il 10.03.2019 ma, cadendo tale giorno di domenica, il deposito dell'atto di appello è stato correttamente effettuato in data 11.03.2019, ovvero il primo giorno utile successivo.
§ 13 - Parte appellata ha spiegato appello incidentale articolato in due Controparte_3
motivi.
§ 13.1 - Con il primo motivo di appello incidentale, la sentenza impugnata viene censurata
“sulla domanda di garanzia della e sulla operatività della polizza”. Controparte_3
Si legge in proposito nella sentenza citata: “Va invece integralmente rigettata la domanda di manleva della nei confronti della NZ S.p.A. Preliminarmente deve ritenersi Controparte_3
ammissibile la domanda di garanzia formulata nel giudizio risarcitorio. Dal punto di vista processuale, la peculiarità della garanzia si estrinseca nel fatto che, ai sensi dell'art. 32 c.p.c., l'azione di garanzia (o di rivalsa) può essere proposta nella causa principale (e, pertanto, in un momento anteriore a quello in cui sorge l'interesse de garantito ad agire), e ciò allo scopo di consentire che l'eventuale condanna del garante avvenga contestualmente alla condotta dello stesso garantito. La citata norma permette al garantito di munirsi di un titolo giudiziale (di accertamento del suo diritto pagina 11 di 18 alla rivalsa e di conseguente condanna del garante) nell'immediatezza della pronuncia della condanna nei suoi confronti. Il mezzo con cui il codice di rito consente ciò (in deroga alla regola della necessaria attualità, al momento della domanda, dell'interesse ad agire) è costituito dalla chiamata in garanzia del terzo, da effettuarsi, da parte del convenuto, con la comparsa di risposta, nei termini e nei modi stabiliti, a pena di decadenza, dal combinato disposto degli articoli 166, 167, comma 3, e 269, comma
2, c.p.c. Pertanto, è ammissibile la chiamata in garanzia e sussiste l'interesse ad agire nel caso in cui il terzo sia chiamato nell'ambito del giudizio principale avente ad oggetto la condanna al risarcimento del danno per cui si vuole essere garantiti. Nel merito, assorbente è il rilievo che nel contratto in atti non disconosciuto dalle parti, il rischio derivante da “intasamento o traboccamento di gronde o pluviali con o senza rottura degli stessi” (pag. 12 del contratto di assicurazione) non rientra espressamente tra quelli coperti da assicurazione e, pertanto, non sussiste obbligo contrattuale di manleva”.
Sostiene parte appellante a fondamento del motivo che: “...la polizza n. 054561667 denominata
“Full Casa” è una cosiddetta polizza multi-rischi e, quindi, formata da varie sezioni, ciascuna a copertura di vari rischi (vedi doc. 5 della chiamata di terzo del primo grado). In forza della suddetta
PO, la ha chiamato in causa la Compagnia Assicurativa, chiedendo sia di Controparte_3
essere tenuta indenne da quanto la stessa fosse condannata a pagare agli attori in primo grado, sia la condanna della NZ al risarcimento di tutti i danni subiti dall'immobile di Sua proprietà (compresi i beni ivi contenuti) quantificati in € 40.960,00, di cui € 28.960,00 per i danni subiti all'immobile di sua proprietà ed ai beni mobili ivi contenuti, ed € 12.000,00 per il mancato godimento dell'immobile (vedi atto di chiamata di terzo, pagg. 9 e 10). Corre l'obbligo di evidenziare che la sezione n. 1 della
PO, denominata “All Risks”, ha ad oggetto “…i danni materiali e diretti ai beni assicurati causati da qualsiasi evento qualunque ne sia la causa …” (vedi pag. 11, art.
