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31 dicembre 2019
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15 luglio 2022
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28 settembre 2024
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Art. 100. Autorizzazione al pagamento di crediti pregressi 1. ((Con la domanda di accesso, anche nell'ipotesi di cui all'articolo 44, comma 1, lettera a), o successivamente, il debitore)) , quando e' prevista la continuazione dell'attivita' aziendale, puo' chiedere al tribunale di essere autorizzato, assunte se del caso sommarie informazioni, a pagare crediti anteriori per prestazioni di beni o servizi, se un professionista indipendente attesta che tali prestazioni sono essenziali per la prosecuzione dell'attivita' di impresa e funzionali ad assicurare la migliore soddisfazione dei creditori. L'attestazione del professionista non e' necessaria per pagamenti effettuati fino a concorrenza dell'ammontare di nuove risorse finanziarie che vengano apportate al debitore senza obbligo di restituzione o con obbligo di restituzione postergato alla soddisfazione dei creditori. Il tribunale puo' autorizzare, alle medesime condizioni, il pagamento delle retribuzioni dovute per le mensilita' antecedenti il deposito del ricorso ai lavoratori addetti all'attivita' di cui e' prevista la continuazione.
2. Quando e' prevista la continuazione dell'attivita' aziendale, la disciplina di cui al comma 1 si applica, in deroga al disposto dell'articolo 154, comma 2, al rimborso, alla scadenza convenuta, delle rate a scadere del contratto di mutuo con garanzia reale gravante su beni strumentali all'esercizio dell'impresa se il debitore, alla data della presentazione della domanda di concordato, ((anche nell'ipotesi di cui all'articolo 44, comma 1, lettera a),)) ha adempiuto le proprie obbligazioni o se il tribunale lo autorizza al pagamento del debito per capitale ed interessi scaduto a tale data. Il professionista indipendente attesta anche che il credito garantito potrebbe essere soddisfatto integralmente con il ricavato della liquidazione del bene ((...)) e che il rimborso delle rate a scadere non lede i diritti degli altri creditori.
2. Quando e' prevista la continuazione dell'attivita' aziendale, la disciplina di cui al comma 1 si applica, in deroga al disposto dell'articolo 154, comma 2, al rimborso, alla scadenza convenuta, delle rate a scadere del contratto di mutuo con garanzia reale gravante su beni strumentali all'esercizio dell'impresa se il debitore, alla data della presentazione della domanda di concordato, ((anche nell'ipotesi di cui all'articolo 44, comma 1, lettera a),)) ha adempiuto le proprie obbligazioni o se il tribunale lo autorizza al pagamento del debito per capitale ed interessi scaduto a tale data. Il professionista indipendente attesta anche che il credito garantito potrebbe essere soddisfatto integralmente con il ricavato della liquidazione del bene ((...)) e che il rimborso delle rate a scadere non lede i diritti degli altri creditori.
Commentari • 6
- 1. CGT II grado Puglia, sezione 4, sentenza 29 giugno 2026, n. 1997https://www.eius.it/articoli/ · 7 settembre 2026 · 1
FATTO 1. La società [ricorrente] s.p.a. proponeva ricorso avverso l'avviso di liquidazione dell'A.E. n. 2020/003/DI/000003420/0/001 per omesso versamento dell'imposta di registro. L'avviso di liquidazione dell'imposta di registro, con annesse sanzioni, ineriva il decreto ingiuntivo n. 3420/2020 depositato in data 30 luglio 2020 dal Tribunale di Bari a seguito di ricorso monitorio presentato dalla società innanzi citata. 2. La società ricorrente deduceva in particolare: difetto di motivazione; violazione del principio di alternatività tra imposta di registro ed IVA in ordine al pagamento degli interessi; violazione dell'art. 22 d.P.R. 131/1986 e degli artt. 15 e 17 d.P.R. 601/1973. …
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Giurisprudenza • 34
- 1. Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 20/10/2025, n. 8125Provvedimento: […] « I. Violazione e falsa applicazione degli artt. 100 e ss. del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza approvato con D.Lgs n. 14/2019. Incompetenza. Violazione dei generali principi di ragionevolezza e buon andamento dell'azione amministrativa. Eccesso di potere per contraddittorietà, illogicità, difetto di istruttoria e di motivazione, nonché travisamento dei fatti.Leggi di più...
- tutela degli interessi pubblici·
- art. 7 delibera ARERA 188/2012/E/COM·
- regolazione ARERA·
- principio di eguaglianza·
- art. 100 Codice Crisi d'Impresa·
- procedura concorsuale·
- vincolo di destinazione legale·
- art. 3 decreto legge n. 17/2022·
- art. 23 Costituzione·
- giurisdizione amministrativa·
- art. 12 CRDG·
- bonus gas·
- principio di solidarietà·
- art. 3 Costituzione·
- principio di libera concorrenza