La L. 22 dicembre 1975, n. 695 ha disposto (con l'art. 6, ultimo comma) che "Le disposizioni di cui ai commi precedenti non si applicano al Consiglio in carica al momento dell'entrata in vigore della presente legge, per il quale le sostituzioni avvengono con la normativa precedente."
27 settembre 1958
21 dicembre 1967
15 gennaio 1976
13 aprile 1990
30 marzo 2002
21 giugno 2022
La L. 22 dicembre 1975, n. 695 ha disposto (con l'art. 6, ultimo comma) che "Le disposizioni di cui ai commi precedenti non si applicano al Consiglio in carica al momento dell'entrata in vigore della presente legge, per il quale le sostituzioni avvengono con la normativa precedente."
Commentari • 4
- 1. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/
[…] apparivano caratterizzati da previsioni sostanzialmente conformi. 14.3.1.- Alla stregua di quanto previsto in origine dall'abrogato art. 7, comma 4, della legge n. 186 del 1982 per la magistratura amministrativa, anche per la magistratura ordinaria (in forza dell'art. 39 della legge n. 195 del 1958), in caso di cessazione anticipata dal mandato, operava e opera, infatti, […]
Leggi di più… - 2. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/
- 3. L'annosa questione dei settant’anni di Piercamillo Davigo.Ugo Adamo Nicola Russo · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
Il 20 ottobre 2020 Davigo compirà settant'anni e uscirà dall'ordine giudiziario. Decadrà dalla carica elettiva di consigliere del CSM? Nel nostro ordinamento c'è un principio in base al quale la decadenza deve essere espressamente prevista? O viceversa il principio generale è che il venir meno del requisito per l'elettorato passivo determina la decadenza dall'incarico elettivo? Come influisce sulle qualità dell'organo di governo autonomo della magistratura, composto di togati e non togati nella proporzione prevista dalla costituzione, il venir dell'appartenenza all'ordine giudiziario di un componente? Come influisce la scelta degli elettori che alle scorse elezioni votarono consapevoli …
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Il 20 ottobre 2020 Davigo compirà settant'anni e uscirà dall'ordine giudiziario. Decadrà dalla carica elettiva di consigliere del CSM? Nel nostro ordinamento c'è un principio in base al quale la decadenza deve essere espressamente prevista? O viceversa il principio generale è che il venir meno del requisito per l'elettorato passivo determina la decadenza dall'incarico elettivo? Come influisce sulle qualità dell'organo di governo autonomo della magistratura, composto di togati e non togati nella proporzione prevista dalla costituzione, il venir dell'appartenenza all'ordine giudiziario di un componente? Come influisce la scelta degli elettori che alle scorse elezioni votarono consapevoli …
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Giurisprudenza • 5
- 1. TAR Roma, sez. I, sentenza 21/03/2011, n. 2416Provvedimento: […] CI dalla carica di membro elettivo del Consiglio Superiore della Magistratura, in conseguenza del superamento del limite di età per il collocamento a riposo, ai sensi dell'art. 39 della legge 25 marzo 1958 n. 195. […] va rilevato come, ai sensi dell'art. 39 della stessa legge 195/1958, “il componente eletto dai magistrati che cessa dalla carica per qualsiasi ragione prima della scadenza del Consiglio superiore della magistratura è sostituito dal magistrato che lo segue per numero di preferenze nell'ambito dello stesso collegio”.Leggi di più...
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- perentorietà dei termini per la domanda di trattenimento in servizio·
- art. 16 D.Lgs. 30 dicembre 1992 n. 503
- 2. Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 16/11/2011, n. 6051Provvedimento: […] Si è costituito il dottor RL CI, ricorrente in primo grado, il quale ha in limine eccepito l'inammissibilità dell'appello per difetto di interesse, e nel merito ha poi analiticamente replicato ai motivi di impugnazione, chiedendone il rigetto; inoltre, egli ha proposto appello incidentale avverso la medesima sentenza deducendo in particolare: violazione di legge; violazione e/o falsa applicazione dell'art. 112 cod. proc. civ.; violazione e/o falsa applicazione dell'art. 39 della legge 25 marzo 1958, nr. 195, e s.m.i.; eccesso di potere (in relazione all'omessa pronuncia sulla domanda, articolata in primo grado con motivi aggiunti, di declaratoria di decadenza del dottor RR dalla carica di componente elettivo del C.S.M.).Leggi di più...
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- 3. Corte Cost., sentenza 30/01/2018, n. 10Provvedimento: […] 14.3.1.– Alla stregua di quanto previsto in origine dall'abrogato art. 7, comma 4, della legge n. 186 del 1982 per la magistratura amministrativa, anche per la magistratura ordinaria (in forza dell'art. 39 della legge n. 195 del 1958), in caso di cessazione anticipata dal mandato, operava e opera, infatti, il sistema dello scorrimento della graduatoria con il subentro del primo dei non eletti.Leggi di più...
- sussistenza.·
- introduzione del sistema delle elezioni suppletive·
- norma abrogatrice di altra·
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- prospettazioni ulteriori rispetto a quelle del giudice a quo·
- eccentricità della norma delegata rispetto al contenuto della delega·
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- 4. Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 07/01/2021, n. 215Provvedimento: Pubblicato il 07/01/2021 N. 00215/2021REG.PROV.COLL. N. 09328/2020 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 9328 del 2020, proposto da RC AV, rappresentato e difeso dagli avvocati Massimo Luciani e Patrizio Ivo D'Andrea, con domicilio digitale come da registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell'avvocato Massimo Luciani in Roma, al Lungotevere Raffaello Sanzio, n. 9; contro Consiglio Superiore della Magistratura, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso …Leggi di più...
- collocamento a riposo·
- Consiglio Superiore della Magistratura·
- atti amministrativi discrezionali·
- art. 104 Cost.·
- art. 135 cod. proc. amm.·
- giurisdizione·
- atti amministrativi vincolati·
- cessazione dalla carica·
- art. 7 cod. proc. amm.·
- competenza del giudice amministrativo·
- provvedimento amministrativo·
- tutela giurisdizionale·
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- diritto di elettorato passivo
- 5. Corte Cost., sentenza 07/02/2000, n. 34Provvedimento: N. 34 SENTENZA 3-7 FEBBRAIO 2000 LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: prof. Giuliano VASSALLI; Giudici: prof. Francesco GUIZZI, prof. Cesare MIRABELLI, prof. Fernando SANTOSUOSSO, avv. Massimo VARI, dott. Riccardo CHIEPPA, prof. Gustavo ZAGREBELSKY, prof. Valerio ONIDA, prof. Carlo MEZZANOTTE, avv. Fernanda CONTRI, prof. Guido NEPPI MODONA, prof. Piero Alberto CAPOTOSTI, prof. Annibale MARINI, dott. Franco BILE; ha pronunciato la seguente Sentenza nel giudizio di ammissibilità, ai sensi dell'art. 2, primo comma, della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1, della richiesta di referendum popolare per l'abrogazione della legge 24 marzo 1958, n. 195, …Leggi di più...
- ammissibilità della richiesta referendaria.·
- elezione del consiglio superiore della magistratura·
- chiarezza del quesito e degli effetti della proposta abrogazione·
- 'referendum' abrogativo