1.2 della polizza); ne discende che la Compagnia Assicurativa è tenuta ad indennizzare i danni subiti dall'Assicurato nel proprio immobile, ivi compresi, mobilio, arredamento, vestiario, preziosi etc. Invece, la sezione n. 2 della medesima polizza, denominata “Responsabilità Civile verso terzi”, ha ad oggetto il risarcimento dei danni cagionati a terzi in conseguenza di un sinistro verificatosi in relazione alla proprietà dei locali indicati in polizza. Ebbene, è evidente che la sezione 1 della polizza è destinata a coprire i danni subiti dall' , invece, la sezione 2 a coprire i danni causati a terzi. Il Giudice di prime cure, Parte_5
chiamato a pronunciarsi su entrambe le suddette domande, ha rigettato (solamente) la domanda di manleva della nei confronti della NZ fondando, erroneamente, la propria Controparte_3
decisione su quanto stabilito a pag. 13 (e non a pag. 12 come indicato in sentenza) del contratto di assicurazione del 15.04.2004 (sezione 1) che riguarda, invece, i danni risarcibili all' (vedi Parte_5
pagina 12 di 18 doc. 5 della chiamata di terzo del primo grado). Pertanto, è evidente l'errore in cui è incorso il
Giudice di prime cure che rigetta la domanda di manleva fondando la propria decisione sulle condizioni contrattuali previste nella sezione 1 della polizza, relative ai soli rapporti interni tra ed Assicurazione e non invece - come avrebbe dovuto correttamente fare - sulle condizioni Parte_5
contrattuali previste nella sezione 2, riguardanti la responsabilità civile verso terzi. Il Giudice, quindi, avrebbe dovuto pronunciarsi sulla domanda di manleva esaminando ed applicando le condizioni di polizza riportate a pag. 17 e ss. del contratto di assicurazione, laddove la Compagnia si obbliga a tenere indenne l' di quanto questo sia tenuto a pagare a terzi. L'art. 2.1 (rubricato Oggetto Parte_5 dell'Assicurazione) prevede, infatti, che “La società (ndr. assicurativa) si obbliga a tenere indenne l' di quanto questi sia tenuto a pagare, quale civilmente responsabile ai sensi di legge, a Parte_5 titolo di risarcimento … di danni involontariamente cagionati a terzi per … danneggiamenti a cose in conseguenza di un sinistro verificatosi in relazione alla proprietà dei locali indicati in polizza, delle eventuali dipendenze quali … impianti fissi al servizio dei locali”; ed ancora “Nel caso in cui i locali facciano parte di un condominio …. l'assicurazione comprende altresì la responsabilità dell' per la quota di sua competenza in relazione alle parti di proprietà comune...” (vedi Parte_5
pag. 17 del contratto di assicurazione, doc. 5 della chiamata di terzo del primo grado). In forza della suddetta previsione contrattuale, non vi è dubbio che l'NZ s.p.a. deve tenere indenne l' CP_3
dai danni, anche pro quota, che essa sia condannata a pagare a terzi. Per quanto sopra, si
[...]
chiede la riforma della sentenza sul punto in favore di una pronuncia che accolga la domanda di manleva formulata dalla nei confronti della terza chiamata. Sul punto, si Controparte_3
rappresenta che la in esecuzione della sentenza di primo grado, in data 15.10.2018 Controparte_3 ha provveduto a pagare in favore dei RI PR – 'importo di € 6.177,25, somma che si Pt_4 chiede in restituzione all'Assicurazione sulla base dell'operatività della suddetta garanzia (doc. 1)”.
Il motivo è fondato.
Va premesso che la causa delle infiltrazioni lamentate dagli attori, è stata individuata dal
Giudice di primo grado, sulla base delle condivisibili conclusioni della espletata ctu, nell'intasamento dello scolo alla base della pluviale, di proprietà comune dei condomini, che si verifica, in occasione di abbondanti piogge, per effetto dell'ostruzione determinata dal terreno ove tale canale di scarico convoglia le acque meteoriche.
Ciò posto, si rileva che effettivamente la polizza Full Casa n. 054561667 stipulata dalla CP_3
, nella “Sezione Responsabilità Civile verso Terzi” stabilisce che “la Società si obbliga a tenere
[...] indenne l'Assicurato di quanto questi sia tenuto a pagare, quale civilmente responsabile ai sensi di legge, a titolo di risarcimento … di danni involontariamente cagionati a terzi per … danneggiamenti a pagina 13 di 18 cose in conseguenza di un sinistro verificatosi in relazione alla proprietà dei locali indicati in polizza, delle eventuali dipendenze ..”; e che “Nel caso in cui i locali facciano parte di un condominio ….
l'assicurazione comprende altresì la responsabilità dell' per la quota di sua competenza in Parte_5 relazione alle parti di proprietà comune....” (cfr. pag. 17 del contratto di assicurazione, allegato in primo grado).
Va aggiunto che, contrariamente a quanto reputato dal Giudice a quo, la summenzionata Sezione della PO non prevede l'esclusione, dalla copertura assicurativa, del rischio derivante da
“intasamento o traboccamento di gronde o pluviali con o senza rottura degli stessi”, esclusione che è invece stabilita a pag. 13 della PO nella sezione n. 1, che ha ad oggetto i danni materiali e diretti ai beni assicurati.
