Art. 3. 1. Per le cessazioni dal servizio a decorrere dal 1 gennaio 1983, il trattamento di pensione annuo lordo diretto si determina in base alla retribuzione annua pensionabile risultante dall'articolo precedente, con l'applicazione dei coefficienti previsti nella tabella A, allegata alla presente legge, in corrispondenza degli anni utili a pensione.
2. Trova applicazione, nei riguardi delle cessazioni dal servizio di cui al comma precedente, il secondo comma dell'articolo 26 della legge 29 aprile 1976, n. 177 .
3. L'importo annuo della pensione diretta, come sopra determinato, e' comprensivo della tredicesima mensilita'.
Nota all' art. 3:
La legge n. 177/1976 , concerne "Collegamento delle pensioni del settore pubblico alla dinamica delle retribuzioni. Miglioramento del trattamento di quiescenza del personale statale e degli iscritti alle casse pensioni degli istituti di previdenza". Il testo dell'intero art. 26 di tale legge e' il seguente:
"Art. 26 (Minimi di pensione e di contribuzione).
Con effetto dal 1 gennaio 1976, l'importo delle pensioni dirette, indirette e di riversibilita', a carico della Cassa per le pensioni ai dipendenti degli enti locali, della Cassa per le pensioni ai sanitari e della Cassa per gli insegnanti in nessun caso si considera inferiore a lire 520.000 annue.
L'importo minimo predetto e' adeguato ogni anno ai sensi del precedente articolo 2.
Analogamente ogni anno sono adeguati, ai fini della liquidazione delle pensioni decorrenti da data non anteriore all'anno considerato, gli importi di L. 195.000 e di L. 156.000 di cui all' articolo 4 della legge 5 febbraio 1968, n. 85 .
Con effetto dal 1 gennaio 1976, per gli iscritti alla Cassa pensioni dipendenti enti locali ed alla Cassa pensioni insegnanti, la retribuzione annua contributiva in nessun caso puo' essere considerata inferiore a lire 400.000, aumentata dell'importo dell'indennita' integrativa speciale di cui all' articolo 1 della legge 27 maggio 1959, n. 324 , e successive modificazioni. L'ente si rivale verso il dipendente per il contributo personale riferito alla effettiva retribuzione annua percepita".
2. Trova applicazione, nei riguardi delle cessazioni dal servizio di cui al comma precedente, il secondo comma dell'articolo 26 della legge 29 aprile 1976, n. 177 .
3. L'importo annuo della pensione diretta, come sopra determinato, e' comprensivo della tredicesima mensilita'.
Nota all' art. 3:
La legge n. 177/1976 , concerne "Collegamento delle pensioni del settore pubblico alla dinamica delle retribuzioni. Miglioramento del trattamento di quiescenza del personale statale e degli iscritti alle casse pensioni degli istituti di previdenza". Il testo dell'intero art. 26 di tale legge e' il seguente:
"Art. 26 (Minimi di pensione e di contribuzione).
Con effetto dal 1 gennaio 1976, l'importo delle pensioni dirette, indirette e di riversibilita', a carico della Cassa per le pensioni ai dipendenti degli enti locali, della Cassa per le pensioni ai sanitari e della Cassa per gli insegnanti in nessun caso si considera inferiore a lire 520.000 annue.
L'importo minimo predetto e' adeguato ogni anno ai sensi del precedente articolo 2.
Analogamente ogni anno sono adeguati, ai fini della liquidazione delle pensioni decorrenti da data non anteriore all'anno considerato, gli importi di L. 195.000 e di L. 156.000 di cui all' articolo 4 della legge 5 febbraio 1968, n. 85 .
Con effetto dal 1 gennaio 1976, per gli iscritti alla Cassa pensioni dipendenti enti locali ed alla Cassa pensioni insegnanti, la retribuzione annua contributiva in nessun caso puo' essere considerata inferiore a lire 400.000, aumentata dell'importo dell'indennita' integrativa speciale di cui all' articolo 1 della legge 27 maggio 1959, n. 324 , e successive modificazioni. L'ente si rivale verso il dipendente per il contributo personale riferito alla effettiva retribuzione annua percepita".