Ne deriva la piena operatività della “Sezione Responsabilità Civile verso Terzi” della polizza in esame, atteso che nei rischi assicurati dalla stessa rientrano certamente i danni d'acqua a seguito di intasamento di pluviale, bene di proprietà comune come accertato in primo grado, con conseguente fondatezza della domanda di manleva formulata dall'assicurata CP_3 Controparte_3
Il primo motivo di appello incidentale deve essere dunque accolto e, in parziale riforma della sentenza impugnata, NZ SP deve essere condannata a manlevare la nei CP_3 CP_3
termini previsti dalla polizza n. 054561667 in atti, da quanto condannata a pagare a Parte_1
, PR OL,
[...] Parte_2 Parte_3 Parte_4
e VE NZ, e, pertanto, deve essere condannata al pagamento di tutti gli Controparte_4 importi medio tempore corrisposti dalla ivi compresa la somma di € 6.177,25, Controparte_3
già versata a PR OL e Parte_4
§ 13.2 - Con il secondo motivo la sentenza impugnata viene censurata per “omessa pronuncia in merito alla domanda di risarcimento danni subiti dall'assicurato”
Sostiene parte appellante a fondamento del motivo che: “Quanto, invece, alla domanda di risarcimento dei danni subiti direttamente dall'Assicurata Immobil Service, il Giudice di prime cure ha completamento omesso di pronunciarsi in merito. Non vi è dubbio, in quanto accertato dalla CTU, che la abbia subito dei danni in conseguenza del sinistro de quo quantificati (seppur Controparte_3
nella minor somma rispetto a quella richiesta dalla società) dal Consulente e confermati in sentenza dal Giudice in € 17.752,89 (pagg. 13-15 della sentenza impugnata). Sul punto, si chiede la riforma della sentenza in favore di una pronuncia che accolga la suddetta domanda di risarcimento dei danni con condanna della NZ s.p.a. al pagamento del suddetto importo. In ogni caso, al fine di scongiurare l'ipotesi in cui la Corte adita ritenga la polizza non operativa sulla base dello stesso erroneo rilievo operato dal Giudice di primo grado, si rileva quanto segue. Nella sezione 1 della pagina 14 di 18 PO (quella relativa all'indennizzo dei danni subiti dall'Assicurato) tra le ipotesi di esclusione di operatività vengono indicati i fenomeni atmosferici, con la precisazione che alcuni danni discendenti dai suddetti fenomeni vengono indennizzati ed altri invece ne sono esclusi;
tra questi ultimi danni risultano (esclusi) quelli causati da “intasamento o traboccamento di gronde o pluviali con o senza rottura degli stessi” (vedi pag 13 delle condizioni di polizza, doc. 5 della chiamata di terzo del primo grado). Il Giudice di prime cure, mal interpretando la Relazione Tecnica, afferma che “Il ctu nelle conclusioni dell'elaborato peritale … ha individuato una serie di concause che hanno portato al verificarsi del fenomeno infiltrativo. In particolare viene in rilievo l'eccezionalità dei fenomeni temporaleschi verificatisi nel 2008..” ed ancora, “A ciò certamente si è aggiunto che la stessa aveva il termine di scolo interrato nel giardino di proprietà degli attori PR e ” (vedi pag 5 Per_1 della sentenza). In realtà, il CTU individua un'unica causa del fenomeno infiltrativo ed è stato molto chiaro nell'affermare (più volte) che “la causa dei danni … è stata determinata dalla mancata capacità di deflusso della parte terminale del pluviale, accertato interrato nel giardino di proprietà
PR …” (vedi conclusioni del CTU, pag. 10). Alle medesime conclusioni peraltro era giunto anche il perito nominato nell'ambito del giudizio (precedente) di ATP, Ing. le cui Persona_2
risultanze sono peraltro state richiamate nella perizia del CTU Ing. (vedi pag. 9 della CTU). Il Per_3 fatto che l'allagamento (rectius traboccamento del pluviale) si sia verificato in occasione dell'avvenuto copioso periodo di piovosità costituisce semplicemente un fattore 'temporale'; ciò, tuttavia, non ne fa la causa (o concausa) dell'allagamento. Pertanto, la deduzione cui è pervenuto il
Giudice sul punto è smentita per tabulas. Alla luce delle risultanze di cui sopra, esclusa quindi ogni concausa dei fenomeni atmosferici nella causazione dei danni, è evidente che il Giudice avrebbe dovuto applicare la clausola indicata (questa volta sì) a pag. 12, Sezione 1, delle condizioni di PO, laddove all'art. 1.4 (rubricato Precisazioni) si prevede che “Relativamente ai danni.. causati da bagnatura e/o allagamento a seguito di fuoriuscita di liquidi, vengono indennizzati (n.d.r. all'Assicurato) i solo danni … a seguito di … rigurgito di fognature e traboccamento di condotti pluviali;
nonché i danni da fuoriuscita di liquidi imputabili alla responsabilità dei vicini” (vedi pag.
12 delle condizioni di polizza, vedi doc. 5 della chiamata di terzo del primo grado). Diversamente interpretando, le due clausole richiamate (a pag. 12 ed a pag.13) sarebbero contraddittorie e la polizza non sarebbe mai operativa per la tipologia del sinistro in esame, laddove da una parte includerebbe i danni da allegamento causati dal traboccamento dei pluviali (a pag. 12) e poi li escluderebbe in presenza di piogge
(a pag.13). Ma è difficilmente ipotizzabile un traboccamento di pluviali senza pioggia!!!
pagina 15 di 18 Quindi, se si vuole dare una interpretazione legittima della polizza in esame (e non in frode all'Assicurato) è evidente che, in considerazione delle risultanze della CTU e delle suddette condizioni contrattuali, la Compagnia dovrà risarcire al proprio assicurato i danni causati da bagnatura e/o allagamento a seguito di traboccamento di un condotto pluviale come quantificati dal CTU in €
17.752,89. Per quanto sopra, la Corte d'Appello dovrà pronunciarsi in merito all'accoglimento della richiesta di indennizzo (dei propri danni) formulata da nei confronti della NZ Controparte_3
s.p.a. in forza delle condizioni di polizza”.
Osserva la Corte che, in effetti, la suddetta domanda era stata proposta in primo grado e non vi
è stata pronuncia sulla stessa nella sentenza impugnata.
Va tuttavia precisato che in tema di giudizio di appello, il principio della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato, come il principio del "tantum devolutum quantum appellatum", non osta a che il giudice renda la pronuncia richiesta in base ad una ricostruzione dei fatti autonoma rispetto a quella prospettata dalle parti, ovvero in base alla qualificazione giuridica dei fatti medesimi ed all'applicazione di una norma giuridica diverse da quelle invocate dall'istante, né incorre nella violazione di tale principio il giudice d'appello che, rimanendo nell'ambito del "petitum" e della "causa petendi", confermi la decisione impugnata sulla base di ragioni diverse da quelle adottate dal giudice di primo grado o formulate dalle parti, mettendo in rilievo nella motivazione elementi di fatto risultanti dagli atti ma non considerati o non espressamente menzionati dal primo giudice (cfr. Cass. Civ. Sez.
VI, 11/01/2019, n. 513).
Ebbene, come si è detto, tra i rischi esclusi dalla copertura assicurativa dalla PO nella sezione n. 1, che ha ad oggetto i danni materiali e diretti ai beni assicurati, rientra il danno derivante da
“intasamento e traboccamento di gronde o pluviali con o senza rottura degli stessi”, che è proprio quello che è stato riscontrato nel caso concreto.
La perfetta coincidenza tra l'evento verificatosi, determinato, come si è detto, dall'ostruzione -
o intasamento - del pluviale e il rischio escluso, rende irrilevante la questione posta dall'appellante incidentale concernente la copertura del rischio nel diverso caso di “rigurgito di fognature e traboccamento di condotti pluviali” caratterizzato dall'assenza di intasamento.
Così integrata la motivazione della sentenza di primo grado, il suddetto motivo di appello incidentale deve essere pertanto respinto.
pagina 16 di 18 § 14 - Spese.
L'accoglimento dell'appello principale e l'accoglimento parziale di quello incidentale comporta una nuova regolamentazione delle spese del primo grado di giudizio relativa ai rapporti processuali incisi dalle suddette decisioni.
§ 14 .
1 - Primo grado.
Con riferimento al rapporto processuale intercorso tra gli attori , Parte_1 [...]
e la convenuta attesa l'avvenuta riforma Parte_6 Controparte_3
della sentenza di primo grado e il conseguente annullamento della condanna dei primi in favore della seconda, le spese seguono la soccombenza di quest'ultima e sono liquidate come da dispositivo ai sensi del DM 55/2014, tenuto conto del decisum (valore della causa sino ad € 52.000, valori medi).
Con riferimento al rapporto processuale intercorso tra la e NZ SP, Controparte_3
attesa l'avvenuta riforma della sentenza di primo grado e la conseguente condanna di NZ SP, le spese seguono la soccombenza di quest'ultima e sono liquidate come da dispositivo ai sensi del DM
55/2014, tenuto conto del decisum (valore della causa sino ad € 52.000,00, valori medi).
Resta ferma per i motivi anzidetti la compensazione delle spese decisa in primo grado concernente il rapporto processuale instaurato tra gli attori PR OL, Parte_4
, VE NZ e la convenuta Controparte_4 Controparte_3
§ 14.2 - Secondo grado.
Le spese del grado seguono la soccombenza nei rapporti tra gli appellanti e la Controparte_3
e tra la e NZ SP e sono liquidate come da dispositivo ai sensi del DM
[...] Controparte_3
55/2014, come modificato dal DM 147/2022 (valore della causa sino ad € 52.000,00: valori medi, con riduzione ai minimi per la fase istruttoria/trattazione attesa l'assenza di attività istruttoria).
Per quanto attiene, infine, ai rapporti tra gli appellanti e gli appellati PR OL,
[...]
, VE NZ, le spese possono essere compensate non essendo stati Pt_4 Controparte_4
questi ultimi oggetto delle domande avanzate dai primi nel precedente grado di giudizio.
P.Q.M.
La Corte, definitivamente pronunciando sull'appello principale proposto da , Parte_1
e e quello incidentale proposto dalla Parte_2 Parte_3 Controparte_3
avverso la sentenza definitiva n. 2181/2018 emessa dal Tribunale di Latina, così provvede:
pagina 17 di 18 1. in accoglimento dell'appello principale e del primo motivo di appello incidentale, in parziale riforma della sentenza di primo grado, che per il resto conferma: a) annulla la sentenza di primo grado nella parte in cui ha condannato , e Parte_1 Parte_2 Parte_3
, in solido tra loro, nella misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, al
[...] pagamento della somma di € 25.795,73 in favore di PR OL e di € Parte_4
18.890,00 in favore di e VE NZ e al pagamento della somma di € Controparte_4
17.752,89 in favore della in persona del legale rapp.te p.t.; b) condanna Controparte_3
NZ s.p.a., in persona del legale rappresentate p.t., a manlevare la nei Controparte_3
termini previsti dalla polizza n. 054561667, da quanto condannata a pagare a Parte_1
, PR OL,
[...] Parte_2 Parte_3 Parte_4
e VE NZ, e condanna, per l'effetto, NZ s.p.a., in persona del legale Controparte_4 rappresentate p.t., al pagamento in favore dalla della somma di € 6.177,25, Controparte_3
già versata a PR OL e Parte_4
2. Respinge l'ulteriore motivo di appello incidentale;
3. Condanna la in persona del legale rappresentante p.t., alla refusione a favore Controparte_3
di , e delle spese dei due gradi di Parte_1 Parte_2 Parte_3
giudizio che liquida: quanto al primo grado in € 7.254,00 per compensi oltre spese generali, IVA e
CPA con distrazione a favore dell'avv. Raffaele Panaccione, antistatario e, quanto al secondo grado, in € 8.469,00 per compensi, € 382,50 per spese, oltre spese generali, IVA e CPA;
4. Condanna NZ s.p.a., in persona del legale rappresentate p.t., alla refusione a favore di
[...]
delle spese dei due gradi di giudizio che liquida: quanto al primo grado in € 7.254,00 CP_3
per compensi, oltre spese generali, IVA e CPA;
quanto al secondo grado in € 8.469,00 per compensi, € 355,50 per spese, oltre spese generali, IVA e CPA;
5. Compensa le spese di lite del secondo grado di giudizio tra gli appellanti , Parte_1
e e gli appellati PR OL, Parte_2 Parte_3 Parte_4
e VE NZ. Controparte_4
Così deciso in Roma il 9 aprile 2025.
Il Consigliere relatore Il Presidente
Dott. Raffaele Miele Dott. Antonio Perinelli
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